La 25ª edizione si è svolta al Museo della Permanente di Milano. Il presidente della Fondazione Burri ha guidato la giuria nella scelta tra i 20 artisti finalisti
È Camilla Gurgone la vincitrice della 25ª edizione del Premio Cairo, il riconoscimento promosso dal mensile Arte e dedicato ai nuovi talenti dell’arte contemporanea.
La premiazione si è svolta lunedì 12 ottobre al Museo della Permanente di Milano, dove la giovane artista è stata scelta dalla giuria tra i 20 finalisti, selezionati a loro volta dopo una prima scrematura che aveva coinvolto circa 500 artisti.
A presiedere la giuria è stato ancora una volta Bruno Corà, presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, chiamato a guidare il gruppo di critici, direttori di musei ed esperti d’arte nella valutazione delle opere in concorso.
Una scelta che, come sottolineato dalla giuria, ha permesso di confrontarsi con «una generazione nuova e promettente».
A conquistare il Premio è stata Camilla Gurgone con l’opera “Latere”, che dal 18 ottobre sarà esposta proprio al Museo della Permanente insieme alle altre opere dell’artista.
La sua ricerca si muove attraverso linguaggi differenti, con una poetica che «spazia tra installazioni, immagini e performance» e utilizza in maniera consapevole anche le nuove tecnologie.
Il Premio Cairo conferma così il proprio ruolo di osservatorio sui linguaggi e sulle generazioni emergenti dell’arte contemporanea italiana, dando visibilità ad artisti che stanno costruendo il proprio percorso e la propria identità nel panorama artistico nazionale.
Una giuria di alto profilo
Accanto a Bruno Corà, la giuria della 25ª edizione era composta da Luca Massimo Barbero, presidente dell’Istituto di Storia dell’arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia; Mariolina Bassetti, Chairman di Christie’s Italia; Giovanna Fontanelli, presidente della Fondazione Luigi Rovati di Milano; Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze; Gianfranco Marianello, direttore dell’Area Musei di Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano; Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
A completare, in via eccezionale, la giuria è stato l’artista Emilio Isgrò, figura di riferimento dell’arte italiana contemporanea.
La cerimonia si è svolta davanti alle opere dei vincitori delle precedenti edizioni, esposte negli spazi della Permanente, creando idealmente un dialogo tra le diverse generazioni di artisti che negli anni hanno ricevuto il riconoscimento.
Per Bruno Corà, alla guida della giuria anche in questa importante edizione del Premio, si tratta di un ulteriore appuntamento nel percorso di attenzione e promozione dell’arte contemporanea che caratterizza l’attività della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri.
Con la vittoria di Camilla Gurgone, il Premio Cairo aggiunge quindi un nuovo nome alla propria storia, confermando la volontà di individuare e accompagnare nuove espressioni artistiche, mettendo in relazione ricerca contemporanea, sperimentazione e nuovi linguaggi.



