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Maltempo Citta’ di Castello: squadre operative e servizi viabilita’ del comune impegnstd in interventi di emergenza a Botina-Scalocchio

Oggi, le squadre operative del comune, servizi di viabilità e la Polizia Locale sono stati attivamente impegnati nella località di Botina-Scalocchio, situata nell’Appennino umbro-marchigiano, per fronteggiare le avverse condizioni climatiche che hanno colpito la zona. Gli interventi si sono concentrati principalmente sullo sgombero della neve e sul ripristino della viabilità, al fine di garantire la sicurezza degli automobilisti e l’accessibilità delle strade.

Le pattuglie della polizia locale hanno svolto un ruolo fondamentale nel monitorare il territorio, offrendo supporto alle squadre operative impegnate nelle operazioni di emergenza. Questa coordinazione è risultata cruciale, soprattutto in un contesto in cui la sicurezza pubblica deve essere preservata.

In un episodio segnalato lungo la strada apecchiese, un veicolo ha perso il controllo ed è finito in un fosso ai margini della carreggiata. Fortunatamente, non se sono registrati danni alle persone coinvolte, ma l’incidente sottolinea l’importanza di prestare attenzione alle condizioni stradali e di rispettare le indicazioni delle autorità.

Continueremo a seguire l’evolversi della situazione e a fornire aggiornamenti utili per la comunità.

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Al Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati. “Happyfhania” un veglione stile anni 80

L’ atmosfera che ricordava i mitici veglioni della Befana degli anni ’80 ha caratterizzato l’ Happyfhania organizzata negli storici saloni di Palazzo Bufalini dal ‘Disco friendship memory’ in collaborazione con Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati .

Particolarmente apprezzato il ricco buffet curato da ‘Tognaccioli Catering’ e opportunamente festosa la selezione musicale di Graziano Giaccaglia ,consumato animatore oltreché ineffabile d.j. Un successo totale destinato a produrre serate dall’ analogo stile.

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Scuola di arti e mestieri fra tradizione, storia e “hi-tech”: il 2026 si apre alla “Bufalini” all’insegna delle novità

Scuola di arti e mestieri fra tradizione, storia e “hi-tech”: il 2026 si apre alla “Bufalini” all’insegna delle novità a partire dai laboratori e dalla dotazione tecnica. In vista degli Open Days il 17 e 31 gennaio la Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini, una delle istituzioni scolastico-formative più longeve con 116 anni di attività alle spalle, si prepara ad aprire le porte ai futuri studenti con una serie di appuntamenti. Sarà l’occasione per mostrare da vicino gli spazi rinnovati, i laboratori professionali e gli interventi di efficientamento energetico che negli ultimi mesi hanno dato un volto nuovo all’istituto.

Negli esterni sono stati sostituiti tutti i corpi illuminanti con moderne lampade a led, mentre all’interno è stato rinnovato l’impianto di riscaldamento, con la predisposizione per l’installazione di nuove pompe di calore che renderanno la struttura ancora più efficiente e sostenibile. Parallelamente, è in fase di progettazione il nuovo complesso di uffici che troverà sede nei locali dell’ex “tipografia Bettacchioli, adiacente all’edificio principale. “Una scelta – dichiara il presidente Giovanni Granci – che consentirà di dedicare l’intera struttura scolastica alle attività didattiche, migliorando la qualità degli ambienti destinati a studenti e docenti. Gli spazi operativi della scuola sono ampi e diversificati.

Oltre alla direzione e agli uffici amministrativi, gli studenti hanno a disposizione un punto informativo aperto al pubblico, un’aula dedicata alla formazione online e ben otto classi dotate di lavagne multimediali di ultima generazione. L’area tecnologica comprende un laboratorio informatico con tredici postazioni e due laboratori per il disegno tecnico con diciotto postazioni ciascuno, pensati per sviluppare competenze oggi sempre più richieste”.

Accanto agli spazi didattici tradizionali, la “Bufalini” continua a distinguersi per l’offerta dei propri laboratori professionali: il laboratorio di falegnameria e doratura, due officine meccaniche con aula didattica integrata, un’officina per la riparazione dei veicoli, il laboratorio di parrucchieria e quello di estetica, fino ai due laboratori di cucina e sala-bar, completi di tutte le attrezzature necessarie per la preparazione e il servizio ristorativo. Tutti gli ambienti sono ospitati in una struttura adiacente alla scuola, con ingressi riservati e un ampio atrio pensato per i momenti di pausa.

La scuola può inoltre contare su spazi particolarmente rappresentativi come l’Officina della Lana, una sala congressi dedicata agli eventi formativi, e la Sala del Gusto, utilizzata per attività ristorative, degustazioni e iniziative legate al settore enogastronomico. “Gli Open Days offriranno una panoramica completa di tutto questo, permettendo alle famiglie e ai ragazzi di entrare nei laboratori, conoscere i docenti, vedere in azione le attrezzature e scoprire i percorsi formativi.

Sarà un’occasione importante – conclude il presidente Granci – per conoscere un ambiente che continua a crescere, investendo sulla qualità degli spazi, sull’innovazione e su una didattica sempre più orientata alla professione.”

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Citta’ di Castello: Nuvolo Centenario 1926-2026, entra nel vivo il programma degli eventi

Domenica 11 gennaio 2026 in Pinacoteca, l’inaugurazione della mostra del Primo Ciclo

Nel 2026 ricorre il centenario del maestro, Giorgio Ascani, Nuvolo (Città di Castello, 12 ottobre 1926 – 10 ottobre 2008). Associazione Archivio Nuvolo, in collaborazione con la famiglia Ascani e il comune di Città di Castello hanno organizzato per l’occasione una serie di eventi che riguarderanno principalmente la città natale dell’artista. Domenica 11 gennaio 2026, ore 16.30 presso la Pinacoteca Comunale di Città di Castello, verrà inaugurata presentazione ciclica.

Una mostra della durata di diciotto mesi, durante la quale ogni cinque settimane verrà cambiato l’allestimento della sala, di fatto saranno undici mostre diverse che proporranno l’intero lavoro di Nuvolo dalle prime Seroripie del 1952 ai Legni Collage del 2002, la maggior parte di queste opere sono inedite o esposte in rare occasioni. Primariamente l’allestimento riguarderà ‘Sala Nuvolo’; alcuni cicli prevendono anche il coinvolgimento della ‘Sala Nuove Acquisizioni’ o della ‘Manica Lunga’. Presentazione Ciclica terminerà il 23 maggio 2027.

Nuvolo Centenario è un progetto del comune di Città di Castello e di Archivio Nuvolo a cura di Bruno Corà, Aldo Iori, Lorenzo Fiorucci e Paolo Ascani, con il sostegno di regione Umbria, provincia di Perugia, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Accademia Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia; Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, Di Donna Galleries di New York; Archivio Corrado Cagli, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, MUA (Musei Umbri Alto Tevere), Poliedro Cultura, e il supporto di Cepu Arte. Ed è stato riconosciuto dal Ministero della Cultura come iniziativa di rilevante interesse culturale, attestandone il valore artistico e il contributo alla promozione del territorio.

“Apriamo ufficialmente il Centenario di Nuvolo, che ci accompagnerà con mostre e iniziative di livello nazionale, in tutto il 2026, rappresentandone a livello culturale uno dei progetti maggiori insieme alla partecipazione dello Stendardo di Raffaello alla mostra del MET di New York. Pur nel profilo internazionale dell’artista, Nuvolo ha conservato un forte legame artistico e umano con il territorio di origine. Il Centenario di Nuvolo rappresenta una ricorrenza significativa su cui convogliare risorse ed energie per il profilo dell’artista e per il suo legame con la città.

Al tempo stesso il Centenario è anche un’occasione di promozione esterna per il patrimonio culturale della città, e una vetrina internazionale per le collezioni contemporanee della Pinacoteca, sui cui l’Amministrazione è impegnata con un progetto specifico”. Luca Secondi, sindaco di Città di Castello e Michela Botteghi, assessore alla cultura. Nell’occasione sarà possibile acquistare presso la pinacoteca la tessera Centenario che consente l’ingresso a tutte le 17 mostre in programma.

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La diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro in festa per il trentesimo anniversario di episcopato per l’arcivescovo Riccardo Fontana

Il 6 gennaio 1996, nel giorno dell’Epifania, monsignor Fontana veniva ordinato vescovo dal papa san Giovanni Paolo II nella basilica di San Pietro a Roma. Gli auguri del vescovo Migliavacca e della Diocesi

La diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro ricorda martedì 6 gennaio 2026, solennità dell’Epifania, il trentesimo anniversario dell’ordinazione episcopale dell’arcivescovo emerito monsignor Riccardo Fontana.

Il presule, nato a Forte dei Marmi il 20 gennaio 1948 e ordinato sacerdote per l’arcidiocesi di Pisa il 2 luglio 1972, ha lavorato per molti anni nel servizio diplomatico della Santa Sede, fino a quando, nel 1995, ancora giovane sacerdote, fu nominato arcivescovo di Spoleto-Norcia e ordinato vescovo dal papa san Giovanni Paolo II il 6 gennaio 1996 nella basilica di San Pietro.

Egli resse la diocesi umbra fino all’estate del 2009, quando papa Benedetto XVI lo trasferì nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che ha guidato sino all’autunno del 2022 e dove ha scelto di rimanere al termine del suo ministero episcopale, continuando a partecipare alla vita della Diocesi e dedicandosi al servizio liturgico nella Cattedrale e nella parrocchia di San Domenico.

In questi ultimi mesi, l’arcivescovo Riccardo è stato colpito da alcuni seri problemi di salute, che, grazie anche alle cure e all’assistenza del personale medico e infermieristico dell’Ospedale di Arezzo, cui va il ringraziamento dell’intera comunità diocesana, sono adesso in via di remissione, e si è aperta per lui una fase di riabilitazione non breve ma che fa già registrare segnali di recupero incoraggianti: per questa ragione, il momento di festa in Cattedrale che era stato inizialmente programmato non potrà svolgersi.

«Domani, celebrando l’Epifania, ricorderemo in tutte le nostre comunità il trentesimo anniversario dell’ordinazione episcopale dell’arcivescovo Riccardo, e ringrazieremo Dio per il dono del suo ministero nella nostra diocesi e anche perché il Signore, accogliendo la nostra preghiera, lo ha accompagnato e sostenuto in questi mesi così impegnativi per la sua salute» ha dichiarato il vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, monsignor Andrea Migliavacca.

«In occasione di questo anniversario, e specialmente dopo questi mesi così difficili, avremmo desiderato di stringerci tutti attorno all’arcivescovo Riccardo in Duomo, ma per il momento non è possibile: lo facciamo, dunque, spiritualmente, rinnovando, in occasione delle celebrazioni di domani nelle parrocchie e nelle comunità, le nostre preghiere per la sua piena guarigione», ha detto il Vescovo, che ha poi proseguito ricordando che: «Ogni volta che vado a trovare monsignor Fontana gli trasmetto i messaggi di affetto e di vicinanza che la gente mi affida per lui, e questo gli è di grande incoraggiamento».La Diocesi rinnova all’arcivescovo Riccardo gli auguri per questo importante anniversario, assicurandogli la preghiera, la vicinanza spirituale e la gratitudine per il suo servizio da parte di tutta la comunità cristiana.

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Allerta Meteo: Annullate le discese in quota della Befana dei Vigili del Fuoco previste per il 6 gennaio

A seguito dell’allerta meteo diramata nelle ultime ore, il Comando dei Vigili del Fuoco di Perugia comunica, con rammarico, l’annullamento di tutte le discese in quota con tecniche alpinistiche previste per domani, martedì 6 gennaio 2026.
La decisione, presa per motivi di sicurezza legati alle previste condizioni atmosferiche avverse, interessa le spettacolari manovre dei pompieri che avrebbero dovuto calare la Befana dall’alto nelle seguenti piazze:

· Perugia (Piazza IV Novembre)
· Gubbio (Piazza Grande)
· Spoleto (Piazza Garibaldi)
· Città di Castello (Piazza Gabriotti)
· Gualdo Tadino (Piazza Martiri della Libertà)
· Todi (Piazza del Popolo)
· Foligno (Piazza della Repubblica)

Verifica in corso per la consegna delle calze

Per quanto riguarda la consegna delle tradizionali calze ai bambini, l’eventuale svolgimento e le relative modalità di sicurezza sono al momento in fase di valutazione da parte di ciascun Comune coinvolto. Una decisione definitiva sarà comunicata a seguito di un ulteriore aggiornamento meteorologico nella mattinata di domani, 6 gennaio.

Si invitano pertanto i cittadini a fare riferimento agli avvisi ufficiali che le singole Amministrazioni Comunali diffonderanno a partire dalle prime ore di domani, per conoscere l’effettiva conferma dell’evento, gli orari e i luoghi eventualmente stabiliti.

I Vigili del Fuoco ringraziano sin d’ora la cittadinanza per la comprensione, ribadendo che la sicurezza delle persone – sia del pubblico che degli operatori – rimane il principio guida di ogni decisione operativa

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Pallavolo: Altotevere nella tana di Reggio Emilia alla ricerca del riscatto

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Altro big-match per la squadra di Bartolini, che dopo la sconfitta interna contro Belluno è chiamata ad affrontare la prima della classe: “Rigiocare subito è la cosa migliore”, ha detto il coach

Resettare subito all’indomani di quanto avvenuto sabato scorso a San Giustino, anche se a distanza di soli tre giorni c’è la capolista Conad Reggio Emilia sul cammino della ErmGroup Altotevere nella seconda giornata di ritorno del campionato di Serie A3 Credem Banca, girone Bianco, che va in scena quasi per intero il giorno dell’Epifania. Per cercare l’immediato riscatto, insomma, non è proprio l’avversaria ideale.

Alle 18 di martedì 6 gennaio, biancazzurri impegnati sul taraflex del palasport “Giulio Bigi” in un altro big-match destinato a ridisegnare l’alta classifica. La vittoria in casa del Savigliano, combinata con l’impresa del Belluno, ha consolidato il primato dei reggiani, ora a +6 sui veneti e a +7 sulla ErmGroup; uno straordinario esempio di continuità, oltre che di consistenza tecnica, da parte della compagine allenata dal duo Zagni-Fanuli e trascinata in primis dai colpi dell’opposto Mian. Intanto, coach Marco Bartolini vuole risollevare il morale dei suoi: “Se guardiamo al risultato è per noi una serata da dimenticare – esordisce – però la pallavolo è anche questa. Ripartiamo da ciò che non siamo riusciti a fare contro il Belluno: bravi loro e complimenti a un’avversaria che ha saputo mettere in campo tutte le sue armi. Forse noi eravamo un po’ sotto ritmo: magari, abbiamo pagato in parte la sosta e allora ci faremo trovare pronti, perché è il momento di rialzare subito la testa.

Rigiochiamo a distanza di tempo ravvicinata ed è la cosa migliore in questo momento: dopo una prestazione del genere, la voglia di tornare in campo è subito tanta”. Anche se resta l’amaro in bocca per la secca sconfitta interna che ha inaugurato il 2026: “Mi dispiace per i ragazzi e per il mostro pubblico – dice Bartolini – nonostante siano passaggi che ci stanno nella vita di uno sportivo e di un allenatore. Eravamo consapevoli del fatto che potesse accadere; non sapevamo semmai come, ma non ne facciamo un dramma: non eravamo campioni prima, né siamo scarsi ora. Sappiamo cosa possiamo fare, quindi riavvolgo il nastro e guardo a Reggio Emilia, poi i conti li faremo alla fine”. Dalla ErmGroup Altotevere ci si attende una risposta quantomeno di carattere, tale da rendere interessante e combattuta la sfida e da fare in modo che chi la vincerà avrà dimostrato di essere il migliore.

Sulla formazione di partenza, l’unico punto interrogativo è legato alle condizioni del centrale Quarta e verrà sciolto solo all’ultimo istante. Per il resto, Biffi in regia, Marzolla opposto, Compagnoni al centro assieme a Quarta o in alternativa ProcelliAlpini Cappelletti a lato e Pochini in alternanza con Chiella nel ruolo di libero. La partita sarà diretta dal primo arbitro Marco Pasin di Borgaro Torinese e dal secondo arbitro Antonio Testa di Padova.

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Città di Castello: flop della serata di Capodanno in Piazza, Andrea Lignani Marchesani interroga la Giunta

Città di Castello, il 5 gennaio 2025 – Il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Andrea Lignani Marchesani, ha presentato un’interrogazione formale riguardo l’esito del recente evento di Capodanno in Piazza, tenutosi la notte tra il 31 dicembre 2025 e l’1 gennaio 2026. L’iniziativa, che ha sempre rappresentato un momento di aggregazione e festeggiamenti per la comunità, quest’anno ha vissuto una partecipazione sorprendentemente scarsa.

Come evidente dalla documentazione allegata, con immagini che mostrano la piazza semideserta sia all’ora di mezzanotte che alle 2 del mattino, il tradizionale evento ha sofferto notevolmente a causa di fattori climatici avversi, quali le temperature rigide, e della limitata offerta di locali pubblici aperti nella zona di Piazza Matteotti. Inoltre, il cambiamento nelle abitudini sociali ed i vincoli normativi legati all’uso di alcolici e vetro hanno senza dubbio influito sulla presenza della cittadinanza.

Lignani Marchesani ha sottolineato come questo calo di partecipazione non debba essere ignorato, sollecitando una riflessione profonda sulla necessità di ripensare eventi simili. In particolare, ha interrogato il Sindaco su due punti cruciali: il costo totale del Capodanno in Piazza, comprensivo di spese per impianti, sicurezza e compensi per gli artisti coinvolti, e la valutazione sulla sostenibilità futura di tale manifestazione, suggerendo di esplorare formule alternative più inclusive e attraenti per tutti i segmenti sociali.

Il testo dell’interrogazione

Al Signor Sindaco di Città di Castello 

                               Oggetto : interrogazione (flop serata di Capodanno in Piazza)

Il sottoscritto Consigliere comunale,

                                            PREMESSO

che nella notte tra il 31 dicembre 2025 e l’1 gennaio 2026 si è svolta la tradizionale serata di Capodanno in Piazza con intrattenimento danzante e discorso istituzionale del Sindaco allo scoccare della Mezzanotte

che i capodanni in Piazza hanno vissuto importanti stagioni a cavallo del Millennio riscontrando Piazze piene e al limite della capienza come trend di costume e anche in assenza di special guest che potessero attrarre pubblico

che ad oggi detta tendenza è in evidente contrazione sia alla luce delle legittime e sacrosante ordinanze anti alcol e anti vetro sia per mutazione di fenomeni di costume preservando esclusivamente quelle piazze che hanno avuto importanti attrazioni canore con cantanti importanti e/o oggetto di dirette televisive nazionali

che Città di Castello non è sfuggita a questa tendenza e il Capodanno appena trascorso ne è stato un evidente dimostrazione con scarsissime presenze acuita anche dalle temperature assolutamente basse e dall’apertura di un solo locale pubblico nella Piazza Matteotti e zone limitrofe

che il permanere di un evento di piazza ha anche evidenti risvolti sociali data la gratuità dell’evento

che detta situazione va affrontata in maniera serena evitando guerre delle presenze non corrispondenti al vero 

che si allegano alla presente foto della Piazza alle ore 2 e alle ore 24 (come si evince dai fuochi d’artificio sullo sfondo)

                                                  INTERROGA LA S.V.

a) sul costo del Capodanno in Piazza comprensivo di impianti, sicurezza, straordinari della Polizia locale e onorario del complesso l’Alternativa

b) sulla necessità di una riflessione sul permanere di un simile evento e sull’eventuale necessità di trovare formule alternative a disposizione di tutti i livelli sociali

Città di Castello, 5 gennaio 2025

Il Consigliere interrogante

Andrea Lignani Marchesani

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XXIV° edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale, un bilancio da record

La città dei presepi. In tanti in fila ad ammirare vere e proprie opere d’arte in cattedrale. Si profila un bilancio record per la XXIV° edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale, fra le prime in Italia per numero di espositori, oltre 170 e scuole artistiche-artigianali rappresentate, che chiude i battenti domani, martedi 6 gennaio giorno dell’Epifania nella cripta del duomo inferiore, 500metri quadrati di storia plurisecolare che custodiscono i corpi dei patroni Florido e Amanzio, insieme alle reliquie di san Crescenziano (III sec.). In primo ordine i visitatori che hanno superato già quelli ottimi del 2024, fra turisti, tifernati, scuole di ogni ordine e grado, associazioni, istituti e intere famiglie da tutta la regione e da fuori. “Nei prossimi giorni daremo conto del bilancio completo ma fin da ora possiamo affermare con un pò di orgoglio, che questa edizione ha superato sotto diversi aspetti , tutti i record precedenti, continuando il trend di crescita esponenziale in particolare negli ultimi anni”, precisano a “caldo, visibilmente soddisfatti, Lucio Ciarabelli e Claudio Conti, rispettivamente, presidente e vice dell’”Associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini”.

“I visitatori che hanno superato quelli dell’anno passato, poi le recensioni tutte positive circa la qualità delle opere esposte , tali da farci capire che abbiamo trovato la via giusta con le scelte fatte. Non era scontato. Abbiamo avuto presenze prestigiose – proseguono – nuove proposizioni che sono risultate vincenti, vecchie conferme che con l’infinito bagaglio di esperienze si sono dimostrate basilari. Importanti poi sono stati i temi toccati attraverso l’opera presepiale che hanno fatto riflettere sul messaggio universale e senza tempo che hanno trasmesso ai visitatori. Insomma un mix di scuole che hanno dato la possibilità ad ogni visitatore di capire ed apprezzare tutte quelle presenti in Italia”, concludono Ciarabelli e Conti nel ringraziare il vescovo, Luciano Paolucci Bedini e la diocesi per la disponibilità e la preziosa collaborazione dimostrata negli anni. “Ancora una edizione con continui risultati straordinari in termini di presenze e notorietà anche su media e tv a livello nazionale – hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e gli assessori Michela Botteghi e Letizia Guerri – rappresenta un punto di forza a livello economico e turistico non solo per il comprensorio comunale ma l’intera Provincia e Regione, con un particolare riferimento all’utilizzo nel periodo natalizio di molte strutture ricettive.

In oltre due decenni la mostra internazionale di arte presepiale, ci ha accompagnato nella transizione, approfondendo temi, diffondendo la passione per questo simbolo della devozione popolare, arricchendo il calendario cittadino di eventi, ricordandoci che alcune costruzioni dell’uomo resistono alle mode e anzi rappresentano bussole di orientamento nella navigazione a vista di ognuno”, hanno concluso sindaco e assessore”. Grazie al Presidente Lucio Ciarabelli, al vice Claudio Conti e a tutti i soci che da tanti anni lavorano con passione e competenza a una creatura frutto della creatività e amore per le tradizioni tifernati del compianto Gualtiero Angelini, fondatore e anima della rassegna”. Entrando nella suggestiva cripta della basilica cattedrale, il visitatore può immergersi nell’atmosfera natalizia ed incamminarsi in un percorso di straordinaria bellezza storico-artistica, quasi fosse un museo dedicato al “presepe”, inteso non solo come tradizione e simbolo dell’artigianato ed eccellenza nazionale della laboriosità, ma come arte unica della creazione, lavorazione di simboli che spesso travalicano la sfera prettamente religiosa per lanciare messaggi sociali e di attualità, universali. Sono circa 170 le opere in “vetrina”, in rappresentanza di 65 maestri artigiani presepisti e associazioni provenienti da tutta Italia e dall’estero. Storia e tradizione impreziosite anche dalla presenza accanto alla cattedrale, del suo campanile cilindrico, 43 metri di altezza con un diametro medio di 7 metri ed uno spessore medio della muratura di 1 metro, uno dei rari esempi di struttura cilindrica che lo rende particolare, caratteristico ed assolutamente inconfondibile. Di grande rilievo una raccolta di circa 30 statue di Gesù Bambino opere di artisti degli ultimi 300 anni.

“Fra i bambinelli, la maggior parte sono quelli della natività – spiega, Vincenzo Saccardo, dell’Associazione presepistica Irpina – fra cui alcuni molto antichi, due del ‘700 e cinque dell’ottocento.” Fra loro figura anche una Madonna bambina. Si nota il bimbo di Praga, altri bimbi benedicenti e quelli cosidetti da bacio. Le misure variano dai 5 ai 60 centimetri. I vestiti sono rigorosamente di seta antica con passamaneria in filo d’oro. I Gesù bambini del ‘700 sono in legno rifiniti con gesso di Bologna, gli occhi di vetro, le basi sono antiche ed alcune riprese in foglia d’oro. Una sezione della prestigiosa rassegna è interamente dedicata alla collezione Gualtiero Angelini, indimenticato dirigente del comune di Città di Castello, ideatore e promotore instancabile della manifestazione: un pensiero speciale nella ricorrenza del decimo anno dalla sua prematura scomparsa. In vetrina anche una delle novità da guinness dei primati rappresentata da un grande presepe Laziale di 5 metri per 4 e 2 di altezza, realizzato dall’Associazione Amici del presepio di Monte Porzio Catone (RM) sul tema del Giubileo con gli 800 anni di San Francesco. Presenti poi, artisti provenienti dal Veneto con una meravigliosa rassegna di diorami ambientati nei luoghi più simbolici della regione con particolare attenzione ai monumenti di Venezia. Non potevamo mancare anche i tappetari di Camaiore reduci dai successi di Malta, Barcellona e Noto e che vedranno concretizzare nel 2025, la richiesta di entrare a far parte del patrimonio dell’Unesco.

Le esposizioni, rispettando il rigore della storia e tradizione, toccano anche situazioni con riflessioni attuali come ad esempio il tema dell’ambiente con una significativa opera di Paolo Durante di Maddaloni, il tema del consumismo, con la riflessione dettata dal lavoro di Giovanni Rosati di Monteprandone. Di sicuro interesse infine un bellissimo presepe realizzato dal maestro Vincenzo Saccardo nella sua bottega di Avellino, con l’intenzione di mantenere le tradizioni popolari, contadine, ed industriali del territorio, dedicato alla figura delle “tabacchine”, le donne lavoratrici simbolo della filiera del tabacco (a cui è stata dedicata a Città di Castello la piazza antistante la Pinacoteca comunale).

La mostra è ideata ed organizzata dall’associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini” di Città di Castello, con il sostegno del comune di Città di Castello, della Regione Umbria, dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Citta’ di Castello, Camera di Commercio di Perugia, ed è oramai riconosciuta come una tra le manifestazioni più prestigiose e qualificate a livello nazionale ed internazionale. Il catalogo della mostra è stato realizzato da Cartoedit srl. Info: Ufficio Informazioni Turistiche, Corso Cavour, 5 – 06012 Città di Castello (PG) – Tel. 0758554922 – 0758529254 – turismo@comune.cittadicastello.pg.it, www.presepicastello.org, www.cittadicastelloturismo.it,

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Grande partecipazione e successo per il Concerto “Musica, Amicizia e Solidarietà” che si è tenuto a Pistrino il 3 gennaio

Si è svolto con grande partecipazione di pubblico e vivo apprezzamento il Concerto “Musica, Amicizia e Solidarietà”, tenutosi sabato sera presso il Tempio del Sacro Cuore di Pistrino, promosso dal Comune di Citerna in occasione dell’Epifania.

La chiesa, gremita in ogni ordine di posti, ha fatto da cornice a una serata di alto profilo artistico ed emotivo, confermando ancora una volta come la musica sappia essere strumento di unione, amicizia e condivisione all’interno della comunità.

Protagonista dell’evento è stato Luca Ludovici, musicista di riconosciuto valore, già clarinettista e membro del Coro del Teatro La Fenice di Venezia, che ha condiviso il palco con amici e colleghi in un programma raffinato e coinvolgente. Si sono esibiti: Sabrina Sannipoli, Andrea Marzà, Fabio Battistelli, Stefano Falleri, Angelo Benedetti, Roberto Bianchi, Sandro Lazzeri, Paolo Marcello Venzi, con la preziosa partecipazione del Cor Ensemble Femminile. Le trascrizioni musicali sono state curate da Andrea Alvisi.

“È stato un momento di grande intensità e partecipazione – ha dichiarato il Sindaco di Citerna, Enea Paladino – che dimostra quanto la nostra comunità sappia rispondere con entusiasmo a iniziative culturali di qualità, capaci di unire musica, amicizia e solidarietà. Ringrazio tutti gli artisti e coloro che hanno reso possibile questa serata”.


Soddisfazione espressa anche dall’Assessore alla Cultura Valentina Ercolani, che ha sottolineato come “Eventi come questo rappresentino pienamente la visione culturale dell’Amministrazione comunale: valorizzare i talenti, creare occasioni di incontro e offrire alla cittadinanza momenti autentici di bellezza e condivisione. In questo senso, la presenza del coro femminile Cor Ensemble ha avuto un valore particolarmente significativo, testimoniando l’importanza della partecipazione femminile nella vita culturale del territorio e la forza della musica corale come espressione di comunità, ascolto e collaborazione”.

Parole di apprezzamento sono giunte anche dal parroco Don Olimpio Cangi, che ha ringraziato musicisti e organizzatori “per aver trasformato il Tempio del Sacro Cuore in un luogo di armonia non solo musicale, ma anche spirituale e comunitaria”.

Il Concerto “Musica, Amicizia e Solidarietà” si conferma così un appuntamento di grande valore culturale e umano, capace di lasciare un segno profondo nel cuore dei presenti e di rafforzare il legame tra musica, territorio e comunità.

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“GreenUP – esercizi contro il Greenwashing” DIDApress, 2025, domenica 11 gennaio al Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati

Nell’ambito della IV edizione de Le Domeniche del Circolo, si terrà un evento imperdibile per tutti gli appassionati di sostenibilità e architettura. Domenica 11 gennaio alle ore 18.00, presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, sarà presentata la ricerca interdisciplinare “GreenUP – esercizi contro il Greenwashing”, a cura di Giacomo Pirazzoli, architetto e docente presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze.

Il programma prevede anche interventi significativi da parte di Isabella Dalla Ragione e Matteo Bartolini. Sarà presente Giuseppe Bernicchi, Vice Sindaco del Comune di Città di Castello, per portare i suoi saluti istituzionali. L’evento sarà introdotto dal Presidente del Circolo Avv. Gregorio Anastasi e dalla curatrice dell’iniziativa, dott.ssa Catia Cecchetti.

Giacomo Pirazzoli, laureato cum laude e con una carriera internazionale, presenterà il suo progetto “Green Up”, già attivo a Rio de Janeiro, volto a riportare la natura nelle aree urbane attraverso i giardini verticali. La partecipazione è gratuita, ma vista la capienza limitata, è necessaria la prenotazione all’indirizzo eventi@circolotifernate.it o al numero 339 7203829. Non mancate!

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La stagione teatrale del Teatro Dante prosegue con “Gin Game”

Pamela Villoresi e Giuseppe Pambieri in scena giovedì 8 gennaio

Giovedì 8 gennaio prosegue la stagione teatrale del Teatro Dante con uno spettacolo di grande intensità e raffinata ironia: “Gin Game” di Donald L. Coburn, con Pamela Villoresi e Giuseppe Pambieri, per la regia di Giampiero Francese.

Vincitore del Premio Pulitzer, Gin Game è un’opera di straordinaria vivacità emotiva che affronta con intelligenza e profondità il tema della solitudine nella terza età, intrecciando momenti di sottile comicità a passaggi di forte tensione emotiva. I protagonisti sono Weller e Fonsia, due anziani ospiti della stessa casa di riposo, entrambi privi di legami e amicizie. Weller si offre di insegnare a Fonsia il gioco del gin, ma la donna apprende rapidamente, al punto da vincere sistematicamente ogni partita. Quella che inizialmente appare come una semplice distrazione si trasforma presto in una sfida serrata, in cui il gioco diventa metafora di un confronto più profondo.

Tra una mano e l’altra, i dialoghi si aprono alle rispettive storie di vita, facendo emergere fragilità, fallimenti e ferite mai rimarginate. La competizione si fa sempre più aspra, fino a trasformarsi in un duello psicologico in cui ciascuno cerca di affermarsi sull’altro, amplificando debolezze e frustrazioni. Grazie all’interpretazione intensa e misurata di Pamela Villoresi e Giuseppe Pambieri, Gin Game offre al pubblico uno spettacolo capace di far sorridere e riflettere, restituendo con autenticità la complessità dei rapporti umani e il bisogno di relazione.

Inizio spettacoli ore 21. Prevendita attiva presso la Biblioteca a partire da due giorni prima di ogni spettacolo. Biglietti in vendita presso la Biblioteca Comunale Dionisio Roberti – 0575 732434

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Installazione di nuove antenne lungo la linea ferroviaria ex FCU: Interrogazione dei consiglieri comunali Elda Rossi e Riccardo Leveque (Fratelli d’Italia)

Installazione di nuove antenne lungo la linea ferroviaria ex FCU – richiesta di chiarimenti su iter autorizzativo, rispetto dei regolamenti comunali e valutazioni ambientali: interrogazione dei consiglieri comunali Elda Rossi e Riccardo Leveque (Fratelli d’Italia). “Premesso che negli ultimi mesi sono state installate, o risultano in fase di installazione, nuove antenne lungo il tracciato della linea ferroviaria ex FCU, in particolare nelle aree di Trestina, San Secondo, Umbertide e nel territorio di Città di Castello.

Tali strutture risultano ben visibili e hanno suscitato segnalazioni e perplessità da parte di cittadini e residenti, anche per l’impatto visivo e paesaggistico. Le antenne sembrerebbero essere funzionali all’implementazione del sistema ERTMS/ETCS, tecnologia ferroviaria europea per la gestione e il controllo del traffico ferroviario. Considerato che – precisano Rossi e Leveque nel dispositivo presentato – pur riconoscendo l’importanza strategica dell’ERTMS/ETCS per la sicurezza e l’interoperabilità del sistema ferroviario, resta necessario garantire il rispetto delle procedure di informazione e coinvolgimento degli Enti locali.

I comuni sono dotati di specifici regolamenti comunali per l’installazione degli impianti di telecomunicazione, volti a tutelare il territorio, il paesaggio e la salute pubblica, in presenza di nuove infrastrutture fisse, specie in aree sottoposte a possibili vincoli ambientali o paesaggistici, è necessario verificare l’eventuale assoggettabilità a valutazioni ambientali o autorizzazioni specifiche.

Per queste motivazioni, Rossi e Leveque, interrogano il sindaco e la giunta, per sapere “se l’installazione delle suddette antenne sia stata preventivamente comunicata alle sedi istituzionali competenti, e in particolare al Comune, e con quali atti formali; se tali installazioni rispettino pienamente il Regolamento comunale sulle antenne e sugli impianti di telecomunicazione, nonché gli strumenti urbanistici vigenti; se vi sia stato un passaggio preventivo in Commissione consiliare competente, o se sia prevista una comunicazione istituzionale al consiglio comunale, al fine di illustrare le motivazioni dell’intervento e le sue caratteristiche tecniche; se sia stata condotta una valutazione di compatibilità ambientale e paesaggistica, e se le aree interessate siano soggette a vincoli ambientali, paesaggistici o di altra natura; quale sia il soggetto responsabile dell’intervento (RFI, altro gestore dell’infrastruttura o soggetto terzo) e quali siano i tempi previsti per il completamento delle installazioni; se l’Amministrazione intenda promuovere momenti di informazione pubblica per chiarire ai cittadini la natura degli interventi e i loro effetti sul territorio.”

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Pallavolo: Altotevere, Alpini ammette: “Contro questo Belluno c’era poco da fare”

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Il laterale della ErmGroup riconosce la netta superiorità dei veneti: “Fin dall’inizio la nostra battuta non ha funzionato, poi però loro hanno dominato su tutti i fondamentali”

Un ko netto nella sua portata, quello che la ErmGroup Altotevere ha incassato fra le mura amiche contro il Belluno nella prima giornata di ritorno del campionato di Serie A3 Credem Banca, girone Bianco. I parziali rendono ancora più rotonda la vittoria dei veneti, che si sono ripresi il secondo posto dominando la scena al palasport di San Giustino e i tre set hanno conosciuto dinamiche similari: ben presto, infatti, i ragazzi di coach Mastrangelo hanno preso il via e i biancazzurri non sono stati capaci di bloccare la loro fuga.

Termina così dopo otto vittorie piene (e un solo set al passivo) la pur sempre eccezionale striscia positiva dell’Altotevere, che peraltro non subiva uno 0-3 da 13 mesi esatti: anche allora fu contro il Belluno, ma in trasferta, il 1° dicembre 2024. Non solo: la ErmGroup non perdeva in casa per 0-3 una partita di campionato dal 30 ottobre 2022, cioè da oltre tre anni; quel giorno a imporsi fu la Sol Lucernari di Montecchio Maggiore, anche se a livello di partite ufficiali c’è un precedente più recente, datato 10 gennaio 2024, quando nella gara secca dei quarti di finale fu la Smartsystem Fano a imporsi con lo stesso risultato.

Il Belluno si conferma “bestia nera” della ErmGroup: sei sfide e zero vittorie contro i “rinoceronti”, con soltanto un punto racimolato nel 2-3 del febbraio 2023 in trasferta. Altra curiosità particolare, legata sempre al Belluno: nella gara di ritorno della passata stagione e nelle due di quest’anno in regular season, la ErmGroup non è mai riuscita a realizzare un ace, il che la dice lunga, considerando il fatto che la battuta è uno dei punti di forza della compagine di Bartolini. “Contro questo Belluno c’era poco o nulla da fare – ha commentato lo schiacciatore Matteo Alpini – perché avevamo impostato la partita fin da subito all’attacco, cercando di imporre il nostro gioco e davanti al pubblico amico, ma in battuta siamo andati male fin dall’inizio e ciò a mio avviso ha fatto la differenza: i primi 3-4 punti loro sono stati frutto di errori nostri dai nove metri, quindi abbiamo reso la vita più facile a un’avversaria che non aveva certo bisogno di regali.

Non siamo quindi partiti come avevamo deciso di fare e ci può stare: non sempre tutto viene come vorremmo, poi però loro sono stati superiori in tutti i fondamentali”. Uno di questi è stato determinante già nelle battute di avvio: il muro. “Sì, è vero – sottolinea Alpini – e aggiungerei anche la correlazione muro-difesa: hanno letto bene le nostre azioni di gioco e ci hanno attesi sempre composti”. Il calendario impone adesso più che mai di voltare pagina: martedì 6 gennaio si torna già sul taraflex e stavolta è quello della capolista Conad Reggio Emilia. “Speriamo intanto di recuperare Augusto Quarta, caduto proprio sopra il mio piede: è una pedina che ci serve tantissimo.

Per il resto, sappiamo bene di che pasta è fatta Reggio Emilia, come del resto sapevamo anche chi era Belluno. Ci volevamo misurare contro le squadre di vertice – ricorda il laterale toscano – e questa prova non è andata bene, per cui speriamo di riscattarci prossimamente”.

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Incidente a Città di Castello: conducente rimane incastrata all’interno della propria auto, necessario l’imtervento dei Vigili del Fuoco

Oggi, 4 gennaio 2026, intorno alle ore 15:00, si è verificato un incidente stradale in via Aretina, nel comune di Città di Castello. I Vigili del fuoco hanno raggiunto il luogo dell’incidente per gestire la situazione e prestare soccorso al conducente, rimasto incastrato all’interno del veicolo.

Le operazioni di estricazione sono state condotte contempestività. Dopo diversi minuti di lavoro, sono riusciti a liberare la donna dall’auto, che presentava diverse ferite ma fortunatamente era cosciente ed e’ stata trasportata d’urgenza presso l’ospedale cittadino per ricevere le cure necessarie.

Oltre ai Vigili del fuoco, sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale, che hanno provveduto a regolare il traffico ea effettuare i rilievi del caso per accertare la dinamica dell’incidente.

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Citta’ di Castello: proposta di modifica della denominazione della Uscita E45 “piastra logistica”. Claudio Serafini (misto) interroga la Giunta

Il Consigliere Comunale Claudio Serafini (misto) ha sollevato un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta, riguardante la denominazione dell’uscita E45 in località Cerbara, attualmente indicata come “Piastra Logistica AltoTevere”.

“La proposta di ridenominare questa uscita a “Città di Castello Nord” sottolinea la necessità di un maggiore riconoscimento per la nostra città e l’area che la circonda.

Attualmente, la rete stradale italiana è fondamentale per collegare le varie aree urbane e industriali. La denominazione delle uscite autostradali riveste un ruolo cruciale non solo per l’indicazione geografica, ma anche per l’immagine e lo sviluppo economico delle zone interessate. La posizione strategica dell’uscita di Cerbara, infatti, rappresenta un punto di accesso diretto per chi si dirige verso il centro di Città di Castello e, di conseguenza, potrebbe beneficiare enormemente di una denominazione più identificativa e coerente con il territorio”.

Serafini ha fatto notare come già esistano altre uscite sulla E45 con nomi simili, come “Città di Castello Sud” e “Città di Castello”, evidenziando un’incongruenza che potrebbe essere risolta attraverso questa modifica. La proposta mira non solo a migliorare la segnaletica stradale, ma anche ad attrarre investimenti e visitatori, contribuendo così alla crescita economica e al rilancio dell’area.

“La richiesta formale sarà indirizzata all’ANAS, ente competente per le infrastrutture stradali, affinché possa prendere in considerazione questa modifica. L’auspicio è che tale iniziativa venga supportata non solo dagli organi comunali, ma anche dalla cittadinanza, nella consapevolezza dell’importanza di una corretta valorizzazione del nostro territorio”.

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Pallavolo: Altotevere, Belluno resta un tabù

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I veneti si impongono nettamente a San Giustino e proseguono la serie positiva contro i biancazzurri, che perdono anche il secondo posto in classifica

Si interrompe dopo otto vittorie consecutive la striscia positiva della ErmGroup Altotevere, che cade in casa (0-3) sotto i colpi di Belluno, autentica bestia nera dei biancazzurri. Un ko doloroso per come é maturato, visto che i veneti hanno nettamente dominato l’incontro e per il fatto che Altotevere ha subito il sorpasso in classifica, dovendo rinunciare al secondo posto. Martedì la formazione di Bartolini andrà a fare visita alla capolista Reggio Emilia. 

CRONACA 

Altotevere si presenta in campo con il sestetto titolare, Alpini e Cappelletti ai lati, Biffi al palleggio, Quarta e Compagnoni al centro, Marzolla opposto e la coppia di liberi Pochini-Chiella. Belluno risponde la diagonale Marsili-Giannotti, al centro Basso e Mozzato, a lato Corrado e Loglisci, libero Hoffer. L’Altotevere, reduce da otto vittorie consecutive non parte benissimo e si capisce subito che la battuta (zero ace alla fine) non sarà il punto di forza. Belluno picchia a rete e alza spesso il muro. Le distanze iniziano a farsi importanti sin dai primi scambi (6-13). Bartolini richiama i suoi ma la gara è in salita. Marzolla prova a dare scossa, il muro dei veneti è insuperabile. Belluno allunga a più nove (10-19). Entra Favaro per Cappelletti.

Il set ormai è compromesso e gli ospiti lo chiudono sul 15-25. Nel secondo set la ErmGroup parte meglio ma dura poco. Belluno, trascinata da Basso e Corrado, ritrova subito la strada maestra (5-8). Le distanze sono meno nette. Cappelletti e Marzolla ci provano, ma Altotevere resta impreciso in battuta e non punge in attacco. Alpini è in difficoltà, così come Compagnoni. Bartolini vuole evitare che Belluno allunghi ancora e chiama il time out (9-14). Altotevere ha un moto d’orgoglio e prova a riavvicinarsi (13-16). La speranza di riequilibrare il match dura poco. I veneti tornano a ruggire (13-19) con Loglisci mattatore. È il preludio al raddoppio, che arriva di lì a poco sul 16-25. Nel terzo set, Bartolini presenta Favaro al posto di Alpini.

I biancazzurri partono bene ma sul Bellino non ci mette molto a ritrovare il vantaggio (5-8). Le dinamiche sono sempre le stesse: i veneti comandano e Altotevere fatica a tenere le distanze. Biffi si innervosisce e becca il giallo. La partita ormai è segnata (16-25) e poco prima della fine ecco per giunta la tegola: Quarta cade sul piede di Alpini e si procura una distorsione alla caviglia, lasciando il posto a Procelli. Da verificare le sue condizioni, anche se a stretto giro di tempo un suo recupero appare poco probabile. Belluno sbanca con merito il palazzetto di San Giustino. Altotevere interrompe la sua serie positiva, ma non è un dramma. I ragazzi Bartolini avranno modo di rifarsi già martedì a Reggio Emilia.

INTERVISTE

Matteo Alpini, schiacciatore della ErmGroup Altotevere: “Avevamo impostato la partita cercando di aggredire fin da subito i nostri avversari, ma la battuta in questa circostanza non ha funzionato. Anzi, abbiamo fin da subito sbagliato servizi che hanno dato fiducia a Belluno, dimostratasi poi superiore in ogni fondamentale, specie a muro”.

Marco Bartolini, allenatore della ErmGroup Altotevere: “Stasera non siamo stati ovviamente all’altezza della situazione, ma come non eravamo fenomeni quando vincevamo, adesso non siamo diventati dei brocchi. Il turno di riposo potrebbe averci tolto qualcosa a livello di ritmo, ma nel percorso di una stagione ci sta: adesso pensiamo a Reggio Emilia”.

TABELLINO

ERMGROUP ALTOTEVERE – BELLUNO 0-3

(15-25, 16-25, 16-25)

ERMGROUP ALTOTEVERE: Tesone, Cipriani, Biffi 1, Marzolla 9, Favaro 2, Chiella (L2), Procelli, Alpini 10, Compagnoni 1, Pochini (L1) ricez. 54%, Cappelletti 7, Quarta 5. Non entrati: Cherubini, Marra. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.

BELLUNO: Mozzato 8, Marsili 4, Hoffer (L1) ricez. 75%, Giannotti 8, Basso 12, Corrado 13, Cengia, Loglisci 10. Non entrati: Pozzebon, Bortoletto, Michielon, Berger, Tosatto (L2). All. Vincenzo Mastrangelo e Andrea Vanini.

Arbitri: Antonino Di Lorenzo di Palermo e Martin Polenta di Filottrano. 

ALTOTEVERE: battute sbagliate 12, ace 0, muri 3, ricezione 40% (perfetta 18%), attacco 38%, errori 24.

BELLUNO: battute sbagliate 9, ace 5, muri 10, ricezione 75% (perfetta 44%), attacco 58%, errori 12.

Durata set: 21’, 26’ e 28’, per un totale di un’ora e 15’.

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Città di Castello: il Consorzio ProCentro invita i cittadini a partecipare all’Iniziativa “Adotta un Albero”

Adotta un albero di natale.  Originale iniziativa dei commercianti del consorzio ProCentro che invitano  i cittadini a partecipare all’iniziativa “Adotta un albero” per garantire nuova vita agli abeti acquistati dal consorzio per decorare le vie del centro storico durante le festività natalizie con tanto di fiocco rosso sulla punta. E’ scritto a chiare note sulla locandina che sta facendo il giro dei social-network: chi lo desidera potrà adottare gratuitamente un abete, portarlo a casa e piantarlo nel proprio giardino o in uno spazio adatto, contribuendo così a rendere la città più verde e sostenibile. “Alberi che hanno reso speciale il Natale e reso ancora più bello il nostro centro storico sotto le luminarie potranno così continuare a crescere e vivere anche dopo le feste.

Un piccolo gesto per l’ambiente, un grande gesto per il futuro”, ha sottolineato il Presidente del Consorzio ProCentro,  Flavio Benni, che ringrazia tutti i consiglieri del consorzio che hanno pensato a questa bella iniziativa e hanno deciso di renderla subito operativa. “Vi aspettiamo dal 7 al 10 gennaio, quando sarà possibile prendere uno o più abeti direttamente nel centro storico, per dare una nuova casa agli alberi.” Il presidente e i consiglieri sono disponibili ad essere contattati per qualsiasi informazione. Non è la prima volta che i commercianti del centro si rendono protagonisti di iniziative di carattere sociale ed ambientale a testimonianza del loro attaccamento ai valori e simboli della comunità locale ed in questo caso alla tutela dell’ambiente come accaduto lo scorso anno con la  manifestazione “fiori in città”,  un evento a che ha trasformato ad inizio estate le vie, le piazze e gli angoli più suggestivi del centro storico in veri e propri giardini a cielo aperto.

Il presidente del Consorzio, Flavio Benni, ringrazia l’assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri per il costante supporto dimostrato anche in questo periodo di festività che ha visto alternarsi diverse riuscite iniziative.

“La collaborazione ormai collaudata con il consorzio pro centro – ha dichiarato l’assessore Letizia Guerri, nel plaudire all’appello pro adozione alberi di Natale – ha sempre fatto da traino alle numerose iniziative organizzate nel corso dell’anno, sinergia che ci consentirà di dare vita anche nel 2026 ad ulteriori eventi di promozione della nostra bellissima città”.

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