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Con la “pasquella” la città ha fatto festa. Fisarmonica, chitarre, mandolino, mantelli, abiti e canti popolari

Con la “pasquella” la città ha fatto festa. Fisarmonica, chitarre, mandolino, mantelli, abiti e canti popolari. Come ornai ogni anno, nel primo fine settimana di gennaio, è tornata la pasquella, organizzata dalla società rionale Mattonata. Un vero e proprio tour festoso tra vie e piazze del centro tifernate animato da 20 “stornellatori” del popolare e storico rione, vestiti secondo usi e costumi d’epoca. L’antico canto della Pasquella, è tornato ieri a riempire le vie del centro storico cittadino fin quasi all’ora di cena per la gioia dei tifernati, dei bambini e lo stupore di alcuni turisti che hanno ricevuto in regalo dolci e piccoli doni. Nel corso della serata sono stati raccolti fondi che verranno utilizzati per l’organizzazione della festa in favore degli ospiti della residenza per anziani Muzi-Betti che si svolgerà, domani, martedì 6 gennaio giorno dell’Epifania presso la stessa residenza a partire dalle ore 16.

L’occasione è per festeggiare la prima “Pasqua” dell’anno: il nome della manifestazione popolare deriva infatti dall’espressione “Pasqua Epifania”, poiché secondo una consolidata usanza tutte le più importanti festività venivano abitualmente definite tali. Vestiti di tutto punto, con i classici mantelli e cappelli neri, fisarmonica, chitarra e mandolino, gli “stornellatori” si sono esibiti a scena aperta per le vie e piazze nel cuore della città. Quelli de “La Mattonata” sono per altro campioni degli “stornelli” e delle tradizioni secolari, poichè negli anni scorsi per ben due volte consecutive si sono aggiudicati a Cascia, il primo posto nella rassegna interregionale delle “Pasquarelle”.

Per una parte del percorso si e’ aggiunta anche l’assessore Benedetta Calagreti che ha partecipato con senso di appartenenza e coinvolgimento ad uno degli eventi simbolo della tradizione plurisecolare tifernate manifestando gratitudine a nome del sindaco Luca Secondi e della giunta al presidente della società rionale Dino Braganti a tutto il consiglio ed in particolare all’allegra compagnia di musicisti e stornellatori a cui si sono aggiunti anche altri rappresentanti di rioni cittadini. “La Pasquella e’ un pezzo di storia della nostra comunità che mantiene vivo in tutti noi l’orgoglio di appartenenza ai colori, ai simboli, alla tradizione”, ha dichiarato Calagreti sottolineando anche l’aspetto solidale legato alla annuale vicinanza alla residenza protetta Muzi Betti, con la bella iniziativa il giorno dell’Epifania.

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Venezuela, PD Umbertide: “No alle guerre e alla “legge del più forte”

“Maduro, in Venezuela, da anni, ha instaurato un regime feroce e inaccettabile ma credo sia necessaria una presa di posizione chiara dell’Italia rispetto all’attacco statunitense. E’ logico che si tratta di un’azione militare dagli effetti potenzialmente destabilizzanti per la regione e per l’ordine internazionale.”

Inizia così la nota stampa del Partito Democratico di Umbertide, che riporta le parole del Segretario comunale Filippo Corbucci. “Ci troviamo di fronte un ulteriore arretramento delle regole condivise tra gli Stati e – si legge nella nota stampa – quanto accaduto rafforza una visione dei rapporti internazionali fondata sulla forza. La legge del più forte (la più ingiusta), quella promossa da Trump, purtroppo, continua a imporsi in un mondo in cui la guerra viene trattata come pratica ordinaria contro Stati e popolazioni.

Quali sarebbero le motivazioni ufficiali dell’intervento? Occorre fare forse un’analisi più ampia. Dietro il richiamo alla lotta al traffico di stupefacenti ci potrebbe essere «l’intento di esercitare – da parte degli USA – un controllo sulle ingenti risorse primarie del Venezuela»? Trump ha appena dichiarato (fonte: La Repubblica), infatti, che gli USA governeranno il Venezuela “fino alla transizione” e che le multinazionali americane gestiranno il petrolio venezuelano.

Palazzo Chigi, (fonte: ibidem), ha definito l’intervento americano “legittimo”. In una dichiarazione e in un contatto diretto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, Schlein ha sottolineato la necessità di una presa di posizione chiara da parte dell’Italia. La Segretaria nazionale del PD ha quindi riaffermato la posizione del partito in difesa del diritto internazionale e della sovranità degli Stati e poi ha insistito sulla necessità che l’Italia contribuisca a un dibattito internazionale che condanni l’uso della forza unilaterale e promuova soluzioni diplomatiche.

Schlein ha quindi combinato l’allarme per la crisi con una chiara condanna dell’aggressione, chiedendo al governo italiano trasparenza e chiarezza nella gestione della risposta diplomatica alla situazione venezuelana. Noi – come PD Umbertide – condanniamo fermamente la logica della guerra e della “legge del più forte”. Il quadro internazionale si fa sempre più drammatico: l’aggressione di Putin all’Ucraina continua a mietere vittime civili; l’amministrazione Trump mette a repentaglio il diritto internazionale con attacchi armati in Nigeria, in Siria e in Iran, minaccia la Groenlandia, Panama e nuovamente l’Iran; a Gaza si continua a mettere in campo una logica genocidaria non solo per gli attacchi armati, ma anche per la carestia, attivamente sostenuta da decisioni esecrabili del governo Netanyahu che ha persino messo al bando 37 ONG internazionali e riconosciuto unilateralmente il Somaliland, contribuendo all’instabilità di una regione già martoriata come il Corno d’Africa.

Noi – conclude la nota – lavoreremo sempre in sintonia per la pace e la giustizia, impegnandoci politicamente a portare la voce anche nei piani più alti, affinché l’Italia sia considerata sempre tra i paesi che hanno costruito e lavorato per la pace anche a livello internazionale.”

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Riaperti termini per la co-programmazione di interventi per la disabilità tra Comune ed enti del terzo settore: domande fino al 13 gennaio 2026

L’amministrazione comunale di Città di Castello ha riaperto i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al procedimento di “Istruttoria pubblica per l’individuazione di Enti del Terzo settore disponibili alla co-programmazione ai sensi dell’art. 55, comma 2, del d.lgs. n. 117/2017 – Ambito di approfondimento: disabilità, con focus sugli interventi e sui servizi rivolti alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e alle loro famiglie”.

Entro non oltre le ore 14.00 di martedì 13 gennaio 2026, gli enti del terzo settore interessati dovranno presentare richiesta di invito al procedimento di co-programmazione, compilata e sottoscritta dal legale rappresentante, utilizzando il modello “Allegato B” o il modello “Allegato B1”, secondo le modalità previste dall’avviso pubblico. Tutte le informazioni e la modulistica relative all’avviso sono disponibili sul portale istituzionale dell’ente al link https://trasparenza.comune.cittadicastello.pg.it/archivio105_procedure-dal-01012024_0_52337_984_1.html .

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Le modifiche ai servizi di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta previsti per l’Epifania a Città di Castello, San Giustino, Citerna, Pietralunga e Monte Santa Maria Tiberina

Sogepu ha concordato con gli assessorati all’Ambiente dei Comuni di Città di Castello, San Giustino, Citerna, Pietralunga e Monte Santa Maria Tiberina le modifiche ai servizi di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” nella giornata dell’Epifania, martedì 6 gennaio 2026.
A Città di Castello, il rifiuto umido-organico non sarà ritirato nel centro storico, nella zona sud (Trestina, San Secondo, Promano, Cinquemiglia, Santa Lucia, Cornetto, Fabbrecce, Garavelle, San Maiano), nella zona area vasta 2 (Breccione, Lugnano, Petrelle, Bonsciano, San Pietro a Monte e San Leo Bastia). Nella zona rossa (Quartiere Ecologico, Riosecco, Zona “Polizia Stradale”, Graticole e Salaiolo), nella zona nord (Titta, Badiali, Cerbara, Giove, Piosina e Lerchi) e nelle zone industriali (utenze domestiche e non domestiche) la raccolta del rifiuto non recuperabile non verrà effettuata.

A San Giustino, Citerna e Pietralunga non sarà ritirato il rifiuto non recuperabile, mentre a Monte Santa Maria Tiberina non sarà effettuata la raccolta dell’umido-organico.
Per informazioni sulla programmazione e sullo svolgimento dei servizi, gli utenti potranno contattare Sogepu al numero verde 800.132152.

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Dopo l’Epifania, i bambini della scuola dell’infanzia di Montedoro riprenderanno la propria attività nelle sale della parrocchia Madonna del Latte in attesa del nullaosta dell’Usl Umbria 1 al rientro nella sede di San Pio X

Dopo l’Epifania, mercoledì 7 gennaio, gli allievi della scuola dell’infanzia di Montedoro riprenderanno la propria attività insieme alle maestre nelle sale della parrocchia Madonna del Latte, dove sono stati trasferiti lo scorso primo dicembre a seguito della chiusura precauzionale della sede del quartiere San Pio X per la presenza del batterio della Legionella riscontrata dalle analisi dell’Usl Umbria 1. E’ quanto ufficializza il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, chiarendo che bambini e docenti proseguiranno le lezioni nelle aule messe a disposizione dalla Diocesi e allestite dal Comune, fino alla comunicazione dei risultati definitivi degli ultimi campionamenti effettuati dall’Usl Umbria 1. La coltivazione dei batteri necessaria a riscontrare l’eventuale permanenza dell’agente infettivo richiederà infatti ancora alcuni giorni.

Fino al nullaosta delle autorità sanitarie al rientro nell’edificio scolastico di San Pio X, con la direzione del Primo Circolo Didattico San Filippo è stato concordato, pertanto, di prolungare la permanenza dei bambini nella sede provvisoria, dove continueranno a usufruire dei servizi di ristorazione e trasporto scolastico messi a disposizione dal Comune. Alla scuola dell’infanzia di Montedoro sono iscritti 98 bambini e nel servizio lavorano 14 insegnanti e 3 operatrici ATA. Della vicenda si è parlato anche in consiglio comunale, dove il sindaco Secondi ha riposto all’interrogazione presentata dal capogruppo di FI Tommaso Campagni.

L’esponente della minoranza, che aveva presentato l’istanza nell’immediatezza della scoperta del batterio della Legionella, di fronte ai provvedimenti poi assunti dal Comune ha chiarito di “voler comprendere con spirito costruttivo quello che può essere fatto a livello preventivo, con interventi e a analisi per capire la situazione igienica generale delle scuole, sia di infanzia che primarie, a Città di Castello”. “E’ stata programmata una ricognizione per valutare lo stato dell’arte nei vari istituti, considerando che la Legionella è un batterio che presenta una pericolosità per la salute tale da preoccupare famiglie e a insegnanti?”, ha chiesto Campagni, sottolineando la necessità di sapere se sia possibile “procedere ai controlli sanitari del caso, verificare l’idoneità delle pulizie giornaliere di tutte le scuole e il rispetto dei valori normativi nell’erogazione idrica”. Nel far presente come il caso di Legionella che ha interessato Città di Castello non sia isolato, ma abbia coinvolto recentemente altri comuni e anche strutture assistenziali, il sindaco Secondi ha ricondotto la proliferazione del batterio piuttosto all’acqua stagnante in situazioni climatiche miti, che alle condizioni delle tubature.

“Appena siamo stati informati dall’USL Umbria 1 – ha spiegato il primo cittadino – siamo intervenuti come da protocollo e abbiamo velocemente allestito una soluzione alternativa, non tanto per la necessità di procedere alla sanificazione, che è di per sé molto rapida, quanto piuttosto per concedere il tempo utile al completamento delle operazioni di campionatura, che richiedono ogni volta circa 14-15 giorni per la coltivazioni dei batteri”. “Con il nostro Ufficio Scuola abbiamo individuato le sale parrocchiali della Madonna del Latte, perché avevano già dimostrato la propria idoneità nel caso del trasferimento dell’asilo nido La Coccinella per permettere i lavori di ristrutturazione della sede di San Pio X”, ha proseguito Secondi, cogliendo l’occasione per rivolgere “un plauso al personale comunale che in 2-3 giorni, compreso il fine settimana, ha allestito ex novo i locali in sinergia con la direzione di San Filippo per non creare un disservizio”. Il sindaco ha poi chiarito che all’USL Umbria 1 è già stata data la piena disponibilità a condurre ogni iniziativa sia ritenuta utile a garantire la sicurezza degli altri plessi scolastici del territorio comunale. “E’ giusto precisare, comunque, che si tratta normalmente di situazioni occasionali, sganciate dal sistema delle pulizie, che peraltro funziona”, ha puntualizzato Secondi.

“La vicenda – ha concluso il sindaco – ha testimoniato una volta di più che il rapporto tra USL Umbria1, istituzioni pubbliche e scolastiche è estremamente funzionale, collaborativo e in grado di attivarsi con una capacità di intervento notevole”. Il consigliere Campagni ha accolto favorevolmente la risposta, prendendo atto con soddisfazione dell’efficacia della sinergia tra Comune e USL Umbria 1.

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Rinfondazione Comunista Alto Tevere: “rincari e accise, lavoratori e pendolari pagano il conto della propaganda della Meloni e delle destre” 

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Il 2026 si apre nel peggiore dei modi per milioni di italiane e italiani. Una stangata da circa 900 milioni di euro pesa su famiglie e lavoratori attraverso l’aumento delle accise sul gasolio, l’incremento dei costi delle polizze auto accessorie e dei pedaggi autostradali. Piccoli ritocchi, li definisce la destra. Ma sommati rappresentano un colpo secco alle tasche di chi vive di reddito e non di rendita.

Siamo di fronte a un paradosso politico clamoroso. Le accise, per anni demonizzate come simbolo dell’oppressione fiscale, non solo non vengono eliminate, ma vengono rafforzate. A pagare sono ancora una volta lavoratori e pendolari. Non i grandi patrimoni, non le rendite, non gli extraprofitti. E così, per effetto dell’aumento dei costi di trasporto, aumenteranno anche i prezzi dei beni alimentari.

Paradosso nel paradosso: in Umbria le destre raccolgono firme contro l’aumento delle tasse regionali, mentre tacciono sulle scelte del governo Meloni, che restano comunque l’origine di gran parte dei rincari che colpiscono famiglie e lavoratori. 

Il racconto ufficiale continua a parlare di sicurezza, identità, nemici esterni. Intanto crescono solo le spese per il riarmo, mentre si chiede “responsabilità” ai cittadini e si evita accuratamente un confronto serio su evasione fiscale, extraprofitti e progressività del sistema tributario.

La destra al governo ha scelto la via più semplice e più ingiusta: fare cassa senza chiamarla tassa. Gli slogan e le chiacchiere della Meloni tali sono rimasti, la realtà continua puntuale a presentare il conto alla pompa di benzina, al casello autostradale, in agenzia assicurativa. Sempre agli stessi. 

Rifondazione comunista Alto Tevere – Federazione di Perugia 

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Arcaleni (Castello Cambia):  “Quanti alloggi pubblici saranno davvero assegnati alle 165 famiglie che ne hanno diritto?”

Preso atto che il 22 dicembre u.s. è stata approvata in via definitiva la graduatoria relativa all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nel Comune di Città di Castello, ci chiediamo quante di queste richieste troveranno effettiva risposta. Per questo ho presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale, per comprendere la situazione e se questa graduatoria sia solo un atto dovuto e formale o ci siano effettivamente i presupposti concreti per dare una casa a quanti hanno dimostrato di averne diritto.

Nella determina dirigenziale è chiaramente specificato che 165 richieste sono arrivate, tutte meritevoli di accoglimento , quindi con il diritto di vedersi assegnato un alloggio popolare, per cause economiche e sociali.

Un numero importante di famiglie in difficoltà abitativa ed economica, che però con molta probabilità non troverà soddisfazione: l’emergenza abitativa è un problema che viene da lontano e il nostro Comune non fa eccezione.

 A fronte di questa esigenza, chiediamo all’Amministrazione comunale come si sia mossa in questi anni e cosa abbia fatto per chiedere e ottenere da  ATER, soggetto regionale che gestisce gli alloggi pubblici, la sistemazione degli alloggi presenti nel nostro Comune : rileviamo infatti che ATER ha presentato da pochi giorni il nuovo Piano Industriale, che contrasterà l’emergenza abitativa con il finanziamento di più di 430 alloggi (tra ristrutturazioni e nuovi), con tempi di consegna distribuiti lungo l’arco di Piano con un investimento di ca. 147 mln€ (Fondi Europei, nazionali e Ater).

Inoltre si prevede il ripristino della quasi totalità degli alloggi non locabili (ca. 1270 unità) che potrebbe soddisfare circa il 30% della domanda proveniente dal territorio umbro (ca. 4200 nuclei che hanno presentato una domanda di un alloggio popolare e sono in attesa).

Quante risorse sono state ottenute per le famiglie di Città di Castello?

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Martedì 6 gennaio a Città di Castello, a “befana dei pompieri”

 
La Befana “acrobata” e volante fra le torri e campanili della città: dal palazzo comunale ai 38 metri della torre civica. Una tradizione tanto attesa, soprattutto dai bambini, che a distanza di oltre 20 anni si rinnova e rende unico un appuntamento, fra i primi in Umbria con la storia grazie alla abilità ed esperienza dei Vigili del Fuoco e l’Associazione “Pennetti Pennella”, con il presidente, Oriano Anastasi.  La “befana dei pompieri”, martedi 6 Gennaio, volerà nella notte di Città di Castello per planare in piazza Gabriotti, pronta a regalare come sempre sorrisi e dolci ai bambini. Come da copione collaudato alle ore 18 circa andrà in scena regolarmente l’abituale e spettacolare volo a circa 40 metri di altezza tra la torre civica e il campanile del comune grazie alla professionalità e maestria di  12 vigili del fuoco  del Distaccamento di Citta’ di Castello (specializzati in tecniche SAF, speleo alpino fluviale con il responsabile Massimo Mancinelli) guidato da Capo Reparto, Gianpaolo Ciuchi ed il funzionario provinciale delegato I.A., Francesco Biancalana.  

La befana apparirà al pubblico alle ore 18.00, accompagnata dallo speaker, Leonardo Caprini, che dal palco racconterà istante per istante le emozioni dell’esibizione accompagnato dalla musica. Una volta a terra l’amata vecchietta con la scopa distribuirà ai bambini caramelle e abbracci affettuosi, insieme all’augurio di un sereno anno nuovo. Ci sarà prima un intrattenimento dalle ore 17.30 dal gioco e animazione con i bambini “aspettando la befana”. Al patrocinio del comune e al protagonismo dei Vigili del Fuoco si legherà l’opera di volontariato di tante realtà del territorio: l’Associazione A.RI.RE (radioamatori Città  di Castello), tutti i gruppi di Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana, Sogit, Associazione Nazionale Carabinieri nucleo di Città di Castello,  Pubblica Assistenza Tifernate, Lions Club Città di Castello, Rotary Club Città di Castello, Società Rionale Mattonata e San Giacomo e Club 8.3. Nel ringraziare il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, architetto, Valter Cirillo e il capo distaccamento locale Gian Paolo Ciuchi unitamente a tutti i vigili impegnati nella manifestazione, il sindaco, Luca Secondi e l’assessore al Turismo e Commercio, Letizia Guerri, evidenziano “la riconoscenza per tutti coloro che a vari livelli di competenza daranno il proprio contributo alla riuscita della serata con generosità e senso di appartenenza alla comunità”.

“Ringraziamento anche all’Ufficio Commercio, alla Polizia Locale e alle forze dell’ordine e di polizia”. Nel frattempo è stata emessa una ordinanza la numero 433 che prevede il divieto di transito e di sosta con rimozione forzata compreso autorizzati (eccetto mezzi in urgenza ed emergenza e per i mezzi tecnici necessari allo svolgimento della manifestazione), su tutta piazza Gabriotti corso Cavour e obbligo di svolta a destra su via del popolo verso via Plinio il Giovane  per il giorno martedi 6 gennaio 2026 a partire dalle ore 09,00 alle ore 20,00 e comunque fino al termine della manifestazione.

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Città di Castello: il 2025 in cifre del Presidente del Consiglio Comunale, Luciano Bacchetta: 27 sedute consiliari e attività delle diverse commissioni a pieno regime

27 sedute di consiglio comunale (oltre due al mese), 18 conferenze dei capogruppo e poi le sedute delle commissioni consiliari, 8 per la “programmazione economica”, 5 per la “assetto del territorio”, 4 per la commissione “servizi”, 1 per la “affari istituzionali” e 4 per la commissione “controllo e garanzia”. Ed ancora 100 delibere di consiglio di cui 66 atti amministrativi, 18 mozioni e 9 ordini del giorno. E’ il bilancio dell’attività 2025 del consiglio comunale di Città di Castello tracciato dal presidente Luciano Bacchetta, che evidenzia con soddisfazione “l’elevata qualità del lavoro svolto tutti i mesi per la comunità locale, sempre con lo spirito costruttivo, nel rispetto dei ruoli, che ha caratterizzato i consiglieri dell’assemblea elettiva, il cui operato è centrale per il funzionamento della macchina pubblica e per la vita della realtà cittadina.”

Il presidente Bacchetta ringrazia tutti coloro che a vari livelli di competenza, con impegno e disponibilità hanno consentito all’ufficio di presidenza di poter operare sempre a pieno regime avvalendosi del contributo prezioso e puntuale del segretario generale, Bruno Decenti e del servizio di segreteria. “L’attività istituzionale nel corso del 2025 è stata particolarmente intensa ed i dati significativi in crescita rispetto al 2024, relativi alle sedute consiliari, le conferenze dei capogruppo, le commissioni, unitamente alle delibere, atti amministrativi, mozioni ed ordini del giorno, lo stanno a testimoniare” – ha dichiarato il presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta, sottolineando il ruolo importante che il massimo consesso cittadino svolge nella tutela della democrazia e del confronto politico, rappresentando una garanzia di trasparenza rispetto alle decisioni e deliberazioni che vengono prese dalla giunta e dall’amministrazione comunale”.

“Il 2026 sarà senza dubbio un anno significativo per l’attività del consiglio comunale tenendo conto del fatto che è l’anno che precede le elezioni amministrative previste presumibilmente per la primavera del 2027”. Il presidente del consiglio comunale infine ha confermato con orgoglio anche la positiva continuità che ha avuto il progetto denominato “Costituzione ai diciottenni”, che prevede l’acquisto di opuscoli della Carta Costituzionale Italiana da inviare ai giovani del territorio al compimento del 18° anno di età, unitamente a un messaggio di auguri a firma dell’ufficio di presidenza del consiglio comunale. “Nel corso del 2025 sono state inviate 351 carte costituzionali ai diciottenni nati nell’anno 2007: un bel segnale per il futuro dei nostri giovani” – ha concluso Bacchetta.

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“Scugnizza”: un grande spettacolo di danza a Città di Castello. Domenica 11 gennaio, alle ore 18.00, agli al teatro degli accademici illuminati

Presentato lo spettacolo “Scugnizza”, che la Compagnia Italiana di Operette porterà in scena domenica 11 gennaio, alle ore 18.00, al Teatro degli Accademici Illuminati in collaborazione con il Consorzio Castello Danza e con il sostegno del Comune di Città di Castello. In scena 22 giovanissimi allievi delle scuole di danza del territorio, con il contributo, per la prima volta, della Scuola comunale di musica G. Puccini

Presentato stamattina lo spettacolo “Scugnizza”, che andrà in scena l’11 gennaio alle ore 18.00 al Teatro degli Accademici Illuminati nell’ambito del Progetto Formativo Operetta, giunto ormai alla quarta edizione, che vede protagonista la Compagnia Italiana di Operette, in collaborazione con il Consorzio Castello Danza, con il sostegno del Comune di Città di Castello e, per la prima volta, con il contributo della Scuola di Musica G. Puccini.


L’operetta in tre atti di Mario Costa, su libretto di Carlo Lombardo, sarà presentata a Città di Castello per un pubblico ormai esperto del genere, che attende trepidante di ammirare sul palco anche i giovani talenti tifernati, appartenenti alle scuole del Consorzio Castello Danza.
Saranno ben 22 i giovanissimi allievi delle scuole del Consorzio, ovvero bambini di età compresa tra i nove ed i tredici anni, ad esibirsi al fianco dei professionisti della compagnia, nella duplice veste di ballerini e cantanti. Selezionati tramite audizione e formati per oltre due mesi a ritmi intensi e serrati fra lezioni di danza e canto, gli allievi saranno, con il loro entusiasmo, i veri protagonisti di questa esperienza formativa che culminerà nello spettacolo in scena, nei prossimi giorni, al Teatro degli Illuminati.


Presenti in conferenza stampa l’assessore comunale alla Cultura Michela Botteghi, che ha espresso una nota di merito rispetto alla collaborazione progettuale che si è andata ad arricchire del contributo della Scuola di Musica diretta dal maestro Fabio Battistelli e fiore all’occhiello del comparto culturale cittadino. “L’assessorato alla Cultura – ha sottolineato Botteghi – ha sempre sostenuto, fin dal suo nascere, questa iniziativa singolare e quanto mai significativa a favore della crescita esperienziale dei giovani, credendo anche e soprattutto nel valore del Consorzio Castello Danza come esempio di unità e coesione artistica territoriale”.


Il maestro Fabio Battistelli ha auspicato che l’esperienza dedicata ai giovani ragazzi, tramite le lezioni di canto impartite dalla maestra Giovanna Pazzaglia, “possa fungere da volano all’avvicinamento di nuovi talenti alla Scuola di Musica, anche in funzione di un completamento formativo rispetto ad altri interessi artistici già manifestati”. “La Puccini – ha detto – intende attivarsi proprio su questo canale per aiutare a perfezionare la formazione artistica dei talenti delle scuole di danza”.


Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente del Consorzio Castello Danza, Maria Cristina Goracci, presente in conferenza stampa insieme a Silvia Del Bene e Sara Papa, direttrici di due delle cinque scuole consorziate. “Puntare sui giovani e garantire loro occasioni di formazione diverse e straordinariamente coinvolgenti come quella che stanno sperimentando, grazie all’affiancamento di veri professionisti, aumenta l’orgoglio, il valore e la finalità dell’unione delle scuole, esempio raro se non unico nel panorama coreutico nazionale”, ha affermato la presidente.
Maria Teresa Nania, impresaria della Compagnia Italiana di Operette, ha voluto ripercorrere brevemente la storia di questa collaborazione, stilando un bilancio più che positivo rispetto alle passate edizioni. La vera sfida di questa nuova stagione è stata il coinvolgimento di un numero importante di elementi e soprattutto molto giovani. “Abbiamo dedicato ovviamente più tempo e maggiore attenzione alla cura del percorso formativo dei giovani allievi per garantire un approccio più sicuro e sereno al palcoscenico”, ha evidenziato Nania.

“Insieme alla capo balletto Elisabetta Aiello, perno delle tante giornate di prova – ha puntualizzato l’impresaria – abbiamo optato per riadattamenti di scena funzionali che consentissero ai giovani ‘scugnizzi’ di essere perfettamente integrati con tutto il comparto artistico dei professionisti”.


Presente in conferenza stampa anche una rappresentanza di genitori e bambini che hanno voluto manifestare ed esprimere tutta la loro gioia e soddisfazione nell’aver preso parte a questo importante progetto formativo, che ha favorito anche momenti di socializzazione ed avvicinamento amicale fra i partecipanti.


Scugnizza sarà in scena domenica 11 gennaio, alle ore 18.00, presso il Teatro degli Accademici Illuminati. Sono ancora disponibili biglietti per lo spettacolo, in prevendita al numero 392.7772112. Il botteghino del Teatro comunale degli Accademici Illuminati sarà aperto venerdì 9 gennaio, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, e domenica 11 gennaio, dalle 16.00 alle 18.30.

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Lo Schiaccianoci e altre storie. Sabato 3 gennaio 2026 al Cinema Teatro Astra di San Giustino​ il Sestetto Poco Fa​

Sabato 3 gennaio, al Cinema Teatro Astra di San Giustino, andrà in scena “Lo Schiaccianoci e altre storie”, un concerto del Sestetto Poco Fa, ensemble composto da noti e apprezzati musicisti provenienti da diverse zone dell’Alta Valle del Tevere – una dimostrazione di come la musica possa valorizzare lo spirito di amicizia e collaborazione sul territorio. Il nome della formazione nasce come acrostico dagli strumenti che la compongono: Denise Tamburi (flauto e ottavino), Lorenzo Ronti (sax soprano, che sostituisce eccezionalmente l’oboe per questa occasione), Mario Comanducci (clarinetto), Mirko Alessio Umani (percussioni), Paolo Fiorucci (fisarmonica) e Lorenzo Tosi (organo e pianoforte).​

Potrebbe dirsi “un concerto per tutta la famiglia” lo spettacolo pensato per continuare a rivivere in musica la magia del periodo natalizio, attraverso un programma che promette un viaggio musicale fresco e coinvolgente, alternando brani dal sapore natalizio, d’ispirazione sacra e non solo, a sorprendenti contaminazioni dal mondo del cinema. La serata si articolerà in due sezioni principali: una dedicata alle celebri musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij da “Lo Schiaccianoci”, il balletto natalizio per antonomasia, capace di evocare il clima festoso delle danze di fine anno. Poi una serie di classici temi natalizi in chiave di fantasia e un medley delle colonne sonore più amate dei classici Disney farà rivivere a tutti, grandi e piccoli, il fascino e la magia dei film che hanno accompagnato tante feste in famiglia.​

Il concerto, patrocinato dal Comune di San Giustino, rientra nel calendario de “L’Isola di Natale”, calendario di tutte le iniziative promosse sul territorio comuale da vari enti e istituzioni. L’evento rappresenta un’ulteriore occasione di incontro e condivisione in una cornice speciale: il Cinema Teatro Astra, che ha riaperto la sua sala cinematografica oltre alle tante attività culturali e sociali nel 2017, tornando a offrire una programmazione completa e confermandosi luogo di cultura e aggregazione per tutta la cittadinanza.

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Un anno in cifre e statistiche: il 2025 dei servizi demografici fra progetti di digitalizzazione dei registri e censimento della popolazione per servizi sempre più a portata di cittadino

Un anno in cifre e statistiche. Nel corso dell’anno 2025, i Servizi Demografici, oltre che il consueto e più noto lavoro di sportello, hanno svolto anche numerose attività sia ordinarie che straordinarie, legate soprattutto alla naturale evoluzione ed informatizzazione di procedimenti e servizi, fra cui la gestione delle liste elettorali, della Popolazione residente ed AIRE (Italiani residenti all’Estero) nella nuova piattaforma ANPR (Anagrafe Nazionale della popolazione residente), apportando importanti innovazioni e vantaggi per il cittadino. La nuova piattaforma integrata infatti consente ai comuni di svolgere i servizi anagrafici ed ora anche la certificazione elettorale da qualsiasi sportello di qualsiasi comune ed offre l’opportunità di consultare o estrarre dati all’intera Pubblica amministrazione e ai gestori di pubblici servizi che ne fanno parte.

E proprio in merito all’informatizzazione che i Servizi Demografici continuano a perseguire, particolare attenzione merita il progetto di digitalizzazione ed indicizzazione dei vecchi registri di Stato Civile; attività cui è stato dato avvio nel corso del 2024, con l’ambizioso obiettivo di salvaguardare il prezioso ed insostituibile patrimonio storico rappresentato dagli archivi dei registri di Stato Civile cartacei, favorendo e snellendo le attività d’ufficio degli operatori e le sempre più frequenti richieste di ricerche di atti e documenti del cittadino; la digitalizzazione degli atti, inoltre, “mette al sicuro” un patrimonio unico al mondo sottraendolo agli attacchi del tempo e delle condizioni ambientali e ne assicura la conservazione e consultazione anche nel futuro. Ed è sempre lo Stato Civile ad esser protagonista di un momento epocale in termini di informatizzazione, a seguito del subentro dell’Ente in ANSC, cioè l’Archivio Nazionale di Stato Civile: dopo oltre 160 anni in cui gli atti di Stato Civile (nascita, morte, matrimonio, cittadinanza) di redazione su supporto cartaceo, si è transitati ad un archivio nazionale e completamente digitale: tutti gli atti di Stato Civile, d’ora in poi, saranno soltanto digitali e saranno fruibili facilmente da tutti i comuni italiani accreditati sulla piattaforma ANSC. Nel corso dell’anno 2025 anche il Censimento permanente della Popolazione (ISTAT) ha rappresentato un’attività straordinaria che, sin dal 2018, interessa annualmente il Comune di Città di Castello.

L’indagine, pur essendo a campione e non coinvolgendo più l’intera popolazione, costituisce comunque un carico di lavoro eccezionale per gli addetti dei Servizi Demografici che operano in sinergia con i rilevatori appositamente nominati e forniscono un importante supporto alla compilazione ai cittadini che ricorrono allo sportello piuttosto che all’auto compilazione. A tal proposito, va sottolineato che grazie all’ impegno di tutto il personale dei Servizi Demografici, il Comune di Città di Castello sta concludendo le operazioni del Censimento, risultando ancora una volta tra i primi comuni della propria fascia demografica e campionaria in Umbria. I 14 operatori dei servizi Anagrafe, Stato Civile ed Elettorale (fra cui uno nella sede distaccata di Trestina) effettuano sia numerosi procedimenti ordinari di sportello (come i cambi d’indirizzo, le autentiche di firme e copie, i passaggi di proprietà dei veicoli, la certificazione corrente e dall’archivio, il rilascio di carte di identità, etc..), sia la registrazione di modifiche legalo allo stato civile, con particolare riguardo alle complesse pratiche per la concessione e riconoscimento della cittadinanza italiana e sulla corretta tenuta ed aggiornamento delle liste elettorali e della lista di leva.

I movimenti anagrafici registrati dal settore nel corso del 2025 (fino alla data odierna) sono stati:

Tipo movimento

Maschi

Femmine

Totale (*)

Nascite

100

84

184

Decessi

180

211

391

Iscrizioni

431

380

811

Cancellazioni

338

371

709

Cambi di indirizzo interni al comune

1.289

Carte di identità rilasciate (di cui CIE: 4.612; cartacee: 67)

4.679

Famiglie residenti

17.045

(*) Popolazione residente al 20/12/2024

37.996

( * tutti i dati sono parziali e provvisori – riferiti al 16/12/2025).

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Pallavolo Altotevere: Tesone, un’altra freccia nell’arco dell’Altotevere

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Il giovane palleggiatore perugino, attraverso il lavoro, sta conquistando la fiducia di staff e compagni: “È L’ambiente ideale per crescere”. Sul primo punto in A3: “Provo ad aiutare la squadra”

Porta sulle spalle il numero di maglia 1, che assume un valore anche simbolico con l’inizio del nuovo anno. Ma nella scheda personale di Vitale Tesone, il giovane palleggiatore (19 anni il prossimo giugno) di scuola Sir Perugia, c’è adesso un altro “1” ancora più importante: quello dei punti realizzati nel campionato di Serie A3 Credem Banca con la ErmGroup Altotevere.

Coach Bartolini lo inserisce in battuta quando i vari set sono oramai avviati e proprio qualche settimana fa il ragazzo di Tavernelle, cresciuto nella locale Delfino e poi passato alla società di patron Gino Sirci – prima significativa operazione portata a termine dalla dirigenza biancazzurra con la realtà che anche quest’anno è salita sul tetto del mondo – aveva espresso quello che era il suo attuale sogno: trovare l’ace. Contro la Personal Time San Donà di Piave il sogno è diventato realtà e i compagni di squadra lo hanno subito sommerso di complimenti. “Il lavoro paga sempre – dice Tesone – e grazie anche all’impegno sono riuscito a raggiungere un obiettivo del primo punto in A3 che mi ha reso molto soddisfatto.

D’altronde, questo è al momento il mio compito durante le partite”. Anche se in più di una circostanza il punto è stato propiziato in forma indiretta, ovvero creando problemi alla ricezione avversaria per impedire a essa un attacco più efficace, il che gli ha permesso di allungare il turno e di toccare qualche pallone in più. “In effetti, è avvenuto anche questo – prosegue – perché comunque sto studiando e affinando sempre più il fondamentale dai nove metri. Non servendo al salto, devo puntare sulla precisione e piazzare il servizio in modo tale da far lavorare chi riceve”.

Dal Tesone battitore al Tesone palleggiatore, che ultimamente sta spingendo sempre più la palla negli assist per gli attaccanti: un altro chiaro segnale per lui. “Stare in questo contesto mi aiuta a crescere. Il livello alto che teniamo in allenamento mi fa ritrovare quella confidenza che un tantino avevo perso”. Ricordiamo che Tesone è reduce da un’annata in Serie B nella quale aveva disputato alcune gare da titolare in regia, entrando sempre anche nelle altre.

Con il collega di reparto Biffi ha legato fin dal primo giorno: “Jacopo è una grande persona e un grande atleta – sottolinea – e ha pure la stoffa giusta per rivestire i gradi di capitano della squadra, in quanto puntuale, preciso e mai sopra le righe”. Seconda in classifica, ingresso in Coppa Italia centrato e striscia positiva che si è allungata a otto vittorie.

Nessun traguardo sembra precluso a questa ErmGroup “Sono per natura scaramantico, quindi non mi sbilancio. Dico soltanto che stiamo sempre più migliorando in campo e che possiamo mettere in difficoltà chiunque, sperando di conquistare l’accesso ai play-off. Un passo per volta”, chiosa Tesone.  

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Fiocchi rosa negli ospedali dell’Usl Umbria 1. Nour è la prima nata del 2026 all’ospedale di Città di Castello

La prima nata del 2026 all’ospedale di Città di Castello si chiama Nour. È venuta al mondo alle ore 4,41 tramite parto spontaneo, con un peso di 3,640 kg. I genitori risiedono a Città di Castello. L’ultima bambina del 2025, invece, è stata Anna, nata alle 9,55 del 31 dicembre, sempre con parto spontaneo, e con un peso di 2,720 kg; anche i suoi genitori sono tifernati. Nel corso del 2025, all’ospedale di Città di Castello sono stati registrati 502 parti, mentre nel 2024 erano stati 511.

All’ospedale di Gubbio–Gualdo Tadino, per il momento, non si registrano nuovi nati nel 2026 (non se ne prevedono in giornata salvo imprevisti). L’ultima bambina venuta alla luce è Reyhana, nata il 31 dicembre 2025 alle 22,32 con parto spontaneo e sacco amniotico integro (il cosiddetto “nato con la camicia”), da genitori residenti a Gubbio. Nel 2025, il punto nascita di Branca ha registrato complessivamente 433 nascite, rispetto alle 437 del 2024.

Per quanto riguarda il numero di accessi ai Pronto Soccorso connessi ai festeggiamenti del 31 dicembre, nessun ingresso è stato registrato all’ospedale di Castiglione del Lago.

Tre sono quelli che ci sono stati a Città di Castello: tutti traumi lievi legati a festeggiamenti casalinghi (codici minori), trattati e dimessi a domicilio.

Al Pronto Soccorso di Umbertide sono state registrate 2 intossicazioni alcoliche  trattate e dimesse a domicilio. Inoltre, il servizio del 118, intorno alle 24, ha effettuato un intervento a Montone per politrauma (caduta da altezza di circa 8 metri, presenti sul posto anche i carabinieri): il ferito è stato trasportato con l’elisoccorso presso l’ospedale di Terni.

All’ospedale di Gubbio – Gualdo Tadino 2 sono stati gli accessi: 1 è arrivato per gravi traumi ad entrambi le mani per scoppio di petardo (attualmente il paziente è ricoverato in Ortopedia in prognosi riservata); 1 per abuso di bevande alcoliche (tenuto sono controllo per alcune ore per idratazione).

Quattro gli accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale di Assisi: 3 per intossicazione alcoolica (tutti dimessi dopo aver effettuato le terapie del caso); 1 per scoppio di petardo (avvenuto nelle immediate vicinanze mentre camminava), è stato dimesso dopo gli accertamenti.

Due gli accessi anche all’ospedale Media Valle del Tevere: 1 per trauma accidentale ad un dito della mano (è stato steccato con prognosi di 7 giorni); 1 trasportato al Pronto Soccorso dalla Croce Rossa di Todi per evidente intossicazione alcolica e vomito alimentare (è stato dimesso dopo i trattamenti del caso).

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Citta’ di Castello: l’addio di un’icona, chiude il Panificio Castellani

Dopo cinquant’anni di tradizione, Sandro “Bombolino” Castellani spegne i forni e saluta la sua amata bottega in via del Popolo, lasciando un vuoto nel cuore della città e nei palati affezionati ai suoi dolci e pani.

L’ultimo pezzo di “ciaccia”, pagnotta di pane, torcolo e crostata di “bombolino”. Ha spento i forni ed appeso al chiodo le pale in legno dopo cinquanta anni di onorata carriera il punto vendita di via del Popolo, un pezzo di storia della città, gestito dalla famiglia, Castellani, con tanta passione, amore per il lavoro e senso di appartenenza ai simboli della città, alle tradizioni e costumi. Ieri, mercoledi 31 dicembre, ultimo giorno del 2025, qualche ora prima del passaggio fra il vecchio e nuovo anno, il titolare, Sandro Castellani, 67 anni “bombolino” per tutti, ha tirato giù la serranda per l’ultima volta prima di andare in pensione, circondato dall’affetto e gratitudine di tanti tifernati con qualche lacrima di commozione, consapevoli di essere parte integrante di un vero e proprio passaggio generazionale.

Quel forno in Via del Popolo ha scandito nei decenni del secondo e terzo millennio la vita e le stagioni di tanti clienti che attraverso i prodotti appena sfornati, dolci e salati, hanno celebrato periodi simbolo dell’anno come la Pasqua e il Natale e altre ricorrenze abbinate a prodotti tipici e prelibatezze della tradizione, come le irresistibili ciacce dolci e al formaggio, le crostate e i torcoli.  “Sono nato nel 1958 e a dieci anni dopo la scuola frequentavo già questo forno assieme al cugino di mio babbo, Battistelli e poi con Dino Tarducci e mio cugino Claudio  – ha dichiarato Sandro Castellani. “Ho imparato a fare il pane e i dolci lavorando sodo, fra sacrifici, rinunce e tanta fatica fino ad oggi, ricevendo però affetto e vicinanza di tanti tifernati e turisti che negli anni ci hanno confermato la loro fiducia.

Quelli che oggi sono genitori, tanti anni fa erano bambini e bambine che prima di andare a scuola passavano da noi a prendere la ciaccia o la pizza per colazione. Momenti indimenticabili che io, mia moglie Giulia, i figli Marco ed Elisa non dimenticheremo mai e porteremo sempre con noi fra i ricordi più cari”, ha concluso Sandro Castellani, lanciando un vero e proprio appello, in particolare ai giovani, “ad intraprendere questo duro mestiere ma ricco di soddisfazioni e valori che non hanno prezzo”.

Appello che il sindaco Luca Secondi ha condiviso proprio ieri mattina prima della chiusura del forno ringraziando Sandro, la famiglia, i collaboratori che nel corso dei decenni si sono affiancati accanto a lui come,  Romina, “nel tenere viva e profondamente legata alla città una attività simbolo dei valori più genuini tanto cara ai tifernati: “grazie Sandro, sei stato un esempio di laboriosità e rettitudine per tutti noi. Ne siano orgogliosi”.
 

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Citta’ di Castello: Tradizione e Comunità: La Pasquella della Società Rionale Mattonata

La Società Rionale Mattonata è lieta di annunciare che nel pomeriggio di SABATO 03 GENNAIO, a partire dalle ore 15:30, si svolgerà la storica manifestazione della “Pasquella” nel centro storico di Città di Castello. Questo evento, unico nella sua forma, prevede l’esibizione di canti e melodie popolari da parte di un gruppo di “stornellatori” ambulanti, che allieteranno le vie e le piazze dell’area.

La Pasquella rappresenta una tradizione consolidata che la Società rinnova con entusiasmo ogni anno, celebrando la prima “Pasqua” dell’anno. Il termine stesso deriva dall’espressione “Pasqua Epifania”, sottolineando l’importanza di queste festività nel nostro patrimonio culturale.

In aggiunta a ciò, MARTEDI’ 06 GENNAIO, in occasione dell’Epifania, la Società Rionale avrà il piacere di festeggiare insieme agli ospiti della Residenza Protetta Opera Pia Muzi Betti. Questa iniziativa sottolinea il forte legame tra la comunità ei suoi membri più vulnerabili, promuovendo valori di inclusività e solidarietà.

Un’occasione imperdibile per vivere la cultura locale e condividere momenti di gioia.

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Capodanno in piazza sulle note dei brani più amati da ballare e da cantare de “L’Alternativa”, band storica altotiberina

Capodanno in piazza sulle note dei brani più amati da ballare e da cantare de “L’Alternativa”, band storica altotiberina, capitanati da Doriano Cangi , “regina”  di altre occasioni di festa e allegria. Tifernati e turisti hanno sfidato il freddo pungente della notte di San Silvestro pur di essere presenti in piazza Matteotti ed attendere il conto alla rovescia con l’arrivo del nuovo anno,  pronti a salutare gli ultimi istanti del 2025 e brindare al 2026.  Una tradizione, quella del  capodanno in piazza che si e’ rinnovata all’insegna del gradimento dei presenti per una formula storica che fra i primi in Umbria,  Città di Castello ha adottato già a partire dalla fine degli anni ‘90.

“Una tradizione che da decenni lega la città, i suoi simboli, all’inizio del nuovo anno”, hanno dichiarato soddisfatti il sindaco Luca Secondi e l’assessore Letizia Guerri.  “A tutti i tifernati e turisti buon 2026”. Per la notte di San Silvestro è stato dunque raccolto l’invito del comune ai tifernati e ai turisti a scegliere il cuore della città e i suoi locali per stare in compagnia e divertirsi, con la formula pensata insieme al Consorzio Pro Centro che, nel segno della musica, ha accompagnato tutti all’appuntamento con il cenone e, poi, fatto ballare fino a tardi tra i monumenti simbolo della storia, dell’arte e della cultura del territorio.

A far parte a pieno titolo della tradizione della città è stata l’orchestra L’Alternativa, protagonista di tantissime serate indimenticabili nel centro storico di Città di Castello per il conto alla rovescia più emozionante, tornata sul palco di piazza Matteotti nel 2023, dopo un’assenza di quasi dieci anni. “Un appuntamento con quell’identità tifernate profonda e sentita, senso di appartenenza che fa stare bene e fa comunità, al quale ci riferiamo davvero tutti”, hanno concluso sindaco e assessore nel ringraziare tutti coloro che a vari livelli di responsabilità hanno collaborato alla buona riuscita della notte più lunga dell’anno a partire dall’ufficio commercio, la polizia locale, le forze dell’ordine, protezione civile, soccorso e logistica.

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Scomparsa Giovanni Matteucci, cordoglio del Sindaco Secondi

Cordoglio e vicinanza alla famiglia sono stati espressi dal sindaco Luca Secondi per la scomparsa del professor Giovanni Matteucci figura di spicco delle istituzioni altotiberine e della scuola dove ha ricoperto ruoli di primissimo piano anche quale dirigente del primo circolo didattico San Filippo.

“Studioso raffinato e profondo conoscitore delle dinamiche scolastiche e metodologie di insegnamento il professor Matteucci ha sempre lavorato per il bene ed il futuro dei giovani a partire dai primi anni di scuola mantenendo sempre un contatto costruttivo con le istituzioni e le comunità locali”, ha dichiarato il sindaco Luca Secondi a nome della giunta nel manifestare le più sentire condoglianze alla famiglia.

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