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Galleria della Guinza, Baglioni (Lega): “Bene collaborazione tra assessori di Umbria e Marche. A breve l’Onorevole Marchetti incontrerà il Vice Ministro Morelli”

“L’incontro degli Assessori regionali alle Infrastrutture di Umbria e Marche a Mercatello sul Metauro segna un netto cambio di passo rispetto alla negligenza delle passate amministrazioni regionali a trazione Partito Democratico in merito al completamento della E78 e alla realizzazione della Galleria della Guinza – ha esordito il Capogruppo della Lega di Città di Castello, Giorgio Baglioni – nei prossimi giorni l’Onorevole Riccardo Augusto Marchetti, Vice Segretario della Lega Umbria e Commissario della Lega Marche, incontrerà il Vice Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Alessandro Morelli, proprio nel merito della ‘grande incompiuta’. L’Onorevole Marchetti in questi anni ha portato a più riprese la questione sul tavolo del governo, – ha ricordato Baglioni – con interrogazioni rivolte sia al Ministro alle Infrastrutture che al Ministro all’Ambiente.

La E78 rappresenta un’infrastruttura vitale non soltanto per il turismo – ha sottolineato Baglioni – ma si tratta di un collegamento indispensabile anche per il sostentamento delle tante attività che si trovano in due delle vallate più produttive del Centro Italia, pertanto è necessario che venga completata quanto prima. Il Governo Draghi ha segnato una forte rottura col passato, all’insegna di buonsenso e concretezza, e la Lega, col coraggio di chi sa battersi in nome dell’Italia mettendoci la faccia, sta dimostrando di essere una forza determinante, – ha rimarcato – pertanto l’azione dei nostri rappresentanti in Parlamento, in sinergia con i membri dell’esecutivo, siamo convinti che potrà portare al raggiungimento di obiettivi impensabili fino a poco tempo fa, tra cui anche la realizzazione della Galleria della Guinza. Il completamento della E78 Grosseto-Fano, non soltanto dovrà essere prioritario per le regioni coinvolte, che hanno già individuato parte dei fondi da investire per la realizzazione di questa infrastruttura, ma anche per il Governo – ha concluso Baglioni – la Lega continuerà a vigilare sul tema, come ha sempre fatto a ogni livello istituzionale in questi anni, affinché la realizzazione della Galleria della Guinza rientri nella progettualità inclusa nel Recovery Plan”.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 24 guariti e 21 nuovi positivi. Il secondo punto vaccinale sarà aperto nella palestra dell’istituto Salviani. Soluzione più che buona visto che la piastra logistica non è disponibile”


“I dati di ieri ci parlano di 21 nuovi positivi e di 24 persone guarite”. E’ quanto ha comunicato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, invitando a considerare come “nonostante continuino a essere di più le guarigioni, l’alta percentuale di nuove positività confermi che il Coronavirus circola in maniera molto considerevole nel nostro territorio, tant’è che in base ai nuovi parametri l’Altotevere a oggi rientrerebbe in una ipotetica zona rossa, per cui non possiamo abbassare la guardia”. Bacchetta ha annunciato che il secondo punto vaccinale di Città di Castello sarà aperto nella palestra dell’istituto Ippolito Salviani. “Possiamo ufficializzarlo, perché i tecnici dell’Usl Umbria 1 e del Comune stanno già lavorando per rendere operativa una sede molto grande, circondata da diversi parcheggi, che consentirà di effettuare la vaccinazione di massa in modo efficace”, ha aggiunto il sindaco, osservando: “è una soluzione più che buona, visto che la piastra logistica non è disponibile perché a giorni uscirà il bando per la sua gestione”.

Nel ringraziare il direttore del Distretto Alto Tevere dell’Usl Umbria 1 Daniela Felicioni per la disponibilità, Bacchetta ha fatto presente come alla responsabile sanitaria territoriale sia stata segnalata la necessità che venga implementato il numero di vaccini effettuati presso il Cva di Trestina. “Abbiamo chiesto all’Usl Umbria 1 di implementare personale e organizzazione del punto vaccinale nella frazione a sud di Città di Castello, perché in un luogo che è unanimemente considerato perfetto dal punto di vista logistico e operativo il numero di vaccini somministrati è ancora insufficiente e gli appuntamenti vengono fissati in date non vicinissime”, ha spiegato il sindaco, che ha rimarcato: “questo non va bene, perché i vaccini vanno effettuati prima possibile ed è giusto che le persone appartenenti alle categorie che in questo momento possono essere protette ricevano tempestivamente le dosi a cui hanno diritto”.

“E’ una corsa contro il tempo, più vaccinazioni si fanno e prima il problema verrà risolto”, ha puntualizzato Bacchetta, che a questo proposito ha dato conto di come “l’amministrazione stia lavorando alla riapertura degli asili nido comunali, dove la percentuale delle operatrici vaccinate è del 70-80 per cento e contiamo di completare quanto prima le operazioni in atto”. “Quando potremo riaprire gli asili nido in sicurezza lo faremo, è un impegno che prendiamo con i genitori dei bambini, perché ci rendiamo conto delle difficoltà delle famiglie”, ha sostenuto il sindaco, sottolineando che “l’amministrazione comunale si deve attenere anche alle indicazioni dell’Usl Umbria 1”.

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Fototrappole fisse ed E-Killer, controlli a tappeto contro l’abbandono dei rifiuti

“Se non bastano le azioni di educazione e sensibilizzazione portate avanti, è necessario muoversi anche in altre direzioni. Per questo motivo, visto il persistere degli abbandoni dei rifiuti fuori dai cassonetti, abbiamo deciso di potenziare il controllo attraverso le fototrappole e la videosorveglianza mobile”.

Così l’assessore Gabriele Marconcini informa la cittadinanza di Sansepolcro sulle novità in atto, con il funzionamento di 20 fototrappole fisse (controllate a turno e “sbobinate” dagli ispettori ambientali di Sei Toscana) e della E-Killer, cioè la telecamera mobile acquistata e gestita dalla Polizia Municipale.

“La E-Killer ci consente di monitorare ogni volta aree diverse, anche in base alle segnalazioni – continua Marconcini – I primi frutti, e non è una buona notizia, si vedono perchè abbiamo già individuato alcuni cittadini nel momento dell’abbandono dei rifiuti. La tutela del decoro deve passare dal senso civico di tutti noi ma laddove non sia sufficiente, non possiamo lasciar correre”.

L’individuazione dei trasgressori comporta una sanzione, come da “Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti solidi urbani ed assimilati e la tutela del decoro e dell’igiene urbano ed ambientale”. “Dobbiamo puntualizzare che al di là delle immagini prodotte dalle fotorappole, a volte anche quelli che sembrano conferimenti sbagliati potrebbero non essere tali – conclude l’assessore – Per questo motivo prima di emettere le sanzioni verifichiamo sempre con cura le singole situazioni, così da poter evitare eventuali ricostruzioni equivoche”.

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Dalla Provincia di Perugia:  interrogazione del Consigliere Lignani Marchesani sulla manifestazione del 10 marzo in Piazza Italia per la ripresa della scuola

Il Consigliere della Provincia di Perugia Andrea Lignani Marchesani con una interrogazione chiede al Presidente Luciano Bacchetta chiarimenti in merito alla manifestazione che si è svolta ieri (mercoledì 10 marzo) a Perugia, per la ripresa delle scuole in presenza.
“Tale manifestazione – sottolinea Lignani Marchesani – ha visto genitori e studenti protestare in Piazza Italia per il procrastinare della didattica a distanza, evidenziando le difficoltà economiche e sociali ad essa conseguenti.

Il raduno esprimeva, in maniera evidentemente errata, il proprio dissenso univocamente nei confronti della Regione Umbria anche con cartelli e dichiarazioni.

La protesta ha avuto un forte risalto mediatico anche nel TGR regionale con dichiarazioni di minori rivolte anch’esse contro l’Amministrazione regionale e immagini televisive che hanno reso evidente anche il pericolo di assembramento dei manifestanti”.


Per i motivi riportati il Consigliere provinciale chiede quindi di sapere chi ha autorizzato la manifestazione e allo stesso tempo interroga i soggetti istituzionali sulla necessità che il diritto a manifestare sia compenetrato con il rispetto delle normative sanitarie vigenti. Inoltre ritiene necessario un confronto con le Autorità competenti e in primis con il Prefetto sul non ripetersi di simili assembramenti che coinvolgono soprattutto minori.

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Il comune di Città di Castello cambia i domini di sito e posta. Tutto quello che serve sapere

Sito e posta elettronica del comune di Città di Castello cambiano: da www.cittadicastello.gov e www.comune.cittadicastello.pg.it; da @cittadicastello.gov.it a @comune.cittadicastello.pg.it. Momentaneamente il nuovo sarà attivo insieme al vecchio. Da domani, venerdì 12 marzo 2021, il Comune di Città di Castello adeguerà il dominio delle caselle di posta istituzionali alla determinazione emanata dall’AGID, l’Agenzia per l’Italia Digitale, nel 2018, che riserva la sigla “gov” solo all’Amministrazione centrale dello Stato.


Da venerdì dunque la e-mail, anche in uscita, non sarà più nel formato “nome.cognome@cittadicastello.gov.it”, ma “no-me.cognome@comune.cittadicastello.pg.it”; le precedenti email, indirizzate a “nome.cognome@cittadicastello.gov.it”, saranno comunque visibili all’interno della nuova e-mail.
“Siamo abbastanza abituati a questi avvicendamenti periodici della nomenclatura della rete” dichiara l’assessore all’Innovazione digitale Riccardo Carletti “ma nel caso specifico non produrrà ripercussioni sugli utenti, sia privati, che professionali, economici, nella loro interlocuzione con l’ente locale. Per un periodo i due domini convivranno e funzioneranno contemporaneamente. Avremo tutto il tempo per aggiornare sia le nostre rubriche di posta elettronica che le forme d’uso (volantini, altri siti, agende, carte intestate) in cui compare il sito del comune. Il consiglio è dunque non rimandare l’aggiornamento ma procedere non appena riceverete una comunicazione dal nuovo indirizzo”.

ALLEGATA FOTO DELL’ASSESSORE RICCARDO CARLETTI

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Comune di Città di Castello e Alighieri-Pascoli per un corso di giornalismo che insegni a conoscere i propri diritti e riconoscere le fake news


Accompagnerà alcune classi della scuola Alighieri-Pascoli di Città di Castello fino alla fine dell’anno scolastico il corso di Introduzione al giornalismo, alla libertà di stampa, che l’assessorato ai Servizi educativi del comune di Città di Castello ha promosso con il supporto dell’Ufficio Stampa “in linea con il programma di attività collaterali che l’Amministrazione comunale annualmente propone alle scuole in ambito culturale, civico e formativo ai valori della Repubblica – spiega l’assessore Rossella Cestini – quest’anno abbiamo sperimentato un percordo introduzione al giornalismo connettendolo al Patto educativo cittadino, su cui stiamo lavorando con la redazione del primo curriculum verticale dal nido alle superiori per l’educazione alla cittadinanza e recependo in anticipo il ritorno dell’educazione civica a scuola tra le materie curriculari.

Oggi apriamo questo nucleo alla tematica trasversale dell’educazione ai media, ai social media, alla cittadinanza digitale – uno degli input della Legge 20 agosto 2019, n. 92 e delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, emanate dal Ministero – perché nell’era dell’informazione, molto della nostra cittadinanza si gioca sulla rete e sugli strumenti che abbiamo per decodificarla, interagire e sviluppare senso critico”.
Il Corso fornisce gli elementi di base del giornalismo, collegandoli ai diritti della libertà di stampa, alla tematica delle fake news e della post-verità, della informazione come elemento fondante della democrazia, con un excursus sulla storia della stampa e del giornalismo e sulla privacy.

L’obiettivo finale è mettere la scuola in condizioni di realizzazione con risorse open source e professionalità interne un prodotto giornalistico interno – blog, testata on line, account social, newsletter, canale you tube – come spazio di espressione su argomenti di interesse generale, dalla vita dell’istituto fino al contesto urbano o nazionale, aiutando gli studenti nell’avvicinarsi, plasmare ed essere presenti nella sfera pubblica, incrementando la qualità del capitale sociale di cui saranno portatori.


“Il ricorso alla rete per una parte prevalente della socialità e della relazione per gli adolescenti rende ancora più urgente una formazione consapevole di come usare questo strumento, su quali siano le sue opportunità e le sue insidie” spiega il dirigente della Alighieri Pascoli Filippo Pettinari “il corso si è inserito su un lavoro di redazione e produzione di materiali multimediali, testi, contenuti visivi e altre creatività che si è già sostanziato in un blog della scuola, approfondendo un tema su cui i giovani devono confrontarsi: le fake news, la dimensione dark o deep del web, l’attendibilità delle informazioni”.

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Anche a Città di Castello la “24 ore per il Signore”

Anche la chiesa diocesana di Città di Castello ha risposto all’invito di papa Francesco che, nel messaggio per la Quaresima, invita ogni credente, di fronte all’immensa sofferenza di questo periodo, a confidare nella preghiera: “Non trascuriamo la forza della preghiera di tanti!
Sabato 13 marzo si terrà l’iniziativa “24 ore per il Signore” per dare espressione alla necessità della preghiera”.
Vista la congiuntura del momento – che obbliga il contingentamento dei posti – non si terrà la preghiera in una sola chiesa, ma dalle ore 8 alle 18, l’Adorazione Eucaristica si terrà nelle chiese di S. Francesco in Città di Castello, di San Giuseppe alle Graticole e in quella degli Zoccolanti.


Saranno disponibili sacerdoti per le confessioni. Chi lo desidera può aggiungersi in vari momenti nelle chiese suddette, ricordando che si può partecipare anche all’Adorazione perpetua nella Chiesa di San Giustino e in quella di Trestina.
A conclusione della giornata mons. Domenico Cancian celebrerà la Santa Messa sabato 13 marzo alle ore 18 nella chiesa degli Zoccolanti.
Il tempo che stiamo vivendo è carico di sofferenza: ci invita alla riflessione e alla conversione che è superamento delle nostre chiusure ed egoismi, abbandono fiducioso alla misericordia di Dio diventando anche noi misericordiosi. Nel suo messaggio il Papa ci dice che: “la sofferenza dell’altro costituisce un richiamo alla conversione, perché il bisogno del fratello mi ricorda la fragilità della mia vita…

Se umilmente chiediamo la grazia di Dio e accettiamo i limiti delle nostre possibilità, allora confideremo nelle infinite possibilità che ha in serbo l’amore di Dio”. È con questo spirito che si vuole vivere la preghiera di Adorazione eucaristica durante la “24 ore per il Signore”.
Domenica 14 marzo, ad ideale coronamento delle “24 ore per il Signore”, nelle chiese della diocesi (come in tutte quelle dell’Umbria) si svolgerà una giornata di preghiera per implorare dal Dio della misericordia la protezione e la liberazione da ogni male,

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Città di Castello: è di oltre 3 milioni e mezzo di euro il piano triennale di investimenti di umbra acque sul territorio

Oltre 3milioni e mezzo di euro, 3.658.422 per la precisione, nel piano degli interventi 2020-2023 che Umbra Acque realizzerà nel territorio comunale. Gli interventi che interesseranno il comparto acquedotto ammontano ad un totale di 1.679.000 di euro. Gli importi saranno ripartiti tra gli interventi di sistemazione e le modifiche all’impianto di potabilizzazioni in varie località per un importo complessivo di 105.000, gli interventi di miglioramento e potenziamento delle reti a San Secondo, Bivio Lugnano, Bivio Canoscio e Meltina Alta per un importo complessivo di 906.000 euro e l’intervento di realizzazione di un nuovo acquedotto a Ghironzo di Badia Petroia del costo di 60.000 euro. A questi si aggiunge l’importante estensione del servizio idrico ad aree attualmente non coperte dalla fornitura a Santa Lucia del valore di 608.000 euro.

Il comparto fognatura prevede una cifra complessiva di circa 2.000.000 di euro. Tre interventi prevedono la realizzazione di nuovi collettori fognari a Fabrecce e Fraccano e nella zona industriale di Città di Castello per l’ammontare di 180.000 euro. Un quarto intervento, certamente il più importante ed impegnativo tecnicamente, è quello destinato al risanamento delle condotte fognarie miste nel tratto terminale dello scatolare che interessa il torrente Scatorbia e per cui è previsto un costo complessivo di circa 1.800.000 di euro. A questi importi si devono aggiungere gli interventi relativi al piano di riduzione delle perdite, che per il periodo 2020-2021 ammontano a circa 595.000 euro destinati alle sostituzioni delle linee ammalorate a Bonsciano e Lugnano (lavori già terminati), Lugnano, San Secondo (via Galvani), San Leo e Cerbara (via Pindemonte). “Un segnale concreto che fan ben sperare per il futuro, soprattutto in questo momento delicato e decisivo di ripartenza in cui la massima attenzione di tutti, istituzioni e società di gestione di servizi pubblici e privati dovrà essere rivolta alle aziende e famiglie di tutta la nostra comunità.

Il lavoro portato avanti in questi anni da Umbra Acque S.P.A., dai suoi amministratori, dirigenti, tecnici ed operatori a vari livelli è senza dubbio apprezzabile. Ora assieme a tutte le istituzioni come abbiamo sempre fatto in maniera sinergica, crediamo, si dovrà proseguire sulla strada della ottimizzazione dei servizi, il potenziamento e miglioramento della rete e dei presidi territoriali a contatto con i cittadini. Noi come sempre faremo la nostra parte con senso di responsabilità avendo sempre di fronte il bene dei cittadini e delle famiglie in primo luogo”. E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta e dall’assessore all’Ambiente, Massimo Massetti, che sottolineano come “accanto a questo piano triennale di interventi, che prevede anche un investimento significativo per l’estensione della rete dell’acquedotto a Piosina, rimane sempre alta l’attenzione alla verifica continua e quotidiana dell’efficienza di tutta la rete idrica del territorio comunale”.

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Arezzo: dieci squadre giovanili nella nuova stagione del Tennis Giotto

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Dieci squadre giovanili per la nuova stagione del Tennis Giotto. Il circolo aretino ha presentato le formazioni con cui scenderà in campo nei diversi campionati Under12, Under14 e Under16 che prenderanno il via da sabato 20 marzo, e Under10 e Under18 in programma nella seconda parte dell’anno, andando a schierare un totale di trentasette agonisti che avranno l’occasione di crescere e di misurarsi con i coetanei di tutta la Toscana.

I riflettori sono orientati soprattutto sull’Under14 maschile che riunisce quattro delle maggiori promesse del Tennis Giotto, con le conferme di Giorgio Carcani e Flavio Valois del 2007 che nel 2020 avevano raggiunto un terzo posto in regione e con gli innesti di Raffaele Ciurnelli e di Lorenzo De Vizia del 2008 che sono reduci dalla vittoria del titolo italiano a squadre nella categoria Under12. Nell’Under14 saranno poi presenti altre due formazioni, con un gruppo maschile che farà affidamento su Gianmarco Cartocci, Filippo Colcelli, Nicola Cardeti e Alessandro Urbini, e con un gruppo femminile che schiererà Alessia Ceccarelli e Camilla Farsetti. nella categoria Under12 saranno presenti ben tre formazioni (la femminile con Bianca Vannelli, Sofia Pierdonati e Emma Loffredo, e le maschili rispettivamente con Alessandro Belli, Daniele Brunetti, Pietro Bramanti e Giorgio Magi, e con Brando Andreani, Lorenzo Moschino e Zeno Roveri), mentre una squadra di buon livello scenderà in campo nell’Under16 maschile con Filippo Pichi, Alberto Capaccioli, Niccolò Brocchi e Riccardo Rossi.


Due gruppi particolarmente ambiziosi dovranno attendere l’estate per scendere in campo nell’Under18 con l’obiettivo di competere per il titolo toscano: Sofia Scatola, Sofia Farsetti, Rachele Bacciarini e Sofia Macis proveranno a bissare il successo ottenuto nella scorsa stagione, mentre Tommaso Orlandi, Francesco Rossi, Filippo Alberti, Jacopo Polvani e Manuel Pampaloni tenteranno di chiudere con un trionfo il loro percorso nei campionati giovanili. A completare questo bel movimento giovanile sono Camilla Acquisti, Gabriele Martini, Gianmarco Meacci, Carlotta Melani e Mattia Rotesi, i cinque bambini che vivranno le loro prime esperienze agonistiche nel campionato misto Under10.

«L’alto numero di squadre giovanili schierate nelle diverse categorie – commenta il direttore sportivo Francesco Benci, – rappresentano uno dei fiori all’occhiello di un movimento che, anno dopo anno, conferma la propria capacità nel rinnovarsi e nel far emergere tanti ragazzi di valore. La programmazione impostata dalla dirigenza e le professionalità garantite dal gruppo maestri assicurano un connubio di successo che nell’ultimo decennio ha permesso al Tennis Giotto di festeggiare la vittoria di quaranta titoli toscani e di quattro titoli italiani a squadre».

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Secondo punto vaccinale piastra logistica Altotevere: mozione in consiglio regionale presentata da Squarta e Pace (Fd’I)

I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Eleonora Pace (Presidente Terza Commissione) e Marco Squarta (Presidente Assemblea legislativa) hanno presentato una mozione che mira ad impegnare la Giunta regionale ad “una rapida attivazione di un punto vaccinale presso la Piastra logistica di Città di Castello, anche attraverso una convenzione tra ASL 1 e Comune per la gestione e l’attivazione di utenze”.

I due esponenti  della maggioranza  evidenziano come la Piastra logistica in  questione, di proprietà regionale, sia stata sottoposta a collaudo lo scorso mese di gennaio e “rappresenta uno spazio polifunzionale assolutamente idoneo a farne un punto vaccinale pienamente efficiente ed operativo”. 

“La vicinanza alle vie di comunicazione e al nosocomio tifernate – spiegano Pace e Squarta -, nonché gli spazi adiacenti, ne fanno un luogo assolutamente sicuro per gli utenti,  in particolar modo per le fasce deboli dal punto di vista sanitario. Il piano della ASL 1 – osservano –  prevede un punto destinato all’utenza dell’area nord dell’Alta Valle del Tevere, in particolare per i Comuni di San Giustino e Citerna oltre che per numerose frazioni e quartieri del Comune di Città di Castello. Gli  attuali punti vaccinali di Trestina ed Umbertide – concludono – risultano distanti da queste  aree  e non nelle vicinanze di presidi di emergenza e urgenza nell’ambito dell’emergenza COVID”. AS/

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Pallavolo serie B/M: ERM group San Giustino, altra vittoria da tre nel recupero contro la Edotto Rossi Inter Volley Foligno

ErmGroup San Giustino – Edotto Rossi Ascensori Inter Volley Foligno: 3-0 (25-14; 25-22; 25-19)


I biancoazzurri di ErmGroup San Giustino (PG)  incontrano nuovamente i folignati di Edotto Rossi Ascensori Inter Volley Foligno (PG),  nel recupero della seconda giornata di Campionato di serie B/M girone F2, tra le mura amiche del Palasport di San Giustino; è ancora un  3-0 per i boys di Mister Moretti, che salgono a 12 punti in quattro partite, senza aver perso nemmeno un set. Partono subito bene i padroni di casa che staccano di diversi punti gli avversari (12-5). Gli atleti di Mister Piumi tentano un recupero (12-10)  ma i sangiustinesi risalgono a +6, beneficiando anche dei diversi errori commessi dalla squadra ospite. Il divario è sempre più netto; il servizio potente di Conti porta San Giustino 19-10. Con l’ace di Miscione si chiude il primo set  25-14.Il primo punto del secondo parziale è portato a segno dal capitano della squadra folignate, Bacca; in questo frangente gli avversari sono più incisivi e si portano in vantaggio. Per quasi metà set si procede passo passo, oscillando  tra lieve svantaggio e condizione di parità. Con il primo tempo di Cesaroni i biancoazzurri si portano 7-7, l’attacco vincente di Puliti (8-8) ed il muro sono ancora decisivi per l’ennesima situazione di parità.Ed è ancora grazie a Puliti che si passa in vantaggio; con l’attacco di Conti si va a +2. Sul 17-13 Bacca va a segno (17-14). La squadra avversaria recupera qualche lunghezza ed il punto di Puliti (20-18) è molto importante in questo frangente. Sul 21-19 di Conti viene chiamato il time-out. Alla ripresa attacca Duminica (21-20). Al nostro ventitreesimo punto (23-22) anche mister Moretti chiama il time out. Con l’attacco vincente di Puliti si vola 24-22, ed è ancora l’opposto di ErmGroup San Giustino a fare la differenza portando la squadra a chiudere il set 25-22.Dopo aver sofferto a più riprese nel corso del secondo parziale, il terzo ed ultimo set parte con il piede giusto; i padroni di casa staccano gli avversari di cinque lunghezze (7-2). Bellissimo il muro vincente di Sitti-Miscione che blocca l’attacco avversario. Aumenta ancora il divario tra le due squadre; con l’ace di Miscione è crisi di Edotto Rossi, che sembra non essere assolutamente in partita in questo terzo parziale. Sul 14- 3 mister Moretti effettua diversi cambi: Santi al posto di Cesaroni e Thiaw in sostituzione di Conti. Il muro di Sitti-Santi non lascia penetrare in campo l’attacco avversario; con l’errore a rete di Bacca i padroni di casa si portano 17-5. Foligno recupera qualche punto ma ci pensa Puliti di potenza a portare i ragazzi 18-7. Sul 18-12 Moretti chiede il time out. I padroni di casa hanno tutta l’intenzione di chiudere la partita 3-0 e riescono nell’intento. Con Miscione al servizio chiude Puliti 25-19.Al termine dell’incontro il preparatore atletico Giovanni Collacchioni, soddisfatto dei boys ha così dichiarato: “Ero sicuro che anche oggi avremmo ottenuto un ottimo risultato. La condizione fisica dei ragazzi sta piano piano crescendo, le cose procedono gradualmente. Cominciando anche a giocare due volte alla settimana ci facilita le cose; avevamo veramente bisogno di giocare. Adesso è rientrato anche Di Renzo. Devo dire che l’ho trovato abbastanza bene, quindi presto sarà in campo anche lui. Le cose stanno andando avanti come da previsione quindi sono molto contento”.

ErmGroup San Giustino: Cesaroni G. 4; Conti R. 11; Sitti A.4 ; Miscione M. 7; Celli S. ; Agostini F. 9; Thiaw S. ; Santi S. ; Piazzi L. ; Puliti L 16; Giunti G. (NE);  Di Renzo L. (NE). All. Moretti F.Edotto Rossi Ascensori Inter Volley Foligno (PG): Grillo R. ; Piumi F. 2; Bacca D. 16; Beddini S. ; Conti L. ; Testagrossa L. 4; Maracchia L.2 ; Duminica A. F. 9; Di Marco F. 3; Cittadino M. 4; Alessi L. (NE) ; Nanni A. (NE); Beddini S. (NE); Conti L. (NE). All. Piumi F.Allenatori: Catena L; Santin V.

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Verso le elezioni a Città di Castello: Schiattelli (Civici per Città di Castello) “serve discontinuità, blocco di centro progetto intrigante”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/351718516059788

“Serve discontinuità rispetto al passato perchè questa maggioranza ha disattesso molte delle promesse elettorali fatte ai cittadini. Personalmente ho fatto una scelta chiara, di uscire dalla maggioranza prima dell’inizio della pandemia, quindi non capisco l’appello alla responsabilità e all’unità del primo cittadino. Su scelte qualificanti, che vanno in direzione della ricerca di soluzioni per imprese e cittadini, i civici per Città di Castello ci sono e ci saranno sempre per il resto anche no, visti i modesti risultati ottenuti da Bacchetta e dai suoi. Nessuna scelta di campo, in vista delle prossime elezioni amministrative, ma ricerca di un confronto “vero” su programmi e contenuti. Pochi punti, ma realizzabili, perchè promettere per non realizzare non è nel nostro stile. Guardiamo con interesse e curosità a quello che si sta muovendo per la costruzione di un’aggregazione al centro, è un progetto intrigante, inutile negarlo”

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Imprenditore denunciato per bancarotta. Recuperate a tassazione le somme sottratte ad un’azienda in fallimento

I Finanzieri della Compagnia di Arezzo hanno concluso un’attività di polizia economico finanziaria, nei confronti di un imprenditore aretino, sottoponendo a tassazione proventi illeciti per circa 600 mila euro, che aveva sottratto dalle casse della società che amministrava.
Tutto trae origine quando, nella primavera dello scorso anno, le Fiamme Gialle aretine, al termine di accurate indagini, hanno tratto in arresto un imprenditore per appropriazione indebita ai danni di una società, dichiarata fallita, nel 2019, operante nel settore della produzione e della commercializzazione di oro e di bigiotteria.
Alle Fiamme Gialle, infatti, non era sfuggito il tenore di vita dell’imprenditore, non giustificato dagli esigui redditi di lavoro dipendente dichiarati.
Grazie ai riscontri documentali ed alle indagini finanziarie, è stato possibile rilevare che l’imprenditore attingeva sistematicamente somme dalle casse della società ovvero, più semplicemente, addebitava sul conto corrente aziendale tutte le proprie spese personali, inclusi viaggi e soggiorni con la famiglia, pranzi e cene in ristoranti, canoni di leasing, spese per l’assicurazione ed il carburante di un’autovettura di grossa cilindrata, a suo uso esclusivo.
Dopo l’iter giudiziario, che ha portato all’arresto dell’imprenditore, le Fiamme Gialle hanno avviato una verifica fiscale, recuperando a tassazione circa 600.000 euro, costituenti redditi mai dichiarati al Fisco, sulla base di una specifica normativa che consente di assoggettare ad imposizione fiscale i proventi di natura illecita.
Le investigazioni condotte testimoniano la particolare attenzione che il Corpo riserva alla tutela dell’economia legale, contrastando l’azione degli imprenditori disonesti, soprattutto in questo periodo di marcata crisi, causata dalla pandemia in atto.

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Sansepolcro: Concorso di poesia Marco Gennaioli, hanno partecipato 124 studenti

Ben 124 studenti, sia della Valtiberina toscana che umbra, hanno partecipato alla prima edizione del concorso di poesia “Marco Gennaioli”, presentando un totale di 142 componimenti. Un bel successo nell’anno in cui si celebra Dante. I ragazzi ricevono il plauso degli organizzatori, cioè la “Fondazione Marco Gennaioli”, il Comune di Sansepolcro e il Centro Studi Mario Pancrazi, con il coinvolgimento dei comuni della Valtiberina Toscana e dell’Altotevere Umbro.

L’esito del concorso e la graduatoria saranno resi noti nel sito www.fondazionemarcogennaioli.org entro il 24 aprile 2021. Sarà un lavoro molto interessante per la Commissione, formata da Carla Masetti Gennaioli, Gabriele Marconcini, Matteo Martelli, Daniele Piccini (poeta), Andrea Franceschetti e Veriana Migliorati (insegnanti), Cristina Falleri (Comitato Nessunisola), Giuliana Maggini (Centro Studi Pancrazi) e John Butcher (Centro Studi Pancrazi, studioso dell’ Umanesimo, della poesia barocca e della poesia italiana del Novecento).

Ogni partecipante poteva aderire con un massimo di tre testi inediti a tema libero. Il concorso è diviso in due categorie: una per gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado e una per i giovani dai 19 ai 25 anni.  Per ogni categoria, la commissione assegnerà i premi così suddivisi: al 1° classificato, 1000 euro; al 2° classificato, 500 euro; al 3° classificato, 300 euro.

Tutti i partecipanti riceveranno una copia della Divina Commedia e altri classici della letteratura, mentre tutte le poesie saranno pubblicate in un volume che poi sarà distribuito gratuitamente ai giovani autori.

“Sono stati veramente tanti i ragazzi che attraverso il linguaggio profondo della poesia hanno saputo far riemergere frammenti di bellezza che questi mesi burrascosi avevano in parte inabissato – commenta l’assessore Gabriele Marconcini – Sono personalmente rimasto stupito, non solo per l’ampia partecipazione, ma anche e soprattutto per la qualità dei componimenti. Ciò dimostra che i giovani, quando opportunamente sollecitati, dispongono di sensibilità e di risorse creative veramente straordinarie”.

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Consiglio comunale Città di Castello: Tiferno insieme e le opposizioni chiedono l’intitolazione della Pinacoteca a Raffaello. Da PD e PSI proposte alternative


La Pinacoteca intestata a Raffaello? Se ne parlerà in commissione con gli esperti”. La proposta era nata da Tiferno Insieme con una mozione presentata nel consiglio comunale di Città di Castello“Proponiamo in vista del Cinquecentenario, purtroppo slittato per l’emergenza sanitaria, di intitolare a Raffaello Sanzio la Pinacoteca comunale” ha detto Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme: “Abbiamo pieno titolo di partecipare alle iniziative del Cinquecentenario con la mostra programmata ad Ottobre e l’iniziative del clone dello Sposalizio. Raffaello è nato artisticamente qui, qui inizia una nuova maniera che lo porterà ad essere un grande universale dell’arte. Lo Sposalizio è il suo manifesto artistico.

Città di Castello non conserva tutte le quattro opere realizzate nel suo soggiorno tifernate ma il Gonfalone può essere messo al centro della storia dell’artista e dare una primato in questa vicenda alla nostra città. Valorizziamola come identità e peculiarietà turistica a livello internazionale. Nel dispositivo chiediamo l’intitolazione della Pinacoteca, facendo seguito ad una interpellanza non discussa in commissione. Celebriamo Raffaello e tutto il periodo artistico rinascimentale che permea il nostro patrimonio culturale. Anche a fini di promozione esterna della città”. L’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli ha fatto la cronostoria di Palazzo Vitelli alla Cannoniera ed ha aggiunto: “Stiamo rafforzando la collaborazione con Sansepolcro e stiamo lavorando alla app unica dei musei a cui si sono associate anche realtà esterne, come Castello Bufalini a San Giustino. Per quando riguarda la Pinacoteca, avrà un nuovo ingresso che la valorizzi. Lascio sull’intitolazione decidere al consiglio ma non credo che aumenterà l’affluso. Le altre iniziative a cui ho accennato posso essere più trainanti. Il 18 settembre rimane la data dell’inaugurazione della mostra. Quanto agli investimenti, 130mila euro sono stati destinati al nuovo ingresso, altri 200mila euro dalla Regione per lavori di miglioria e la mostra complessivamente prevede impieghi per 200mila euro”.

Letizia Guerri, consigliere del PD, ha detto: “L’attuale titolazione racconta la nostra storia: la corte rinascimentale dei Vitelli, l’intuizione di Elia Volpi, la seconda galleria dell’Umbria. La Pinacoteca è questo. Raffaello è venuto qui per i fermenti che Città di Castello offriva. Nessuna Pinacoteca ha il nome dell’artista maggiore di cui ospita le opere. Nella programmazione il Cinquecentenario è completata e ci porterebbe a condividere con altre sedi museali maggiori questo nome. Lavoriamo sulle capacità attrattive dei nostro musei. Sarebbe solo fumo negli occhi cambiare il nome e mortificherebbe la storia di quel palazzo, rinnegheremo l’identità civica della nostra città”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto di “aver firmato convintamente la mozione. Ci dispiace che nessuno di noi pensa che grazie ad un nome si rivoluziona l’afflusso turistico ma Raffaello Sanzio non è solo un nome ma un’icona universale a livello di comunicazione, di come viene percepito e conosciuto, molto più di Signorelli o Burri. Non è una lesione ma una potenziale sinergia. Città di Castello può diventare un polo di arte contemporanea ma lo è stato solo quando nel Centenario di Burri fu fatta una stupenda mostra che meritava un altro pubblico. Raffaello è il Rinascimento, Città di Castello è l’unica città rinascimentale dell’Umbria. Non è un’usurpazione. Non possiamo diventare polo ma crocevia degli itinerari di comunicazione culturale e turistica. E’ scorretto? E’ fuorviante accapararsi il nome. Ma lui si è formato qui. Qui è diventato magister. Abbiamo osservato il tentativo goffo di altre città dell’Umbria di impadronirsi del Cinquecentenario.

Intitolare la Pinacoteca a Raffaello è concorrenza, leale”. Giorgio Baglioni, capogruppo della Lega, ha proposto “anche una promozione sui social perché sono un veicolo per giungere a tantissime persone. Sono possibilista sulla intitolazione a Raffaello ma spero che venga proposto anche questo lavoro parallelo di social media strategy”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto: “Ragionamento pratico: l’idea di Morini è geniale dato che la Pinacoteca non è intitolata. Potrebbe aiutarci a valorizzarla come secondo museo dell’Umbria. Dal punto di vista del marketing, caratterizare la Pinacoteca con un nome omniconosciuto è un elemento che attrae. Nessuno si sofferma su Pinacoteca di Città di Castello, molti di più su pinacoteca Raffaello Sanzio. Partendo da un elemento reale, il Cinquecentenario, abbiamo un motivo plausibile per farlo, qualcuno ci criticherebbe ma di sicuro guadagneremo molte ribalte. Apparentemente può sembrare semplicistico ma è geniale questa idea. Non lasciatevola sfuggire. Lo dico alla maggioranza. Domani ci ricorderemo della pinacoteca di Raffaello Sanzio ma non ci ricorderemo di chi l’ha proposta”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha detto: “Sono d’accordo con la proposta. L’intitolazione è legata a Città di Castello come culla di un momento di grande slancio e maturità del Rinascimento e l’intitolazione potrebbe segnarlo in modo evidente e tradursi in un interesse turistico.

E’ un marketing intelligente e ci aiuta ad evitare che altri si arroghino il titolo di città rinascimentale dell’Umbria. Ristabiliamo una semplice verità: l’unica opera integra di Raffaello in Umbria è nella Pinacoteca a lui intitolata”. Gaetano Zucchini, capogruppo dei Democratici per Città di Castello, ha detto: “questa idea mette quasi in imbarazzo per le questioni che mette in campo. Tempo fa avevo pensato di intitolarla ad Elia Volpi, grazie al quale abbiamo la pinacoteca. Poi mi resi conto che era debole. Se avessimo avuto lo Sposalizio avrebbe avuto un senso ma non possiamo permetterci neanche una sala di Raffaello, avendo una sola opera. Usare il nome di Raffaello come richiamo attrattivo non è abbastanza, sarebbe uno specchietto per le allodole. Sarebbe una delusione non una promozione. Si potrebbe ritorcere contro. Non possiamo pensare solo all’attrattiva turistica. Lavoriamo sì a sviluppare la conoscenza e del vincolo di questa città al maestro Burri”. Ursula Masciarri, consigliere del PSI, si è detta “divisa. Condivido alcune delle motivazioni di Morini e propongo un incontro a metà strada: intitoliamo una strada. Non sarebbe solo uno specchietto per le allodole. Città di Castello è collegata al Rinascimento fortemente anche tramite Raffaello. Credo nella bontà di entrambe le posizioni”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “L’opera è una ma ci dimentichiamo che qui vicino c’è la Madonna del Parto, è una ma i turisti la vanno a vedere, nessuno si è lamentato che ci sia solo un’opera. Il turista va a vedere Raffaello. I Palazzi Vitelli sono tanti. Intitolandola si mette a fuoco il posto di Raffaello Sanzio”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha ricordato che “al di là del nome il contenuto è stato molto valorizzato in termini economici dall’Amministrazione.

Il Cinquecentenario è stato posposto per i motivi noti, la mostra è prevista dal 18 settembre 2021 per scelta delle curatrici, è l’unica riconosciuta finanziata dal Ministero in Umbria. L’idea di intitolare la Pinacoteca a Raffaello è appropriata perché Raffaello ha soggiornato qui a lungo, in via del Luna come è appropriata una valutazione su Elia Volpi per il suo ruolo fondativo del museo con la trasformazione del Palazzo in sede espositiva. Mi sembra interessante la proposta della consigliere Masciarri. Potremmo approfondirla con degli esperti in commissione. La proposta ha una sua suggestione ma ci sono argomenti pro e contro. Non dobbiamo farne una questione ideologica”. Morini, dopo una rapida consultazione con gli altri firmatari, si è detto disponibile a parlarne in commissione: “approfondendo con gli esperti e valutando cosa risponda all’interesse della città. Sono contento di continuare il dibattito, perché le ragioni di chi si oppone non è che non abbiano fondamento ma secondo me non sono sufficienti. Se fossimo gli unici ad avere pinacoteca e piazza a Raffaello Sanzio non ci sarebbe niente di meno anzi certificherebbe un primato indiscusso. Mi ha stupito dei video di Raffaello come nessuno abbia centrato il ruolo della città ed i primi ad essersi scandalizzati sono gli storici dell’arte. Sta anche a noi dare a Città di Castello il ruolo che ha svolto nella formazione di questo grandissimo artista- Con Carducci, a cui abbiamo intitolato la Biblioteca, abbiamo molto meno rapporto. Il campanile di Giotto non è di Giotto…”. Pescari ha aggiunto: “L’intitolazione viene giustificata quasi esclusivamente per l’aspetto commerciale, di traino del nome. Bene l’approfondimento ma usciamo dall’approccio commerciale. I flussi del turismo non seguono questi chiamini e se nessuna grande città d’arte usa questi mezzi ci sarà un motivo. Quando si parla di valore civico, la città farebbe uno sgarbo ad Elia Volpi”.

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Città di Castello: apertura parcheggi piazza dell’archeologia e verifica delle opere realizzate. Vincenti (Tiferno insieme) interpella la Giunta

L’apertura dei parcheggi sotterranei della piazza dell’Archeologia e i lavori di eventuale ripristino di opere già realizzate sono al centro dell’interpellanza del consigliere di Tiferno Insieme Vittorio Vincenti, che chiede di conoscere come la giunta comunale sia orientata a procedere nella gestione di alcuni aspetti che riguardano il nuovo spazio urbano nell’area ex Fat. “E’ intenzione dell’amministrazione aprire i parcheggi pubblici e in che modalità e tempistiche”, chiede l’esponente della minoranza, che è interessato anche a sapere “che fine hanno fatto i reperti delle zone interne all’area recintata e se sono state accertate le loro sistemazioni in altro luogo”. Per Vincenti ritiene poi necessario verificare le valutazioni dell’ente sui lavori realizzati.

“E’ intenzione degli uffici tecnici comunali contestare le pendenze delle pavimentazioni al piano interrato e il fatto che le mattonelle posate nell’area pubblica già a distanza di meno di un anno sono già soggette a sfaldamento”, domanda infatti il consigliere, per il quale è necessario chiarire anche se gli stessi uffici tecnici comunali e i collaudatori architettonici intendano “provvedere a dipingere in altro colore il corrimano in Inox nella zona pubblica” e produrre gli eventuali atti autorizzativi dell’intervento da parte delle soprintendenze competenti. “Quando sono previsti i termini dei lavori di rinverdimento delle aree e sono previste in tali aree irrigazioni?”, aggiunge Vincenti, che chiede anche di capire “a chi spetterà la manutenzione di tali spazi in futuro”.

Nel far riferimento al dibattito in consiglio comunale nell’agosto scorso sull’interpellanza relativa alla piazza dell’Archeologia, il consigliere di Tiferno Insieme ricorda come l’assessore Luca Secondi avesse affermato che “erano in procinto di apertura i parcheggi ad uso pubblico per mezzo di sbarre con apertura negli orari diurni”. Facendo presente che “la zona è sottoposta come da legge nazionale ad autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza ai beni Architettonici e che quindi ogni autorizzazione e/o variante deve essere autorizzata dalla stessa”, Vincenti evidenzia una serie di problematiche emerse dopo l’esecuzione dei lavori. “L’impresa ha proceduto a ripristinare i marciapiedi rotti di fronte all’Hotel Le Mura”, riferisce il consigliere, che richiama l’attenzione anche sul fatto che “la zona con reperti archeologici sottostante l’area pubblica risulta in parte non protetta, addirittura con pezzi posati sul pavimento”, alcuni dei quali, fotografati in agosto e in febbraio, sarebbero spariti.

“Nel piano inferiore, lato pubblico, risultano presenti zone dove ristagna l’acqua, mentre le mattonelle, a seguito dei cicli di gelo e disgelo, risultano già in fase di disgregazione”, denuncia Vincenti, sostenendo che “ad oggi sembra che la manutenzione della piazza sia assente”. “I lavori di sistemazione dell’area verde da parte di AFOR iniziati nelle scorse settimane sembrano già fermati”, continua il rappresentante di Tiferno Insieme, che segnala come “non si vedano impianti per l’irrigazione delle aree verdi” e che “il corrimano di Inox negli accessi agli atti non risulti indicato nelle autorizzazioni paesaggistiche”.

“Le opere sono concluse e c’è la possibilità di usufruire delle garanzie offerte dalle imprese esecutrici circa i difetti sopracitati”, afferma Vincenti, mettendo in evidenza l’esigenza di aprire il posteggio sotterraneo, vista “la carenza di parcheggi pubblici in quella zona, specialmente nelle giornate di mercato, quando si assiste a numerose infrazioni delle ZTL del centro storico per parcheggiare vicino alle piazze”.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 45 guariti a fronte di 31 nuovi positivi, segnale importante. Praticamente completata la vaccinazione delle operatrici dei nodo comunali, quanto prima la loro riapertura”


“I dati relativi alla giornata di ieri che ci ha comunicato l’Usl Umbria 1 parlano di 31 nuovi casi di positività, ma anche di ben 45 persone guarite”. Lo ha reso noto stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, parlando di “un significativo saldo attivo tra nuovi positivi e guarigioni che è un segnale importante, da cogliere con ottimismo”.

“Nelle ultime settimane l’Altotevere ha subito un’impennata di casi di contagio abbastanza considerevole e dobbiamo tenere alta la guardia, sia sull’andamento dell’emergenza, sia sul rispetto delle prescrizioni per il contenimento del contagio, sapendo che l’unica soluzione definitiva è rappresentata dalla vaccinazione di massa”, ha aggiunto il primo cittadino, che a questo proposito ha richiamato l’attenzione su due aspetti importanti.

“Abbiamo praticamente completato il ciclo di vaccinazione delle operatrici dei nostri asili nido, per cui quanto prima si andrà alla loro riapertura in sicurezza”, ha fatto presente Bacchetta, che ha proseguito: “abbiamo fatto tutto quello che è in nostro potere per trovare il secondo punto vaccinale a Città di Castello, a disposizione della nostra comunità e di quelle della zona nord del comprensorio altotiberino, e possiamo dire finalmente che l’Usl Umbria 1 sia soddisfatta dell’ultima soluzione prospettata, un immobile molto funzionale e ampio della Provincia di Perugia, che ha già autorizzato il Comune al suo utilizzo”.

“A questo punto – ha puntualizzato il sindaco – aspettiamo che l’Usl Umbria 1 ufficializzi la sua scelta definitiva, che non può che essere favorevole a questa soluzione”. “A Città di Castello potrà dunque essere aperto il secondo punto vaccinale, dopo di che, però, dovranno esserci i vaccini da somministrare, altrimenti sarà inutile tutto il grande sforzo fatto”, ha chiarito Bacchetta, che ha confermato: “ci giungono notizie abbastanza rassicuranti sul fatto che la campagna di vaccinazione di massa inizierà alla fine del mese di marzo o nei primi giorni di aprile”. “Avviare la vaccinazione di massa – ha commentato in conclusione il sindaco – è il vero grande traguardo da raggiungere”.

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Volontariato – “Durante noi Umbria” porta la sua esperienza al webinar sul futuro dell’associazionismo sanitario in Italia. Confronto on line il 13 marzo tra le associazioni che si occupano di volontariato socio-sanitario in pandemia

Anche l’Associazione “Durante noi Umbria” darà il suo contributo al webinar sul “Futuro dell’associazionismo socio-sanitario in Italia”, che si terrà il prossimo 13 marzo su iniziativa di Afcv (Associazione Fondatori per una nuova cultura del volontariato).
Si tratta del primo incontro in rete, di un ciclo con cui “si intende favorire la diffusione e lo scambio di buone prassi degli enti del terzo settore, in questo periodo di pandemia ed elaborare possibili soluzioni rispetto alle criticità emerse”.
Il webinar del 13 si svolgerà dalle 9,30 alle 12,30, su piattaforma Zoom.
Sarà aperto da Clotilde Camerata, presidente di Afcv e da Alessandra Locatelli, assessore alla famiglia della Regione Lombardia. Interverranno poi esperti e rappresentanti di un campione di organizzazioni di volontariato attive nel settore sanitario e socio sanitario. Tra cui Maria Luisa Meacci, vicepresidente dell’associazione “Durante Noi Umbria”, costituita da un gruppo di genitori con figli cerebrolesi o disabili.


Secondo quanto spiegano i promotori, l’incontro servirà per conoscere le attività e le difficoltà dell’associazionismo sanitario, attraverso l’esposizione delle esperienze e delle attività più qualificanti realizzate in questo periodo, diffonderne le buoni prassi ed elaborare possibili soluzioni. Inoltre, servirà a prevedere quale potrebbe essere il futuro delle associazioni sanitarie alla luce dei cambiamenti dovuti all’emergenza Covid e a creare le condizioni per la l’implementazione di stabili reti di volontariato per la realizzazione di progetti comuni e innovativi.
Modereranno l’incontro Marina Chiarmetta, della redazione Noi Insieme Federavo Onlus e Maria Grazia Laureano, presidente Avo Firenze.

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