Scrivo la presente in merito alla vicenda di Patrick Zaky, di cui l’8 febbraio cadrà l’anniversario della sua carcerazione in Egitto. L’Anpi, aderendo alla proposta di varie associazioni, si è fatta promotrice di un’iniziativa a livello nazionale che ricordi questa gravissima vicenda e sia di stimolo affinché si giunga al più presto alla scarcerazione del giovane studioso. Per tal motivo, abbiamo chiesto alle Amministrazioni locali di esporre un drappo giallo, o meglio, di illuminare un monumento di giallo il giorno dell’8 febbraio perché quella data non passi inosservata. Confidando nell’interesse a questa proposta da parte dell’Amministrazione comunale di Città di Castello, resto in attesa di un cortese riscontro e invio cordiali saluti.
la Presidente ANPI Città di CastelloAnna Maria Pacciarini
#FreePatrickZaki, Patrick Zaki libero. La Sezione ANPI di Città di Castello aderisce all’iniziativa
Covid-19 e pallavolo: Job Italia Città di Castello: primo obiettivo salvaguardare la salute dei giocatori
Come sempre la società Città di Castello Pallavolo Job Italia è attenta alla salute dei suoi atleti e del suo staff tecnico in questo periodo così complesso dal punto di vista sanitario.
Il presidente Amedeo Cancellieri e il direttore sportivo Antonello Cardellini hanno perciò provveduto all’acquisto di tamponi per tenere sotto controllo la squadra prima delle partite del minigirone di serie B.
“E chiaro – annuncia il direttore sportivo Antonello Cardellini – che prima di tutto viene lo stato fisico di tutti i nostri tesserati che cerchiamo di tutelare al massimo sia durante gli allenamenti che durante le trasferte e partite in casa. Quindi l’acquisto dei tamponi che saranno effettuati dal nostro staff medico e sanitario al fine di monitorare costantemente la loro salute e prevenire problematiche di ogni tipo. A riprova di ciò abbiamo anche evitato fino all’ultime settimane prima dell’inizio del campionato gli allenamenti congiunti con altre squadre per non rischiare alcun possibile contagio”.
Lezioni di arabo a Fighille: Mancini – Puletti (Lega)”approfondiremo la questione a tutti i livelli”
Lezione di arabo alla scuola elementare di Fighille, spuntano nella pagina personale della mamma invitata a tenere la lezione, post discutibili, tratti del Corano
A tornare sulla vicenda sono il Consigliere Regionale della Lega Valerio Mancini e la Referente Provinciale della Lega di Perugia Manuela Puletti i quali, già due settimane fa avevano sollevato la questione avanzando domande chiarificatrici, che però ad oggi non hanno ancora risposte esaustive
Ad oggi, a fronte anche del post pubblicato dalla madre che si è improvvisata insegnante, come Lega ci attiveremo a tutti i livelli, in Parlamento con la Senatrice Valeria Alessandrini responsabile del dipartimento scuola in Umbria e in Regione chiedendo alla Presidente della Terza Commissione Consiliare Permanente, che vanga convocata in audizione la Dottoressa Antonella Iunti, responsabile dell’Ufficio Regionale Scolastico, affinché si possa far luce sulla questione. Sono ancora sul tavolo tutti gli interrogativi che avevamo per primi sollevato: il rispetto delle procedure sanitarie, l’opportunità di aprire le porte della scuola a una persona esterna all’organico in questa fase così delicata e il perché si sia scelto l’arabo piuttosto che altre lingue.
La scuola di Fighille – continuano Mancini e Puletti- ha sempre rappresentato un’eccellenza per il territorio di Citerna e vanno salvaguardate le sue antiche e più autentiche tradizioni”.
I leghisti riportano all’attenzione anche la questione sanità, mai affrontata dalla Preside: “Presenteremo all’Assessore Regionale alla Scuola, Paola Agabiti, un’interrogazione per sapere, come già in precedenza annunciato, se la madre che ha tenuto la lezione sia stata sottoposta a tampone. A differenza di altri – hanno proseguito i leghisti- noi non stiamo alla finestra a osservare l’evolversi degli eventi, ma combattiamo a fianco dei cittadini. Non abbiamo mai voluto screditare una cultura diversa dalla nostra, anzi abbiamo fin da subito sottolineato l’importanza di entrare in contatto con tradizioni diverse, consapevoli che proprio nella diversità risiede la vera ricchezza – hanno rimarcato i leghisti- L’Istituto Franchetti di Fighille da anni propone progetti validi e alternativi, ma in questo caso riteniamo che la scelta della Preside sia grave e inopportuna, anche in considerazione delle frasi apparse nel profilo social della madre in questione. Fin da subito siamo intervenuti chiedendo spiegazioni con l’intento che venisse fatta chiarezza a tutela degli studenti e di tutto il corpo docente e scolastico”.
Covid-19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi registriamo ben 8 positivi, i casi stanno aumentando, non allentiamo la guardia. Soprattutto nel fine settimana teniamo un comportamento corretto”
“Ritengo necessario pubblicare questo post stasera perchè solo oggi la Asl ha registrato ben 8 positivi a Sansepolcro. E’ importante quindi fermarsi un attimo e riflettere tutti insieme perchè la situazione può diventare ancora più preoccupante. I casi stanno aumentando. Essere in Zona Gialla non significa poter fare tutto ciò che vogliamo. Significa che abbiamo un pò più libertà di azione, ma sempre nel rispetto delle regole e cercando, comunque, di limitare i nostri contatti extra-familiari. Il richiamo forte che faccio stasera è proprio questo: non abbassiamo le difese, manteniamoci sempre attenti. Il fine settimana che sta per iniziare deve essere vissuto nel massimo rispetto delle regole. Non facciamo passi falsi, non culliamoci nell’idea che il Giallo sia un “tana libera tutti”. Non è così. Sappiamo ormai tutti quali sono i comportamenti da tenere”.
Un caro saluto. Mauro Cornioli
Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 14 nuovi positivi e 5 guariti. Negli ultimi giorni dati non eccellenti. Alla Muzi Betti 46 ospiti negativizzati”
“I dati di ieri non sono buoni per quanto riguarda l’aumento dei casi di Covid-19, perché abbiamo avuto 14 nuovi positivi, tutti in isolamento contumaciale domiciliare, e soltanto cinque guariti”. E’ quanto ha riferito stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, che ha preso atto di come “dopo un lunghissimo periodo nel quale il numero dei guariti è stato superiore a quello dei nuovi positivi, questa tendenza sembra essersi interrotta alla luce degli indicatori degli ultimi giorni, che non sono eccellenti”. “Anche il contesto regionale è purtroppo decisamente preoccupante, perché si parla di varianti brasiliane e inglesi nel quadro di una sostanziale espansione delle positività, con un indice Rt di 1.14 che è piuttosto alto e con un rischio di sovraccarico degli ospedali per i ricoveri, specie in terapia intensiva”, ha riconosciuto il primo cittadino, prendendo atto di come la situazione attuale “minacci di trasformare l’Umbria in una zona ancora più rossa di quanto già non sia per i 31 comuni che per il momento sono stati classificati in questo modo”. “I dati complessivi tifernati non danno una indicazione in linea con la maggior parte della regione, per percentuale siamo in fondo alla graduatoria dei casi di contagio, ma siamo in Umbria, in provincia di Perugia, e dobbiamo quindi attendere le decisioni del Comitato Tecnico Scientifico nazionale che verranno prese di concerto con la giunta regionale, sulle quali non mi sento di escludere nulla, solo di invitare a resistere”, ha sottolineato Bacchetta. “Questa lunghissima seconda ondata, purtroppo, non accenna né a placarsi, né a diminuire di intensità, quindi dobbiamo mantenere i nervi saldi, fare il nostro dovere, rispettare le prescrizioni”, ha chiarito il sindaco, nel far presente di essere venuto a conoscenza di alcune situazioni nelle quali non sarebbero state rispettate le disposizioni. “Mi rendo conto che non sia semplice, ma è dura per tutti e dobbiamo fare questo ulteriore sforzo, perché la situazione generale non è buona e dobbiamo preoccuparci tutti di arginare e frenare l’espansione del virus, è una questione di responsabilità collettiva”, ha precisato Bacchetta. “Da questo punto di vista – ha rilevato il sindaco – debbo dire che mi sembra un po’ fuori luogo una piccola polemica sorta a Umbertide riguardo alle sedi per i vaccini di massa in Alta Valle del Tevere”. “L’Usl Umbria 1, l’ente che ha la responsabilità, l’onore e l’onere di decidere in questa materia, ci ha chiesto di mettere a disposizione due siti, uno nella zona sud del territorio comunale e uno nella zona nord, per servire, oltre che i tifernati, tutti i comuni del comprensorio e ci siamo immediatamente adeguati”, ha spiegato Bacchetta, che ha chiarito: “se Umbertide vuole un sito per i vaccini si faccia avanti, certamente non abbiamo alcuna volontà di imporci a nessuno, perché in momemti come questi la cosa più importante sono la collaborazione, il rispetto reciproco e un grande senso istituzionale”. “I campanilismi, invece, sono fuori luogo”, ha sostenuto il primo cittadino, osservando: “se fossimo stati campanilisti a Città di Castello non avremmo agito come abbiamo agito, visto che il reparto Covid e la terapia intensiva Covid del nostro ospedale ospitano umbri di tutti comuni ed è giusto così, perché occorre una solidarietà generale che va assolutamente valorizzata”.
Bacchetta ha quindi dato conto di dati molto buoni che arrivano dall’Asp Muzi Betti. “Dopo il terribile focolaio che ha causato 100 casi di positività al Covid-19 e la scomparsa di dieci ospiti contagiati, mentre altri due decessi di questo periodo non dovuti al Coronavirus, oggi il bilancio della residenza sanitaria parla di 10 ospiti che sono sempre stati negativi, di tre ricoverati in ospedale, uno dei quali non per Covid-19, di 13 anziani positivi e di ben 46 ospiti negativizzati”, ha reso noto il sindaco, che ha anticipato come “da lunedì prossimo riprenderanno davanti alle vetrate del complesso intitolato a Dina e Carlo Birri le visite dei parenti che dall’esterno della struttura comunicheranno con i propri congiunti mediante l’interfono”. “Davvero un bel segnale – ha commentato il sindaco – visto che uno dei grandi problemi determinato dal Covid per le persone anziane è quello della solitudine, per cui e il contatto indiretto che sarà offerto dalla possibilità degli incontri attraverso le vetrate e l’interfono sarà psicologicamente, umanamente e sentimentalmente importante”. “D’altra parte e lo ribadisco, il focolaio non è certo nato dalle visite esterne nei locali della struttura, che non ci sono mai state, ma è stato purtroppo interno, un fatto che può accadere ed è accaduto dovunque, semmai alla Muzi Betti molto più tardi che altrove”, ha puntualizzato Bacchetta, rimarcando che “le norme prudenziali e le accortezze necessarie sono sempre state rispettate dalla Muzi Betti, dalla presidente Andreina Ciubini che vogliamo ringraziare ancora per essere costantemente in prima linea, in modo del tutto gratuito, insieme ai suoi collaboratori”. “Quello della presidente Ciubini è un compito ingrato e qualche volta mi piacerebbe che ci fosse la consapevolezza che ci sono tante persone che si impegnano soltanto per amore della propria città, per senso del dovere e per senso civico”, ha concluso il sindaco.
Trasporti e Mobilità in Valtiberina Toscana: “progetti di fattibilità pronti da anni”. Del Siena “Bene che si parli di questo tema, ma che non siano solo annunci”
Nelle ultime settimane il tema dei trasporti ha avuto un discrete rilievo in Valtiberina. “Questa è un’ottima notizia viste le necessità crescenti di collegamenti sia per facilitare lo spostamento di lavoratori e studenti che quelli dei turisti, appena la pandemia lo consentirà – spiega l’assessore ai Trasporti del Comune di Sansepolcro Francesco Del Siena – Mentre stiamo portando avanti il progetto per la recupero del tracciato dell’ex ferrovia Arezzo- Sansepolcro come “ciclovia” nei comuni di Monterchi, Anghiari e Sansepolcro (investimento che sfiora i 600 mila euro), il sindaco Cornioli, insieme ai colleghi di Città di Castello e San Giustino ha scritto all’assessore regionale per chiedere un tavolo di confronto per il ripristino della FCU nel tratto Città di Castello-San Giustino-Sansepolcro”.
Nella stampa locale inoltre, negli ultimi giorni si sono susseguite notizie che riguardano il progetto “Sulmona- Sansepolcro e Sansepolcro-Arezzo” con treno a idrogeno e si è registrata la presa di posizione della presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai, che ha rilanciato il progetto ferroviario sulla tratta Arezzo-Sansepolcro, quello che nel 2010 fu inserito nel piano delle opere pubbliche del Governo Berlusconi.
“Fa piacere sapere dalla stampa che ci sono questi interessamenti per la nostra mobilità in Valtiberina – continua l’assessore Del Siena – e siamo disponibili a mettersi intorno ad un tavolo per coordinarci con tutti i soggetti coinvolti. La speranza è che non si tratti degli ennesimi annunci a cui assistiamo da tempo immemore, perchè la Valtiberina necessita di ripensare la sua mobilità. Gli studi di fattibilità sono pronti da molti anni ma sono sempre mancate le disponibilità e le scelte progettuali. Spero quindi che non restino solo progetti sulla carta ma che finalmente si dia una vera sterzata verso la loro realizzazione. Il sogno resta quello di una stazione di Media Etruria come snodo fondamentale tra quattro regioni”.
Sansepolcro annullato il Carnevale, ma sarà comunque celebrato
Non potrà essere proposta l’attesa quinta edizione del Carnevale di Sansepolcro. Nel rispetto dei protocolli anti Covid in atto, la manifestazione tanto amata dai cittadini dell’intera vallata viene quindi annullata, ma l’amministrazione comunale sta comunque organizzandosi per celebrare, nei modi possibili, la ricorrenza.
“Stiamo lavorando ad un video e alla possibilità di fare proiezioni sulla torre di Piazza Torre di Berta, come già successo lo scorso Natale – spiega l’assessore Marconcini – Si punterà molto sulla promozione della nostra maschera, Senzabriglie. Dispiace molto di dover ridimensionare gli eventi di questo periodo ma, come Senzabriglie, siamo battaglieri. La prossima settimana concluderemo tutti i dettagli delle iniziative e informeremo la cittadinanza”.
Città di Castello: 1177 domande per i 5 posti di istruttore amministrativo messi a disposizione dal comune, 449 sono tifernati. Le prove tra maggio e giugno
Sono 1177 le domande di partecipazione al concorso per cinque posti di istruttore amministrativo al comune di Città di Castello. I termini per inviare la domanda, completamente informatizzata, sono scaduti alla fine di gennaio e l’assessore al Personale Luciana Bassini fa il punto su questo piccolo esercito di aspiranti dipendenti pubblici. “In un momento critico per le dinamiche occupazionali, il reclutamento generale indetto dall’Amministrazione rappresenta un’opportunità per tante persone, spesso giovani, se guardiamo l’età media di chi ha fatto domanda che è di 35 anni, 36 se restringiamo il campo ai 449 tifernati, quasi la metà del totale. Abbiamo deciso di andare avanti con il concorso, che fa seguito ad altre due procedure per la dirigenza, perché l’ente, davanti alle sfide attuali della pandemia e a quelle future, che forse fanno ancora più paura per il livello di complessità, deve essere efficiente e poter contare su tutte le risorse umane necessarie. E’ anche una sfida contro il tempo: la nostra intenzione è fare la preselettiva alle prove nel periodo tra maggio e giugno, quando la campagna vaccinale avrà fatto parte del suo corso e la bella stagione attenuerà l’impatto dei contagi”.
I requisiti previsti dal bando sono quelli standard: cittadinanza italiana, 18 anni, non essere stato licenziato da un altro ente pubblico, non avere condanne penali che prevedono l’interdizione dai pubblici uffici. Il titolo di studio previsto dal bando è il diploma di scuola secondaria di secondo grado e conoscenze informatiche di base e inglese A2 che verranno verificati durante l’esame orale. Le prove consisteranno una prova scritta-teorica su argomenti ricompresi nelle materie di programma di esame; una prova scritta-pratica nella redazione di uno o più schemi di atti amministrativi; una prova orale che si articolerà in un colloquio sulle materie oggetto del programma di esame, volto ad accertare le conoscenze e le competenze tecnico-professionali del candidato ed il possesso degli specifici requisiti attitudinali propri della posizione professionale da ricoprire. Per passare all’orale, i voti minimi dei due scritti dovranno essere 21/30, per superare la selezione anche l’orale dovrà avere lo stesso punteggio.
Che cosa dovranno studiare i 1177 candidati? Elementi di diritto costituzionale ed amministrativo e degli enti locali, contabilità degli Enti Locali, diritto civile e penale in particolare i reati contro la P.A., Diritti e doveri del pubblico dipendente, Codice di comportamento dei dipendenti pubblici Anticorruzione e trasparenza, privacy e sicurezza sul lavoro. “Negli ultimi anni il Comune ha vissuto un turn over accelerato, che in parte ci ha consentito di riequilibrare la dotazione dei settori emergenti dell’attività amministrativa alla luce delle nuove tecnologie e dei nuovi processi innescati dalle ITC. Dall’altra anche la missione dell’ente si è modificata, estesa con le politiche di zona, differenziata con il ruolo assunto nell’ambito della Protezione civile, del welfare e dell’equilibrio dei conti pubblici. Da questo concorso ci aspettiamo risorse nuove, giovani, formate con cui proseguire il lavoro di razionalizzazione, efficientamento e modernizzazione della macchina comunale” conclude la Bassini.
Atletica: Ugo Mario Tanzi, della Libertas Città di Castello, eletto nel consiglio regionale Fidal Umbria
Ugo Mauro Tanzi, presidente dell’Atletica Libertas Città di Castello, è stato eletto, per il prossimo quadriennio, nel consiglio regionale della Fidal Umbria. “E’ per me un onore far parte del consiglio umbro della Fidal, guidato per il terzo mandato consecutivo da Carlo Moscatelli. Come consiglieri lavoreremo in continuità con quello fatto negli passati cercando di migliorare ancora di più la Federazione umbra. – dice Tanzi – Il mio obiettivo personale è quello di promuovere l’atletica leggera in pista e sviluppare il settore giovanile: lo sport è dei giovani!”. Obiettivi questi su cui Tanzi già da anni lavora quotidianamente alla pista d’atletica di Città di Castello dove tutti gli atleti ed allenatori dell’Atletica Liberas festeggiano l’elezione del loro presidente nel consiglio Fidal Umbria.
Pallavolo e covid 19: tamponi di verifica per i giocatori della ERM group San Giustino. Ancora positivi, un guarito e la conferma dei negativi
Un primo significativo passo in avanti, con la speranza che presto il capitolo si possa chiudere. È infatti guarito dal Covid-19 un atleta della formazione maggiore della ErmGroup Pallavolo San Giustino, militante nel campionato di Serie B e per coloro che erano negativi è arrivata la conferma nella giornata di giovedì 4 febbraio. Dopo aver ripreso l’attività in palestra a inizio settimana, gli attualmente disponibili si stanno di nuovo allenando al palazzetto dello sport, agli ordini dei tecnici Francesco Moretti e Claudio Nardi. Per i sei giocatori che invece risultano ancora “positivi”, tutti ovviamente in isolamento, sono stati programmati i tamponi di verifica nel corso del fine settimana o, al massimo, all’inizio della prossima. Lo rende noto il dottor Gianluca Neri, responsabile sanitario e coordinatore dell’intero staff medico biancazzurro, che sta seguendo – passo dopo passo – l’evoluzione della situazione, dichiarandosi fiducioso in un miglioramento tale da poter garantire alla squadra di scendere finalmente in campo per gli impegni ufficiali della stagione 2020/21 e di esordire domenica 21 febbraio. La società Pallavolo San Giustino comunica poi che sta osservando in ogni dettaglio il protocollo anti-Covid della Federazione, attraverso un’organizzazione operativa in base alla quale tutte le settimane i componenti del gruppo squadra vengono sottoposti a tampone antigenico all’interno del palazzetto dello sport e costantemente tenuti sotto controllo. “Siamo estremamente attenti alla salute e alla sicurezza sia dei giocatori che dell’intera comunità di San Giustino”, ha sottolineato il dottor Neri.
Sansepolcro: il cordoglio dell’Amministrazione per la scomparsa del dottor Francesco Fanfani
Il sindaco e l’amministrazione comunale tutta sono vicini alla famiglia Fanfani per la scomparsa di Francesco, chirurgo ortopedico molto stimato e conosciuto, legato in modo forte alla sua Sansepolcro.
Nell’esprimere le condoglianze più sincere, si stringono alla famiglia in questo momento di dolore.
Covid 19 a San Giustino: sono 67 le persone attualmente positive, delle quali 5 ricoverate in ospedale e le altre poste in isolamento domiciliare
Sono 67 le persone attualmente positive, delle quali 5 ricoverate in ospedale e le altre poste in isolamento domiciliare.
Negli ultimi giorni stiamo assistendo ad un’escalation vertiginosa di casi per la quale non di escludono ordinanze più restrittive di quelle attualmente in vigore per limitare la diffusione del virus. Ribadiamo la estrema prudenza negli spostamenti, evitando assembramenti. Fondamentale il rispetto delle indicazioni per limitare la diffusione del virus, quindi continuare con le buone pratiche di igiene per le mani e protezione delle vie respiratorie.
Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 15 nuovi positivi e dieci guariti”. “Dopo Trestina, siamo al lavoro con l’Usl Umbria 1 per l’individuazione della seconda area a nord del territorio per la vaccinazione di massa”
“I dati di ieri non sono molto favorevoli, perché abbiamo avuto 15 nuovi positivi al Covid-19, a fronte di dieci guariti”. Lo ha comunicato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, richiamando l’attenzione sul fatto che “anche se sono sempre molte le persone guarite, il dato dei nuovi positivi continua a essere piuttosto elevato e preoccupante, testimoniando che la circolazione del virus è molto intensa e colpisce fasce di popolazione disparate, come anche nel caso degli ultimi concittadini contagiati, di professioni, attività, età differenti uno dall’altro”. “Il presunto arrivo della variante brasiliana è altrettanto preoccupante, perché la grande espansione del virus nella nostra regione è determinata anche da fattori come questo”, ha osservato il sindaco, che non ha nascosto come “la situazione sia abbastanza critica, a fronte di un contesto territoriale che ha giustificato la conferma della zona arancione insieme ad altre quattro regioni italiane, con ben 31 comuni in zona rossa, realtà molto importanti e densamente abitate come Perugia, Gubbio, Foligno e la zona del Lago Trasimeno”. “Il fatto che la nostra città abbia una percentuale di casi nettamente inferiore ad altre ci può far stare sereni, ma il fatto che i nuovi positivi continuino a essere in numero molto consistente ci impone di tenere molto alta la guardia, anche se mi rendo conto che questa quotidianità fatta di prescrizioni, prudenza, contatti sociali limitati, sia pesante”, ha affermato Bacchetta, ribadendo che “solamente la vaccinazione di massa può tamponare la situazione attuale”. “A questo proposito – ha ricordato il primo cittadino nel ringraziare di nuovo la Pro Loco per la disponibilità data – è stato già individuato a Trestina, presso il Cva, il primo dei due siti che l’Usl Umbria 1 ci ha chiesto di mettere a disposizione per la vaccinazione della popolazione dell’Altotevere, a sud per una parte dei nostri residenti e per quelli dei comuni della parte meridionale del comprensorio e a nord per l’altra parte di residenti tifernati e per quelli dei comuni della zona settentrionale della vallata”. “Stiamo cercando di individuare anche l’area nella zona nord del nostro territorio, che dovrà avere caratteristiche similari a quella a sud, quindi un parcheggio abbastanza ampio e una possibilità di accesso celere e comoda, oltre alla vicinanza agli altri comuni di riferimento”, ha spiegato Bacchetta, nel sottolineare come “in momenti del genere la collaborazione e la sinergia tra enti, istituzioni e soggetti diversi diventi fondamentale per lavorare al meglio nell’interesse collettivo”. “Siamo di fronte a una emergenza molto complessa e difficile, che dobbiamo affrontare con serenità e senso di responsabilità”, ha rimarcato Bacchetta, rivolgendo in questo contesto un nuovo invito agli studenti, al personale docente e non docente delle scuole secondarie di secondo grado del territorio comunale ad “aderire allo screening con i test antigenici che si sta svolgendo presso la farmacia comunale di Cerbara”. “Si tratta di un progetto che ha una funzione preventiva molto importante in relazione a un rientro in presenza nelle scuole superiori che per adesso è stato abbastanza ordinato e sereno, ma che dobbiamo monitorare con grande attenzione, vista l’imprevedibilità del Covid-19”, ha osservato il sindaco.
Città di Castello: incontro in comune fra delegazione ed il sindaco Luciano Bacchetta: “legislatura dovra’ concludersi a scadenza naturale. Progetto politico capace di proiettare la citta’ nel prossimo decennio”.
“Un progetto politico capace di proiettare la nostra città nel prossimo decennio, coniugando la capacità di governo degli ultimi decenni alla capacità di rispondere al mutato quadro politico, economico e sociale”. Questo il commento del sindaco, Luciano Bacchetta e della delegazione Pd a margine dell’incontro che si è svolto questa mattina fra il primo cittadino, il Segretario tifernate del Pd, Mauro Mariangeli, il Consigliere Regionale, Michele Bettarelli, il Vice-sindaco, Luca Secondi e il Capogruppo consiliare Pd, Mirko Pescari. “Unanime il riconoscimento per il buon lavoro svolto in questo mandato dai Consiglieri comunali e Assessori del Partito Democratico, per il loro impegno e per la coerenza all’interno della maggioranza. Una legislatura – sottolineano ancora – che dovrà concludersi a scadenza naturale portando a compimento nel mesi restanti gli impegni assunti.” Un confronto chiaro e appassionato “con lo sguardo al prossimo futuro nella vita politica cittadina con l’obiettivo – delineato dagli esponenti politici- di un allargamento della coalizione attuale di governo alla numerose energie sociali e culturali di cui è ricca la comunità tifernate, riuscendo a superare le divergenze politiche che hanno contraddistinto la storia politica recente del centro-sinistra cittadino.”
Annullata l’edizione 2021 del Carnevale della Gioventù di Anghiari
L’edizione 2021 del Carnevale di Anghiari è stata definitivamente annullata. La decisione è stata presa ufficialmente dalla Società del Carnevale della Gioventù a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus. Impossibile, visto l’andamento della curva epidemiologica e viste soprattutto le restrizioni presenti nel DPCM attualmente in vigore, organizzare una manifestazione che ogni anno coinvolge tantissime persone, di ogni generazione, dai bambini agli adulti. Decisione inevitabile e scontata, ma non per questo meno sofferta, perché il Carnevale è da sempre sinonimo di divertimento e di condivisione. L’edizione numero 53, che si sarebbe dovuta svolgere domenica 14 febbraio, è stata annullata e rinviata al 2022, quando ci si augura che la pandemia possa essere finalmente alle spalle. “È un enorme dispiacere per tutta la comunità anghiarese e più in generale direi per l’intera Valtiberina dato che ogni anno tante persone anche provenienti da paesi limitrofi partecipano all’appuntamento – ha dichiarato la vicepresidente Tiziana Buzzichini in nome e per conto della Società del Carnevale della Gioventù – ma è oggettivamente impossibile organizzare, in questo periodo di pandemia e di restrizioni, la manifestazione. La sfilata dei meravigliosi carri allegorici e dei gruppi mascherati, ma anche le varie iniziative collegate, come ad esempio la rievocazione del Ciccicocco ed il Carnevale dei bambini delle scuole che come da tradizione caratterizzano questo divertente periodo dell’anno, non possono svolgersi a causa del DPCM che è attualmente in vigore e a causa di una situazione sanitaria che desta ancora preoccupazione. Il Carnevale della Gioventù di Anghiari tornerà nel 2022, con il solito format collaudato e con la solita voglia di divertimento. L’appuntamento è già fissato e siamo convinti che la prossima sarà un’edizione ancora più bella delle precedenti”.
In attesa della prossima edizione doveroso sottolineare che il Carnevale della Gioventù di Anghiari è una delle manifestazioni più attese dell’anno, con una tradizione consolidata, che trasmette ai bambini e agli adulti allegria e spensieratezza: grazie ai carri allegorici e ai gruppi mascherati che sfilano la domenica per le strade del paese concludendo il classico giro in Piazza Baldaccio, grazie alle numerose iniziative programmate ogni anno anche durante le giornate precedenti e grazie anche allo stand che permette ai presenti di gustare il “tradizionale” brustichino con salsicce. Il Carnevale della Gioventù di Anghiari mancherà agli adulti e soprattutto ai bambini che da oltre 50 anni vivono con gioia la magia di questo appuntamento.
Interrogazione provinciale sulla “lezione” di arabo alla primaria Franchetti di Citerna: Lignani (Fd’I) “frasi troppo forti sul profilo social della pseudo insegnante, intervenga il Dirigente dell’USR
Il Presidente della Provincia, che ha una costante interazione con l’Ufficio scolastico regionale per questioni didattiche, amministrative e di gestione diretta delle scuole chieda chiarimenti ufficiali al Dirigente dell’Ufficio medesimo sulla vicenda della scuola primaria di Fighille Franchetti. Sono passati giorni in cui abbiamo assistito a prese di posizioni deliranti da parte di Sindacati, Partiti di Sinistra e Anpi a difesa della pseudo lezione di arabo. FdI aveva scelto la via del silenzio visto il grave contesto in cui opera il mondo della scuola ma il diffondersi sui social dei post della pseudo insegnante di arabo inducono a un chiarimento istituzionale ufficiale. Confermo il rispetto per qualsivoglia cultura, anzi la mia storia ed ispirazione politica che fa capo al grande Federico secondo di Svevia è incentrata sull’incontro delle culture che attraverso l’interazione si potenziano. Non è questa la sede per parlare della debolezza della nostra civiltà europea che non interagisce ma subisce causa la secolarizzazione le pressioni etniche, culturali e religiose provenienti da fuori il Vecchio Continente. Fatto sta che non sappiamo a che titolo la signora potesse stare all’interno dell’Istituto quando vigono rigidissimi protocolli di tipo sanitario e soprattutto cosa ha detto ai bambini. Nei suoi post ci sono frasi molto forti, certo riprese dal Corano, ma che evocano un duro dogmatismo. Affermazioni di tradizionalismo cattolico avrebbero suscitato levate di scudi per violazione della laicità dello Stato e vorremmo capire, visto che la religione cattolica è materia facoltativa nelle scuole, perché una simile lezione è stata fatta in orario obbligatorio. All’uopo sarà presentata un’interrogazione al Presidente della Provincia
Sansepolcro, riapertura passaggio a livello ciclopedonale in via del Regliarino: Giunti (F.I) “domandare è lecito, rispondere è cortesia”
“Scusate se mi sono permesso di chiedere di riaprire il passaggio a livello ciclopedonale di Via del Regliarino a Sansepolcro.
Ho presentato una semplice interrogazione in Consiglio Comunale di Sansepolcro per riaprire , dal momento che sono anni che non passa più un treno in quella linea , il passaggio a livello ciclopedonale di via del Regliarino che conduce verso le zone periferiche a Sud di Sansepolcro, una delle mete preferite per le passeggiate dei borghesi. La risposta dell’assessore è stata categorica. Il passaggio, con quel metro e mezzo di rete da togliere, non può essere riattivato perché la chiusura é stata imposta dai vertici di FCU che sono i proprietari delle rotaie. Riaprire quel varco equivarrebbe a rinunciare ad una eventuale riattivazione del tratto di ferrovia fino alla stazione. Accidenti che rischio ho fatto correre! Adesso che si parla della ferrovia sino ad Arezzo, di ripristinare quella sino a Perugia, e udite udite sino a Sulmona, con un treno ad idrogeno. Riaprire quel passaggio sarebbe stata dunque un’eresia. Ma allora ripensando, perché nel dopoguerra , il tratto con Arezzo e Fossato di Vico e stato dismesso? Perché nel Piano Urbanistico Territoriale della Regione Umbria dei primi anni 80, la Regione chiamava quel tratto di linea fino a Sansepolcro: ” Metropolitana Regionale di superficie”? Perché la elettrificazione della ferrovia non è stata messa in funzione e le locomotive hanno funzionato ultimamente fino alla sospensione del servizio solo a gasolio? E poi perché la Piastra logistica di Città di Castello é stata realizzata sul lato opposto della ferrovia rispetto alla E45? Boh, chissà ? Quello che conta però e che tutti ora promettono queste nuove linee ferroviarie per Sansepolcro . Che dire, chi vivrà vedrà”.
112, numero unico per tutte le emergenze Umbria Marche ed un app da scaricare
“Un numero importante, da tenere a mente: per tutte le emergenze il numero che è tifernati devono chiamare è il 112”: potrebbe sembrare una comunicazione di servizio quella che oggi l’assessore alla Protezione civile del comune di Città di Castello Luciana Bassini rivolge ai concittadini in concomitanza dell’attivazione del numero unico per le Emergenze: 112. Anci Umbria e Anci Sanità Umbria hanno ribadiscono che la Regione ha promosso in questi ultimi giorni nuovi servizi informativi al cittadino in tema di sanità pubblica. In particolare: SanitApp, l’App della Regione Umbria, a disposizione dei cittadini per avere informazioni sull’accesso ai servizi sanitari, InfoCovidUmbria, per ricevere informazioni sull’emergenza sanitaria e il Numero Unico di emergenza Europeo (NUE) 112. A causa delle innumerevoli criticità che un momento come questo implica, si ritiene importante ogni aiuto che la tecnologia può offrire per semplificare l’accesso e la circolazione delle informazioni utili. Federsanità Umbria e Anci Umbria si sono rese dunque disponibili a contribuire alla diffusione capillare delle informazioni sui territori, affinché questi servizi possano essere il più possibile conosciuti e utilizzati dai cittadini. “Il Covid ha accelerato molti processi di razionalizzazione e di semplificazione sia in campo amministrativo che sanitario – conclude la Bassini – Il numero unico delle emergenze è un obiettivo fondamentale per garantire un intervento competente e tempestivo e per aiutare i cittadini ad individuare senza possibilità di errore a chi chiedere aiuto”.


