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La Regione proroga la chiusura delle isole ecologiche: i comuni di Sansepolcro e Anghiari denunciano una situazione critica. Al vaglio una strategia comune per la riapertura.


Il Governatore della Toscana Enrico Rossi, con l’ordinanza numero 51, ha prorogata la chiusura delle isole ecologiche in tutto il territorio. Ma sono tanti i disagi denunciati dai cittadini, e i comuni di Sansepolcro e Anghiari hanno deciso di studiare una strategia comune per chiedere la riapertura immediata dei centri di raccolta, considerata la mancanza di alternative soprattutto per lo smaltimento di alcune categorie di rifiuti. L’attivazione del servizio di ritiro a domicilio ha comportato infatti la formazione di lunghe liste di attesa con tempi sempre più inaccettabili, tanto che la situazione si fa sempre più critica. I due comuni faranno leva sul margine di azione a loro disposizione, nonostante la rigidità dell’ordinanza regionale, e proporranno al più presto una strategia comune che permetta la riapertura delle isole ecologiche in accordo con il gestore Sei Toscana. 
“C’è una necessità oggettiva di chiedere un allentamento delle misure contenute nell’ordinanza regionale – hanno spiegato il sindaco di Anghiari Alessandro Polcri e l’assessore all’ambiente di Sansepolcro Gabriele Marconcini – il nostro obiettivo è quello di fare una proposta che risponda ai bisogni dei cittadini rispettando allo stesso tempo le norme di sicurezza necessarie alla tutela degli operatori e degli utenti stessi. Confidiamo in una completa e tempestiva riapertura, ci siamo muovendo in modo congiunto e determinato”.

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Montone – Fase 2, il Comune dona mascherine a bambini e ragazzi del territorio. Un gesto di vicinanza ai più piccoli per ripartire in sicurezza

Sono in arrivo delle mascherine gratuite per i bambini e i ragazzi di Montone. L’Amministrazione comunale, dopo aver distribuito un kit con dispositivi di protezione individuale a tutti i cittadini adulti, ha infatti pensato di regalare delle mascherine personalizzate e speciali anche ai più piccoli del territorio.

Un gesto di attenzione e vicinanza per rendere più semplice ai giovanissimi, di età compresa tra 1 e 14 anni, l’utilizzo di un dispositivo che entrerà per un po’ a far parte della nostra quotidianità.

“Un dono – commenta l’Amministrazione guidata dal sindaco Mirco Rinaldi – reso possibile anche grazie al generoso contributo di imprese, associazioni e privati cittadini. Sulle mascherine è rappresentato il simbolo della nostra comunità e un messaggio grafico positivo di buon auspicio per la ripartenza di tutte le attività, comprese quelle dei più piccoli. Voi giovani siete il nostro futuro, ripartiamo con coraggio e fiducia in sicurezza”.

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Isola ecologica, da lunedì aperta per il “verde”

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Lunedì prossimo riaprirà l’isola ecologica a Gricignano, con orario: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 18. La riapertura, come preannunciato nei giorni scorsi dall’assessore Marconcini, riguarderà solo il verde.

“Per il momento non possiamo comprendere anche gli altri tipi di rifiuti. Abbiamo potuto derogare all’ordinanza della Regione proprio puntando sul fatto che le famiglie stanno accumulando molto verde e che il canale del ritiro a domicilio non riesce a rispondere a tutte le richieste – dice l’assessore – Da lunedì, intanto, si riparte così. La raccomandazione è ovviamente che si rispettino tutte le regole: mascherine, distanziamento ecc.”.

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Coronavirus fase 2: 27 pratiche in commissione edilizia. Pubblicato il piano acustico

27 pratiche in commissione edilizia, pubblicato il piano acustico: il Comune di Città di Castello entra nella Fase 2. É tornata a riunirsi non appena le misure di sicurezza lo hanno permesso per esaminare le pratiche su cui il lock down non aveva permesso di esprimersi: “La Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio deve funzionare a regime specialmente ora, con il nuovo piano regolatore in vigore a tutti gli effetti dopo la pubblicazione sul Bollettino regionale umbro anche del piano acustico, che era l’ultimissimo passaggio da compiere prima di definire conclusa l’operazione Prg” dichiara l’assessore all’Urbanistica Rossella Cestini che spiega come “l’organismo si è riunito in videoconferenza per esaminare 27 pratiche dei cittadini, istruite dal Settore Assetto del Territorio Edilizia ed ambiente, legate alla parte paesaggistica ed ambientale delle autorizzazioni. 17 istanze riguardavano i beni ambientali e 10 questioni di edilizia privata. Tutto il lavoro pregresso è stato compiuto in una unica seduta e nei prossimi giorni le riunione continueranno secondo il calendario stabilito all’inizio dell’anno. In questo momento di ripresa di tutte le attività possiamo dire che i procedimenti del comune relativi all’edilizia non hanno risentito della chiusura forzata e stanno compiendo il loro iter amministrativo con una tempistica standard. Ci sembra un segnale incoraggiante perché è importante che le istituzioni soprattutto adesso siano dei facilitatori per imprenditori e cittadini e aumentino l’efficienza e la capacità delle risposte del sistema pubblico. L’obiettivo che ci siamo posti come Amministrazione è lavorare nel rispetto dei termini, nonostante il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri preveda una proroga. Da questo punto di vista, alla luce delle nuove disposizioni emanante e di quelle che si attendono nei prossimi giorni, gli uffici sono a disposizione dei cittadini per eventuali dubbi o informazioni”. “Infine voglio esprimere soddisfazione anche per l’ultima parola che finalmente abbiamo scritto sul nuovo prg di Città di Castello” conclude la Cestini “con la pubblicazione del piano acustico, uno strumento collegato al piano regolatore, che esaurisce gli adempimenti connessi e ci pone definitivamente dentro la città che le nuove previsioni urbanistiche disegnano”.

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Coronavirus fase 2: Secondi “0 positivi e 3 guariti. Spesa pubblica decisiva per la ripresa”

“Aggiorno la situazione con altri dati positivi: zero nuovi casi e 3 guariti con una costante decrescita del fenomeno. Questi numeri ci danno tranquillità ma non dobbiamo abbassare la guardia. Osservate le misure di distanziamento sociale e indossate i dispositivi di protezione. Ringrazio Tecniconsul Energia che ha donato 3000 euro per collaborare con la società rionale Madonna del Latte alla riattivazione degli orti sociali, chiusi nel momento dell’Emergenza Coronavirus. Questi interventi permetteranno di ripartire con maggior tranquillità e penso che sia un segnale molto gradito dalla comunità. E’ accaduto anche grazie all’intercessione della collega di Giunta Monica Bartolini. L’attività dei Lavori Pubblici non si è mai fermata ed ora sta operando sul versante della cantieristica. Proprio oggi ci è arrivata la comunicazione della conclusione del progetto della scuola di Promano: l’iter amministrativo è a buon punto e ora dovremmo procedere con l’affidamento della gara dei lavori per 500mila euro. E’ un esempio perché ritengo fondamentale nella ripartenza la spesa pubblica. Sentiamo parlare di defiscalizzazione ma la spesa pubblica sarà decisiva nel dare un’iniezione di denaro e una spinta in avanti all’economia. Attendiamo il decreto del Governo successivo al cosidetto Cura Italia e vedremo quali misure saranno adottate perché condizioneranno i comuni, pensiamo solo che cosa significherebbe la riapertura dei centri estivi per le famiglie. L’attività amministrativa è tesa a dare risposte di volta in volta ma è legata a scelte regionali e nazionali”.

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Covid 19: un nuovo caso di positività in Umbria, un nuovo decesso, salgono a 1155 le persone guarite

Questi i dati al momento disponibili e aggiornati alle ore 8 di venerdì 8 maggio: complessivamente 1.406 persone (+1 rispetto a ieri) in Umbria sono risultate positive al virus Covid-19, gli attualmente positivi sono 180(-15).

I guariti sono 1155(+15); risultano 61 clinicamente guariti (+7); i deceduti sono 71 (+1)

Dei pazienti positivi attualmente sono ricoverati in 53 (-3); di questi 6 (-3) sono in terapia intensiva.

Le persone in isolamento domiciliare sono 758 (-11), sempre alla stessa data risultano 17.331 (+327) persone uscite dall’isolamento.

Nel complesso, entro le ore 8 dell’8 maggio, sono stati effettuati 44.223 tamponi (+1435).

I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.

Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro

Maggiori dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus in cui è stata attivata una dashboard (https://coronavirus.regione.umbria.it/) che fornisce tutti i dati in merito all’evoluzione del Covid-19 in Umbria.

A tale riguardo si precisa che i dati di questa nota sono, come detto, riferiti ed aggiornati alle ore 8 del giorno di riferimento, mentre quelli inseriti nella “Dashboard” del sito istituzionale sono in continuo aggiornamento.

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M5S Sansepolcro, massima attenzione sulle nostre scuole. Il Comune si attivi per il rientro dei nostri ragazzi a settembre in condizioni di massima sicurezza

Il rientro dei nostri figli a scuola sarà certamente uno dei passaggi fondamentali che segnerà la “nuova normalità”, inevitabilmente diversa da quella a cui eravamo abituati. Sappiamo ormai con certezza che le scuole riapriranno a settembre. E’ dunque indispensabile che i comuni, cui spetta la competenza sulle scuole dell’infanzia e sulle scuole primarie, inizino fin da ora ad attivarsi per garantire le condizioni adeguate di sicurezza per bambini, insegnanti e personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) degli istituti.
A tal fine abbiamo presentato al Sindaco una interrogazione, sulla quale chiediamo una risposta urgente, affinché venga presa in carico quanto prima la soluzione di questa delicatissima problematica.
Come noto sono attualmente allo studio forme di insegnamento a distanza che possano permettere – compatibilmente con le esigenze lavorative e familiari – di poter diminuire il numero degli studenti contemporaneamente presenti nelle classi. Si tratta chiaramente di soluzioni d’emergenza che possono essere applicate negli istituti in cui non sia possibile agire diversamente e comunque solo per studenti delle scuole superiori, ma che è impensabile applicare massivamente per studenti delle scuole elementari e ancor più per i bambini della scuola dell’infanzia.
Riteniamo pertanto indispensabile che il Comune si attivi quanto prima per l’individuazione delle modalità più idonee per garantire il rientro – in piena condizione di sicurezza – dei nostri ragazzi e del personale scolastico.
Auspichiamo che il Comune ponga la massima attenzione a questo suo compito, interagendo fattivamente con il dirigente scolastico. Con la nostra interrogazione chiediamo infine se anche il Comune di Sansepolcro – come fatto, ad esempio dal vicino Comune di San Giustino – intenda promuovere azione per aiutare gli alunni le cui famiglie sono in difficoltà con l’acquisto degli apparecchi di connessione alle videolezioni.
Nei decreti che verranno approvati nei prossimi giorni si prevedono investimenti molto importanti per l’edilizia scolastica nonché per la digitalizzazione: si tratta di sfida impegnative e sulle quali serve il massimo impegno. Quando i nostri figli torneranno nelle aule e saremo tranquilli per la loro sicurezza potremo finalmente dire davvero di essere fuori da questo incubo.

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A Sansepolcro il primo Consiglio comunale “live” post Coronavirus. A Sansepolcro il primo Consiglio comunale “live” post Coronavirus

Il Consiglio Comunale di Sansepolcro torna a riunirsi “dal vivo” a Palazzo delle Laudi. Lo farà martedì prossimo 12 maggio alle ore 20.

“La seduta andrà in streaming nel sito internet (www.comune.sansepolcro.ar.it) – spiega il presidente del Consiglio Comunale Lorenzo Moretti – Nè cittadini nè giornalisti, infatti, potranno essere presenti. Abbiamo fatto un sopralluogo nella Sala per verificare che si rispettino le distanze: negli scranni siederanno i capigruppo e il sindaco, mentre tutti gli altri consiglieri saranno dalla parte del pubblico. A questo Consiglio ne seguirà un altro, entro il mese di maggio, per ottimizzare tempi e discussioni. Ringrazio tutti i consiglieri per la disponibilità di questi mesi a confrontarci in maniera virtuale. Finalmente, con tutte le precauzioni, possiamo tornare nella Sala del Consiglio”.

Questi i punti all’ordine del giorno:

1) Approvazione del verbale della seduta precedente (18 febbraio 2020);

2) Comunicazioni del Presidente del Consiglio;

3) Comunicazioni del Sindaco;

4) Interrogazione Pd-InComune sulle politiche del personale;

5) Interrogazione Pd-InComune su bando di gara per l’appalto del servizio di avviamento, assistenza ed integrazione del software relativo al progetto;

6) Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare Pd-InComune sull’organizzazione del rientro a scuola degli studenti delle scuole di Sansepolcro a settembre 2020;

7) Interrogazione del gruppo Movimento 5 Stelle su modalità per rientro in sicurezza degli alunni nelle scuole;

8) Interrogazione presentata dai Consiglieri di minoranza sulla comunicazione del Sindaco;

9) Variazione al piano degli investimenti e al piano delle opere pubbliche per il triennio 2020 – 2022 per inserimento e adeguamento vari interventi;

10) Comunicazione prelevamento dal fondo di riserva per ovviare ad esigenze di gestione (artt. 166 e 176, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267) – G.M.30 DEL 14.02.2020;

11) Rinegoziazione mutui con la Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ai sensi dell’Accordo ABI- ANCI- UPI del 6 aprile;

12) Variazione al bilancio di previsione finanziario 2020/2022, ratifica della deliberazione di Giunta comunale n. 44 in data 28/02/2020 adottata ai sensi dell’ art. 175, comma 4, del d.lgs. n. 267/2000;

13) Rinuncia al diritto di prelazione per alloggio ex A.T.E.R., in Via Raffaello Scaminossi n. 5;

14) Rinuncia al diritto di prelazione per alloggio ex A.T.E.R. in Via della Costituzione n. 41;

15) Variante semplificata al R.U. N. 11.f per modifiche alla Disciplina di aree con destinazione prevalentemente residenziale – COMUNE DI SANSEPOLCRO Provincia di Arezzo Via Matteotti 1- C.A.P. 52037 Controdeduzione alle osservazioni ed approvazione definitiva ai sensi dell’art. 32, commi da 2 a 4, della L.R. 65/2014;

16) Approvazione di nuove misure incentivanti alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e scioglimento anticipato dei vincoli gravanti sulle aree comprese nei Piani P.E.E.P.;

17) Procedura di cui all’art. 50, comma 12, delle N.T.A. del R.U. – Approvazione di modifiche alla scheda del patrimonio edilizio esistente di cui all’Elaborato 06H – Ambito n.7 a “Valle della Tignana” – Scheda 32R27 – La Canuta (edificio n.3);

18) Variante semplificata al R.U. n. 11.g.1 per modifiche alla disciplina di aree con destinazione prevalentemente residenziale – Controdeduzioni alle osservazioni pervenute e approvazione definitiva ai sensi dell’art. 32 della L.R.T. 65/2014;

19) Variante al R.U. n. 11.e per modifiche alla disciplina di aree con destinazione prevalentemente residenziale – Controdeduzioni alle osservazioni pervenute e approvazione definitiva ai sensi dell’art. 19 della L.R.T. 65/2014;

20) Mozione su stato di attuazione del Regolamento sull’uso dei prodotti fitosanitari presentata dal Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle;

21) Mozione presentata dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle per la sistemazione e riqualificazione dei sentieri e dei cammini locali;

22) Atto di indirizzo in merito ad Emergenza COVID-19 presentato dal Gruppo Consiliare Lega Nord.

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Istituto Prosperius Tiberino: PD Umbertide “alla faccia della trasparenza e del protocollo di legalità”

“Ad inizio anno il Pd ha fatto richiesta di accesso ad alcuni atti dell’Istituto Prosperius Tiberino (dove il Comune e la usl sono soci) al sindaco di Umbertide chiedendo nello specifico:1) contratti di lavoro/collaborazioni in essere tra membri del cda e istituto Prosperius; 2) contratti in essere tra una ditta che si occupa di formazione e il Prosperius oltre ad eventuali contratti tra membri del cda e la medesima ditta.
Il segretario comunale ha risposto che in giurisprudenza appare incerto il diritto di accesso dei consiglieri a documentazioni e informazioni di società partecipate dal comune in misura minoritaria, ma nel contempo ha inviato una nota al presidente dell’Istituto Prosperius invitandolo in ossequio al protocollo di legalità adottato dal cda dell’Istituto in data 28/01/2016 alla massima disponibilità nel fornire ai consiglieri informazioni e la documentazione richiesta.
Dopo vari solleciti il presidente dell’Istituto (nominato dal Sindaco) risponde che il cda ha deliberato di non accogliere la richiesta di accesso agli atti e nei fatti anche la sollecitazione fatta dal segretario comunale.
E la tanto decantata trasparenza, e il protocollo di legalità?
Nel frattempo e stata inviata una nuova nota al sindaco di Umbertide e analogo accesso agli atti e stato presentato all’assessorato regionale dai consiglieri regionali Bori e Bettarelli”.

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L’Amministrazione Comunale: “Dalle opposizioni solo propaganda e inesattezze, noi al lavoro per fronteggiare l’emergenza”

Dall’opposizione tutta l’emergenza sanitaria in corso è stata confusa come un momento di sola propaganda.
Avremmo francamente preferito evitare di rispondere alle solite, piccole polemiche propagandistiche da parte di alcune opposizioni, accettabili in tempi normali e che risultano inopportune in un periodo particolare come questo.
Continuano, infatti, le prese di posizione a suon di post e di comunicati stampa pieni di inesattezze e attacchi strumentali. Vale la pena ricordare che nel corso delle ultime sedute consiliari, l’Amministrazione Comunale ha sempre dimostrato massima apertura al dialogo e al confronto.
Come è stato chiarito a più riprese, non proposte generalizzate e sconclusionate, ma interventi utili e diretti verso coloro che sono danneggiati dall’emergenza, saranno attuati nel momento in cui saranno resi noti gli strumenti che le amministrazioni locali avranno a loro disposizione.
Siamo ancora in attesa di conoscere entità e modalità delle misure governative che impatteranno sui bilanci degli enti comunali e che faranno in modo di adottare alcune scelte fondamentali.
Nel frattempo stiamo mettendo in campo le prime iniziative a sostegno degli esercizi pubblici e ci risulta quantomeno incomprensibile che siano oggetto di strali e critiche. Tra l’altro, a proposito di realtà virtuale, negli atti di indirizzo proposti dall’opposizione nei passati consigli comunali, non c’è alcun riferimento alla Tosap. Invitiamo coloro che hanno sempre la bacchetta magica su tutto almeno di ricordare gli atti presentati.
Ribadiamo che non ci interessano slogan e annunci, ma azioni concrete per sostenere coloro che stanno vivendo momenti di grandi difficoltà.
Purtroppo, essendo l’emergenza lunga e complessa, ci farebbe piacere poter contare su proposte realmente responsabili e costruttive da parte di chi pensa eternamente di essere in campagna elettorale.

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Tensione sempre più alta all’interno dell’Unione dei Comuni Valtiberna Toscana sulla Fase 2: Chiarini – Laurenzi – Minozzi “scelte politiche inaccettabili, serve concretezza, fondamentale dialogo con la vicina Umbria”

“Dobbiamo seriamente tornare a ripensare il ruolo dell’Unione dei Comuni Valtiberina Toscana. Il tempo degli alibi è finito, pretendiamo risposte su sociale, politiche di vallata, rilancio dell’economia, fiscalità, rapporti con la vicina Umbria. E’ il momento dell’azione e delle responsabilità, chi non ha tempo, lasci l’incarico per far posto a chi ha interesse a spendersi per il proprio territorio. Inammissibile non dialogare con l’Altotevere Umbro, siamo un territorio unico, con enormi interessi in comune, ci si metta intorno ad un tavolo e si inizi a parlare con un unica voce, l’obbiettivo è chiaro, ripartire”

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Covid 19: Andrea Arena (Presidente Fijlkam Umbria): “Le arti marziali tifano per il Calcio”

Periodo a dir poco particolare per l’intero mondo sportivo in cui praticare ogni tipo di attività è quanto meno problematico lo é anche per le arti marziali in genere tra le quali spiccano le discipline olimpiche di Judo Lotta e Karate.

A parlare é il Presidente Regionale Fijlkam Prof.AndreaAndrea

“Dall’analisi di rischio stilata dal Coni e dalle federazioni sportive, con il supporto scientifico del Politecnico di Torino, le nostre discipline risultano nello stesso piano, se addirittura meno pericolose, in qualche declinazione, di Rugby, Basket e Pallavolo. Questo ci permette di rassicurare l’intero movimento in quanto sono allo studio, a livello internazionale e nazionale, dei protocolli per una ripartenza in massima sicurezza per tutti i praticanti”.

Prosegue il Presidente:

“In quest’ottica l’attività agonistica é stata bloccata dalla Federazione già da marzo rinviando Campionati Italiani e tutte le manifestazioni di rilievo nel secondo semestre per essere pronti a ripartire, presumibilmente a settembre, con le competizioni maggiori, predisponendo il Centro Olimpico Fijlkam di Ostia ad ospitare le gare per l’assegnazione dei ‘tricolori’ di Judo, Lotta, Karate e Jujitsu”.

Per rimanere in ambito agonistico cosa é cambiato per ciò che concerne le Olimpiadi?

“Tutti aspettavamo agosto 2020 mese in cui Tokyo avrebbe visto l’esordio, per la prima volta nella storia, del Karate tra le discipline olimpiche. Il tutto sarà rimandato al 2021 con quello che ciò comporta, cioè l’assegnazione degli ultimi posti disponibili per la competizione a cinque cerchi a partire da gennaio. Inevitabile lo slittamento della riprogrammazione tecnico atletica delle squadre nazionali Fijlkam sempre decise a puntare al bottino di medaglie olimpiche come ci hanno abituato gli atleti di spicco delle nostre discipline, a cui si sono aggiunti i karatekas azzurri, da sempre ai vertici mondiali”.

Che ripercussioni vi sono state a livello territoriale “

“La situazione delle nostre Associazioni é davvero critica se non vi sarà un aiuto tangibile delle Istituzioni. Il valore etico, sociale in aggiunta a quello sportivo che le nostre discipline riescono ad offrire é di certo sopra la media e la sofferenza prodotta dalla situazione contingente sta mettendo in ginocchio le nostre realtà dilettantistiche, quotidianamente in lotta con affitti, utenze e spese per riuscire a far quadrare i conti in assenza di sponsor e contributi esterni.

In questo momento, come Presidenza, abbiamo ufficialmente sollecitato degli incontri con la Regione e Comuni per poter presentare la richiesta di interventi tangenti ed attuabili,stilati in base alle esigenze delle nostre Associazioni che operano nel territorio, prendendo esempio e spunto da quanto fatto da altre amministrazioni regionali e comunali. La prima risposta é venuta dal Comune di Terni che tengo a ringraziare che si é reso disponibile a trovare delle soluzioni già dai prossimi giorni quando si presuppone si possa praticare attività all’aperto”.

Le Associazioni Umbre come si stanno muovendo in questo periodo?

“Il nostro mondo é un mondo di combattenti, dove sin dal primo giorno si impara a cadere ma sopratutto a rialzarsi per tornare a combattere. A livello centrale la Federazione ha attivato degli allenamenti webinair diretti dai tecnici nazionali con la collaborazione degli atleti olimpionici; a livello locale molte le iniziative, per non lasciare soli gli appassionati da piccoli a grandi, da amatori ad agonisti sia dal punto di vista sportivo che sociale. La figura di un tecnico di arti marziali é vista come quella di una guida, un maestro e come tale ci si é districati nel poter essere di supporto e di riferimento per ritrovare una normalità ed il sorriso anche nella distanza. Abbiamo avuto modo di assistere alle iniziative più disparate che hanno coinvolto un incredibile valore di consensi come allenamenti online, gare di kata in video, seminari in diretta extracontinentale in aggiunta concorso di disegni sul CoronaVirus, a momenti conviviali come una tombola on line piuttosto che a lezioni di inglese e di cucina per grandi e piccoli.

Insomma non ci si ferma, non ci si da per vinti, ci si rialza per cercare di essere pronti e più forti di prima”.

Come e quando prevede la ripresa per gli sport di contatto?

“Siamo in attesa di avere indicazioni da Coni e Federazione per poter riprendere con i protocolli idonei per partire in sicurezza in palestra e all’aperto.

Di certo quando sarà lo faremo nel rispetto delle normative e nel migliore dei modi, offrendo la professionalità delle Associazioni e dei tecnici federali formati ed aggiornati nell’insegnare le nostre discipline: Judo, Lotta, Karate, JuJitsu e Mga difesa personale in modalità protetta nel rispetto della tradizione e per la sicurezza dei praticanti di ogni età e grado.

Un segnale chiaro e preciso per le famiglie, scuole, appassionati, amatori e agonisti, per fugare ogni minimo dubbio ed alimentare nuove passioni. Pronti a fornire quel qualcosa in più, di diverso, di profondo che solo le nostre discipline riescono a trasmettere a chi le pratica. Quindi sempre pronti, sempre con il sorriso”.

Lei ha parlato di far tifo per il calcio come mai?

Forza Calcio ma anche forza Rugby, Volley e Basket!

La mia non é una provocazione ma un dato di fatto, prima si prenderà a giocare al calcio individuando modalità per poter affrontare un agonismo di sport di contatto e prima potremmo ripartire con le nostre discipline sempre ribadendo che la sicurezza é la nostra password.

In secondo luogo maggiori saranno i proventi che il calcio avrà e più alta sarà la quota destinata dal  Governo da poter dividere tra le Federazioni minori e a cascata aumenterà il quid.

Quindi forza Calcio ma anche forza Rugby, Volley e Basket e forza per tutto lo Sport italiano a partire dalla Base, con la B maiuscuola, e che non sia mai e poi mai dimentica”.

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Il 9 Maggio 2020, ricorre il 76° anniversario della fucilazione di Venanzio Gabriotti

Il 9 maggio ricade l’anniversario della fucilazione, da parte dei fascisti, di Venanzio Gabriotti: una grande figura di Antifascista, la cui morte si aggiunge alla lunga lista di vittime di quello sciagurato periodo, vittime accumunate dalla ferma opposizione ad un regime violento e sanguinario che trascinò l’Italia in guerre inutili e terribili.

Gabriotti, fiero antifascista, nemico di quel regime che metteva a tacere i suoi oppositori, pagò con la vita il suo impegno per la costruzione di un paese libero e democratico e l’ ANPI intende raccogliere i suoi  ideali,  cercando di renderli attuali e tradurli in prassi politica .

Il rispetto per Gabriotti e per tutti quelli chi seppero lottare contro il nazi-fascismo, porta l’Anpi ad essere attenta e vigile verso scelte che vengono fatte sia nella politica, a cui viene chiesta coerenza seguendo la via tracciata dalla Costituzione, sia verso tutte quelle espressioni sociali e culturali che intendono confondere vittime e carnefici, mettendo sullo stesso piano chi per vent’anni negò la libertà di un popolo e chi lottò contro il sopruso.

La morte rende uguali, ma le scelte fatte da che parte stare in un periodo in cui scegliere significava pagare con la propria vita, sono un segno distintivo indelebile e la pietà umana, pur dovuta e necessaria, non può cancellare le differenze: lo dobbiamo a Gabriotti, ai Partigiani, ai deportati, ai cittadini che in quegli anni patirono la fame ed anche a quelle migliaia di militari morti nei fronti aperti dal regime fascista di Mussolini e del suo alleato Hitler.

Dobbiamo fare i conti con la Storia sino in fondo, riconoscendo la brutalità di quel periodo e di chi, condividendo quella ideologia, si è reso complice e carnefice; ugualmente, non è possibile accettare chi ancora  oggi vuole piegare la Storia per farne uso politico o, ancor peggio,  per  trovare in quel periodo un modello da riproporre sotto altre forme e in altre vesti.

L’A.N.P.I. onora i propri morti come Martiri della Libertà e oggi, ricordando Venanzio Gabriotti con la deposizione di un fiore sul luogo dell’estremo sacrificio, onora tutte le vittime del nazi-fascismo.

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Umbertide cambia attacca Carizia “tosap realta’ virtuale”

Ormai siamo, purtroppo, alla realtà virtuale e aumentata dalle sole parole ed esternazioni, anche nell’amministrazione pubblica e in politica, dove occorrerebbe serietà e rigore.

Una “furbata”. La Giunta di Carizia esce fuori con un comunicato nel quale dichiara che viene aumentato lo spazio pubblico fruibile per gli esercizi pubblici. Bene, ma c’è già scritto nel Dpcm del Governo all’Allegato 5 e soprattutto è una dichiarazione e non un fatto. Quando nell’ultimo Consiglio Comunale le opposizioni hanno proposto questa soluzione, chiedendo tra le altre anche la sospensione della tariffa Tosap, la Giunta e il Consiglio hanno votato contro! Realtà virtuale (senza dire la contraddizione). Ma quello che più è insostenibile riguarda il provvedimento della Giunta e del Consiglio che dovrebbe deliberare realmente, non a parole, la sospensione della Tosap e l’aumento della superficie usabile. Non c’è un atto, una delibera o proposta di delibera. Come dire: non c’è realtà, quella vera, ma solo quella virtuale dei desideri e delle dichiarazioni retoriche, buone per apparire non per fare cose concrete. Annunci, si dice. E comunque ci permettiamo di consigliare una verifica delle attività che non hanno la possibilità di usufruire di spazi pubblici e che meriterebbero la stessa attenzione.

Da ultimo: perché il Sindaco, se è vero che vuole sospendere la Tosap e aumentare le superfici di uso pubblico non emana subito, senza aspettare il Consiglio, una sua Ordinanza contingibile e urgente (art. 50 comma 5 del Testo Unico Enti locali), come hanno fatto la maggior parte dei Sindaci su questa questione? Lo può fare, e legittimamente (il Sindaco è il primo responsabile per legge della salute pubblica), poiché riguarda una misura eccezionale volta a contrastare la diffusione e contagio del Covid-19.

Il resto è presa in giro, sinonimo di realtà virtuale. Una “furbata”, appunto!!       

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Covid 19: Cornioli “anche oggi 0 positivi. Chiedo più senso civico e maggior responsabilità, l’emergenza non è finita”

“Anche oggi si continuano a registrare zero nuovi positivi e questa è chiaramente una bella notizia.
Però oggi vorrei soffermarmi su due aspetti :
Il primo e’ che NON c’e’ stato il “tana libera tutti”. Va bene uscire per una passeggiata ma cerchiamo di restare il più possibile vicino a casa, di mantenere due metri di distanza e indossare la mascherina. Il bel tempo non ci deve trarre in inganno, siamo ancora in emergenza.
L’altro punto riguarda mascherine e guanti. Non si buttano a terra. Non si può vedere che strade e piazze siano disseminate da dispositivi di sicurezza buttati senza contegno. Non è accettabile. Faccio appello al senso civico che caratterizza questa comunità. Mi raccomando”.

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“Dare alle nuove vie della città il nome delle radio libere locali”: ordine del giorno dei consiglieri del PD Pescari, Tavernelli e Minciotti

Dare alle nuove vie di Città di Castello il nome delle radio libere locali. E’ la proposta che i consiglieri comunali del Pd Mirko Pescari, Luciano Tavernelli e Massimo Minciotti affidano a un ordine del giorno con cui chiedono alla massima assise cittadina di impegnare la giunta comunale “a prendere in considerazione, nella probabilità di uno sviluppo residenziale previsto dal PRG, che nuove vie a livello toponomastico possano avere il nome delle ra-dio libere locali”. Gli esponenti della maggioranza sottopongono all’esecutivo comunale anche l’esigenza di “valutare la possibilità, di realizzare un archivio storico delle trasmissioni di quel periodo, al fine di salvare questa bellissima esperienza, che rischia di andare perduta, per essere messa a disposizione di coloro che non sono riusciti per motivi di età a vivere questa bellissima fase storica”. Nel ricordare il periodo che alla fine degli anni ‘70 portò “ad un fenomeno unico nel panorama europeo quale la nascita delle radio libere”, Pescari, Tavernelli e Minciotti evidenziano come “anche Città di Castello si è resa protagonista in quel periodo in questo settore, con la nascita di molte radio libere, alcune cessate, mentre altre con coraggio, dedizione e tanto impegno sono riuscite a sopravvivere e conservarsi fino ad oggi”. Citando un articolo della testata web Fuorisacco, i rappresentanti del Pd si fanno carico di sostenere la proposta dell’organo di informazione di “rendere omaggio a tutti quei ra-gazzi, che quelle radio animavano. Quei magnifici eroi che con il loro coraggio (investendo spesso di tasca) e con il loro entusiasmo, hanno dato la possibilità di conoscere un altro festival che non si chiamava San Remo e che aveva tutto un altro sapore e un’altra qualità: le radio libere locali”.

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Oltre 200 utenti alla riapertura dei centri comunali di raccolta di Città di Castello

“Il 16 per cento di raccolta differenziata, sul totale del 66 per cento raggiunto nel 2019 a Città di Castello, proviene dai centri comunali di raccolta, ecco perché è importante metterli di nuovo a disposizione dei cittadini”.
E’ quanto sottolineano l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti e l’amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci alla riapertura delle isole ecologiche di via Mascagni, nel capoluogo, e di Trestina, chiuse dallo scorso 13 marzo per l’emergenza da Covid-19, in vista della prossima riattivazione anche dell’impianto di Userna.
Con lunghe, ma ordinate, file, tra ieri pomeriggio a Trestina e stamattina nel capoluogo sono stati oltre 200 gli utenti che hanno raggiunto i centri di raccolta per conferire i diversi materiali, nel rispetto delle disposizioni riguardanti il distanziamento sociale e la protezione individuale stabilite da Sogepu in base alle indicazioni del Governo.
“I tanti cittadini che con un flusso incessante si sono messi in fila ai cancelli testimoniano quanto fosse atteso il ritorno di questo servizio, ma rispecchiano anche il senso di responsabilità con cui i tifernati hanno continuato a gestire la raccolta differenziata in questa delicata fase di emergenza”, osserva Massetti, che indirizza “un plauso all’amministratore unico Cristian Goracci, al direttore Ennio Spazzoli e a tutti gli addetti di Sogepu per aver assicurato la continuità operativa dell’azienda e dei servizi agli utenti in un contesto molto difficile”.
“Nonostante tutto nei primi quattro mesi del 2020 la raccolta differenziata a Città di Castello è rimasta stabilmente al 66 per cento – rileva Goracci – quindi con la riattivazione dei centri di raccolta, per i quali impiegheremo un addetto in più a impianto in relazione alle nuove modalità di accesso, saremo in grado di incrementare ulteriormente il dato comunale, che grazie agli investimenti dell’azienda e alla collaborazione dei cittadini è aumentato di circa 20 punti percentuali tra 2015 e 2019, a fronte di una diminuzione della Tari per le utenze domestiche del 16 per cento nello stesso periodo”.
Nel 2019 a Città di Castello sono state raccolte in totale 23 mila 565 tonnellate di rifiuti urbani, con 15 mila 589 tonnellate di materiali differenziati, di cui 2 mila 484 tonnellate provenienti dai centri di raccolta (Via Mascagni, Trestina, Userna e Polo Integrato di Belladanza), pari all’11 per cento del totale dei rifiuti raccolti e al 16 per cento dei rifiuti differenziati. I rifiuti ingombranti, con oltre 607 tonnellate, sono stati la tipologia di materiale maggiormente conferita dai tifernati nei centri di raccolta, seguiti da rifiuti biodegradabili (386 tonnellate), legno (334 tonnellate), elettrodomestici (268 tonnellate) e materiali inerti provenienti da piccole ristrutturazioni edili (265 tonnellate).
L’accesso ai centri di raccolta comunali di via Mascagni e Trestina sarà soggetto, fino a nuove disposizioni, al rispetto delle misure di contenimento del contagio da Covid-19: negli impianti potrà accedere a bordo del proprio veicolo un solo utente alla volta, che dovrà obbligatoriamente indossare mascherina e guanti monouso. Una volta all’interno della struttura, il conferimento dei materiali dovrà essere effettuato dallo stesso utente, che dovrà mantenere una distanza di due metri dagli addetti e seguirne le indicazioni. Gli operatori di Sogepu indosseranno tutti i dispositivi di protezione personale necessari.
Il centro di raccolta di via Mascagni sarà a aperto il lunedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00; il martedì e venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.00; il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 12.00; il giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00; il sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Il centro di raccolta di Trestina sarà a disposizione degli utenti il lunedì e il mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00.
Per ogni informazione i cittadini possono contattare Sogepu al numero verde 800.132152 e via posta elettronica all’indirizzo info@sogepu.com.

Città di Castello, 07.05.2020

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Lascito Mariani in commissione dopo il parere del professor Palermo


Dopo il parere pro-veritate del prof. Palermo sul Lascito Mariani che non esclude la destinazione dell’ex ospedale ma dichiara che i soldi devono essere trasferiti alla Asl, “pur essendo competenza esclusiva della Giunta, credo doveroso coinvolgere la Commissione sulla discussione delle scelte che dobbiamo fare” ha detto il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta intervenendo alla Commissione Programmazione, presieduta dal consigliere del PD Massimo Minciotti ed a cui erano presenti anche gli assessori ai Servizi sociali Luciana Bassini, all’Urbanistica Rossella Cestini, alla Cultura Vincenzo Tofanelli e che si è svolta in modalità mista – parte in collegamento e parte in presenza – mercoledì 6 maggio 2020. “Sul piano politico tutti devono conoscere le indicazioni di utilizzo di denaro pubblico, per 3milioni e 400mila euro. Il parere pro veritate del prof. Palermo, titolare della parte finale della contenzioso giudiziario sul Lascito Mariani, un noto luminare e il più indicato a dare risposte. Nei giorni scorsi la Regione Umbria è stata investita ufficialmente del caso del comportamento del difensore civico Regionale Marcello Pecorari, che insieme all’avvocato Emilio Mattei, aveva detto che il Lascito non si sarebbe dovuto impiegare per la Città della Salute. Il prof. Palermo ha detto che invece è compatibile con la destinazione all’ex ospedale essendo una scelta di tipo politico l’utilizzo. Non sono d’accordo con quanto ha scritto il consigliere Andrea Lignani Marchesani e bisogna sgombrare il terreno dall’ipotesi che il Lascito Mariani non si possa destinare al progetto Città della Salute. Trasferiremo i soldi del Lascito alla ASL. Siamo d’accordo con il direttore Silvio Pasqui di impiegare il Lascito in maniera dinamica: “100mila le destineremo all’oncologia dell’ospedale. Avremo un reparto di pneumologia per avere accettato di collaborare con il reparto Covid. Finora la Regione è stata molto corretta con noi. Una quota del Lascito avremmo voluto darla a Muzi Betti, ma per l’avvocato Palermo non è possibile dato che è ente altro. Possiamo però rafforzare i servizi per l’Alzheimer realizzando una nuova struttura per 400mila euro, raddoppiata rispetto all’attuale perché anche a causa del Covid c’è un gran bisogno. Avevano concordato con la ASL di realizzare la Città della Salute con gli obiettivi di recuperare la struttura, anche se la proprietà è della Regione,. Questa vicenda ha dimostrato in maniera plastica che la risposta vera è territoriale e a Città di Castello il lavoro compiuto dalla ASL territoriale è stato eccellente. Hanno isolato i positivi e ricostruito la catena epidemiologica. Dove non è accaduto, come in Lombardia, che ha una logica ospedalocentrica, non è avvenuto. La Regione Umbria ha valorizzato molto il lavoro del territorio anche se i tamponi non sono stati a sufficienza. Concentrando dentro l’ex ospedale tutte le funzioni del territorio daremo risposte importanti. Al Lascito Mariani devono essere affiancate le risorse della Regione e della ASL. Il consigliere Lignani fa riferimenti impropri: non credo visto i rapporti tra Comune di Città di Castello e Regione, che disattenda quanto definito anche se in itinere. C’è la volontà di sanare il vulnus del vecchio ospedale con la Città della Salute. Alternative diverse ci costringerebbero a chiamare in causa la Regione passata e quella presente perché quella struttura non può essere abbandonata a se stessa ancora per molto. Mi riservo di intervenire sul comportamento dei due avvocati. Uno ha un incarico pubblico dato dalla Giunta regionale precedente. Ai politici quasi tutto è consentito, ai giuristi no”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto ha ricostruito la storia della Casa della Salute: “Dal 1994 il Lascito Mariani è stato oggetto di un lungo contenzioso terminato nel 2013 con l’assegnazione del legato testamentario per l’ospedale di Città di Castello al Comune per 3 milioni e quasi 800milaeuro. Tale destinazione è nata dal riconoscimento del Comune come erede materiale e morale di quell’ospedale citato nelle ultime volontà delle sorelle Mariani. All’avvocato Palermo, patrocinatore in Corte di Cassazione dell’ultimo atto del contenzioso, è stato chiesto, a prescindere dalla sentenza della Cassazione, a chi spetta la gestione del Lascito e la risposta è stata la ASL per la riorganizzazione che nei lunghi tempi del Lascito ha interessato il settore sanitario pubblico. Rispetto alle critiche e ai dubbi sull’operazione immobiliare, non si tratta di un intervento se stante ma di una conversione dell’ex-ospedale nella nuova destinazione che prevede servizi di medicina del territorio, prevenzione, assistenza innovativi e ad ampio raggio, come hanno riconosciuto anche voci in disaccordo. Pensate se avessino avuto la Casa della Salute nell’Emergenza Covid! Nel maggio 2017 avevamo un accordo di programma che è stato bloccato e ora ci troviamo a gestire l’attualità. Dobbiamo attivarci perché questo investimento che diamo alle casse della ASL deve essere destinato alla rete di servizi tra territorio ed ospedale. Possiamo destinare i 100mila euro all’oncologia, una delle migliori del Centro Italia e un’altra quota al centro per l’Alzheimer. Dovremmo avere la capacità politica di indirizzare i referenti della ASL. L’avvocato Palermo dice che la disposizione della Mariani non ha un carattere modale e l’ente non ha prescrizioni in questo senso delle benefattrici”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha dichiarato “Apprendo dai mass media che Lignani sapeva già che questo denaro verrà gestito dalla ASL. Oggi veniamo invitati per una presa d’atto. Ci sono margini per contributi? Tutto è utile, potenziamento oncologia, centro Alzheimer, ma tolgono risorse al Lascito. Io propongo. invece di spendere i soldi. creiamo una onlus perché 3 milioni e 400mila euro generano, mantenendo il capitale, 74mila euro, spalmati su 10 anni sono oltre 700mila euro con cui fare tantissimo e che si può moltiplicare per questa ed altre beneficenza. Perché ragioniamo da politici, che spendono e concludono. Ragioniamo in modo lungimirante e pensiamo alle future generazioni per fare ulteriori beneficenze. Noi vi diamo una mano per costruire il progetto e contrattare con le banche insieme al consigliere Filippo Schiattelli. Manterremo un grosso capitale. Nel tempo i referenti istituzionali e tecnici possono cambiare ed andiamo incontro ad imprevisti. La Regione potrebbe riversare qui tutti i pazienti di un determinato reparto. E’ sempre bene avere risorse da investire nell’Emergenza. Ragioniamo su cosa può sviluppare questo denaro, che una volta speso non vale più niente”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha fatto i complimenti per la sentenza della Corte dei Conti “su Umbria Mobilità che interessava sindaco Bacchetta e vicesindaco Secondi. Sottopongo il problema della mala giustizia che ricorre in appello con un grande esborso di soldi. Il parere pro veritate non è una sentenza ma io ho assistito a grandi dichiarazioni di gioia perché i soldi erano nella disponibilità del Comune, che ora deve trasferire i soldi alla ASL e al massimo dare un indirizzo. Inoltre l’intenzione delle sorelle Mariani non essendo ancorata a nessun articolo del codice civile è aleatorio. La volontà delle sorelle risulta essere un auspicio, Regione ed Asl possono spendere i soldi come vogliono. Anche la Giunta comunale invece era convinta di poterli spendere come voleva . Il direttore della ASL Silvio Pasqui è alle soglie della pensione ed è’ stato confermato dall’assessore regionale Coletto e dal direttore generale Dario, con cui da anni intrattiene rapporti amicali, e non dal sindaco Bacchetta. Siamo d’accordo sull’auspicio che rimangano nel territorio. Non ho una preferenza se non che maggiori l’offerta di salute: così si onorano le sorelle Mariani. La Casa della salute non si è fatta in tempi di vacche grasse ed è difficile che si faccia in tempi di crisi. Infine come il comune non poteva investire su un bene dell a Regione così non può farlo la ASL. Voglio sapere quanto saranno trasferiti e le linee di indirizzo della Asl. Macchinari per la Casa della salute va bene ma non le mura”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha proposto “di sottoporre i consiglieri comunali a tampone per continuare le attività amministrative in sicurezza. Dopo il parere, dobbiamo sapere che cosa vuole fare la ASL del Lascito che le verrà affidato e vincolarla ad un impegno che conferma gli aspetti prioritari degli indirizzi. Convinceteci che il progetto Casa della Salute sia soprattutto servizi ai cittadini e l’appoggeremo. Se non ci sono i margini per i contributi dei consiglieri, siamo qui solo per prendere atto. Sono 6 anni che il Lascito è immobilizzato, improduttivo e lo sarà ancora dopo questo parere. Andiamo al confronto con Asl e formalizziamo gli impegni”. Anche Ursula Masciarri, consigliere comunale del PSI, si è congratulata per gli amministratori coinvolti nella vicenda Umbria Mobilità e ha detto: “Il Lascito Mariani è sempre stata una questione politica. Mi sono astenuta sull’incarico al prof. Palermo proprio per questo. Ora non possiamo ignorarlo ma possiamo stringere degli accordi con la ASL perché siano rispettati i progetti sul Lascito. Questo è il nuovo fronte politico. Le questioni giuridiche non sono prioritarie per il consiglio chiamato a fare altro”. Congratulazioni anche da Mirco Pescari, capogruppo del PD, “hanno processato chi ha limitato i danni e non chi li ha provocati. Ora chi ha puntato l’indice, chieda scusa”. Sul parere pro-veritate: “Il prof. Palermo conferma che le impostazioni di Giunta e consiglio sono giuste. L’ente detentore del Lascito è la Asl ma dal punto di visto politico non cambia nulla. Tra istituzioni c’è un principio di leale collaborazione. C’è già un protocollo d’intesa tra Comune, Regione ed Asl, potremmo aggiornarlo e confermalo o rifarlo. Sono questi gli strumenti attraverso cui parlano le istituzioni. Dobbiamo far transitare una volontà politica: la costruzione della città della Salute mai come oggi ha a suo favore argomenti convincenti. Solo potenziando i servizi territoriali riusciamo ad aumentare l’offerta di salute non con gli ospedali. Spero che presto potranno realizzarsi i desiderata delle sorelle Mariani ed anche di tante determinazioni del consiglio comunale”. Marcello Rigucci, consigliere della Lega, ha chiesto “una bozza di accordo con la ASL, vincolante, perché ci siano impegni chiari su che cosa sarà realizzato con i soldi del Lascito Mariani. Nella replica il sindaco ha detto: “il parere non può essere ignorato ma ha spazzato via l’ipotesi che il Lascito non potesse essere investito nell’ex ospedale. Nel mio programma elettorale c’era la Città della Salute e ho un vincolo morale. Ho sempre saputo e anche detto a volte che le risorse sarebbero dovute andare alla ASL e che le avremmo dovute concordare con questo soggetto perché la sentenza le assegna a noi come interprete degli interessi generali, quindi anche di salute, della comunità. La Regione fino ad ora, anche con il reparto di Pneumologia, ha rispettato gli impegni. L’ospedale vecchio ha la destinazione sanitaria. Negli altri ospedali dismessi la Regione è intervenuta motu proprio e a Città di Castello no. La mia polemica è con la Giunta Lorenzetti e Marini. Quando illustrammo questa proposta ai tempi della Giunta Marini, i più grandi sostenitori furono i consiglieri di maggioranza. A me convince la destinazione della Casa della Salute che però ha bisogno di risorse aggiuntive oltre il Lascito e di un accordo di programma con Asl e Regione per la copertura finanziaria. ASL ha vincolo politico e giuridico di attenersi comunque ai nostri indirizzi. Anche perché altrimenti il Comune potrebbe disporre ordinanze di messa in sicurezza o di ripristino, più dispendiose di quanto potrebbe richiedere collaborare alla Casa della Salute. In questa fase ben vengano suggerimenti”.
CDCNOT/20/05/07/CONSINLINEA/6/SSC

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