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Nel pomeriggio di ieri 3 ottobre, nonni e nipoti al museo Malakos per passare del tempo insieme scoprendo ed investigando il mondo naturale

Nel pomeriggio di ieri 3 ottobre, nonni e nipoti al museo Malakos per passare del tempo insieme scoprendo ed investigando il mondo naturale. Hanno ascoltato storie e creato magnifici segnalibri da materiali naturali e lo hanno fatto insieme, condividendo esperienzee creando bei ricordi. “È stato bello vedere come generazioni così diverse abbiano lo stesso modo di esplorare, lo stesso sguardo di fronte alla meraviglia e all’inaspettato e a come amino mettersi in gioco facendo squadra. Da parte nostra siamo lieti di fornire spunti di condivisione a tutta la popolazione, amiamo mettere a disposizione di grandi e piccini il nostro sapere e i nostri reperti più preziosi.”, ha precisato Debora Nucci, direttrice Museo Malakos

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Nuvolo protagonista della Giornata del Contemporaneo della Pinacoteca di Città di Castello: sabato esposizione straordinaria delle Serotipie a cura dell’Archivio Nuvolo. Domenica 8 ottobre famiglie gratis al museo per la giornata FAMU

L’Ala moderna della Pinacoteca comunale di Città di Castello sarà sotto i riflettori per la Giornata del contemporaneo, in programma sabato 7 ottobre 2023, grazie ad una esposizione straordinaria delle Serotipie di Nuvolo, nella sala dedicata al grande artista tifernate Giorgio Ascani. Sabato 7 Ottobre in occasione della Giornata del Contemporaneo saranno esposte straordinariamente le Serotipie realizzate negli anni ’67-’68 di Giorgio Ascani in arte Nuvolo. Per l’occasione alle 11:00 proponiamo una visita guidata alla Collezione Contemporanea soffermando la nostra attenzione soprattutto alla Donazione Nuvolo. L’evento è in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo. “La Pinacoteca comunale di Città di castello ha una specificità che non dobbiamo mai dimenticare: racchiude nel carattere rinascimentale della sede e nel museo una delle due poli dell’identità culturale di Città di Castello, l’impronta rinascimentale impressa dalla famiglia Vitelli; ma allo stesso tempo tiene insieme anche la forte sensibilità contemporanea, rappresentata da Alberto Burri e dai suoi musei, che alla stessa maniera, si impongono nel paesaggio urbano. Basti pensare a come i Seccatoi definiscono l’ingresso del centro storico” dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, sottolineando come “La Giornata del contemporaneo è un appuntamento nazionale a cui la Pinacoteca aderisce da sempre. Nell’edizione 2023 la cooperativa Poliedro e l’Archivio Nuvolo hanno organizzato un evento straordinario che permetterà di valorizzare la collezione moderna e allo stesso tempo di conoscere meglio Nuvolo, autore di respiro internazionale”. Sarà possibile ammirare questo particolare allestimento fino a Domenica 22 Ottobre. Dalla Giornata del Contemporaneo alla giornata delle Famiglie al Museo: week end intenso per la Pinacoteca che domenica 8 Ottobre in occasione della Giornata Famiglie al museo la visita formato famiglia “sole Luna Stelle” alle ore 15:00. Una visita guidata a Palazzo Vitelli alla Cannoniera sede della Pinacoteca Comunale per scoprire insieme i meravigliosi affreschi cinquecenteschi e le opere della Collezione. La visita, a misura di famiglia, sarà focalizzata sulla ricerca di sole, luna, stelle e altri elementi astrologici presenti nelle opere esposte. Costo: € 5,00 a persona

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Dopo l’enorme successo di pubblico e di critica di Mistero Buffo tornano a Città di Castello Mario Pirovano e la Compagnia Fo-Rame con lo spettacolo “Lu santo Jullare Francesco”

Dopo l’enorme successo di pubblico e di critica di Mistero Buffo tornano a Città di Castello Mario Pirovano e la Compagnia Fo-Rame con lo spettacolo “Lu santo Jullare Francesco”. Venerdì 6 ottobre, nella settimana della nascita del Santo, al Teatro Degli Illuminati a Città di Castello alle ore 21.00, l’attore lombardo che ha raccolto l’eredità di Dario Fo interpreterà magistralmente il testo originale scritto a quattro mani da Dario e Franca Rame. Lo spettacolo nasce dalle ricerche del Premio Nobel per la letteratura 1997 sulla vita e le opere di San Francesco. Un ritratto inedito del più straordinario innovatore del pensiero cristiano, per parlarci dei grandi temi che attraversano la società contemporanea.

Lo spettacolo sarà presentato da La Boteguita in collaborazione con l’amministrazione comunale e tutto il ricavato sarà destinato all’Associazione Sottosopra per la costruzione di un pozzo in Malawi.

Orario biglietteria: giovedi 5 ottobre 17-19 venerdì 6 ottobre 19.30-21.00

Info e prenotazioni: 3339247415. 

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Sansepolcro: alla Casa di Piero la mostra personale dell’artista Silvano Rubino dal titolo “Up Down: Sacra Conversazione”

Dal prossimo 7 ottobre e sino al 7 gennaio 2024 la sede della Casa di Piero ospiterà un altro evento di spessore. Si tratta della mostra personale dell’artista Silvano Rubino dal titolo “Up Down: Sacra Conversazione”. Curata da Cristina Tonini e  organizzata dalla Fondazione Piero della Francesca con la collaborazione della Fondazione Cini- Istituto di Storia dell’Arte, dell’Associazione Contemporis ETS – Contemporary Culture in Venice, dell’Associazione DiVetro Sansepolcro e della Pentagram Stiftung. L’esposizione è stata concepita come un omaggio di Rubino all’opera di Piero della Francesca e in particolare alla Pala Montefeltro o Pala di Brera (1472). La Sacra Concersazione è costruita sulla base di un canone geometrico-matematico, la prospettiva centrale. Il punto di fuga è coincidente nel perfetto ovale della Vergine. Sopra di lei l’uovo, simbolo del ciclo della vita, della rinascita e della perfezione. Le figure nella loro fissità, in assenza di emozioni palpabili, comunicano un senso di sospensione temporale che caratterizza tutta la composizione. L’installazione Up-Down di Rubino è ispirata al dettaglio rivisitato dell’uovo. L’artista nel 2015 ne aveva realizzato una prima versione per un evento collaterale della 56a Biennale d’Arte di Venezia, The dialogue of fire. Quella esposta in mostra, nella Casa di Piero della Francesca, è l’ultima versione dal carattere concettuale e minimalista. L’artista si è focalizzato sui temi della spiritualità, della purezza e della rinascita. 

In mostra sono esposti anche quattro progetti installativi. Due sono relativi all’installazione Up-Down. Gli altri due, provenienti dalla collezione della Fondazione Cini – Istituto Storia dell’Arte, sono: Mancante, ispirato all’assenza della tavola del Battesimo di Cristo di Piero e Segmento d’infinito.

A corredo dell’esposizione un catalogo edito con testi di Cristina Tonini, Demetrio Paparoni, Marzia Scalon e una presentazione di Francesca Chieli, presidente della Fondazione Piero della Francesca.

La mostra sarà visitabile nelle giornate di giovedi, venerdi (dalle 10 alle 13), sabato e domenica (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17) di ogni settimana sino alla data del 7 gennaio 2024.

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Domenica 8 ottobre 2023 si svolgerà a Sansepolcro la seconda edizione del torneo di scacchi Fra Luca Pacioli

La manifestazione, organizzata da Firenze Scacchi in collaborazione con il Comune di Sansepolcro e l’associazione ASD Scacco Matto! di Città di Castello, si svolgerà al Palazzetto dello Sport di Sansepolcro e prevede quest’anno un Torneo Open nazionale in 9 turni valido per la variazione del punteggio Elo rapid e un Torneo Giovanile di 6 turni valido per la qualificazione alla finale dei Campionati Italiani Giovanili.

L’inizio delle gare è previsto per le ore 9.30, mentre la premiazione avverrà alle ore 18.30.

Il gioco degli scacchi sta conoscendo una sempre maggiore diffusione nel mondo, in Italia ed anche in Valtiberina dove molte scuole di ogni ordine e grado propongono in orario curriculare o extracurriculare un laboratorio di scacchi. Il gioco degli scacchi infatti, oltre ad essere uno Sport agonistico a tutti gli effetti in quanto disciplina associata al Coni, presenta anche un alto valore educativo rinforzando tutte quelle competenze che vengono richieste agli alunni quali memoria, concentrazione, logica, capacità di risolvere problemi ecc.

Il supporto delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale, così come la possibilità di allenarsi online, ha aumentato molto il livello tecnico dei giocatori che possono accedere ad enormi database di partite e avvalersi dell’aiuto di software dedicati.

Questo torneo di Sansepolcro ha l’ambizione di diventare un appuntamento fisso per gli appassionati del gioco e un punto di incontro fra generazioni diverse.

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Sansepolcro, al via “Passeggiate in archivio”

Da martedì 14 novembre prendono il via gli appuntamenti denominati “Passeggiate in archivio”, visite guidate gratuite per scoprire l’Archivio comunale, la sua storia e tante curiosità su Sansepolcro. 

Le visite sono realizzate nell’ambito del progetto Città che legge in collaborazione con la sezione Bibliocoop di Sansepolcro e inizieranno alle ore 17:30. 

La partecipazione, per gruppi di dieci/dodici persone, è gratuita previa prenotazione al numero 0575/732434-5, oppure scrivendo all’indirizzo biblioteca@comune.sansepolcro.ar.it

Gli appuntamenti in calendario saranno il 14 e 28 novembre e il 12 dicembre per scoprire il fascino dell’archivio storico della Biblioteca comunale Dionisio Roberti.

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Giovedì 5 ottobre alle 17.30 presso la Biblioteca comunale si terrà la presentazione del Portale WebGIs per la consultazione on-line del piano regolatore generale che interessa tutto il territorio comunale

Giovedì 5 ottobre alle 17.30 presso la Biblioteca comunale si terrà la presentazione del Portale WebGIs per la consultazione on-line del piano regolatore generale che interessa tutto il territorio comunale. La piattaforma informatica SIT (Sistema Informativo Territoriale) si occupa di organizzare, aggiornare e diffondere l’informazione geografica consentendo l’integrazione di dati anche molto diversi per contenuti ed origine; il SIT si pone l’obiettivo fondamentale di organizzare e tenere aggiornato nel tempo un sistema di conoscenza sul territorio, sulle risorse e sul loro sull’utilizzo, sulla previsione degli interventi e sulla realizzazione degli stessi, come supporto alla pianificazione territoriale e agli altri compiti istituzionali. “La messa on-line del PRG – precisano il sindaco Luca Secondi e l’assessore all’Urbanistica, Giuseppe Bernicchi – costituisce la prima parte del lavoro rivolta agli utenti esterni mediante interfaccia Utente aperta con la possibilità di cercare, visualizzare e interrogare i vari tematismi del piano.”

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“Una sede unica per gli archivi della città: l’amministrazione comunale investirà 1 milione e 400 mila euro del PNRR nell’immobile dell’ex Itis in centro storico. L’archivio post unitario custodito in via delle Giulianelle sarà trasferito provvisoriamente nei locali della Fintab di via Pierucci”. L’assessore Botteghi risponde in consiglio comunale a un’interpellanza dei gruppi di minoranza

“L’amministrazione comunale realizzerà un archivio unico di Città di Castello nella palazzina ex Itis di proprietà dell’ente ubicata in via San Bartolomeo con un investimento da 1 milione e 400 mila euro del PNRR, i cui lavori, attualmente in fase di progettazione, dovranno essere appaltati entro marzo 2024 e rendicontati entro il 2026. In attesa di questo traguardo, che vogliamo condividere con la cittadinanza, l’archivio notarile e il fondo antico sono già stati spostati nella Biblioteca Carducci con grande soddisfazione nostra e dell’utenza che frequenta l’archivio abitualmente. Il trasferimento del restante archivio post unitario inizierà entro la fine dell’anno dalla sede di via Delle Giulianelle presso i locali di proprietà della Fintab in via Pierucci, davanti al museo degli Ex Seccatoi Burri. Questa sede di 190 metri quadrati, che si trova a piano terra e per la quale spenderemo in affitto 66 mila euro per tre anni, cioè 22 mila euro all’anno, aveva già ospitato l’archivio dell’Agenzia delle Entrate prima del trasloco a Palazzo del Podestà ed è stata scelta di concerto con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria, che ha supervisionato tutto l’iter e ha avvallato la decisione, perché soddisfa i requisiti necessari per un archivio: fruibilità del pubblico, ma anche idoneità statica, antifurto, antisismica, antincendio, climatica e luminosa. C’è stato un avviso pubblico per una manifestazione di interesse a ospitare questa parte dell’archivio comunale al quale non ha risposto nessun proprietario di edifici, nemmeno la Diocesi, ma avevamo comunque dato priorità al seminario vescovile, per il quale abbiamo cercato una soluzione fino all’ultimo che, però, non è stata possibile perché gli spazi dell’ex tribunale, ma anche i tempi di circa due anni e mezzo che sarebbero stati necessari per un eventuale adeguamento, non erano compatibili con la sistemazione dell’archivio”. E’ quanto ha sostenuto in consiglio comunale l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, rispondendo all’interpellanza dei gruppi consiliari di FDI, Castello Civica, FI, Lega, Castello Cambia, Unione Civica Tiferno e Lista Civica Marinelli Sindaco sulla nuova collocazione dell’archivio storico comunale e notarile. Nell’evidenziare il pregio dell’archivio storico comunale di Città di Castello, che raccoglie documenti risalenti al XIII secolo, il consigliere Riccardo Leveque (FDI) aveva illustrato le richieste dell’interpellanza, segnalando la necessità di comprendere “perché l’amministrazione comunale avesse scelto come sede temporanea l’archivio Fintab e il magazzino di via Pierucci e avesse deciso di investire 66.400 euro per il canone di locazione, invece di optare per il seminario vescovile”. L’esponente della minoranza aveva inoltre chiesto conto dell’eventuale “coinvolgimento dell’ispettore archivistico onorario di zona Alvaro Tacchini o di altri funzionari della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica nell’operazione di trasferimento del materiale da via delle Giulianelle” e della previsione di “una sala di consultazione” nella nuova sede, sollecitando un chiarimento sul “progetto dell’amministrazione comunale per la sede definitiva degli archivi e sulla volontà di dar vita ad un tavolo di studio attorno alla gestione di tutti gli archivi storici presenti a Città di Castello, coinvolgendo gli esperti”. A sostenere “l’assoluta necessità di porre mano al problema della sistemazione del patrimonio archivistico della città, che sconta una serie di ritardi notevoli” era stata Emanuela Arcaleni (Castello Cambia), che aveva chiesto conto della scelta politica dei locali della Fintab, piuttosto che del seminario vescovile, e aveva espresso l’esigenza di comprendere “la strategia dell’amministrazione”. In prima battuta l’assessore Botteghi ha chiarito che “parte dell’archivio storico comunale, ovvero il fondo antico e l’archivio notarile, è già stato trasferito alla Biblioteca Carducci, in locali che offrono tutte le garanzie sul piano della sicurezza, sia in termini di rischi contro gli incendi, che contro i furti”. “Questa scelta ha fatto sì che il nostro archivio notarile sia uno dei pochissimi in Umbria, insieme a quello di Assisi, a non essere stato riportato a Perugia: una grande soddisfazione per un impegno preso e mantenuto”, ha sottolineato l’assessore, segnalando che “l’utenza è molto soddisfatta della fruibilità alla biblioteca dell’archivio storico”. “Per quanto riguarda la sede provvisoria dell’archivio storico post unitario, in costante confronto con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria abbiamo davvero cercato tantissimo una soluzione che soddisfacesse tutti i requisiti necessari, partendo dalla Diocesi, alla quale ci siamo rivolti per prima, perché nell’immobile che ospita l’archivio vescovile ci sono anche lasciti di nostri illustri concittadini”, ha spiegato Botteghi, che ha aggiunto: “abbiamo più volte visionato quei locali, ma gli spazi dell’ex tribunale non sarebbero assolutamente stati idonei e i tempi che sarebbero stati necessari per un adeguamento non sarebbero stati così brevi come invece noi ci saremmo aspettati, considerando che la Provincia stava iniziando i lavori al Liceo Plinio il Giovane e noi dovevamo assolutamente trovare una soluzione”. “Quindi la nostra ricerca è andata oltre, escludendo a priori i capannoni industriali che ci erano stati offerti, perché volevamo una situazione assolutamente idonea a livello tecnico, ma anche dignitosa”, ha puntualizzato l’assessore, che ha fatto presente come “i locali della Fintab, in prossimità degli Ex Seccatoi del Tabacco dove sono ospitate le collezioni di Alberto Burri, quindi vicini al centro storico e logisticamente fruibili dalla cittadinanza, abbiano offerto tutti i requisiti necessari e la stessa Soprintendenza abbia dato il nullaosta a questa soluzione”. Specificando i termini economici per l’utilizzo della sede individuata (“66 mila euro per tre anni, quindi 22 mila all’anno”), Botteghi ha fatto presente che “andare comunque nei locali del seminario non sarebbe stato senza cambio di locazione, quindi non c’è uno svantaggio economico in questa scelta perché anche l’altra sarebbe stata onerosa”. L’assessore ha concluso rimarcando il valore del progetto del Comune di riunire nell’unica sede della palazzina ex Itis tutto il patrimonio archivistico, “compreso quello dell’Istituto di Storia Politica e Culturale Venanzio Gabriotti”. In sede di replica il consigliere Leveque si è detto rammaricato per il mancato coinvolgimento del consiglio comunale nelle valutazioni su questa scelta e ha espresso perplessità sull’attivazione di un’interlocuzione effettivamente efficace con la Diocesi per la soluzione del seminario vescovile. “Un approfondimento maggiore magari avrebbe potuto creare le condizioni per addivenire a una soluzione”, ha sostenuto il rappresentante della minoranza, per il quale anche avrebbero dovuto essere coinvolti anche gli esperti a disposizione. Nel far presente come “il patrimonio archivistico di cui disponiamo possa essere oggetto non solo di studi che valorizzino la storia della città, ma anche essere veicolo di promozione turistica e culturale del nostro territorio”, il consigliere Valerio Mancini (Lega) ha riconosciuto che “la somma di 66 mila euro in tre anni sia ragionevole, ma che simili ratei, insieme ad altri che sostiene il Comune, avrebbero potuto essere spesi per un progetto di recupero dell’ex ospedale che avrebbe offerto le superfici e la fruibilità necessari”. “L’auspicio è che l’investimento con le risorse del PNRR possa andare a buon fine”, ha concluso Mancini, evidenziando perplessità sulle condizioni di gestione complessive dei fondi europei in Italia. La consigliera Arcaleni ha preso la parola per sostenere la convinzione che ci sia stata “la volontà di andare in una certa direzione piuttosto che nell’altra, non tanto per questioni tecniche e di tempi”. “Prendo atto che siete indirizzati sul progetto di un’unica sede archivistica presso l’ex Itis, ma credo che questa progettualità dovrebbe essere partecipata con la cittadinanza”. Al dibattito si è aggiunta anche la consigliera Elda Rossi (FDI), per la quale la sede ideale per l’archivio unico comunale sarebbe stata quella del seminario vescovile. “Scegliendo questa soluzione – ha sostenuto – sarebbe stato possibile rilanciare un edificio che ha una grande importanza nella storia della nostra città, non paragonabile e quella dell’ex itis”. L’esponente della minoranza ha quindi chiesto di comprendere “perché, il trasferimento non sia ancora avvenuto”. La consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) è intervenuta per chiedere chiarimenti sull’effettiva possibilità di utilizzare i locali del seminario vescovile. “Gli ambienti della Diocesi, che ospitano già quello vescovile, non erano quindi a norma per ospitare un nuovo archivio?”, ha domandato la rappresentante della minoranza. A ribadire “l’importanza di coinvolgere nel percorso di gestione degli archivi della città gli esperti che possano garantire un valido supporto nelle scelte” è stato il consigliere Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno), che ha riconosciuto alla Fintab “il merito di aver offerto una soluzione idonea, nella tempistica necessaria, per ospitare una parte importante dell’archivio storico comunale”. L’assessore Botteghi ha concluso il dibattito, precisando alcuni aspetti. “La valutazione politica, nonostante non abbiamo ricevuto delle manifestazioni di interesse da parte di nessun proprietario e anche dalla parte della Diocesi, è stata comunque quella di andare a verificare in via prioritaria proprio la soluzione dell’immobile del seminario vescovile, che avrebbe offerto la bellissima opportunità di avere insieme questo patrimonio archivistico, anche se in via temporanea in attesa della ristrutturazione dell’ex Itis”, ha spiegato l’assessore. “Per noi sarebbe stato anche più conveniente dal punto di vista operativo, sarebbe stata una sede aperta tutte le mattine, ma – ha puntualizzato l’assessore – un archivio non può essere considerato come una stanza di casa dove mettere i libri, ci sono delle condizioni tecniche da rispettare per la deposizione del materiale, prima di tutto di carattere statico, che nell’immobile del seminario vescovile non c’erano e che ci sono invece nei locali della Fintab”. “Una location questa – ha aggiunto Botteghi – che soddisfa tutti i parametri, dove dal mese di novembre sarà possibile iniziare il trasferimento della parte dell’archivio custodita in via delle Giulianelle”. “Un percorso che vogliamo fare insieme alla cittadinanza, perché fare insieme è un nostro principio”, ha concluso l’assessore.

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Citerna: il bergamasco Piergiorgio Noris e il senese Renzo Regoli si aggiudicano la 40° edizione del Premio Nazionale di pittura Fighille Arte

Il bergamasco Piergiorgio Noris e il senese Renzo Regoli si aggiudicano la 40° edizione del Premio Nazionale di pittura Fighille Arte, svoltosi sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre 2023 a Fighille di Citerna (PG). Un folto pubblico ha assistito alle premiazioni, che si sono svolte alla presenza della giunta comunale citernese.

Nella sezione “opere da studio” ha vinto Piergiorgio Noris, artista nato ad Albino (BG) nel 1959, diplomato all’Istituto d’arte di Bergamo e laureato in pittura all’Accademia di belle arti di Brera. Dalla seconda metà degli anni Ottanta Noris porta avanti un’intensa attività espositiva, in Italia e all’estero, connotata da una costante ricerca che tocca alcune tendenze dell’arte contemporanea, dall’iperrealismo all’informale, rielaborate con classe e originalità.

Al secondo posto il veronese Enzo Viviani, terzi ex aequo il trentino Franco Chiarani e il varesino Spartaco Lombardo. Al quarto posto ex aequo i fiorentini Antonio De Chiara e Paolo Fedeli, il modenese Massimo Riccò e i vicentini Giampietro Cavedon e Alek Ferrari. Quinti ex aequo il senese Giuliano Censini e la teramana Morena Marini.

Nella sezione “extempore” si è imposto Renzo Regoli, pittore nato a Siena nel 1970, diplomato all’Istituto d’arte della sua città e quindi laureato in Geologia all’Università di Siena. La passione per il disegno e l’amore per la natura introducono Regoli nel mondo della pittura fin da giovanissimo. Dalla fine degli anni Novanta realizza opere nelle quali affronta con eleganza il tema naturalistico, riuscendo a evocare emozioni di sapore romantico.

Al secondo posto la veronese Marina Basaglia, terzo il trevigiano Diego D’Ambrosi e quarti ex aequo il padovano Gilberto Sartori e il trevigiano Roberto Vettoretti.

Un’edizione da record quella del quarantennale di Fighille Arte, con 615 opere totali in concorso.

Il premio nazionale di pittura organizzato dalla Pro Loco Fighille con il patrocinio del Comune di Citerna, suddiviso nelle sezioni “opere da studio” ed “extempore”, ha attirato anche nel 2023 artisti da ogni regione, trasformando per due giorni il piccolo centro al confine tra Toscana e Umbria in capitale dell’arte dell’intera Valtiberina.

Accanto al numero sempre crescente dei lavori, edizione dopo edizione, è indiscutibile la crescita qualitativa delle opere esposte, al di là degli stili, delle tecniche o dei temi affrontati. Questo aspetto certifica che i nomi di rilievo guardano ormai con attenzione a Fighille Arte e ambiscono a entrare nella collezione permanente del Piccolomuseo, spazio inaugurato nel 2003 nel centro storico della frazione, dove un tempo sorgeva la dogana dello Stato Pontificio al confine con il Granducato di Toscana.

Il Piccolomuseo è uno scrigno prezioso di arte contemporanea dove si possono ammirare tanti pittori illustri del panorama nazionale degli ultimi decenni. Nelle sue sale confluiscono sia le opere vincitrici del concorso, sia alcuni gioielli pittorici donati da grandi maestri, che sono poi esposti a rotazione, facendo del museo una realtà in continuo sviluppo e destinata a valorizzarsi nel tempo.

Ogni anno, inoltre, vengono allestite al suo interno delle piccole retrospettive. Per l’edizione 2023 è stato celebrato l’artista friulano Ugo Rassatti, scomparso nel 2020, uno dei nomi che hanno dato lustro alla manifestazione e che hanno fatto diventare Fighille Arte un premio ambito e conosciuto in tutta Italia. 

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Consegnati i lavori del primo lotto del ‘PINQuA San Giustino’ per la riqualificazione di immobili e aree urbane

Sono stati consegnati nel corso di una cerimonia i lavori del primo lotto del ‘PINQuA San Giustino’, che riguardano gli ex magazzini comunali, la ex scuola di Corposano e quella di Selci, la Piazza della Stazione e la realizzazione della nuova pista ciclabile di Selci. Il ‘PINQuA San Giustino’  rientra nel programma “Alta Umbria 2030 – Strategie di rigenerazione” (Italia Domani, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Alla cerimonia di consegna sono intervenuti, tra gli altri: Paola Agabiti, Assessore Regione Umbria, l’Avvocato Emiliano Napoletti, Presidente di Ater Umbria e Paolo Fratini, Sindaco di San Giustino.

Per l’Assessore Agabiti: “La Regione si è resa subito protagonista nel portare avanti un progetto che riguarda San Giustino ed anche altri comuni del territorio, per  un totale di 15milioni di euro. Oggi c’è la prima consegna di questo importante intervento di riqualificazione urbana, di edilizia sociale ma anche di rigenerazione di spazi di socialità. Sono interventi importanti, sono finanziati con il Pnrr. La Regione sta seguendo da vicino tutta la parte progettuale e anche quella dell’attuazione. Sappiamo benissimo che è necessario attivare velocemente i progetti, per questo abbiamo un crono-programma piuttosto ristretto e potremmo a brevissimo riconsegnare una struttura rinnovata fruibile e accogliente alla comunità di San Giustino”. “Pensiamo che questo progetto sia molto importante  – ha detto il Presidente Napoletti – perché arriva su un territorio dove risulta particolarmente essenziale una possibilità di riqualificazione in termini strettamente edilizi ma anche di rifunzionalizzazione e di servizio, per migliorare la qualità della vita di coloro che qui abitano. Questo è lo spirito dei piani PINQuA che proprio qui prenderanno il via, con diverse tipologie di realizzazioni, destinate all’edilizia sociale ma anche a spazi multifunzionali e di servizi per i cittadini. La consegna dei lavori è nell’ottica dei progetti Pnrr e proprio sulla scorta di questo presupposto, le procedure che sono state esaudite sono nel segno della massima velocità e qualità possibile. La scelta dell’appalto integrato consente infatti l’identificazione di un solo centro di responsabilità e per quanto possibile di mettere sul piatto tutti i problemi progettuali e di realizzazione sin dall’inizio, in modo tale che così i lavori possano procedere senza interruzioni sino al loro esito. Ricordiamo infatti che il progetto che in questi giorni prende il via dovrà entrare in esercizio, quindi essere davvero funzionante, entro marzo del 2026”.

Nel ringraziare la Regione e Ater Umbria il sindaco Fratini fa affermato che: “ Diamo il via ad un progetto importante per la Regione Umbria perché si avvale di un finanziamento di 15 milioni di euro, che coinvolge diversi comuni dell’alta Umbria e che l’Assessore regionale Agabiti ha voluto con grande forza e determinazione. Per i nostri territori queste risorse sono importanti perché vanno ad intervenire e a rigenerare alcuni luoghi che erano in qualche modo abbandonati. Inizieremo i lavori dalla ex scuola di Selci, che sarà utilizzata dall’Associazione Filarmonica ‘F. Giabbanelli’. Ci sarà anche un appartamento residenziale. Questi lavori ridaranno vivibilità a luoghi che erano abbandonati”.

Le opere del lotto n°1 del  ‘PINQuA San Giustino sono state affidate con procedura di appalto integrato all’Impresa R.A. Costruzioni di Collazzone. La conclusione della progettazione esecutiva è prevista entro la fine di ottobre 2023, l’apertura del cantiere è prevista nel mese di novembre 2023 e il completamento delle opere nel mese di gennaio 2026. La piena funzionalità degli immobili è prevista entro marzo 2026:

  1. EX MAGAZZINI COMUNALI: demolizione degli edifici esistenti e realizzazione di nuovo edificio residenziale plurifamiliare con 12 alloggi di Edilizia Residenziale Sociale e relative pertinenze.
  2. EX SCUOLA A CORPOSANO: consolidamento statico e recupero funzionale dell’edificio esistente, con parziale cambio d’uso per la realizzazione di 2alloggi da destinare a Edilizia Residenziale Sociale.
  • EX SCUOLA SELCI: consolidamento statico e recupero funzionale dell’edificio esistente, con cambio d’uso per la realizzazione di 1 alloggio da destinare a Edilizia Residenziale Sociale e uno spazio per la scuola di musica della ‘F. Giabbanelli’ Filarmonica Selci.
  • SELCI-VERDE: rifunzionalizzazione e valorizzazione della Piazza della Stazione a Selci e la realizzazione di nuova pista ciclabile.

Il programma “Alta Umbria 2030 – Strategie di rigenerazione” comprende 25 interventi nell’Alta Valle del Tevere e, nello specifico, nei comuni di San Giustino, Città di Castello, Citerna, Umbertide, Pietralunga e Gubbio. Prevede la riqualificazione, la riorganizzazione e l’incremento del patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale; la rifunzionalizzazione di aree, spazi e immobili pubblici e privati, anche già costruiti, puntando  alla rigenerazione del tessuto urbano e socioeconomico; il miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani e della dotazione di servizi e delle infrastrutture. Lo scopo è quello di aumentare la dotazione di edilizia residenziale sociale e realizzare un insieme di interventi per le attività di servizio urbano-locale, per la dotazione di spazi e attrezzature pubbliche, per l’erogazione di servizi ecosistemici e di contrasto ai cambiamenti climatici e per l’avvio di processi di innovazione sociale.

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Tiber Equestrian Club presenta, “passione per il cavallo” domenica 8 ottobre open day al Caldese

Chiedimi di mostrarti poesia in movimento, e ti mostrerò un cavallo.
(Ben Jonson)….


Inizio con questo aforisma che da tempo mi rappresenta.
Vorrei tanto che questo mio pensiero possa essere condiviso da tante persone: bimbi, genitori, ragazze e ragazzi, nonni.
Ad un mese circa dalla fiera del cavallo ci possiamo ritrovare al centro ippico Tiber Equestrian club ;centro riconosciuto Fise (federazione italiana sport equestri) della nostra Città, nello località Caldese nella frazione di Lerchi.
Nella giornata di domenica 8 ottobre spero davvero di vedere tanta gente, che come me si può avvicinare a questo mondo.
Il centro, immerso nella natura ,organizza una giornata intera di open day, in cui si potranno ammirare dimostrazioni di diverse discipline.


Ci saranno ospiti che ci allieteranno con spettacoli di dressage, attacchi, sbrancamento, potenza e…tanto divertimento.
Una vera e propria festa del Cavallo, in cui potrete anche passeggiare tra tanti stand, equestri e non, hobbistici e food truck. Si mangia, si beve ,ma soprattutto possiamo stare in compagnia imparando a conoscere il nostro centro ippico.
Per cui….vi aspettiamo numerosi!!!Passate parola!!!

Annalisa Costa

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Montone – Il circo teatro Soluna pronto ad emozionare il borgo

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4, 5 e 6 ottobre le date per assistere al più ecologico degli spettacoli viaggianti. Ingresso a offerta

La colorata carovana del circo ecologico Soluna è arrivata a Montone.
Da domani, mercoledì 4, fino a venerdì 6 ottobre la compagnia di artisti con un cuore e un’anima ambientalista è pronta ad emozionare e divertire grandi e piccini.
L’appuntamento è alle ore 20 nel parcheggio Rustichello di Santa Maria di Sette.
Lo spettacolo è un misto fra teatro, saltimbanchi e circo con giocolieri, trapezisti e acrobati che, a ritmo di musica, raccontano ogni anno una storia diversa. La musica è sempre dal vivo e il tutto avviene all’aperto con la possibilità di sedersi e godersi la vista.
Un circo piccolo, piccolo, con le carovane trainate da 10 cavalli, ma grande nei sentimenti, poetico e allegro, pronto a far ridere tutti gli spettatori. Ingresso a offerta.

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Al via il restauro del portale meridionale della Cattedrale di Arezzo

L’intervento grazie a un contributo di ANCos in collaborazione con Confartigianato Imprese Arezzo e dell’azienda Graziella Braccialini

Ha preso il via il restauro del portale meridionale della cattedrale dei Santi Pietro e Donato, il più antico e simbolico del Duomo di Arezzo, che purtroppo a causa del materiale effimero (arenaria), della vetustà e degli agenti atmosferici, si sta irrimediabilmente sgretolando. L’intervento, che cercherà di arrestare il processo di degrado e di valorizzare quanto ancora si conserva, è stato reso possibile grazie alla sensibilità dell’Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive (ANCos) Aps in collaborazione con Confartigianato Imprese Arezzo. Il lavoro, autorizzato e seguito sotto l’alta sorveglianza dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Siena Grosseto e Arezzo, è eseguito da restauratori qualificati per il lapideo e gli affreschi, si tratta di Sandro Ceccolini, Matteo Nardella e Luca Russi.

Nell’occasione viene restaurato anche l’imponente e antico portone ligneo dalla ditta Antica Maniera di Marco Santi, grazie al contributo di Graziella Braccialini.

“Siamo molto lieti per questo intervento che permette di valorizzare la cattedrale di Arezzo – afferma il vescovo Andrea Migliavacca -. La cattedrale è il cuore della vita della diocesi, il luogo dove c’è la cattedra del Vescovo e allora questa che è un po’ la casa del Vescovo e di tutta la comunità e che è un grandissimo bene artistico per la nostra città, richiede cura, attenzione, custodia. Da parte mia va il grazie a tutti i donatori per quest’opera necessaria e importante”.

“Il delicato intervento di restauro del maestoso portale, il vero e più antico del Duomo, era indispensabile – spiega Serena Nocentini, direttrice dell’Ufficio diocesano per l’Arte Sacra – per arrestare il degrado provocato dal trascorrere del tempo e soprattutto dagli agenti atmosferici. Non a caso è chiamata ‘Porta di Mezzogiorno’ per il sole che vi batte quotidianamente. Grazie alla sensibilità di ANCos aps con questa iniziativa si potrà riacquistare una migliore lettura degli elementi figurativi presenti con una funzione ben precisa e univoca, che va oltre la mera decorazione: quella dell’insegnamento della dottrina cristiana che ci prepara a varcare quella porta”.

“ANCos si è spesa per questo intervento perché si rischiava di perdere irrimediabilmente un’importante parte della memoria storica di Arezzo – spiega Fabi Menicacci, segretario nazionale ANCos aps -. Abbiamo ricevuto la segnalazione della possibilità di intervenire da parte del comitato provinciale di Arezzo di ANCos guidato da Angiolo Galletti e abbiamo deciso di sostenere questo progetto convintamente. La storia del Duomo di Arezzo è la storia della città: il portale è stato attraversato da generazioni di aretini e ci pareva giusto intervenire. Una chiesa è un luogo particolare, per chi crede è legata a un bene superiore, per chi non crede rappresenta comunque un’opera d’arte che va mantenuta”.

Il fianco sud della cattedrale di Arezzo è caratterizzato dal maestoso portale in pietra arenaria impostato su un ampio arco a tutto sesto. Il vero portale, il più antico del Duomo aretino, voluto dal vescovo Guido Tarlati (1321-1327), fu realizzato tra il 1325 e il 1327 con probabili riferimenti stilistici e strutturali al portale maggiore del Palazzo dei Priori di Perugia e pertanto lo si attribuisce a maestranze umbre. Nei pilasti frontali, sia inferiori che superiori, sono scolpite, in bassorilievo – purtroppo oggi in forte stato di degrado – le Allegorie dei Vizi (a sinistra) e delle Virtù (a destra). Iniziando dal pilastro di sinistra, dal basso, un Santo vescovo (forse Satiro, primo vescovo dell’antica diocesi aretina), l’Ingiustizia, l’Incostanza, l’Ira, la Stoltezza, la Disperazione, l’Invidia e l’Idolatria. Sul pilastro di destra, iniziando sempre dal basso, san Donato, la Giustizia, la Mansuetudine, la Fortezza, la Prudenza, la Speranza, la Carità e la Fede. Ciò che però attrae maggiormente lo sguardo è il gruppo di figure realizzate in stucco in malta di cocciopesto: a grandezza naturale due angeli che reggono il drappo alla figura centrale, la Madonna del latte. Maria, collocata all’apice del portale, fa riferimento alla sua verginità ma soprattutto alla sua maternità che sconfiggendo i vizi ed elevando le sue virtù, apre al Figlio di Dio il cammino nel mondo. Ancora oggi, il pellegrino che varca la porta della cattedrale aretina potrà cogliere questo importante messaggio: solo con la virtù si conciliano i vizi, si ricompone l’anima e le si dà pace. La Madonna è seduta in trono e affiancata a sinistra, dal vescovo patrono Donato, e a destra da papa Gregorio X. Quest’ultimo, durante il ritorno da Lione dove si era tenuto il secondo Concilio ecumenico, stanco e ammalato, fece sosta ad Arezzo presso il vescovo il Guglielmino degli Ubertini. Prima della morte avvenuta in città il 10 gennaio del 1276 donò 30mila fiorini per la costruzione della nuova Cattedrale intra moenia, costruzione che sarebbe iniziata di lì a poco nel 1277. Nel timpano, sopra il gruppo scultoreo, nel 1648 l’aretino Salvi Castellucci dipinse ad affresco Dio Padre che crea il mondo. 

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Sansepolcro: solidarietà durante Feste del Palio della Balestra, raccolti oltre 5mila euro

Saranno devoluti tutti al reparto di oncologia dell’Ospedale di Sansepolcro i proventi raccolti da tre diverse realtà durante le feste del Palio.

L’associazione “I Citti del Fare” ha raccolto 800euro in occasione delle serate in piazza ed ha donato 1.500 euro totali. Il Gruppo Balestrieri ha totalizzato 1500euro con la disputa del Palio dei Rioni e la serata “Note di Gioia” svoltasi nella Chiesa di San Francesco ha fatto sì che si potesse raggiungere la cifra di ben 2.135euro. 

La solidarietà, in occasione di queste Feste del Palio, ha dimostrato la sua straordinaria forza e importanza, unendo le persone in un gesto di generosità e altruismo. Durante questi eventi festosi, tre realtà hanno orchestrato spettacoli coinvolgenti, riuscendo a raccogliere fondi preziosi che andranno a sostenere un reparto del locale nosocomio che ha tanto bisogno di supporto.

La solidarietà non è solo un’idea astratta, ma una forza tangibile che si manifesta attraverso azioni concrete e durante le esibizioni organizzate in queste serate, assieme ai protagonisti sul palco, proprio la solidarietà ha brillato, spronando le persone a unirsi anche nel sostenere cause importanti. Gli spettacoli hanno offerto non solo intrattenimento ma anche un’opportunità per esprimere empatia e generosità verso coloro che necessitano di aiuto.

La partecipazione attiva di tutti, attraverso contributi finanziari e presenza alle manifestazioni, ha dimostrato che la solidarietà è radicata nel cuore delle persone, pronte a condividere risorse per il bene comune.

L’Amministrazione comunale ringrazia tutti coloro che si sono impegnati per la buona riuscita di questi eventi e che hanno generosamente pensato di far sì che l’intrattenimento potesse essere un collante per fare del bene a chi ha a necessità di lottare, ora più che mai.

In allegato foto della consegna dell’assegno da parte dello staff della serata “Note di gioia”, foto di gruppo de I citti del fare, foto della lettera di ringraziamento del Calcit al Gruppo balestrieri.

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Grande successo per il 1° Moto incontro “Motostalla” a San Secondo

In data sabato 30 settembre dalle 15:00 in via della Stazione a San Secondo (PG) si è tenuto il 1° MOTO INCONTRO “MOTOSTALLA” organizzato dal MOTOCLUB I VITELLI affiliato alla FMI (Federazione Motociclistica Italiana) Sezione Mototurismo in collaborazione col Comitato Pro San Secondo e con il patrocinio del Comune di Città di Castello.
L’evento ha avuto un grandissimo riscontro tale da portare 450 Motociclette da tutta Italia e almeno il doppio di visitatori e curiosi.
L’occasione del Motoincontro è stata l’inaugurazione ufficiale della sede ovvero la vecchia stazione del treno restaurata pro bono dal Motoclub dopo l’affidamento circa 5 anni fa.
La Festa si è svolta principalmente nei locali della Pro Loco San Secondo con Eno-gastronomia Tipica,  Area Tende Free Camping, Giochi e Musica dal Vivo.
Con l’occasione il Motoclub ha realizzato un Road Book gratuito per Moto-itinerari nei pressi del Motoincontro che invita i motociclisti alla visita delle bellezze, arte, cultura e passi di montagne nei dintorni.
Il Motoclub I Vitelli porta il nome dalla Famiglia più Importante della storia Cittadina. 

In aggiunta al nome, un simpatico Vitello con elmetto medievale troneggia davanti a uno scudo raffigurante colori e simboli di Città di Castello.
Il Motoclub si è impegnato attivamente sia a livello locale che Italiano in maniera continuativa per fare mototurismo partecipando a molti motoraduni di Motoclub Amici in tutta Italia dalle Alpi alla Sicilia e proponendo un moto di vivere la Moto orientato al mototurismo.
Contestualmente al Moto Incontro, nel giorno di venerdì 29 Settembre alle ore 16:30 nella Pinacoteca di Città di Castello i rappresentanti del Motoclub hanno consegnato a Dino Marinelli un riconoscimento per il suo 90esimo compleanno e per il grande supporto alla cultura cittadina insieme a una copia del RoadBook
Il Motoclub ringrazia l’Amministrazione Comunale, La Pro Loco San Secondo e tutti gli Sponsor per il sostegno al Motoincontro.

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Al via il nuovo anno scolastico della Scuola comunale di musica G. Puccini. Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2023 Open day presso la sede di via XI settembre

Tutto è pronto per l’inaugurazione del nuovo anno scolastico della Scuola comunale di musica G. Puccini, che con la nomina del direttore Nolito Bambini entra nella piena attività. “Per far conoscere la scuola, la sede storica, gli insegnanti ma anche il fascino degli strumenti che vi vengono custoditi, nel prossimo fine settimana abbiamo organizzato un open day a cui invitiamo tutti: giovani, studenti, famiglie, musicisti, aspiranti musicisti e tifernati. Sarà un modo per approfondire la conoscenza per chi non ha mai visitato la scuola o per entrare in contatto con direttore e docente in vista di un nuovo anno di impegno e divertimento” dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi. L’open day è previsto ad ingresso libero sia sabato 7 che domenica 8 ottobre 2023 dalle 16 alle 19.00 e nel corso dell’apertura studenti e docenti hanno organizzato attività di ascolto e laboratorio per i visitatori. Nel corso delle due giornate, verranno raccolte le iscrizioni per il coro di voci bianche. Le iscrizioni sono state prorogate fino al 31 ottobre 2023. Info: 075 8529364 e scuoladimusica@comune.cittadicastello.pg.it. Iscrizioni on line.

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Ad In Primo Piano Tommaso Campagni

Torna in Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale a Città di Castello, Tommaso Campagni

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Venerdì 6 ottobre 2023 – ore 17, Auditorium San Giovanni Decollato (di fronte al Seminario) la presentazione del libro di poesie di Daniele Piccini, “Per la cruna”

Presentazione libro di poesie di Daniele Piccini, “Per la cruna”, Crocetti, Milano 2022 – Venerdì 6 ottobre 2023 – ore 17, Auditorium San Giovanni Decollato (di fronte al Seminario). David Riondino dialoga con Daniele Piccini. Coordina l’incontro don Andrea Czortek. Interventi musicali del maestro, Fabio Battistelli. Per la cruna è un poema per frammenti. In esso a essere in questione è la memoria e con essa la purificazione del passato. Il poema dice che è possibile intraprendere, con il poeta, un avanzamento ulteriore nella conoscenza, a parte di riconciliarsi con le immagini del tempo che è stato, scoprendo che le figure amate, le vicende, i volti non sono perduti, ma in attesa di noi, in un luogo sottratto alle intemperie della storia. Tutto ciò che abbiamo amato è in attesa di riunirsi a noi, definitivamente. Per questo il poema, trepidante di interrogazione, dialoga umanamente con il lettore, considerato come creatura fraterna.” Daniele Piccini, nato a Città di Castello nel 1972, insegna Filologia della letteratura italiana all’Università per Stranieri di Perugia. Vive a Sansepolcro (Arezzo). Prima del suo ultimo libro di poesia, Per la cruna (Crocetti, Milano 2022), ha pubblicato le seguenti raccolte: Terra dei voti (Crocetti, Milano 2003), Canzoniere scritto solo per amore (Jaca Book, Milano 2005), Altra stagione (Aragno, Torino 2006), Inizio fine (Crocetti, Milano 2013 e 2021), Regni (Manni, Lecce 2017). Tra i suoi libri saggistici si possono ricordare l’antologia La poesia italiana dal 1960 a oggi (Rizzoli, Milano 2005 e 2012), Letteratura come desiderio (Moretti & Vitali, Bergamo 2008) e La gloria della lingua. Sulla sorte dei poeti e della poesia (Scholé, Brescia 2019). Collabora a “La Lettura” del “Corriere della Sera”, a “Famiglia Cristiana”, al blog “Maremosso” ed è redattore della rivista “Poesia”. Tra gli ultimi impegni la curatela della collana La poesia è di tutti, dedicata ai più grandi poeti moderni, in uscita ogni martedì con il “Corriere della Sera”.

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