Home Blog Page 705

Bio Cng European Tour 2023, ai confini dell’Europa con il biometano

È partito dalla Toscana il primo dei tre viaggi che racconteranno dove si può arrivare con l’energia pulita e con costi contenuti

Ha preso il via venerdì 15 settembre la seconda edizione del Bio Cng European Tour organizzato dall’Associazione Torino-Pechino con la preziosa collaborazione di Piccini Paolo Spa e NGV-Italy.

La partenza della prima tappa è avvenuta dalla stazione mobile di rifornimento di biometano ubicata nel piazzale dell’azienda Piccini Paolo Spa a Sansepolcro in Toscana. L’avventura gode del patrocinio di Consorzio Italiano Biogas, Assogasmetano, Festival Ecofuturo, Bologna Fiere Water & Energy, NGV-International Academy e World Gas Mobility Council.

Tra i nuovi partner tecnici dell’Associazione Torino-Pechino c’è anche Metanoauto.com, decisiva nel supportare i tre viaggi grazie alla propria applicazione “aMetanoauto” con la quale l’equipaggio sceglierà di volta in volta dove effettuare i rifornimenti di gas naturale tra i quasi cinquemila distributori presenti nel continente europeo.

La conclusione del viaggio è prevista l’11 ottobre in occasione di Bologna Fiere Water & Energy e CH4 presso la Fiera di Bologna, dopo un’avventura lunga oltre 12.000 chilometri divisa in tre settori che vedranno ogni volta il ritorno in Italia. Già partito il viaggio che porterà la Seat Leon di Piccini Paolo fino a Cabo da Roca, in Portogallo, punto più occidentale del continente europeo. Il passo successivo sarà quello di raggiungere i Paesi baltici fino a Narva, l’ultima città prima del confine russo. Infine il tour europeo varcherà il confine continentale in Turchia attraverso lo stretto del Bosforo per poi tornare verso l’Italia scoprendo anche i progressi dei paesi balcanici nel mondo di metano e biometano.

Considerando anche il viaggio del 2022 fino a Capo Nord attraverso Paesi scandinavi ed Europa centrale, la missione del Bio Cng European Tour avrà visitato quasi tutti gli Stati europei e potrà testimoniare a che punto sia la diffusione del biometano nel vecchio continente e dove siano le maggiori opportunità di espandere l’utilizzo di questo gas pulito, figlio di un’economia davvero circolare poiché prodotto da biomasse, rifiuti, scarti alimentari e deiezioni animali. Il biometano probabilmente non potrà sostituire fin da subito tutto il gas proveniente dai giacimenti, ma potrà ridurre la dipendenza di molti paesi dalle importazioni e dai capricci del mercato.

Il Bio Cng Tour permetterà di tracciare un importante bilancio delle infrastrutture già esistenti legate al mondo del gas naturale e degli obiettivi da raggiungere, anche con l’importante strumento dei metanodotti virtuali che possono arrivare in qualunque angolo d’Europa, anche quelli più lontani dai metanodotti.

Appuntamento dunque a Bologna tra l’11 e il 13 ottobre per poter ascoltare di persona l’esito di questa avventura ecologica e per valutare la convenienza, anche dal punto di vista economico, di questo carburante pulito.

Commenti

Navetta gratuita tra le due sedi scuola Alighieri Pascoli: interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica)

Navetta gratuita tra le due sedi scuola Alighieri Pascoli: interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica). “Premesso che la sede di Via della Tina della Scuola secondaria di primo grado Alighieri Pascoli sarà oggetto di integrale rifacimento grazie all’intercettazione di appositi fondi del PNRR; che l’anno scolastico appena iniziato ha comportato conseguentemente il trasferimento della didattica presso l’altra sede della scuola in via Collodi che indubbiamente detto trasferimento provoca disagi per una popolazione scolastica che, insistendo prevalentemente nei quartieri Salaiolo, Graticole, Gorgone e Madonna del Latte, deve percorrere una distanza maggiore per recarsi presso la sede scolastica che detto trasferimento riguarderà sicuramente l’attuale, il prossimo anno scolastico e molto probabilmente anche quello 2025/2026; che dopo una concertazione con le famiglie interessate l’Amministrazione comunale ha deciso di mettere a disposizione una navetta gratuita esclusivamente per i residenti del quartiere Salaiolo La Tina con precise e vincolanti delimitazioni stradali; che detta decisione riguarderebbe sostanzialmente gli alunni che frequentando la sede di Via della Tina raggiungevano presumibilmente a piedi la sede scolastica ed esclude coloro che di massima utilizzavano già in precedenza altri mezzi che detto servizio utilizza il costoso sistema del porta a porta per la presunta mancanza di aree di parcheggio dove concentrare gli alunni in attesa della navetta; che detto sistema ha creato una evidente disparità tanto più iniqua per coloro che vivono in prossimità della linea di inclusione/esclusione dal servizio”. In relazione a tutto ciò, il consigliere comunale, Andrea Lignani Marchesani, interroga la giunta, “sulla necessità di rivedere una decisione evidentemente iniqua e comunque onerosa;  sulla possibilità di individuare due luoghi, ad esempio via del Polacchino e via Moncenisio, dove prelevare gli alunni in sostituzione del porta a porta al fine di allargare l’area dei fruitori del servizio;  sul fatto che in sede di concertazione altri e più estesi impegni fossero stati presi e sulla necessità di una pianificazione e di un’informazione preventiva sulle decisioni prese per permettere una migliore organizzazione familiare ai genitori degli alunni;  sull’entità numerica degli alunni che stanno usufruendo della navetta gratuita e su quello di coloro che hanno manifestato interesse al di fuori del quartiere Salaiolo La Tina esclusi da detto servizio.

Commenti

A Tempi supplementari Angelini e Pernici

Torna Tempi supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Lorenzo Angelini (Virtus San Giustino) e Gabrio Pernici (Città di Castello)

Commenti

Cordoglio del sindaco Luca Secondi alla famiglia e comunità del Rione Madonna del Latte per la scomparsa della signora Mirella Caselli

Cordoglio del sindaco Luca Secondi alla famiglia e comunità del Rione Madonna del Latte per la scomparsa della signora Mirella Caselli, protagonista assieme al marito Palmiro Caiotti delle iniziative e progetti presso il centro socio-culturale del popoloso quartiere tifernate. “Mirella assieme a Palmiro si e’ sempre profusa con impegno e dedizione nella messa a punto di tante iniziative di carattere sociale, culturale e ricreativo. Ci mancherà e non la dimenticheremo”, ha concluso il sindaco Secondi nel ribadire le condoglianze al marito Palmiro Caiotti, storico portavoce dei pendolari della Fcu, alla famiglia e amici.

Commenti

Rotary Club Città di Castello: successo per la manifestazione “La Canoa è per tutti”

Come da tradizione, il Rotary Club di Città di Castello, in collaborazione con il Canoa Club Città di Castello, l’ASL n.1, l’Inner Wheel e il Rotary Club Sansepolcro Piero della Francesca, anche quest’anno ha organizzato una giornata per far vivere un’esperienza speciale a tante persone svantaggiate che hanno avuto la possibilità di affrontare il fiume Tevere in canoa.
La manifestazione ha visto il coinvolgimento di persone diversamente abili (provenienti da Sansepolcro, Città di Castello e Umbertide) che hanno dimostrato come tante attività, che sembrano loro precluse, sono invece sfide che possono essere vinte.
L’iniziativa ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri sulle rive del fiume Tevere, presso la sede del Canoa Club.
Durante la giornata è stato possibile per i ragazzi coinvolti andare in canoa in sicurezza e fare una passeggiata in carrozza trainata dal cavallo nelle zone adiacenti il fiume Tevere.
Nel pomeriggio è stata messa a disposizione una merenda e del gelato a tutti i ragazzi presenti.
Durante la giornata è sceso in acqua anche il “Dragon Boat” in collaborazione con le Farfalle Rosa dell’Associazione Altotevere contro il Cancro.
In tale occasione hanno presenziato importanti personalità civili, militari e religiose che hanno testimoniato la loro solidarietà, salendo in canoa al fianco delle persone meno fortunate.
Un particolare ringraziamento al Comando Provinciale di Perugia Vigili del Fuoco ed al Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Città di Castello, unitamente alla Croce Rossa, per la preziosa ed indispensabile collaborazione prestata.
Al termine della manifestazione si è tenuta presso la sede sociale del Canoa Club di Città di Castello la consueta conviviale organizzata dal Rotary e dai ragazzi del Canoa Club. Durante la cena, la Dott.ssa Daniela Felicioni, Direttore del Distretto Alto Tevere ASL n. 1 e la Presidente delle Dragon Lady, Daniela Belsoli, hanno voluto ricordare con affetto e commozione la figura di Rossella Cestini, recentemente scomparsa, sia per il suo ruolo svolto nel sociale ed in aiuto delle persone disabili, che per il ruolo di membro fondatore delle Farfalle Rosa – Dragon Lady.
Il Presidcnte Michele Cacioni

Commenti

“La Canoa è per tutti”, anche l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti presente all’evento: “Manifestazione che sarà ancora potenziata e promossa”

L’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti ha partecipato nel pomeriggio di ieri alla iniziativa “La Canoa è per tutti” organizzata dal Rotary Club di Città di Castello che da diversi anni accosta la passione per lo sport alla soliderieta’ e a progetti di grande rilevanza socio-sanitaria come le “dragon lady”, collegato alle iniziative delle donne operate al seno. “Grazie al Rotary e al canoa club e altre associazioni AAcc in testa – ha detto Calagreti – questa manifestazione sarà ancora potenziata e promossa in memoria di Rossella Cestini, recentemente scomparsa che come assessore e poi attivista della associazione l’ha ideata assieme all’Aacc di città di castello. Un motivo in più per continuare come comune a sostenerla con convinzione”.

Commenti

L’assessore ai Lavori Pubblici Carletti risponde al consigliere Leveque (FDI) sui lavori al mercato coperto: “sarà un intervento di restyling funzionale, che sarà sorvegliato da un archeologo in considerazione del valore storico dell’immobile, i cui spazi saranno restituiti all’utilizzo commerciale attraverso un bando pubblico”

“Con le risorse del PNRR che abbiamo a disposizione, e che il Comune ha cofinanziato, sul mercato coperto non andremo a effettuare lavori di tipo strutturale che richiedono indagini preventive, ma un intervento di restyling che ridarà nuova vita a uno spazio importante della città, la cui restituzione all’utilizzo commerciale avverrà attraverso un bando pubblico per selezionare gli operatori enogastronomici ai quali assegnare gli spazi che terrà conto della storicità delle attività da sempre ospitate al suo interno. I lavori non comprometteranno nulla della storia del luogo e, come da richiesta della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, nel cantiere sarà presente un archeologo che sorveglierà ogni attività di scavo e potrà segnalare la presenza di ogni eventuale reperto di valore storico e culturale da tutelare”. E’ la risposta che l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti ha dato all’interrogazione del consigliere di FDI Riccardo Leveque sulla valorizzazione e la riqualificazione storica e artistico-culturale del mercato al coperto in corso Cavour. Nel ricordare come la parte a destinazione commerciale dell’edificio sarà interessata a partire dalla seconda metà di settembre da un intervento finanziato dal PNRR con 110 mila euro, cofinanziato dal Comune con 15 mila euro, per un totale di 125 mila euro, il consigliere Leveque aveva dato atto all’amministrazione di aver messo in cantiere “un intervento di notevole importanza su un bene della nostra città che deve essere restituito al massimo del suo valore storico, artistico e culturale”. Nel ripercorrere la storia dell’immobile risalente all’XI secolo, che in origine ospitava una chiesa dedicata a San Paolo Apostolo, l’esponente della minoranza aveva dato conto delle evidenze contenute nella documentazione storiografica consultata, che parlano della “presenza di almeno due altari, uno maggiore e uno dedicato a Sant’Apollinare” e del fatto che “al di sopra dell’altare maggiore si trovasse un’immagine dello stesso San Paolo Apostolo”. “L’edificio, divenuto mercato del pesce nella parte inferiore a partire dal 1799 dopo la perdita della sua funzione religiosa, ha una storia millenaria e le fonti documentano la presenza di valori artistici, religiosi e culturali – aveva osservato il consigliere – ma purtroppo, come si evince dal progetto, non sono state previste operazioni di saggi della struttura prima delle opere finanziate”. Oltre a chiedere quali siano opere e gli interventi di riqualificazione previsti, Leveque aveva quindi espresso l’esigenza di sapere “se siano stati fatti sopralluoghi per la valutazione artistica storica culturale dell’edificio da parte della Soprintendenza competente e quali siano stati gli esiti” e “se sia stato considerato di riportare alla luce la bellezza originaria dell’antica chiesa di San Paolo, con quelli che potrebbero essere i tesori nascosti sotto le volte o le pareti dell’edificio”. “E’ possibile prevedere saggi per monitorare e valutare le condizioni artistiche dell’immobile?”, aveva aggiunto il rappresentante di FDI, chiedendo anche se fosse previsto “un bando per l’assegnazione dei box delle attività gastronomiche e artigianali tipiche del nostro territorio per la piena ripresa e valorizzazione del mercato al coperto”. In aula l’assessore Carletti ha chiarito nel dettaglio la tipologia di opere finanziate per la riqualificazione del mercato coperto, che riguarderanno “la messa a norma dell’impianto elettrico, il rifacimento delle tubazioni di scarico e dei relativi pozzetti e griglie, il rifacimento della pavimentazione in materiale antiscivolo, la tinteggiatura della volta delle pareti interne, la verniciatura delle serrande dei box, la realizzazione di un nuovo bagno con relativo antibagno a servizio del personale, il restauro delle velette in legno a copertura delle serrande, la sostituzione della parte bassa di infisso e la realizzazione di un corrimano delle scale in corrispondenza del prospetto nord-ovest”. L’assessore ha quindi dato conto del fatto che lo scorso 9 febbraio 2022 la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria abbia condotto un sopralluogo, le cui risultanze sono contenute nel parere protocollato in Comune, preannunciando che lo avrebbe messo a disposizione del consigliere interrogante. “La Soprintendenza ha disposto che ogni attività di scavo debba essere eseguita in regime di sorveglianza archeologica, quindi con la presenza di un archeologo, senza alcuna indagine preventiva, come previsto già in occasione dei lavori della variante del Cassero”, ha spiegato Carletti, evidenziando che l’onere per l’incarico a un professionista specializzato sia già stato previsto nell’ambito del progetto. “Quello che faremo è un restyling, ma non è un intervento strutturale, quindi la Soprintendenza non ci ha imposto di fare indagini preventive, ma in considerazione della storia del luogo, ha imposto la presenza di un archeologo che, nel caso sia necessario interromperà i lavori, anche se noi speriamo che possano svolgersi secondo il cronoprogramma previsto, considerando che si tratta finanziamenti europei con tempistiche rigorose”. In sede di replica, il consigliere Leveque si è detto parzialmente soddisfatto e ha ribadito “la necessità che nella progettualità della nostra città vengano valorizzati di più gli aspetti culturali che contraddistinguono le risorse del nostro territorio e quindi venga verificato, anche attraverso lo studio dei documenti storici, il rilievo storico e artistico dei beni di cui siamo custodi, perché possano essere recuperati nel rispetto dell’importanza che hanno e anche in funzione turistica”. “Per me sarebbe opportuno che venissero sempre eseguiti i saggi che possano permettere di riportare alla luce le ricchezze più importanti che la storia si consegna e che noi dovremmo tramandare a chi verrà dopo di noi”, ha concluso Leveque.

Commenti

Vince alla tombola e decide di regalare la somma in beneficienza, da Città di Castello bella storia di solidarietà

Vince alla Tombola di San Bartolomeo e decide di organizzare un evento sempre ispirato al tradizionale gioco popolare con l’estrazione dei numeri e dona la cifra frutto dell’iniziativa all’associazione “Amici del Cuore”. Bel gesto di un imprenditore tifernate, Giacomo Palla, che ha deciso di dare una connotazione benefica alla festa di fine estate che ogni anno organizza con amici, imprenditori clienti in una suggestiva località immersa nel verde. “Chiaramente -ha detto Palla – e’ nato da una mia volontà, dopo la vittoria della Tombola di San Bartolomeo, nel volere ricreare durante l’evento, una raccolta fondi, attraverso una tombola fra amici, per la donazione del ricavato, con la vendita delle cartelle, agli “AMICI DEL CUORE” di Citta’ di Castello. Tutti i premi con prodotti artigianali donati da un noto maestro norcino ed esperto di gastronomia”. La serata e’ stata allietata dalla musica di Marco Bogliari Dj: fuochi d’artificio poi a sugellare la manifestazione. “Colgo l’occasione personalmente per ringraziare tutti gli amici – ha concluso Giacomo Palla – per la presenza e per il bellissimo gesto di affetto verso coloro che quotidianamente lottano contro le malattie cardiopatiche, a partire dai medici e dal personale sanitario degli ospedali a tutti i livelli e l’associazione Cardiopatici Alta Valle delTevere, con in testa il presidente Francesco Grilli”. Nella foto il momento della consegna dell’assegno donato all’associazione Amici del Cuore (Giacomo Palla e Francesco Grilli)

Commenti

Emergenza organici Polizia: l’ancia l’allarme il Segretario Regionale Umbria del Siulp Luca Malossi

E’ oramai da tempo che assistiamo al continuo ed inesorabile decremento degli organici della Polizia di Stato. Il Reparto Prevenzione Crimine di Perugia, dal 2019 ad oggi, ha perso 9 elementi, passando da 51 a 42, a questi ora si dovranno aggiungere le prossime perdite dovute ai trasferimenti degli ispettori e alle assegnazioni dei neo vice ispettori, poiché né arriveranno 2 ma ne andranno via 4. Questo quanto messo in evidenza dal Segretario del SIULP Luca Malossi. “Constatiamo dunque che il potenziamento degli organici della Polizia di Stato – dichiara Malossi –  più volte richiamato sulla stampa, in realtà non rafforza alcun che, le assegnazioni infatti non sono in grado di coprire neanche i pensionamenti. I recenti annunci sull’arrivo di 12 nuovi ispettori alla Questura di Perugia non sono altro che numeri di una partita di giro che vedrà concretamente assegnare 7 neo vice ispettori, qualora accettino la destinazione, ma con il contestuale trasferimento in uscita di altri 3 ispettori. In pratica  grandi aspettative e tanta delusione. Con questa tornata di movimenti del ruolo ispettori – sottolinea il Segretario Malossi – concretamente non si è fatto altro che avvicendare a numeri che non variano il personale ad eccezione dei 4 ispettori in Questura. “ Per il Sindacato  del Siulp le sofferenze restano, anzi si aggravano, i pochi innesti non sostituiscono neanche i collocamenti in quiescenza, alla Polizia Stradale di Perugia, per esempio, in 5 anni si sono perse 40 unità. “ Anche nei Commissariati la situazione è allarmante, a Città di Castello, ma vale un po’ per tutti i Commissariati –  aggiunge Malossi –  sta diventando impossibile nonostante gli sforzi e i sacrifici degli encomiabili colleghi garantire la volante h24. Si coprono i turni in straordinario, allungando o anticipando l’orario di servizio, non possiamo pensare che, al di là degli spot, si possa continuare a sostenere carichi di lavoro del genere, occorrono maggiori economie e normative che consentano assunzione e formazione rapida di poliziotti sul modello degli ausiliari degli anni novanta atteso che l’organico della Polizia di Stato entro il 2030 perderà a livello nazionale 40.000 unità e alle condizioni attuali potrà assumerne solo il 30%. 

Commenti

Al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro, la prova aperta di Monumentum DA, di Cristina Kristal Rizzo

Venerdì 15 settembre, alle ore 21

Si terrà venerdì 15 settembre, alle ore 21, al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro, la prova aperta di Monumentum DA, di Cristina Kristal Rizzo, il momento conclusivo della residenza artistica della coreografa, iniziata sabato 9 settembre, durante la quale la compagnia ha lavorato al nuovo spettacolo.

Monumentum DA è una dedica a Diana Anselmo, attivista e co-founder dell’associazione Al.Di.Qua. Artists. Punto di partenza alcuni testi di canzoni della nuova scena rap e grime al femminile. La creazione è concepita come una sorta di spazio aperto, un movimento da corpo a corpo che diventa un potenziale discorso collettivo, la trama di una collisione che modula una misteriosa e rinnovata Queer Love Song. Monumentum come memoria, documento, segno di riconoscimento, qualcosa che si sposta nella profondità della memoria, creando un doppio sguardo che ci fa sentire che esistono altri livelli di comunicazione o di linguaggio.

Il progetto Monumentum the second sleep ha preso avvio un anno fa e ha già visto la creazione di un solo interpretato da Megumi Eda prodotto da Torinodanza Festival e di una creazione per ensemble danzata da Annamaria Ajmone, Jari Boldrini, Sara Sguotti e Marta Bellu, progetto vincitore del bando Abitante supportato dal Centro Nazionale di produzione della Danza Virgilio Sieni e dalla Fondazione CR di Firenze. Il progetto dunque continua moltiplicando gli sguardi lungo il filo della coreografia e in questa nuova tappa si avvale della presenza e dell’interpretazione in scena di Diana Anselmo, ma anche performer che utilizzano la LIS (lingua dei segni italiana).

Cristina Kristal Rizzo, dancemaker di base a Firenze, è attiva sulla scena della danza contemporanea italiana a partire dai primi anni ’90. E’ tra i fondatori dello storico collettivo Kinkaleri, con il quale ha collaborato attivamente attraversando la scena performativa internazionale e ricevendo numerosi riconoscimenti. Dal 2008 ha intrapreso un percorso autonomo di produzione coreografica affermandosi come una delle principali personalità della coreografia italiana.

Info e biglietti (michele.rossi@kilowattfestival.it): www.liveticket.it/kilowattfestival

Commenti

Scuola al via, il saluto delle istituzioni

Con l’approssimarsi del suono della prima campanella che segna la ripresa dell’attività scolastica per tutti gli istituti di ogni ordine e grado a Sansepolcro, arriva il messaggio augurale da parte delle istituzioni di Palazzo delle Laudi.

“In qualità di sindaco” dichiara Fabrizio Innocenti “voglio condividere con tutti gli alunni, dai più piccoli ai più grandi, l’emozione del primo giorno di scuola. Si tratta dell’inizio di un percorso che vivrete nelle vostre scuole come luogo d’incontro, di amicizia e condivisione, di apprendimento e soprattutto di crescita della coscienza civica. Rivolgo a tutti voi e alle vostre famiglie il mio affettuoso saluto e l’augurio ideale per un anno ricco di soddisfazioni”.

“A tutto il personale che opera nella scuola, dirigenti, insegnanti e operatori” dichiara l’assessore all’istruzione Mario Menichella “il nostro augurio per il loro impegno quotidiano nella proposta educativa. Ma soprattutto il nostro ringraziamento, con stima e fiducia, per il vostro lavoro nel fondamentale compito di formare le coscienze dei cittadini del domani”.

Commenti

Sansepolcro, Feste del Palio, un anno da ricordare.

Sono da poco terminate le Feste del Palio della Balestra, il momento di maggior splendore per la città che torna a far rivivere le tradizioni che da sempre contraddistinguono la nostra storia e la nostra cultura.

“Le Feste quest’anno hanno avuto un periodo davvero ampio di svolgimento, tre settimane in cui appuntamenti contemporanei si sono uniti al grande classico delle cerimonie dedicate al Palio della Balestra, e in cui tantissimi turisti e visitatori hanno potuto godere delle diverse iniziative organizzate da più realtà della città.” A fare un bilancio di questo periodo è l’assessore alla cultura Francesca Mercati che sottolinea “come Sansepolcro abbia potuto contare sulla grande partecipazione di molti cittadini, ma anche sull’arrivo di tanti turisti provenienti soprattutto dall’estero, creando così un indotto importantissimo per tutte le attività ricettive territoriali.

Anche se il Palio è stato vinto dagli amici eugubini siamo felici che ci sia stato un clima di festa in piena armonia fra le parti, aspetto essenziale per poter far proseguire, e magari crescere, questa manifestazione. E proprio per questo ringraziamo tutti coloro che hanno organizzato e preso parte ai vari appuntamenti che si sono susseguiti ed hanno reso magica questa particolare edizione. Appuntamento ad una ancor più florida edizione per il 2024 e VIVA IL PALIO.”

Commenti

Truffa ad anziana: i Carabinieri le restituiscono l’oro e i contanti

0

Per l’anziana signora, 84 anni, è molto difficile ripensare alla truffa che ha subìto qualche mese fa. Siamo a Marsciano, è l’ora di pranzo, la signora sta cucinando quando squilla il telefono e dall’altro capo della cornetta una voce maschile che si finge un maresciallo dei carabinieri le dice che sua figlia ha causato un incidente stradale senza essere coperta da assicurazione e pertanto che è stata portata in caserma in stato di fermo. Per liberarla è necessario pagare 8.500 euro. L’anziana, purtroppo, ha davvero una figlia e teme possa trovarsi in difficoltà. Prova a riagganciare per provare a chiamarla, ma ogni qualvolta attacca la telefonata subito il truffatore la ricontatta per impedirle di contattare i veri Carabinieri o semplicemente sua figlia. Il truffatore purtroppo conosce diversi dettagli della famiglia della donna e così, purtroppo, la convince ad aprire la porta di casa ad un sedicente avvocato e a fargli consegnare 1900 euro in contanti e, non essendo sufficienti, anche le diverse decine di monili in oro che aveva in casa, compresa la sua fede nuziale.

Fortunatamente la donna, non dandosi per vinta, subito dopo ha contattato il 112 e di lì a poche ore i 2 malfattori sono stati arrestati in Campania, nel casertano, con tutto il provento della truffa. Al termine dell’iter processuale, a seguito di condanna dei malfattori, i Carabinieri della Stazione di Marsciano hanno potuto restituire alla donna tutto il denaro contante e l’oro che oltre ad avere un importante valore economico, costituendo parte integrante di ricordi di una vita, ne hanno uno affettivo e psicologico ben più importante.

Commenti

Adesione Comuni umbri al ‘Cude’, approvata mozione Lega “Minoranza non vota perché ha altre priorità rispetto alla disabilità”

0

Perugia, 13 settembre 2023 – I consiglieri regionali Marco Castellari, Manuela Puletti, Valerio Mancini e Paola Fioroni, nonostante la soddisfazione per l’approvazione della mozione sull’adesione al ‘Cude’, sono rimasti “interdetti dalle priorità della minoranza rispetto agli argomenti affrontati in Consiglio, dato che – riferiscono – l’atto della Lega è passato solo grazie alla maggioranza. Il Pd e altri consiglieri di opposizione, infatti, hanno ritenuto più importante uscire dall’aula per andare a pranzo che contribuire a sostenere un tema così importante per la disabilità. Ci sta avere qualche mal di pancia ma in questo caso, forse, era solo…fame! E’ incredibile come, anche in questo caso, il tentativo di sgarbo politico sia prevalso sul buonsenso, arrivando a negare, di fatto, un diritto fondamentale per i più fragili”.

Nonostante questo – sottolineano i quattro consiglieri Lega – ieri (12 settembre) l’Assemblea Legislativa dell’Umbria ha fatto un altro importante passo avanti per agevolare la mobilità delle persone con disabilità, approvando all’unanimità la nostra mozione – sottoscritta appunto da Castellari (primo firmatario), Puletti, Mancini e Paola Fioroni – per sollecitare l’adesione dei Comuni umbri alla piattaforma nazionale informatica di targhe associate al ‘Cude’ (Contrassegno Unico Disabili Europeo), peraltro fortemente richiesta a livello nazionale dallo stesso Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini”.

Castellari, Puletti, Mancini e Fioroni rimarcano “l’importanza di un atto che è di fatto un forte segnale per il sociale”, sottolineando anche “l’impegno della giunta a garantire il diritto dei più fragili a poter guidare ovunque e in libertà e fare dell’Umbria una regione inclusiva”. “Il sistema ‘Cude’ – spiegano – consente infatti al titolare di contrassegno di spostarsi con l’auto in tutta Italia e nell’UE, senza dover richiedere autorizzazioni per Ztl o parcheggi riservati. Perché il servizio funzioni, però, è necessaria la registrazione di tutti i Comuni della regione e la nostra Umbria, grazie alla sollecitazione della Lega e al voto favorevole della maggioranza, sembra proprio andare nella direzione giusta”.

Commenti

Il sindaco Secondi risponde alle interrogazioni di Gatticchi, Giorgi (PD) e Lignani Marchesani (Castello Civica) sulla riapertura a Città di Castello della sede distaccata del Tribunale di Perugia

Il sindaco Secondi risponde alle interrogazioni di Gatticchi, Giorgi (PD) e Lignani Marchesani (Castello Civica) sulla riapertura a Città di Castello della sede distaccata del Tribunale di Perugia: “faremo questa battaglia, sapendo che la scelta di andare a intervenire sul nostro territorio non impatterebbe in maniera eccessivamente onerosa: la Regione sia equidistante, senza considerare un territorio migliore di altri”.

“Faremo la battaglia per la riapertura a Città di Castello della sede distaccata del Tribunale di Perugia, sapendo che nell’interlocuzione con la Regione, che deve essere equidistante e tutelante per tutti i territori che rivendicano questa esigenza senza considerare uno migliore di altri, possiamo mettere sul piatto il fatto che come amministrazione comunale ci siamo fatti carico di tenere aperta la sede del giudice di pace, non solo attraverso la concessione dei locali, con gli spazi che quindi ci sarebbero già, ma anche assicurando la disponibilità del personale di cancelleria, che paghiamo. La scelta di andare a intervenire sul nostro territorio, quindi, non impatterebbe in maniera eccessivamente onerosa, considerando anche evoluzioni nella gestione della giustizia come il processo telematico, e questo è un fattore che può essere speso nella discussione, anche se sul piano nazionale questo confronto comporta difficoltà che non si possono trascurare”. E’ la risposta del sindaco Luca Secondi alle interrogazioni sulla riapertura a Città di Castello della sede distaccata del Tribunale di Perugia presentate in consiglio comunale, rispettivamente da Gionata Gatticchi e Maria Grazia Giorgi (PD) e da Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica). Nel citare il disegno di legge presentato in Senato dal consiglio regionale dell’Umbria per la riapertura delle sedi di tribunale soppresse nel 2013, il consigliere Gatticchi aveva chiarito: “con questa interrogazione ci proponiamo di individuare le strade che si possono intraprendere per cercare di essere in campo a livello istituzionale e far sentire la voce del nostro territorio, dove la chiusura della sede distaccata del tribunale di Perugia ha impattato in maniera abbastanza importante sia sull’indotto del centro storico, che sui cittadini, specie i meno abbienti, che hanno difficoltà a raggiungere il capoluogo per la situazione complessa del nostro trasporto pubblico regionale e anche nelle incombenze per le quali prima potevano provvedere anche senza l’ausilio di un avvocato”. L’esponente del PD aveva ammesso “la sorpresa per il fatto che la relazione illustrativa dell’atto fosse incentrata sulla situazione di Orvieto, senza tenere a mente che la soppressione delle sedi distaccate di tribunale ha coinvolto non soltanto quel territorio, ma anche altri, tra cui Città di Castello”. “Nonostante l’obiettivo sia condivisibile, non c’è stata da parte della Regione la minima interlocuzione con le realtà amministrative su cui i tribunali insistevano, mentre probabilmente poteva esserci un intervento più coordinato per dar forza all’iniziativa”, aveva osservato il rappresentante della maggioranza, che aveva aggiunto rivolgendosi al sindaco: “noi riteniamo che questa iniziativa possa essere comunque un’occasione da cogliere, innanzitutto per parlare con le altre amministrazioni potenzialmente interessate dalla riapertura dei tribunali e interagire”. “Sono tra coloro che non hanno condiviso l’intervento del 2013 che con un taglio lineare non ha tenuto della specificità delle realtà sulle quali si chiudevano sedi”, aveva fatto presente Gatticchi, nel mettere in evidenza la difficoltà di conciliare la possibile riapertura delle sedi soppresse con il vincolo espresso nel disegno di legge di una invarianza dei costi a carico dello Stato, con le spese di gestione e manutenzione degli immobili e di retribuzione del personale di custodia e vigilanza delle strutture integralmente in capo al bilancio della Regione. Stigmatizzando “la risposta irrituale a mezzo stampa del sindaco prima di questa discussione, che è stata anche pesante nonostante l’interrogazione, presentata peraltro dopo quella del PD, non avesse l’obiettivo di mettere in difficoltà l’amministrazione comunale, ma di determinare una rete di soggetti istituzionali che potessero fare massa critica”, il consigliere Lignani Marchesani aveva fatto presente come la chiusura della sede distaccata di Città di Castello “abbia avuto anche l’effetto di portare molti avvocati, anche per la contingenza sfavorevole di questi anni, a lasciare la professione, con un impoverimento anche culturale della nostra città”. “L’amministrazione comunale dovrebbe intercettare attraverso i propri rappresentanti territoriali una lobby parlamentare che potrebbe essere importante e fare altrettanto in consiglio regionale”, aveva spiegato il consigliere di minoranza, osservando come l’importanza attribuita a Orvieto risiedesse nella semplice ragione che era il quarto tribunale dell’Umbria, mentre Città di Castello paga il dazio di essere circondario di Perugia”. Il sindaco Secondi ha replicato a Lignani, evidenziando come la risposta tramite comunicato stampa si fosse resa necessaria per chiarire che “stonava parlare nell’interrogazione di una inerzia che non c’era nei fatti, visto che con il sindaco di Todi, al quale riconosco il merito di aver attivato un confronto fra i territori, c’era già stata una interlocuzione ed era stata concordata la strategia che nessuno dei territori interessati fosse in qualche modo il primo attore di questa rivendicazione, della quale ci eravamo fatti carico anche noi”. “Ci siamo mobilitati per dire alla Regione che se devi fare una battaglia politica la fai per tutti i territori, mentre esprimersi unicamente per Orvieto appariva non congruo e non opportuno”, ha detto il primo cittadino, che non ha nascosto le perplessità sulle effettive possibilità di riapertura delle sedi distaccante in una dinamica nazionale sulla quale incidono fattori che non hanno a che vedere con l’azione o meno dei nostri rappresentanti territoriali”. Nel dirsi soddisfatto dell’intervento del sindaco, in sede di replica il consigliere Gatticchi ha fatto presente le criticità attuali legate al processo telematico e al personale qualificato, “che dubito possa essere distaccato a Città di Castello dal Tribunale di Perugia”. “Dalla risposta che ha dato – ha detto Gatticchi rivolgendosi al sindaco – mi sembra sia sia ben chiaro qual è il lavoro da fare, cioè di agire con una cabina di regia con le amministrazioni comunali coinvolte per una interlocuzione oggettiva con la Regione, anche se mi rendo conto che possa essere molto lungo e ad ostacoli il percorso per poter giungere all’approvazione di una ridefinizione della geografia giudiziaria in Umbria”. Il consigliere Lignani Marchesani ha ribadito: “abbiamo rappresentanti istituzionali autorevoli nei luoghi in cui ci sono i processi decisionali o processi che si possono riferire ad alcune situazioni, per cui non può accadere che delle sezioni riaprano e Città di Castello no”. “Credo che noi siamo tra coloro che abbiano più titolo, anche per i fattori che diceva il sindaco, per poter rivendicare questa potenziale riapertura”, ha concluso il rappresentante di Castello Civica.

Commenti

Maestra per un giorno. Dopo il diploma di maturità a 90 anni, oggi Imelda Starnini ha coronato un altro sogno di una vita: dietro la cattedra della scuola Primaria di Userna ha augurato buon anno scolastico a tutti gli studenti

Maestra per un giorno. Dopo il diploma di maturità a 90 anni, oggi Imelda Starnini ha coronato un altro sogno di una vita: dietro la cattedra della scuola Primaria di Userna ha augurato buon anno scolastico a tutti gli studenti: “studiate ragazzi, la scuola dopo la famiglia è la cosa più importante della vita” – Il sindaco, Luca Secondi, l’assessore ai Lavori Pubblici, Riccardo Carletti ed il dirigente del Secondo Circolo Didattico, Simone Casucci, hanno definito quella di oggi una giornata speciale – Annunciati interventi e progetti sull’edilizia scolastica

Maestra per un giorno: dopo il diploma di maturità ora dietro la cattedra di una classe ad inaugurare il nuovo anno scolastico. Un sogno dopo l’altro che si avvera per Imelda Starnini (“classe” 1933),  90 anni, fresca di diploma, 76/100, conquistato dopo aver superato brillantemente la prova scritta e orale, lo scorso mese di luglio, all’Istituto San Francesco di Sales di Città di Castello (paritaria, scuola pubblica, unica in Europa, la cui fondazione risale al 1816) ad indirizzo Socio-Psico-Pedagogico. Questa mattina, accompagnata dalla figlia, Sara Mercatelli, si è presentata puntuale al suono della campanella di ingresso nella scuola Primaria di Userna,  riqualificata completamente grazie al finanziamento ricevuto dal Ministero Università e Ricerca (MIUR ), scelta dal sindaco Luca Secondi e dall’assessore ai Lavori Pubblici, Riccardo Carletti, per inaugurare il nuovo anno scolastico (5.311 bambini e ragazzi  di ogni ordine e grado) alla presenza del Dirigente del Secondo Circolo Didattico, Simone Casucci, della coordinatrice del plesso scolastico, Roberta Ranzi, dei docenti e dei “baby-studenti” visibilmente felici di questo inedito fuori programma. Era stato proprio il sindaco di Citta’ di Castello, Luca Secondi, nel corso della cerimonia di conferimento di una targa ufficiale a “nonna” Imelda presso la sala del consiglio comunale, subito dopo il conseguimento del diploma di maturità (“per lo straordinario esempio di vita e dedizione verso lo studio ed il sapere che con il raggiungimento del traguardo finale ha trasmesso a tutti d in particolare ai giovani”), ad invitare l’aspirante maestra a presiedere simbolicamente in classe l’avvio del nuovo anno scolastico. Lei, con il piglio di sempre ed il sorriso sulle labbra ha accettato di buon grado e questa mattina, felice ed emozionata, ha coronato, seppure per qualche ora, il sogno di una vita con in mano un registro, i libri, una cattedra da dove poter guardare negli occhi i bambini. Così è stato. “Un’emozione fortissima, forse ancora maggiore di quella che ho provato due mesi fa quando ho sostenuto l’esame di maturità fino al diploma – ha dichiarato la “maestra”, Imelda. “Essere qui in classe con tutti questi bellissimi bambini e bambine con i loro insegnanti, il direttore didattico, il personale della scuola, il sindaco e l’assessore – ha proseguito Imelda – è un altro sogno che si avvera, momenti unici che per tutta la mia esistenza ho immaginato di poter vivere: oggi ci sono riuscita”. “Mi raccomando – ha concluso la “maestra” Imelda rivolgendosi con amore verso i bambini in classe – studiate, leggete e seguite sempre con attenzione le lezioni, le vostre maestre, la scuola dopo la famiglia è la cosa più importante della vita, da qui uscirete, donne e uomini più forti, capaci di affrontare il futuro. W la scuola, buon anno scolastico a tutti voi e alle vostre famiglie”. “Il suo esempio è un prezioso stimolo per i giovani, affinchè possano coltivare l’amore per il sapere che non ha età, né tempi giusti, perché è sempre il tempo del sapere”, aveva scritto in una lettera indirizzata al Dirigente Scolastico dell’Istituto San Francesco di Sales, Simone Polchi, il  Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, lo scorso mese di luglio, fra una prova e l’altra dell’esame di maturità, per evidenziare la storia di una donna che ha commosso l’Italia, divenendo un vero e proprio simbolo positivo per i giovani. Parole che il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai lavori Pubblici, Riccardo Carletti, hanno ripreso e rilanciato dopo questa ulteriore prova di determinazione e amore per la scuola che Imelda ha dimostrato con un altro bellissimo gesto concreto, la presenza in classe. “Un’altra giornata speciale da scrivere nella storia della scuola, fatta di esempi concreti di vita vissuta, di umanità unica: una bellissima pagina per la scuola, per la comunità locale e nazionale ma soprattutto per i giovani”. “Un orgoglio per le nostre comunità – hanno sottolineato il sindaco ed assessore – che non dimenticheremo e che sarà un punto di riferimento per tutti noi. Grazie Imelda”. Il dirigente del Secondo Circolo Didattico, Simone Casucci, ha consegnato alla nuova “maestra, un attestato di pubblica benemerenza, “per aver dimostrato che non esistono barriere temporali per l’apprendimento durante tutto il corso della vita”. Al termine della inedita “lezione” della arzilla maestra, il sindaco Secondi e l’assessore hanno colto occasione per augurare a tutto il mondo della scuola buon lavoro e buon inizio, mettendo in evidenza gli interventi e i progetti di edilizia scolastica sul territorio comunale. La scuola Primaria di Userna ubicata in Via Polidori a Città di Castello è stata riqualificata completamente grazie al finanziamento ricevuto dal Ministero Università e Ricerca (MIUR ) per un importo pari ad Euro 682.852,00 Euro a cui è stato aggiunto un finanziamento comunale iniziale di Euro 85.000,00 ed uno finale tramite accensione di apposito mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti di Roma pari ad Euro 48.000,00 così per un costo complessivo di realizzazione dell’opera pubblica pari ad Euro 815.852,00. L’opera che è stata progettata e diretta da un raggruppamento temporaneo di professionisti con a capo l’ingegner, Emanuele Mori, ha interessato sia la riqualificazione strutturale che quella energetica ed acustica, dell’immobile.  La scuola primaria di Userna, nel complesso accoglierà 79 alunni dislocati in 5 classi oltre ad un’aula multidisciplinare. I lavori sono stati consegnati in data 27/09/2021 alla ditta aggiudicataria dell’appalto Teknoopera s.r.l. con sede in San Cesareo (Roma) e sono stati ultimati in data 10/07/2023. “I lavori presso i due asili nido Alice Franchetti e Fiocco di Neve – hanno sottolineato il sindaco e l’assessore nel fare riferimento ai progetti di edilizia scolastica in corso d’opera – sono stati aggiudicati e inizieranno in autunno, (la milestone PNRR prevede l’avvio entro il 30 novembre). Per quanto riguarda l’avvio dell’anno scolastico i ragazzi rientreranno, al termine degli interventi, presso la scuola primaria di Userna, la primaria di Pieve delle Rose, la primaria di Trestina e l’infanzia di Montedoro. Sono stati inoltre effettuati altri interventi locali di riqualificazione/ammodernamento quali il relamping (sostituzione dei corpi illuminanti con sistemi LED) della scuola secondaria di primo grado di Trestina, sostituzione infissi esterni della scuola primaria di Cerbara (in corso di completamento).” “A Città di Castello il PNRR – hanno concluso Secondi e Carletti – parte anche dalla scuola. I bandi di gara d’appalto da oltre 1 milione 600 mila euro per l’affidamento dei lavori il miglioramento sismico dell’asilo nido Alice Franchetti e per la demolizione e nuova costruzione dell’asilo nido “Fiocco di Neve” a Trestina sono i primi che l’amministrazione comunale ha pubblicato nell’ambito dei finanziamenti per circa 26 milioni di euro ottenuti dall’Unione Europea con il piano Next Generation EU che l’ente gestirà direttamente. Risorse per la riqualificazione del tessuto urbano che in gran parte saranno dedicate all’edilizia scolastica, settore nel quale il Comune di Città di Castello risulta tra i primi d’Italia per volume di investimenti con il PNRR.”

Commenti

A Città di Castello sabato 16 settembre un convegno sul suolo

Dopo i pre-eventi con Telmo Pievani e la serata evento dedicata a Margherita Hack da giovedì 14 settembre prenderà il via la seconda edizione del Festival organizzato ad Arpa Umbria e SAFA. Con decine di eventi gratuiti e per tutte le età.

Isola Prossima si offrirà come uno spazio di confronto sui grandi mutamenti che attraversano il nostro tempo e che mai come in questo periodo abbiamo avvertito tanto intensamente.

Isola Prossima 2023 ha come filo conduttore la tematica del suolo, risorsa tanto preziosa quanto in pericolo. Questo tema sarà al centro dei numerosi incontri formativi che avranno come sede Città di Castello, Foligno, Perugia e Terni.

Sabato 16 settembre a Città di Castello il Convegno ‘La tutela del territorio con particolare riferimento al suolo’   sarà aperto dai saluti istituzionali di Luca Secondi, Sindaco di Città di Castello e Carlo Orlando, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Perugia. A seguire, nella sala del Consiglio comunale, interverranno Sonia Grassi, Giudice del Tribunale di Perugia con una relazione dal titolo

Il nuovo diritto ambientale. Problemi di teoria del reato e profili sanzionatori, Maria Assunta Mercati, Avvocato dello Stato che tratterà di costituzionalismo climatico e della funzione del suolo nella lotta ai cambiamenti climatici, così come farà Emma Contarini, Legale Fiduciario Legambiente.

Ilario Taddei, Consigliere Tesoriere dell’Ordine degli Avvocati di Perugia si occuperà invece di cementificazione e cambiamenti climatici mentre in chiusura Francesco Gatti, Presidente del Comitato Scientifico della Scuola Forense Gerardo Gatti parlerà della gestione dei rifiuti.

L’incontro è accreditato presso l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Perugia e l’Ordine degli

Avvocati di Perugia. (per iscrizioni https://forms.gle/QRQgAUKjWNf2YmU68).

Isola Prossima è promossa da Arpa Umbria con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Fondazione Cassa di Risparmio Perugia, Carit Terni, Banca Intesa, Assisi Salumi, Bazzica Srl, Polycart e Coop Centro Italia e il patrocinio da Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia, dal Comune di Perugia, dal Comune di Terni e  dal Comune di Montefalco.

Si ricorda che gli eventi sono gratuiti, per alcuni di questi è richiesta la prenotazione.

Per informazioni consultare il portale www.isolaprossima.it.

Commenti

Al Museo Civico di Sansepolcro tutto pronto per l’inaugurazione della mostra dedicata a Raffaellino del Colle

Un autentico evento e assieme il tributo ad uno degli artisti di punta di Sansepolcro. Dal 15 settembre e sino al 15 dicembre il Museo Civico di via Aggiunti ospiterà una ricca e suggestiva mostra dedicata a Raffaellino del Colle, su iniziativa del Comune.

“Promuovendola” dichiara l’assessore alla cultura di Palazzo delle Laudi, Francesca Mercati “intendiamo rispondere al desiderio dell’intera comunità, che da tempo chiedeva con forza di rendere omaggio ad un artista nativo di Sansepolcro tra i più significativi del Cinquecento, che non ha ancora la fama che merita. Per questo, prendendo volentieri il testimone dalla precedente amministrazione, abbiamo investito molte risorse, umane ed economiche, su un progetto espositivo che reputiamo di grande qualità. Sansepolcro è la terra del sommo Piero della Francesca ma anche di tanti altri che, dopo di lui e sulla sua scia, arricchiti dalle esperienze di grandi botteghe d’arte italiane dell’epoca, hanno nobilitato con le loro opere il Borgo e i territori limitrofi. Per l’occasione il Comune ha assunto l’onere e l’onore del restauro anche di altri preziosi dipinti di Raffaellino presenti in Valtiberina, fatto questo che sottolinea l’importanza  che riveste la cultura per la nostra amministrazione, convinti come siamo che su di essa si basi la crescita e lo sviluppo di una società, per l’arricchimento delle conoscenze che porta, per le emozioni che fa provare e dunque per il benessere che produce”.

Ad impreziosire l’evento la qualità dei patrocini ottenuti per la mostra: in primis quello del Ministero della Cultura, poi la Regione Toscana e il Comune di Città di Castello. Un’esposizione ricca di lavori dell’artista e di documenti, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, dai luoghi dove sono custodite le opere e le testimonianze di Raffaellino: Arcidiocesi di Gaeta, Arcidiocesi di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado, Biblioteca Apostolica Vaticana, Comune di Città di Castello, Comune di Pesaro, Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, Diocesi di Città di Castello, Gabinetto disegni e stampe Uffizi di Firenze, Galleria Borghese di Roma, Gallerie Giovanni Sarti di Parigi, Istituto Centrale per la Grafica di Roma.

“Propulsore della mostra” spiega la dottoressa Cristina Giambagli, direttore del Museo Civico e autentico ‘motore’ dell’iniziativa “è stato il restauro dell’Assunzione e Incoronazione della Vergine del nostro Museo, commissionata nel 1526 a Raffaellino dai Frati Minori Osservanti per la chiesa di Santa Maria della Neve fuori le mura, terminato proprio quest’anno dopo i difficili accadimenti che hanno riguardato la pala nel precedente decennio. Il ricchissimo e variegato patrimonio culturale di cui siamo orgogliosi detentori richiede impegno e testimonianze concrete da parte delle istituzioni, per la sua conservazione ma anche e per la sua fruizione: è il motivo per cui abbiamo convintamente sostenuto l’opportunità che rappresenta un tale evento, che si propone di celebrare il nostro Raffaellino e di promuovere il dibattito sulla sua arte, tra i cultori dell’artista e tra il grande pubblico. Proprio per questo, non volendo dimenticare nessuno, si sentano raggiunti dai nostri più sentiti ringraziamenti tutti coloro che a vario titolo hanno preso parte al progetto e che ne hanno reso possibile la realizzazione: siamo certi che sarà anche il riscontro del pubblico e dei visitatori del Museo a premiare il loro grande impegno”.

Dai documenti presenti nell’archivio di deposito del Comune risulta che la prima idea di realizzare al

Museo Civico di Sansepolcro una mostra dedicata a Raffaellino del Colle risale al 2008. Vicissitudini diverse hanno obbligato il rinvio nel tempo della mostra. Un progetto interrottosi definitivamente a seguito della intervenuta sospensione da parte della Soprintendenza di Arezzo, nel 2015, del restauro della grande pala intitolata all’Assunzione e Incoronazione della Vergine, avviato nel 2010 proprio in vista della realizzazione della mostra sul suo autore. Oggi la pala, grazie al supporto fondamentale di due istituzioni, Comune di Sansepolcro e Soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo, e, meritoriamente, al lavoro appassionato e generoso di un gruppo di storici dell’arte e restauratori, coordinato dalla direzione del Civico, rientra finalmente in sede, dopo anni di assenza dal Museo (dal 2018) e di ancor più lunga interdizione dalla fruizione pubblica. Con la curatela affidata ad Andrea Muzzi, in quanto Soprintendente per le province di Siena, Grosseto e Arezzo fino al 2021, che ha seguito dall’inizio il restauro della pala e creduto fortemente nel progetto, la mostra si concentra dunque su un periodo limitato di tempo, però centrale nella evoluzione artistica di Raffaellino che, di ritorno dalla Roma di Papa Leone X, portò a Sansepolcro e in tutta l’Italia centrale importanti novità sulla pittura, e significò per il Borgo il punto di raccordo tra l’epoca del sommo Piero della Francesca e la produzione della famiglia degli Alberti.

L’inaugurazione della mostra si terrà, come detto, venerdi 15 settembre e sarà preceduta da un incontro con i rappresentanti della stampa. Saranno presenti ad entrambi gli appuntamenti il sindaco Innocenti, l’assessore Mercati, il direttore del Museo Giambagli, Andrea Muzzi, direttore del restauro e curatore della mostra, Letizia Nesi, restauratore della Soprintendenza di Arezzo, Siena e Grosseto, Marco Droghini, storico dell’arte, Felicia Rotundo, storica dell’arte. 

Un autentico evento e assieme il tributo ad uno degli artisti di punta di Sansepolcro. Dal 15 settembre e sino al 15 dicembre il Museo Civico di via Aggiunti ospiterà una ricca e suggestiva mostra dedicata a Raffaellino del Colle, su iniziativa del Comune.

“Promuovendola” dichiara l’assessore alla cultura di Palazzo delle Laudi, Francesca Mercati “intendiamo rispondere al desiderio dell’intera comunità, che da tempo chiedeva con forza di rendere omaggio ad un artista nativo di Sansepolcro tra i più significativi del Cinquecento, che non ha ancora la fama che merita. Per questo, prendendo volentieri il testimone dalla precedente amministrazione, abbiamo investito molte risorse, umane ed economiche, su un progetto espositivo che reputiamo di grande qualità. Sansepolcro è la terra del sommo Piero della Francesca ma anche di tanti altri che, dopo di lui e sulla sua scia, arricchiti dalle esperienze di grandi botteghe d’arte italiane dell’epoca, hanno nobilitato con le loro opere il Borgo e i territori limitrofi. Per l’occasione il Comune ha assunto l’onere e l’onore del restauro anche di altri preziosi dipinti di Raffaellino presenti in Valtiberina, fatto questo che sottolinea l’importanza  che riveste la cultura per la nostra amministrazione, convinti come siamo che su di essa si basi la crescita e lo sviluppo di una società, per l’arricchimento delle conoscenze che porta, per le emozioni che fa provare e dunque per il benessere che produce”.

Ad impreziosire l’evento la qualità dei patrocini ottenuti per la mostra: in primis quello del Ministero della Cultura, poi la Regione Toscana e il Comune di Città di Castello. Un’esposizione ricca di lavori dell’artista e di documenti, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, dai luoghi dove sono custodite le opere e le testimonianze di Raffaellino: Arcidiocesi di Gaeta, Arcidiocesi di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado, Biblioteca Apostolica Vaticana, Comune di Città di Castello, Comune di Pesaro, Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, Diocesi di Città di Castello, Gabinetto disegni e stampe Uffizi di Firenze, Galleria Borghese di Roma, Gallerie Giovanni Sarti di Parigi, Istituto Centrale per la Grafica di Roma.

“Propulsore della mostra” spiega la dottoressa Cristina Giambagli, direttore del Museo Civico e autentico ‘motore’ dell’iniziativa “è stato il restauro dell’Assunzione e Incoronazione della Vergine del nostro Museo, commissionata nel 1526 a Raffaellino dai Frati Minori Osservanti per la chiesa di Santa Maria della Neve fuori le mura, terminato proprio quest’anno dopo i difficili accadimenti che hanno riguardato la pala nel precedente decennio. Il ricchissimo e variegato patrimonio culturale di cui siamo orgogliosi detentori richiede impegno e testimonianze concrete da parte delle istituzioni, per la sua conservazione ma anche e per la sua fruizione: è il motivo per cui abbiamo convintamente sostenuto l’opportunità che rappresenta un tale evento, che si propone di celebrare il nostro Raffaellino e di promuovere il dibattito sulla sua arte, tra i cultori dell’artista e tra il grande pubblico. Proprio per questo, non volendo dimenticare nessuno, si sentano raggiunti dai nostri più sentiti ringraziamenti tutti coloro che a vario titolo hanno preso parte al progetto e che ne hanno reso possibile la realizzazione: siamo certi che sarà anche il riscontro del pubblico e dei visitatori del Museo a premiare il loro grande impegno”.

Dai documenti presenti nell’archivio di deposito del Comune risulta che la prima idea di realizzare al

Museo Civico di Sansepolcro una mostra dedicata a Raffaellino del Colle risale al 2008. Vicissitudini diverse hanno obbligato il rinvio nel tempo della mostra. Un progetto interrottosi definitivamente a seguito della intervenuta sospensione da parte della Soprintendenza di Arezzo, nel 2015, del restauro della grande pala intitolata all’Assunzione e Incoronazione della Vergine, avviato nel 2010 proprio in vista della realizzazione della mostra sul suo autore. Oggi la pala, grazie al supporto fondamentale di due istituzioni, Comune di Sansepolcro e Soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo, e, meritoriamente, al lavoro appassionato e generoso di un gruppo di storici dell’arte e restauratori, coordinato dalla direzione del Civico, rientra finalmente in sede, dopo anni di assenza dal Museo (dal 2018) e di ancor più lunga interdizione dalla fruizione pubblica. Con la curatela affidata ad Andrea Muzzi, in quanto Soprintendente per le province di Siena, Grosseto e Arezzo fino al 2021, che ha seguito dall’inizio il restauro della pala e creduto fortemente nel progetto, la mostra si concentra dunque su un periodo limitato di tempo, però centrale nella evoluzione artistica di Raffaellino che, di ritorno dalla Roma di Papa Leone X, portò a Sansepolcro e in tutta l’Italia centrale importanti novità sulla pittura, e significò per il Borgo il punto di raccordo tra l’epoca del sommo Piero della Francesca e la produzione della famiglia degli Alberti.

L’inaugurazione della mostra si terrà, come detto, venerdi 15 settembre e sarà preceduta da un incontro con i rappresentanti della stampa. Saranno presenti ad entrambi gli appuntamenti il sindaco Innocenti, l’assessore Mercati, il direttore del Museo Giambagli, Andrea Muzzi, direttore del restauro e curatore della mostra, Letizia Nesi, restauratore della Soprintendenza di Arezzo, Siena e Grosseto, Marco Droghini, storico dell’arte, Felicia Rotundo, storica dell’arte. 

Commenti