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Fiere di Mezzaquaresima, la soddisfazione per la riuscita da parte dell’Amministrazione

Si è appena chiusa l’edizione 2023 delle Fiere di Mezzaquaresima ed è tempo di bilanci a Palazzo delle Laudi. Una manifestazione da sempre molto attesa, baciata per una volta da condizioni climatiche ottimali, che ha fatto riscontrare numeri importanti. “Le Fiere di quest’anno” commenta l’assessore a cultura, turismo e commercio Francesca Mercati “ci hanno restituito l’immagine di un evento del passato, di quelli che appartenevano alla storia pre-covid. Sono stati quattro giorni intensi e molto partecipati.

Sulla riuscita della kermesse c’è dietro un lungo lavoro preparatorio, pianificato dagli uffici comunali preposti e reso operativo grazie alla preziosa collaborazione dei tanti soggetti esterni coinvolti. Non sempre succede, ma mi viene da pensare che stavolta vale il detto chi semina raccoglie. Abbiamo riscontrato grande partecipazione da parte dei visitatori, molti dei quali provenienti da fuori Valtiberina.

Nonostante la presenza di bancarelle sia stata in misura minore, per ragioni di sicurezza, rispetto alle edizioni storiche, il flusso di pubblico è stato elevatissimo in ogni arteria o piazza, del centro storico e delle altre aree tematiche. E anche gli operatori sono rimasti soddisfatti per loro diretta ammissione, a partire dalle realtà del nostro territorio, che nella centralissima piazza Berta hanno potuto presentare le loro prelibatezze gastronomiche. Va in archivio un’edizione che ci dà ulteriore slancio per programmare al meglio le Fiere del futuro.

Al proposito abbiamo già fissato a breve un incontro tra Comune e operatori per pianificare i prossimi eventi e per migliorare le criticità. Criticità che in appuntamenti di simile portata ci sono sempre ma che, di fronte al risultato complessivo registrato, rappresentano solo una minima parte alla quale porre rimedio senza problemi sempre con spirito di massima collaborazione tra le parti coinvolte nel mettere insieme un evento tradizionalmente molto sentito al Borgo”.

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L’approvazione del regolamento sul sistema dei controlli sulle società partecipate al centro del consiglio comunale di domani: all’ordine del giorno anche bilancio, viabilità, centro storico, lavori pubblici, politiche sociali ed energetiche

L’approvazione del regolamento sul sistema dei controlli sulle società partecipate dal Comune sarà l’argomento centrale della seduta del consiglio comunale che il presidente Luciano Bacchetta ha convocato per domani, mercoledì 29 marzo, alle ore 18.00. Dopo il primo punto all’ordine del giorno, l’assessore Mauro Mariangeli relazionerà anche sul successivo, che riguarderà una variazione al bilancio 2023. I lavori proseguiranno con le due interrogazioni del consigliere Tommaso Campagni (FI) sul superamento dei limiti di velocità e dei cosiddetti “decibel killer” nel centro abitato della località di Fraccano e del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) circa le politiche di accesso al centro storico, alle quali risponderà l’assessore alla Polizia Locale e alla Viabilità Rodolfo Braccalenti. Il sequestro di un’area del cantiere della Variante del Cassero sarà oggetto delle due interrogazioni presentate dalla consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) e dai consiglieri Riccardo Leveque, Elda Rossi (FDI) e Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), ai quali replicherà l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti.

Si parlerà quindi dell’attuazione del baratto amministrativo con l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli che risponderà all’interpellanza dei consiglieri Tommaso Campagni (FI), Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI). La seduta si concluderà con la discussione e la votazione della mozione del gruppo consiliare del PSI per il rafforzamento delle misure di contrasto al bullismo e al cyberbullismo e dell’ordine del giorno del consigliere Valerio Mancini circa il contrasto alla direttiva dell’Unione Europea sull’obbligo della prestazione energetica entro il 2030 per tutti gli immobili residenziali. Come di consueto la seduta potrà essere seguita in diretta streaming attraverso la pagina istituzionale del Comune (sezione “Comune in diretta – streaming audio video” al link https://cittadicastello.consiglicloud.it/home) e attraverso il canale ufficiale YouTube dell’ente.

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Il ccapodanno dell’annunciazione anche a Pieve Santo Stefano

A Marzo 2015 il Consiglio Regionale ha introdotto la ricorrenza del “Capodanno dell’Annunciazione” per ricordare che fino al 1749, in Toscana, l’anno civile iniziava il 25 marzo, giorno in cui la Chiesa cattolica aveva collocato per l’appunto la festa dell’Annunciazione, in corrispondenza del nono mese antecedente la nascita di Gesù.

Questo 2023 anche Pieve Santo Stefano ricorderà la ricorrenza con due eventi musicali organizzati dal Coro Altotiberino di Pieve Santo Stefano.

Il primo si terrà domenica 2 Aprile alle ore 17 presso il teatro Comunale Papini. Una vera e propria “prova aperta” ad ingresso libero dove si esibiranno i cori riuniti di Pieve Santo Stefano assieme al coro di Caprese Michelangelo per l’occasione diretti dalla Maestra Rita Narducci, accompagnati dall’orchestra di archi dei “Concertisti” di Umbertide sotto la guida del Maestro Gianfranco Contadini, con un programma che spazierà da Mozart a Bach, Verdi e Vivaldi.

Durante la prova verrà raccontata la particolarità della storia della nostra Regione, che fino al 1749 vedeva il giorno del 25 di Marzo come inizio dell’anno civile, esattamente a nove mesi esatti dal Natale.

Il secondo evento si terrà presso l’Eremo di Cerbaiolo, ospiti di Padre Claudio Ciccillo, sempre alle ore 17 e anche in questo caso ad ingresso libero, con l’esibizione del Sir Quartet, un quartetto di clarinetti composto da Francesco Seri, Raffaele Appolloni, Mattia Rellini e Letizia Rossi.

I due prestigiosi eventi, come detto,  sono organizzati dal Coro Altotiberino con la sua presidentessa Caterina Seri, in collaborazione con Federcori, Chorus Inside Toscana ed il patrocinio della Regione Toscana e  del Comune di Pieve Santo Stefano.

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Signorelli 500. Un biglietto ridotto per ammirare le maggiori opere di Signorelli e scuola in Alto Tevere Umbro (Umbria). Oltre 20 musei e 11 opere in mostra nell’anno del Cinquecentenario del grande maestro del Rinascimento

Signorelli 500. Un biglietto ridotto per ammirare le maggiori opere di Signorelli e scuola in Alto Tevere Umbro (Umbria). Oltre 20 musei e 11 opere in mostra nell’anno del Cinquecentenario del grande maestro del Rinascimento.

8 comuni, una diocesi e oltre 20 strutture museali dell’Alto tevere Umbro insieme nel nome di Signorelli: firmato questa mattina, martedì 28 marzo 2023, a Città di Castello (Umbria) il protocollo di intesta del progetto “La valle di Signorelli”, che permetterà di visitare undici opere di Signorelli e scuola con un biglietto ridotto, dal 1 aprile, giorno dell’inaugurazione, fino a dicembre 2023. Progetto inedito fra Rinascimento e arte contemporanea grazie alla presenza nel circuito dei Musei Burri a Citta’ di Castello.

Tra le fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, in questa parte dell’Umbria Nord che comprende gli otto comuni di Città di Castello, Umbertide, San Giustino, Citerna, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, Lisciano Niccone, si muovono, senza mai incontrarsi di persona, due grandi del Rinascimento: Signorelli e Raffaello. La Valle di Signorelli è una mostra di Vallata, che abbraccia le opere prodotte dai due artisti e dalla loro influenza sui committenti, tra cui la Pala di San Sebastiano e il ciclo di affreschi nell’Oratorio di San Crescentino a Città di Castello, la Deposizione nella chiesa di Santa Croce ad Umbertide, che dell’attivissima scuola di Signorelli che ha lasciato importanti attestazioni nel museo del Duomo, a Citerna, a Castello Bufalini di San Giustino, a Montone. Oltre ad un biglietto agevolato per la mostra di Vallata, nel 2023 l’Alto Tevere proporrà un calendario congiunto di animazione culturale, rievocazioni storiche, eventi ispirati alla figura di Luca Signorelli e proiettati nella Contemporaneità di questo territorio a cui Alberto Burri, il maestro dell’Informale, dei sacchi e del cretto di Gibellina, ha lasciato i suoi tre musei.

Firmato oggi, martedì 28 marzo 2023, a Città di Castello, alla presenza del sindaco del comune di Città di Castello Luca Secondi e degli altri sindaci e rappresentanti istituzinali e della Diocesi, il protocollo di intesa del progetto “La valle di Signorelli”, promosso dai Comuni dell’Alto tevere e dai musei del territorio in occasione dei Cinquecento anni della morte di Luca Signorelli e Pietro Perugino. L’Alto Tevere umbro fu una seconda patria per Signorelli che qui ebbe prestigiose committente di cui sono espressione le undici attestazioni rimaste nel territorio in cui furono realizzate. L’inaugurazione della Mostra di Vallata è prevista per sabato 1 aprile alle ore 11.00 in ogni struttura interessata dal progetto.


“Luca Signorelli e Raffaello Sanzio: c’è un momento magico, alla fine del Quattrocento, in cui i due grandi artisti condividono senza mai incontrarsi la stessa città, le stesse strade, incontrano le stesse persone, guardano lo stesso paesaggio, lasciando dietro di sé opere senza tempo. Quel luogo è l’Alto Tevere Umbro I Comuni dell’Alto Tevere nell’anno del Cinquecentenario della morte dedicano a Luca Signorelli e alle sue opere un calendario di con eventi culturali e itinerari culturali”, dichiarano i firmatari del progetto, i sindaci e vicesindaci degli otto comuni dell’Alto tevere, il rappresentante della diocesi di Città di Castello, i rappresentanti delle venti strutture museali coinvolte ed anche il Vice-Sindaco del comune di Cortona, Francesco Attesti, presente in sala consilare. “La Valle di Signorelli né un invito a conoscere questa parte dell’Umbria in cui il Rinascimento convive con la Contemporaneità e in cui il panorama delle grandi opere del Rinascimento è ancora rimasto intatto. In coordinamento con il progetto Perugino e Signorelli, con le iniziative di Assogal e del Gal Alta Umbria, l’Alto Tevere Umbro per la prima volta propone una mostra di Vallata, un primo tentativo di “Valle Museo”. Lo scopo è promuovere il territorio attraverso i beni culturali in modo coordinato, mettendo a sistema tutte le eccellenze artistiche di questa zona. In Alto Tevere il Rinascimento di Luca Signorelli e Raffaello Sanzio convive con la Contemporaneità dei musei del grande artista Alberto Burri. Originario di Città di Castello, nel 1973 l’artista tifernate Alberto Burri, vincitore del Premio Feltrinelli per la Grafica, devolse l’intero importo assegnatogli dall’Accademia dei Lincei al recupero e al restauro degli affreschi di Luca Signorelli nell’Oratorio di San Crescentino, a Morra. Nel 2023 i Comuni di Città di Castello, Umbertide, San Giustino, Citerna, Montone, Pietralunga, Monte Santa Maria Tiberina e Lisciano Niccone sono uniti nel nome di Signorelli, l’artista che, insieme a Raffaello, ha contribuito a rendere grande l’Alto Tevere Umbro.

Usando la rete interattiva dei musei, RIM Altotevere, ed i canali social collegati, comuni e musei hanno organizzato un calendario comune e un ingresso agevolato a tutte le strutture dove si trovano le opere, tra di loro distanti pochi chilometri, così da offrire un itinerario culturale circoscritto e ricco di arte, particolarmente adatto ai fine settimana e ai ponti lunghi che caratterizzano la primavera 2023. Per questo “La valle del Signorelli” si avvale sia nella webapp www.rimaltotevere.it, nel depliant e nei manifesti di un QRcode guida dei siti e di un QRcode che rimanda ad un calendario aggiornato in modo progressivo.
“Ci siamo inseriti nelle iniziative dei GAL dell’Umbria, che hanno investito nella guida di Repubblica, e del GAL Alta Umbria con il Festival del Medievo e il supporto alle manifestazioni – precisano i firmatari del protocollo di intesa – abbiamo messo a leva la nostra rete dei musei, ormai collaudata, per costruire un percorso e raccontarlo in modo da valorizzare l’arte di Signorelli, così presente in tutto l’Alto Tevere.

Per promuovere questa visita è stato realizzato anche un video, con i contributi di una dei più grandi esperti di Signorelli, Tom Harry, e di Bruno Corà, presidente della Fondazione Burri, perché in questa frontiera dell’Umbria, il Rinascimento convive con la Contemporaneità”. Il presidente della Fondazione Burri Collezione Palazzo Albizzini, Bruno Corà, intervenendo alla firma del protocollo e nel video che accompagna la campagna, sottolinea come “il rapporto tra Luca Signorelli e Alberto Burri esiste ed è legato a numerosi fattori, il primo è che entrambi sono vissuti in questo territorio: rispetto alla loro pittura ci sono analogie formali, confronti; Burri in realtà appartiene interamente alla modernità ma ci sono molti aspetti classici, nel metabolismo di Burri, Signorelli è entrato e va cercata nell’elemento storico, geografico-culturale. Questa è una chiave di lettura possibile”, conclude Corà. “Abbiamo scommesso sulla Valle Museo, che a parole è una buona idea ma metterla in pratica diventa molto complesso perché è stato attivato ex novo un coordinamento, che pensiamo stia portando risultati importanti. Il più importante è che il territorio sta pensandosi come qualcosa di organico, integrato nel quale l’unione fa la forza” dichiarano i rappresentanti istituzionali e della Diocesi che hanno siglato la storica intesa: “la Valle di Signorelli si base sul rapporto speciale che ebbe con l’Alto Tevere a cui ha lasciato alcune delle sue opere più belle e conosciute. Sebbene visse e morì a Cortona, Città di Castello e l’Alto tevere Umbro divennero una seconda casa per l’artista”.

Alla Presenza del vicesindaco di Cortona, Francesco Attesti inoltre e’ stata annunciata l’estensione del biglietto ridotto anche alle strutture museali di Cortona.

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Ritrovati i gioielli rubati ad Anghiari nei giorni scorsi, denunciati dai Carabinieri un uomo e una donna di Rimini

Sarebbero un uomo e una donna provenienti da Rimini gli autori del furto subìto giovedì scorso dalla gioielleria Meazzini di Anghiari. Un colpo portato a segno grazie a tecniche di distrazione sicuramente affinate nel tempo e con le quali l’attenzione dei commercianti viene meno, fornendo agli abili autori di furti l’occasione di mettersi in tasca oggetti piccoli ma dal valore consistente. Solitamente entrano in due in una gioielleria in cui lavora solo il proprietario o un addetto, così mentre uno impegna il commesso chiedendo informazioni e facendosi mostrare molti oggetti, l’attenzione si abbassa fornendo all’altro accompagnatore di intascare abilmente la refurtiva, a volte utilizzando sacchetti confezionati in modo da eludere i sistemi antitaccheggio. Ciò è quanto sarebbe accaduto ad Anghiari il 23 marzo scorso, quando due persone hanno fatto ingresso nella gioielleria anghiarese uscendone poco dopo con 4 gioielli in tasca, per un valore che sfiora i 1.300 euro.

Il proprietario non se ne sarebbe accorto immediatamente, ma subito dopo ha segnalato il furto e la descrizione dei due soggetti ai Carabinieri di Sansepolcro. Avviate le ricerche e raccolte informazioni, sospettavano che i due viaggiassero su un furgone lasciato a distanza dalla gioielleria, nella speranza che nessuno lo notasse, ma che i Carabinieri sono riusciti ugualmente a rintracciare il giorno seguente, quando i due avevano fatto ritorno per mettere a segno altri colpi in Valtiberina. Fermati e perquisiti, avevano ancora con sé una parte della refurtiva. Le indagini dei militari, però, non si sono fermate: riuscendo a ricostruire i movimenti del furgone utilizzato, i Carabinieri sono arrivati prima a Cesena e poi a Civitanova Marche (MC), dove due “Compro-Oro” avevano acquistato gli oggetti rubati ad Anghiari. L’acquisto, coma da normativa, è avvenuto identificando le persone che hanno portato in vendita i preziosi, che erano proprio le persone rintracciate dai Carabinieri. È ipotizzabile che i due, alle brutte, sarebbe stati anche pronti a reagire qualora scoperti: con loro, infatti, portavano una mazza da baseball, un coltello a serramanico ed un taglierino. Tutto veniva immediatamente sequestrato. I gioielli rientravano nel possesso del legittimo proprietario, mentre i due riminesi venivano denunciati alla magistratura per furto, ricettazione e possesso di armi o oggetti idonei ad offendere.

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Giornate FAI di Primavera 2023” i Carabinieri dell’Umbria hanno aperto al pubblico le porte della sede del Comando Legione di C.so Cavour

In occasione delle “giornate FAI di Primavera 2023” i Carabinieri dell’Umbria hanno aperto al pubblico le porte della sede del Comando Legione di C.so Cavour. Oltre 500 i visitatori che, per l’occasione, hanno potuto scoprire la parte più antica del complesso, risalente al 1300, costituita da un ex monastero Benedettino.

Un’occasione per ammirare il Chiostro medievale e l’ex Chiesa “Santa Maria Maddalena” le cui volte impreziosite dalla serie di affreschi risalenti al 1600, opera della mano del pittore umbro Cesare Sermei, (Città della Pieve, 1581 circa – Assisi, 1668), offrono al visitatore uno spettacolo unico.


Lodevole l’impegno e la disponibilità offerti dagli allievi del Liceo Artistico “Bernardino di Betto” di Perugia che per l’occasione si sono trasformati in “apprendisti ciceroni” accompagnando i tantissimi ospiti alla scoperta di un vero e proprio gioiello incastonato nel cuore della Città.

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Oggi a Sansepolcro la commemorazione dei caduti del 27 marzo 1944

In ricordo dei partigiani caduti per la libertà questa mattina, a 79 anni da quel 27 marzo 1944, si è svolta la cerimonia di commemorazione nel Sacrario dei partigiani nel cimitero di Sansepolcro.

Alla presenza del Presidente del Consiglio comunale Antonello Antonelli e una rappresentanza dell’ANPI di Sansepolcro, è stata deposta una corona di alloro sul monumento in ricordo dei caduti, dai ragazzi della terza classe dell’Istituto Buonarroti.

Il corteo, preceduto dal Gonfalone della città portato dagli agenti della Polizia Municipale, si è poi spostato in Umbria, precisamente a Villa Santinelli, nel comune tifernate, dove i giovani partigiani borghesi, aretini e fiorentini, dopo essere scappati a seguito della sommossa del 19 marzo 1944 a Sansepolcro, si erano rifugiati. Qui furono trovati e fucilati dai Nazifascisti proprio il 27 marzo di 79 anni fa. E questa mattina sono stati ricordati dai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra, nome per nome. Un appello a cui tutti gli intervenuti hanno risposto “PRESENTE”, per non far perdere nel tempo il ricordo di quei 9 giovani freddamente trucidati. Lì dove ancora sono presenti nel muro i fori dei proiettili sparati, sono state lette dai ragazzi della scuola Buonarroti e da quelli delle classi dell’Istituto Comprensivo Alberto Burri di Trestina, delle lettere di pace, dei messaggi propositivi con la speranza che il futuro sia sempre meno testimone di guerre da raccontare e morti da ricordare.

All’incontro commemorativo era presente anche lo storico Alvaro Tacchini che ha raccontato alcuni dettagli delle ricostruzioni fatte dopo quell’evento tragico.

La cerimonia si è conclusa nel cimitero di San Pietro a Monte dove i ragazzi uccisi vennero inizialmente seppelliti e dove è posta una targa in loro ricordo.

Un momento commovente e molto sentito, che si rinnova ogni anno, così come ogni anno di rinnova il ricordo di 9 vite, strappate alla vita troppo presto per un ideale che è quello che oggi come allora ci accomuna, la libertà!

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Ritardi nell’organizzazione dell’evento di apertura per il cinquecentenario di Luca Signorelli. Andrea Lignani Marchesani interroga la Giunta iunta

Con Delibera n.46/23 dello scorso 20 marzo la Giunta comunale ha approvato una bozza di protocollo d’intesa ed il progetto culturale e turistico riguardante le celebrazioni del cinquecentenario della morte di Luca Signorelli. E’ la stessa bozza di protocollo che enuncia il periodo della Pasqua 2023 come apertura delle celebrazioni con apposito evento e la fase solamente progettuale ed embrionale che la delibera riporta sottolinea il ritardo in cui ci si trova per affrontare una celebrazione che almeno nelle intenzioni vorrebbe fungere da volano di territorio per tutto il comprensorio.

Non sappiamo se l’evento sia stato già messo in cantiere, sicuramente, visto anche la necessità di reperimento di fondi pubblici e privati sottolineato nella delibera, non esistono tempi per una promozione degna di tal nome per il periodo pasquale. Meglio forse darsi un orizzonte temporale più breve magari pensando immediatamente ai ponti di primavera come punto di partenza ma partire con il piede giusto. Di seguito l’interrogazione presentata all’uopo in data odierna.

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La consigliera Luciana Bassini costituisce il Gruppo Misto-Azione

La consigliera Luciana Bassini ha comunicato nell’ultima seduta del consiglio comunale la costituzione in base al regolamento dell’assemblea del Gruppo Misto componente Azione. A darne notizia è stato il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta, evidenziando che analogo gruppo figura anche nell’Assemblea Legislativa dell’Umbria. Come aveva provveduto a comunicare in una precedente seduta lo stesso Bacchetta, in sede di verifica da parte della segreteria comunale la precedente costituzione del gruppo consiliare denominato Azione Renew Europe Terzo Polo da parte della consigliera Bassini mancava dei necessari presupposti regolamentari.

La denominazione prescelta, infatti, non trova riscontro esatto, ma solo parziale, in quelle dei gruppi presenti nei due rami del Parlamento. Da qui la necessaria rettifica ai sensi dell’articolo 10 del regolamento del consiglio comunale, che consente a un consigliere comunale di “costituire un gruppo consiliare qualora lo stesso raggruppamento sia rappresentato in Parlamento”.
La consigliera Luciana Bassini costituisce il Gruppo Misto-Azione La consigliera Luciana Bassini ha comunicato nell’ultima seduta del consiglio comunale la costituzione in base al regolamento dell’assemblea del Gruppo Misto componente Azione.

A darne notizia è stato il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta, evidenziando che analogo gruppo figura anche nell’Assemblea Legislativa dell’Umbria. Come aveva provveduto a comunicare in una precedente seduta lo stesso Bacchetta, in sede di verifica da parte della segreteria comunale la precedente costituzione del gruppo consiliare denominato Azione Renew Europe Terzo Polo da parte della consigliera Bassini mancava dei necessari presupposti regolamentari.

La denominazione prescelta, infatti, non trova riscontro esatto, ma solo parziale, in quelle dei gruppi presenti nei due rami del Parlamento. Da qui la necessaria rettifica ai sensi dell’articolo 10 del regolamento del consiglio comunale, che consente a un consigliere comunale di “costituire un gruppo consiliare qualora lo stesso raggruppamento sia rappresentato in Parlamento”.

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Approvata la mozione per la gestione condivisa dei beni comuni presentata da Castello cambia

L’ approvazione in Consiglio, con sole due astensioni, della Mozione per dotare il nostro Comune di un Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei beni comuni, da me presentata, è un buon segnale che va nella direzione giusta: fornire gli strumenti più adeguati per realizzare una collaborazione fattiva e una partecipazione concreta dei cittadini alla vita e alla cura dei beni comuni del nostro territorio.

L’atto normativo, se verrà definitivamente approvato previo passaggio in Commissione, disciplina le forme di collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione, finalizzate alla cura, alla rigenerazione e alla gestione condivisa dei beni comuni, che trovano realizzazione, più concretamente, attraverso la stipula dei Patti di collaborazione.


Già adottati in oltre 270 Comuni italiani, questi strumenti hanno permesso di recuperare e rivitalizzare moltissimi spazi e luoghi più o meno dismessi e degradati delle città, che sono diventati parchi ricchi di attività e colori, aiuole fiorite, aree urbane piene di giovani impegnati in attività sociali, orti collettivi, giardinetti curati, luoghi di riuso e recupero di materiali di scarto e molto altro. Il Comune di Città di Castello potrà così non solo porre rimedio ad una mancanza, ma favorire e incentivare quello che a volte avviene in forma sporadica, e portare un sensibile miglioramento della condizione di spazi comuni e condivisi, con notevole beneficio in termini di salvaguardia, protezione e cura, stimolando la partecipazione dei cittadini, giovani e adulti, all’esercizio della responsabilità personale e collettiva verso la propria città, rendendoli soggetti protagonisti del benessere collettivo.
Troppe volte assistiamo infatti al degrado degli spazi, all’incuria e alla disattenzione verso aree urbane ed extraurbane, cui si aggiunge un effetto di negativa emulazione: ciò che è degradato chiama degrado, fino purtroppo al vandalismo. Occorre invertire questa tendenza e mi auguro che a questa prima approvazione segua la stesura definitiva, perchè tali strumenti siano operativi al più presto e in maniera continuativa.

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Interpellanza della consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) sulla crisi idrica, climatica e agroalimentare in atto

Con una interpellanza la capogruppo del Gruppo Misto-Azione Luciana Bassini chiede al sindaco Luca Secondi di conoscere quali azioni siano state poste in atto dall’amministrazione comunale per fronteggiare la crisi idrica, climatica e agroalimentare in atto. La consigliera intende anche comprendere “se tali azioni, per quanto possibile, possano mitigare, almeno in parte, i danni causati da fenomeni di siccità che sono già annunciati per il prossimo periodo estivo ed in maniera particolare se possano sostenere la filiera agroalimentare”.

Nel ricordare la Giornata Mondiale dell’acqua celebrata lo scorso 22 marzo, Bassini richiama l’attenzione sul fatto che “fattori climatici, dispersioni idriche degli impianti di distribuzione e sprechi dovuti a un consumo poco sostenibile sono stati negli anni tra le cause principali della scarsità d’acqua in alcune aree dell’Italia, aree che vanno estendendosi sempre di più fino a coinvolgere anche territori che fino a poco tempo fa sembravano non avere tale emergenza”.

“In Umbria, secondo la Coldiretti, i danni stimati per la siccità sui cereali si aggirano intorno al meno 20 per cento delle rese”, puntualizza la rappresentante di Azione, che sottolinea come “i Comuni abbiano una grande responsabilità nel processo di trasformazione verso un nuovo modello di sviluppo, che cresce solo se generato dal basso”. Per Bassini “sul tema dell’acqua occorrono azioni locali molto concrete e per uscire dalla logica dell’impegno nella sola gestione dell’emergenza, che caratterizza spesso l’azione di molte amministrazioni comunali, servono una consapevole e puntuale programmazione e pianificazione strategica”.

“Occorrono provvedimenti urgenti, utili e necessari soprattutto per sostenere i settori dell’agroalimentare più colpiti”, sostiene la consigliera, che, nel far riferimento all’interrogazione del PD dello scorso luglio avente per oggetto “emergenza siccità e cambiamento climatico”, evidenzia che il Governo italiano sia “in procinto di elaborare un Decreto siccità per affrontare l’allarme acqua” e che le Regioni siano “pronte a chiedere lo stato di emergenza e di calamità”.

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Tommaso Massimilla, è il nuovo segretario del Psi di Città di Castello

Tommaso Massimilla, è il nuovo segretario del Psi di Città di Castello. E’ stato eletto nel corso del congresso che si è svolto sabato scorso presso la sala convegni dell’Hotel Umbria. “Esprimiamo soddisfazione per la grande partecipazione di iscritti e simpatizzanti – si legge in una nota del partito – dimostrazione della vitalità dei nostri progetti, delle nostre proposte ed idee.

Ci impegniamo a proseguire l’impegno assunto nei confronti dei cittadini ed elettori per fare in modo che Citta’ di Castello, sia sempre all’avanguardia rispetto ad una buona amministrazione legata ai valori della solidarietà, al principio dei diritti umani, alla difesa dei più deboli e alla salvaguardia delle attività economico-produttive del territorio. E’ stato eletto all’unanimità, Tommaso Massimilla.

Ovviamente il nuovo segretario si impegnerà nel solco della tradizione socialista e soprattutto lavorerà per il rafforzamento del consolidamento di questa maggioranza affinché abbia sempre più un’impronta riformista e democratica”.

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La mappa dei bombardamenti e delle ferite della seconda Guerra Mondiale a Citta’ di Castello e in altotevere vista dall’alto: eccezionale documento e scatti inediti reso pubblico per la prima volta

La mappa dei bombardamenti e delle ferite della seconda Guerra Mondiale a Citta’ di Castello e in altotevere vista dall’alto: documento e scatti inediti di grande valore storico realizzati con macchine fotografiche fissate alle carlinghe degli aerei grazie alla tecnologia che poi è stata sviluppata nei decenni successivi. Mai prima d’ora era stato reso pubblico. E’ accaduto nel corso In occasione della cerimonia di presentazione del venticinquennale della Collana “Architettura e Territorio”, promossa dall’Istituto Tecnico Franchetti Salviani: scatti, planimetrie dettagliate corredate da didascalie storiche dettagliate pubblicati nel “Quaderno n. 11 “L’ALTA VALLE DEL TEVERE SOTTO I BOMBARDAMENTI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE” con la collaborazione di TECNOCAT Geometri, Istituto “Venanzio Gabriotti”, Associazione Geometri Alto Tevere e Collegio Geometri della Provincia di Perugia e con il patrocinio del Comune di Città di Castello. Nell’intervento di apertura, Marco Conti, co-coordinatore della Collana “Architettura e Territorio”, ha ricordato le precedenti pubblicazioni: 10 Volumi inerenti le Chiesa di Userna, Fiume, Pieve delle Rose, Bonsciano, Paterna, Scalocchio, Pieve di Montone e Pieve dè Saddi. al Castello di Montalbano ed al mulino di Vallurbana, per i tipi di Petruzzi Editore e 10 Quaderni relativi a Duomo di Sansepolcro, Repubblica di Cospaia, Territorio di Lerchi, Itinerari storici altotiberini, Orientamenti sacrali e astronomici, Leonardo cartografo in Valtiberina, Tradizioni di culto in Valcerfone, Mulini idraulici, Ordini religiosi cavallereschi e Valle del Vertola a San Giustino. La collana ha visto l’impegno a vari livelli di 400 studenti, 5 Dirigenti Scolastici, 40 docenti, 5 non docenti, 10 privati e proprietari degli immobili, 60 fra enti, istituzioni e associazioni, 30 imprese ed aziende e 100 fra esperti, cultori, liberi professionisti ed amici.

L’autore, Giovanni Cangi (vero e proprio “luminare” del settore, ingegnere civile, Associato di Ricerca presso l’ITABC, Istituto per le Tecnologie Applicate ai BB.CC. del CNR) ha quindi presentato le immagini relative ai due voli di ricognizione del territorio altotiberino effettuati dalla R.A.F. (Royal Air Force) la mattina del 19 e il pomeriggio del 26 maggio 1944: otto fotogrammi conservati a Roma presso la Fototeca dell’ICCD (Istituto Centrale Catalogo e Documentazione) del MiBAC. “Le foto aeree della R.A.F. – ha precisato Cangi – sono dei documenti di grande rilevanza storica per l’acquisizione di elementi preziosi conoscere il paesaggio rurale e comprendere l’evoluzione urbanistica del territorio. Ripresa dai ricognitori delle forze alleate, la valle si rivela in tutta la sua bellezza nei molteplici appezzamenti dei terreni, negli elementi lineari disegnati dalla rete viaria e da quella ferroviaria, nelle linee sinuose dei tratturi che segnano le alture e nelle linee dei torrenti e del biondo Tevere, che la attraversano. Allo stesso tempo, emerge in tutta la sua drammaticità il forte contrasto tra la bellezza del territorio e gli effetti dei bombardamenti, in particolare in alcune aree maggiormente colpite, con un paesaggio lunare disseminato di crateri”. Le fotografie in bianco e nero rivelano inoltre a distanza di tempo, e in maniera nitida, i segni del conflitto bellico lasciati sul terreno, riferite ai centri di Umbertide, Santa Lucia, Città di Castello, Riosecco, Piosina, Cerbara, Selci, Lama, Titta, San Giustino e Sansepolcro. Fondamentale è quindi la possibilità di individuare zone a rischio per la presenza di bombe inesplose, grazie a un alto grado di leggibilità che permette una effettiva localizzazione dei punti di impatto. I primi bombardamenti in Italia risalgono al giorno successivo all’entrata in guerra contro l’Inghilterra e la Francia nel giugno 1940, mentre l’ultimo avvenne nel maggio 1945. Cinque lunghi anni segnati da attacchi aerei.

Alcune stime parlano di un milione di bombe sganciate sul suolo italiano, parte delle quali, per malfunzionamento, non esplosero. Ogni anno si verificano ancora ritrovamenti di questi ordigni pericolosi, comunque in modo meno frequente rispetto ai proiettili d’artiglieria, razzi, granate, bombe a mano, munizioni di armi portatili. Il sindaco Luca Secondi e la dirigente scolastica del Franchetti-Salviani, Valeria Vaccari, hanno sottolineato la peculiarità di uno studio meno legato al libro di testo ed aperto alla realtà locale, in cui gli studenti mentre acquisiscono conoscenze e competenze, diventano risorsa futura per il territorio in cui saranno chiamati ad operare. Pietro Chitarrai in rappresentanza del Collegio Geometri ha rimarcato l’importanza della collaborazione consolidatasi nel tempo con l’istituto che permette ai futuri geometri di affrontare tematiche professionali a partire dal percorso di studi. Alvaro Tacchini, studioso e presidente dell’Istituto Gabriotti, ha presentato la pubblicazione indicando come lo studio tratti opportunamente in modo succinto gli eventi militari, suggerendo comunque interessanti piste di ricerca, mentre presenta la documentazione fotografica inedita come straordinaria fonte di informazioni, sia sull’impatto dei bombardamenti, sia sulle caratteristiche del territorio all’epoca.

Considerate le epocali trasformazioni economiche e sociali che sarebbero avvenute di lì a pochi anni, le foto permettono di calarsi, anche con una certa emozione, in una realtà paesaggistica ormai consegnata definitivamente al passato. In conclusione, Nadia Burzigotti, cultrice di storia locale ed autrice dei testi, ha indicato come il quaderno non narra in maniera dettagliata gli eventi bellici che hanno interessato l’Alta Valle del Tevere, ma tenta di ricostruire una cornice storica del periodo attraverso testimonianze raccolte proprio in occasione dei bombardamenti, di cui ha dato lettura nel suo intervento.

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Tragedia della strada a Lerchi, perde la vita ragazzo di 23 anni

Incidente con esito mortale nella frazione di Lerchi, questa mattina verso le 8.15, coinvolti un autoarticolato condotto da un marchigiano di anni 46 diretto a Città di Castello e una Fiat panda condotta da un ragazzo residente nel comune tifernate di 23 anni diretto verso Arezzo. A perdere la vita nell’impatto tra i due mezzi il conducente dell’auto. Sul posto un ambulanza del 118, l’elisoccorso e i vigili del fuoco per estrarre il corpo del ragazzo dalle lamiere oltre alla Polizia locale di Città di Castello per i rilievi e per ricostruire la dinamica del sinistro stradale. Il conducente dell’autocarro sotto shock, per quanto accaduto, risulta illeso. Disagi alla viabilità per tutta la mattinata. Appresa la tragica notizia il sindaco Luca Secondi ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia a nome della giunta e della comunità locale.

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Ad In Primo Piano, Corrado Belloni

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’esponente della Lega San Giustino, Corrado Belloni

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Uomo residente a San Giustino si ribalta con la propria auto in via dei Malatesta, necessario l’intervento dei Vigili del fuoco

Un uomo, residente nel Comune di San Giustino, nel primo pomeriggio di oggi, è stato protagonista di un incidente stradale in via dei Malatesta a Sansepolcro. Alla guida della propria auto, ha centrato uno dei veicoli parcheggiati ai lati della carreggiata, nell’urto la sua auto si è ribaltata rimanendo bloccato all’interno del veicolo.

Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco di Sansepolcro che hanno provveduto ad estrarre il pensionato dall’auto affidandolo alle cure dei sanitari, intervenuti sul posto con un’ambulanza della Misericordia.

I rilievi di legge sono affidati alla Polizia Municipale di Sansepolcro. Traffico rallentato e disagi, visto che l’incidente è accaduto nelle vicinanze del centro storico dove erano in corso le Fiere di Mezzaquaresima.

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Calcio Eccellenza: Sansepolcro, cuore e orgoglio contro il Branca, più tre dalla seconda, prima di cinque finali in archivio

VA SANSEPOLCRO-BRANCA 2-1
5’st e 28’st Mariotti (S), 6’st Mangiaratti (B)

VA SANSEPOLCRO – Mariangioli; Del Siena, Pedrelli, Burzigotti, Gorini; Arcaleni (47’st Gennaioli), Priorelli (27’st Locchi), Braccini (27’st Essoussi), Mariotti (32’st Brizzi); Valori, Quadroni (32’st Beers). A disp: Patata, Nuti, Gennaioli, Carbonaro, Locchi, Beers, Essoussi, Brizzi, Passeri.
All. Armillei

BRANCA – Sergiacomi; Sorbelli (6’st Bazzucchi), Roscini, Benedetti, Lilli; Biagiotti (43’ Di Bacco), Mangiaratti, Giambi, De Iulis (42’st Provvedi); Marchi, Rossi. A disp: Lapazio, Fondacci, Bazzucchi, Giacometti, Bettelli, Di Bacco (31’st Soumahoro), Provvedi, Soumahoro, Stirati.
All. Gnagni

ARBITRO – Sig. Andrea Reali sez. Foligno. Ass. Cannoni (Città di Castello), Botu (Città di Castello)

NOTE – Ammonizioni: 7’ Gorini (S), 11’ Rossi (B), 6’st e 11’st Del Siena (S), 8’st Di Bacco (B), 13’st Valori (S), 21’st Giambi (B), 21’st Carbonaro (S), 36’st Roscini (B). Al 11’st l’arbitro espelle il giocatore del Sansepolcro Del Siena per somma di ammonizioni. Al 24’st l’arbitro estrae il cartellino rosso per l’allenatore in seconda del Sansepolcro Federico Picchi per proteste. Calci d’angolo: 7-2. Recupero: 4’+5’.

Una prova di cuore e grande personalità permette al Sansepolcro di ottenere tre punti pesantissimi nel match interno contro il Branca valevole per la 29ª giornata del campionato di Eccellenza Umbra. I bianconeri riescono ad ottenere il massimo risultato grazie alle giocate dell’esterno classe 2003 Mariotti, autore di una doppietta, e nonostante l’inferiorità numerica per quasi tutta la ripresa.
Una partita davvero insidiosa per i bianconeri, come da pronostico alla vigilia, caratterizzata da momenti di acceso agonismo, come testimoniano i numerosi provvedimenti disciplinari impartiti dal direttore di gara. Tante emozioni, tutte concentrate nella ripresa. Nella prima frazione di gara c’è davvero poco da segnalare, a parte un paio di tiri dalla distanza scagliati da Biagiotti per gli ospiti e Priorelli per i locali, entrambi fuori misura.

Nel secondo tempo è tutta un’altra partita e i ragazzi di Armillei iniziano a creare varie occasioni in rapida successione. Al 2’st Valori spara alto di sinistro dopo un buon suggerimento di Quadroni; al 3’st è Mariotti che tenta la conclusione, ma Sergiacomi è reattivo e mette in corner: sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Quadroni va vicino al gol vantaggio. Il risultato si sblocca un paio di minuti dopo grazie all’iniziativa individuale di Mariotti, che riceve palla al limite dell’area, innesca il suo temibile sinistro e trafigge l’estremo umbro per l’1-0. Il vantaggio bianconero dura praticamente un minuto, perché al 6’st arriva il clamoroso pareggio del Branca con un’altra grande giocata individuale di Mangiaratti, bravissimo ad infilare in rete la sfera dopo una lunga discesa palla al piede. La situazione per il Sansepolcro sembra complicarsi al 11’st quando l’arbitro estrae il secondo giallo per Del Siena per un intervento su Giambi giudicato irregolare nonostante il terzino bianconero abbia prima impattato la sfera. Il clima al Buitoni si surriscalda poi al 17’st quando Quadroni riceve palla in area da Mariotti e appoggia in rete: il guardalinee alza la bandierina e l’arbitro annulla il gol per una posizione di fuorigioco quantomeno dubbia.
La svolta arriva al 29’st quando Mariotti approfitta di un buco difensivo sul lancio lungo di Burzigotti per sferrare un altro bel sinistro con palla in movimento per il nuovo vantaggio bianconero. Al 40’st c’è spazio anche per un’altra occasione con Valori, il cui sinistro viene deviato in tuffo da Sergiacomi. Alla fine è 2-1 e il Sansepolcro può festeggiare assieme ai suoi caldissimi e numerosi supporters il nuovo allungo in classifica sulla diretta rivale Ellera, sconfitta oggi a Foligno.
Una grande prova di grinta e carattere con una menzione speciale per il centrocampista Omar Arcaleni, che oggi ha celebrato nel migliore dei modi le 200 partite in carriera con la maglia del Sansepolcro.

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500 anni dalla morte di Luca Signorelli, al Museo Comunale Santa Croce di Umbertide, una serie di iniziative per il mese di aprile, maggio e giugno 2023

In occasione della celebrazione dei 500 anni dalla morte di Luca Signorelli, il Museo Comunale Santa Croce di Umbertide, organizza una serie di iniziative per il mese di aprile, maggio e giugno 2023.


Individuando delle date prestabilite (25 aprile, 21 maggio, 2 giugno 2023, alle ore 18.00), con il solo costo di 5€ a partecipante comprensivo del biglietto del museo e solo su prenotazione, verrà proposto A TU PER TU CON LUCA SIGNORELLI: VISITE GUIDATE TEATRALIZZATE INSIEME AL PITTORE DELLA DEPOSIZIONE DALLA CROCE.


Si tratta di visite guidate teatralizzate rivolte alla pala della Deposizione dalla Croce e alle predelle, posizionata sull’altare maggiore dell’ex chiesa, suo luogo originario, dipinta da Luca Signorelli nel 1515 – 1516.
Un modo simpatico e originale di lettura e fruizione dell’opera a contatto l’artista, Luca Signorelli, che, insieme alla guida del museo, la racconteranno e la descriveranno in tutti i suoi particolari: dalla tecnica esecutiva, alla committenza, ai personaggi rappresentati.
A partire dal mese di Aprile, i sabato pomeriggio alle ore 16.00, al solo costo di 5€ a partecipante comprensivo del biglietto del museo e solo su prenotazione, verrà organizzato DIPINGO COME LUCA SIGNORELLI: sperimentiamo la tempera su tavola, una delle tecniche artistiche più antiche e sorprendenti dell’antichità.
Partendo dall’analisi della pala della Deposizione di Luca Signorelli, come in un’antica bottega artigiana si sperimenterà la tecnica artistica della tempera su tavola; l’attività verrà organizzata con una visita al museo e un laboratorio per sperimentare la tecnica della tempera in tutti i suoi passaggi: dalla realizzazione del cartone, al ricalco, per poi passare alla doratura e all’utilizzo dei pigmenti. Saranno fatti vedere i passaggi della tecnica proprio come in un’antica bottega artistica del 1500.
Inoltre, in occasione di festività nazionali o cittadine (e precisamente 10 e 25 Aprile e 2 Giugno 2023) saranno previste delle aperture straordinarie serali, dalle 21.00 alle 23.00, in cui il museo sarà accessibile da Piazza San Francesco con un biglietto ridotto di 3€ a visitatore e gratuito per i residenti del Comune di Umbertide.

Il museo di Santa Croce mette a disposizioni vari canali per un servizio di informazioni e prenotazioni:
direttamente dal Museo di Santa Croce
Tel 075 9420147 – umbertide@sistemamuseo.it
Oppure dal sito di Sistema Museo
prenotazioni@sistemamuseo.it – www.sistemamuseo.it

Per informazioni:
Museo Santa Croce
Orari e giorni di apertura:
venerdì – sabato – domenica e festivi
10.30 – 13 / 15 – 17.30 (fino ad aprile)
10.30 – 13 / 16 – 18.30 (a partire da Maggio)
Tel. (+39) 075.9420147
umbertide@sistemamuseo.it
www.comunediumbertide.it – www.sistemamuseo.it

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