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Alla Biblioteca comunale di Umbertide oltre 8mila euro per accrescere la propria proposta culturale

Ammontano a 8.732,17 euro i fondi statali ottenuti dalla Biblioteca comunale di Umbertide ed erogati dal Ministero della Cultura per aumentare la propria offerta culturale. Le risorse destinate al Comune di Umbertide per la propria biblioteca permetteranno di acquistare nuovi libri per il servizio medesimo.
Soddisfazione per le risorse ottenute viene espressa dall’Assessorato comunale alla Cultura che sottolinea come la Biblioteca cittadina sia uno dei poli culturali più importanti di Umbertide, un vero e proprio presidio culturale pronto a rispondere alle esigenze di chi la frequenta con assiduità.


La Biblioteca comunale di Umbertide, situata al terzo piano della Fabbrica Moderna di piazza Marx, offre ai propri iscritti e ai cittadini una serie di importanti servizi, sia in sede che online. Sui suo scaffali sono ospitati oltre 22mila volumi. Numerose anche le presenze al suo interno, con numerosi giovani studenti che in piena sicurezza l’hanno frequentata anche nel corso dell’emergenza sanitaria. L’auspicio è quello di rivedere prossimamente numeri significativi di accessi come quelli registrati prima della pandemia, visto che nel 2019 fu di circa 14mila la media annuale di presenze.


Dall’Assessorato arrivano parole di elogio per il lavoro svolto dal personale dell’ufficio comunale competente e in particolare dal personale della biblioteca al fine di ottenere questo fondamentale contributo che permetterà alla struttura di accrescere ancora di più la propria proposta culturale, educativa e formativa verso le necessità e le richieste dei cittadini che ogni giorno la vivono.

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Riapre a Sansepolcro la Bottega della Salute

Riapre a Sansepolcro 𝗟𝗮 𝗕𝗼𝘁𝘁𝗲𝗴𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 un servizio importante per i cittadini che hanno bisogno di di attivare la tessera sanitaria, stampare esami di laboratorio, prenotare una visita medica tramite il CUP o semplicemente accedere in modo rapido a tutti i servizi alla persona del Comune.


L’ufficio che si trova in 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗚𝗿𝗮𝗺𝘀𝗰𝗶 è aperto al pubblico, 𝗱𝗮𝗹 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱ı̀ 𝗮𝗹 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱ı̀, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟵.𝟬𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟮.𝟯𝟬.
La Bottega della Salute è un progetto regionale in collaborazione con ANCI Toscana. Si tratta di un servizio di prossimità che grazie ai giovani del Servizio Civile Regionale rende più accessibile la rete dei servizi pubblici ai cittadini. Offre inoltre supporto alla popolazione garantendo l’accesso ai servizi pubblici e promuovendo i diritti di cittadinanza con attenzione alle situazioni di marginalità sociale e territoriale.

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“Borgo in bianco”, una notte candida e divertente nel centro di Sansepolcro

L’associazione Commercianti del Centro Storico, in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti organizzano “BORGO IN BIANCO”.

Venerdì 29 Luglio la città di Sansepolcro si tinge dei colori più candidi dell’estate 2022 con una serata dedicata allo Shopping e al divertimento.

Da Porta Fiorentina a Porta Romana sarà possibile intrattenersi con Mercatini, Musica Live e DJ SET fino all’1:30 di notte. I negozi del Centro storico saranno aperti con offerte da non perdere per dare a tutti la possibilità di scegliere il meglio al miglior prezzo.

Bar e ristoranti proporranno menù a tema con la qualità e la professionalità di sempre.

Anche in questa occasione l’unione è stata la forza dell’organizzazione di un evento che si preannuncia essere il più divertente dell’estate con associazione Commercianti del centro storico, associazioni di categoria e “I citti del fare” che hanno collaborato in piena sinergia.

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“Allieve montessoriane da tutto il mondo a Villa Montesca per parlare dell’incontro tra Alice Hallgarten e Maria Montessori”

Il Montessori Training Center di Perugia ha organizzato assieme alla Fondazione Hallgarten-Franchetti una lezione sulle relazioni fra Alice Hallgarten e Maria Montessori che si è tenuta a Villa Montesca, sabato 23 luglio. Le allieve del corso internazionale, accompagnate dalla coordinatrice dr.ssa Luana Gigliarelli, hanno potuto conoscere lo spiritus loci del luogo dove Maria ed Alice collaborarono assieme alle maestre della Montesca, per pubblicare il Metodo nel 1909. La lezione tenuta dal Prof. Raniero Regni, dell’Università Lumsa e dal Prof. Angelo Capecci Presidente della Fondazione, ha avuto come tema le origini del Metodo, le intuizioni di Maria Montessori, suffragate anche dalle recenti scoperte delle neuroscienze, e la sperimentazione derivata dall’incontro con le idee e la pratica delle scuole rurali di Villa Montesca e Rovigliano aperte da Alice e Leopoldo Franchetti nel 1901.

Un’occasione interessante di un percorso culturale cosmopolita che ha portato a Villa Montesca, nell’occasione del corso internazionale, come nelle varie altre occasioni, maestre montessoriane di tutto il mondo, che vengono alla Villa non solo a vedere i luoghi e rivivere le emozioni degli albori del Metodo, ma si confrontano con una realtà internazionale di ricerca educativa attuale come è oggi la Fondazione che ha sede presso la Villa. Le allieve hanno potuto poi visitare la Biblioteca storica dei Baroni, accompagnate dalla Sig. Paola Angelini della Fondazione, che ha partecipato alla ricollocazione dei libri e delle carte e che ha spiegato l’organizzazione dei documenti. La giornata è proseguita presso la Tela Umbra dove le allieve montessoriane hanno potuto vedere la storia dell’impegno sociale di Alice e di Leopoldo e le loro istituzioni che ancora oggi rappresentano un esempio vitale di relazione fra l’impegno sociale e l’inclusione educativa.

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Calcio: Sebastian Menses e’ un nuovo giocatore del Citta’ di Castello

Si rafforza il reparto offensivo della squadra biancorossa con l’ingresso della punta centrale Sebastian Meneses, da oggi ufficialmente parte della rosa Ac Città di Castello. Classe 1998, originario del Cile, Meneses proviene dal Brindisi Fc (serie D) dove ha militato la scorsa stagione per metà campionato dopo una breve permanenza alla Virtus Matino (serie D).

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Morte di Giovanni Gorizi, il cordoglio dell’amministrazione comunale 

Profondo cordoglio negli ambienti istituzionali cittadini per la scomparsa di Giovanni Gorizi, avvenuta a soli due giorni dalla morte dell’ex sindaco Franco Polcri. 

Giovanni Gorizi, per tutti “Gianni”, se ne è andato a 86 anni dopo aver fieramente combattuto contro la malattia che lo minava da tempo. Politico di razza, ha incarnato il simbolo dello “Scudo Crociato”, come esponente di spicco della Dc cittadina e provinciale, prima di una breve adesione all’Udc. 

La politica era la sua grande passione, che visse attivamente in prima persona ricoprendo incarichi prestigiosi. Consigliere provinciale e comunale per più legislature a Palazzo delle Laudi, assessore della giunta targata Franco Polcri e prima ancora Presidente dell’allora Comunità Montana Valtiberina Toscana. 

“Con Gianni ho condiviso un percorso comune alla guida dell’amministrazione cittadina” dichiara il sindaco Fabrizio Innocenti “e posso dire che da lui ho imparato tanto. Ci conoscevamo già da prima e stima reciproca c’è sempre stata. Il Borgo perde un’altra figura di spicco, sembra quasi un cinico destino che in questi giorni se ne vadano personaggi che hanno lasciato una forte impronta sulla città”. 

I funerali di Gianni Gorizi si terranno mercoledì 27 luglio a partire dalle 9.30 in Cattedrale. Alla moglie Maria Grazia, ai figli Ilaria e Francesco, le più sentite condoglianze da parte del sindaco Innocenti, della giunta, dell’assemblea consiliare.

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Il 28 luglio si riunisce il Consiglio Comunale di Umbertide 

Il presidente Marco Floridi ha convocato il Consiglio Comunale in seduta ordinaria per giovedì 28 luglio alle ore 18.00 presso la Sala del Consiglio.
Questi i punti all’ordine del giorno:1 – Approvazione verbali precedenti sedute;2 – Comunicazioni;3 – 

Programma triennale delle opere Pubbliche 2022- 2024 ed elenco annuale lavori 2022 – Approvazione variazione n. 1;4 – Salvaguardia degli equilibri e assestamento generale di bilancio 2022/2024; 5 – Variante al P.r.g. parte operativa ai sensi dell’Art. 56, comma 17, L.R. 1/2015 di terreni edificabili compresi nella scheda d’ambito n.3 delle N.T.A. parte operativa denominata “Molino Popolare”: adozione; 6 – 

Declassificazione e spostamento di un tratto della Strada Vicinale “di cà de Mazzi” in loc. Leoncini n. 12 voc. Cà de Mazzi – ditta: Brockmann Jurgen Wilhelm.
Come di consueto i lavori del Consiglio comunale possono essere seguiti in streaming accedendo al canale Civicam del Comune di Umbertide o cliccando sull’icona “Comune di Umbertide in diretta” presente sul sito istituzionale dell’ente.

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Compie atti osceni in presenza di una minore e successivamente colpisce i militari intervenuti, arrestato 

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Nella prima serata di ieri i Carabinieri di Montevarchi sono intervenuti nel parcheggio di un supermercato di San Giovanni Valdarno, in quanto era stata segnalata la presenza di un uomo che stava compiendo atti osceni pubblicamente. 

Poco prima, infatti, era giunta una chiamata di emergenza alla Centrale Operativa della Compagnia di San Giovanni Valdarno, in quanto una donna in macchina con la piccola figlia di 7 anni era stata avvicinata da un uomo di circa trent’anni che davanti le due si abbassava i pantaloni, mostrando i genitali. Le urla della giovane donna, sconvolta dalla scena, avevanoattirato l’attenzione di alcuni passanti, che accorsi in suo aiuto, l’avevano convinta a richiedere l’intervento dei Carabinieri. 

Sul posto venivano fatte convergere due pattuglie della Stazione Carabinieri di Montevarchi, che in quel momento si trovavano in servizio di perlustrazione, unitamente alle gazzelle dell’Aliquota Radiomobile, a vegliare sulla sicurezza dei cittadini valdarnesi anche durante l’arco serale.

Non appena giunti sul posto, i Carabinieri riuscivano a localizzare e bloccare il soggetto ed a prestare i necessari soccorsi alla giovane donna, che si trovava in evidente stato di agitazione. Al contempo, si prodigavano nel placare gli animi degli altri presenti, alcuni clienti del supermercato che, allertati dalle grida di aiuto della donna, erano nel frattempo accorsi e che si stavano interfacciando nei confronti del fermato con toni decisamente alterati. Prima che la situazione potesse precipitare, i Carabinieri decidevano di accompagnare l’uomo in caserma, per approfondire l’accaduto. Da una rapida e convergente ricostruzione dei fatti, emersa tramite l’escussione delle persone che avevano assistitoai fatti, si poteva apprendere che il trentenne, in evidente stato di ebrezza alcolica, si era avvicinato all’autovettura occupata da una donna, la quale, avendo terminato di fare la spesa, si accingeva a ripartire dopo aver sistemato la piccola figlia di sette anni sui sedili posteriori dell’auto. A quel punto l’uomo si avvicina al finestrino posteriore e dopo essersi calato i pantaloni, iniziava a toccarsi nelle parti intime davanti alla bambina. La madre, accortasi del fatto, scendeva immediatamente dall’autovettura per mettere in sicurezza la figlia, gridando e chiedendo soccorso. Nell’immediatezza intervenivano alcuni clienti del supermercato che non permettevano all’uomo, ormai scoperto, di allontanarsi, in attesa dell’intervento dei Carabinieri.

Una volta in caserma, nel corso della compilazione degli atti e dell’espletamento degli accertamenti di rito, il trentenne dava in escandescenze, e nel tentativo di non farsi identificare, opponeva resistenza ai Carabinieri, sferrando dei colpi al volto di un militare. A quel punto, gli uomini dell’Arma lo bloccavano e lo traevano in stato di arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale. 

Al termine dell’identificazione, l’aggressore è stato altresì denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per atti osceni di fronte ad una minore.

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Tanta gente a Sansepolcro, per l’ultimo saluto al professor Franco Polcri

Una chiesa di San Francesco gremita di pubblico ha reso l’ultimo commosso saluto al professor Franco Polcri, scomparso nella notte fra venerdì e sabato scorsi.

In prima fila, oltre ai familiari, la rappresentanza dell’amministrazione comunale di Sansepolcro con tanto di Gonfalone, guidata dal sindaco Fabrizio Innocenti. “Con lui fui chiamato a rivestire la carica di assessore e fu per me un’esperienza formativa, oltre che intensa dal punto di vista umano. Fu un bravissimo primo cittadino. Di lui mi resta bene impresso il ricordo di una persona onesta e profondamente legata alla sua città.”

La cerimonia funebre, presieduta dall’Arcivescovo di Arezzo Mons. Riccardo Fontana, è stata celebrata da don Giancarlo Rapaccini e don Andrea Czortek, che durante la messa ha tratteggiato l’impegno e l’attivismo del professor Franco Polcri al servizio del Borgo. 

La comunità di Sansepolcro ha reso omaggio al professor Polcri dispiegando il suono delle campane delle chiese del centro storico al momento dell’uscita del feretro dalla chiesa, come ultimo saluto a una figura di elevato spessore culturale e di profonde doti umane che tanto ha amato la sua città e con stima è stato contraccambiato.

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San Giustino – Riapre al pubblico il Museo di Villa Plinio in Tuscis 

L’Amministrazione comunale di San Giustino comunica la riapertura al pubblico del Museo archeologico della Villa Plinio in Tuscis.
“Siamo lieti – così l’assessore a Cultura e Turismo – di annunciare che sarà possibile visitare il Museo di Villa Plinio in Tuscis, essendo stata siglata una convenzione con Poliedro Cultura che, su prenotazione, gestirà con il proprio personale le visite. Villa Graziani che, anche durante gli ultimi due difficili anni, ha continuato ad ospitare eventi promossi dalla stessa Amministrazione, come EXPERIMENTA su cui vi aggiorneremo quanto prima, ed accogliere iniziative realizzate in sinergia con altri soggetti, è anche sede della Collezione Pierelli oltre ad ospitare al suo interno una Sala con opere del Maestro Bruno Bartoccini. Ringraziamo Poliedro Cultura che, siamo certi, accoglierà i visitatori con la solita preziosa professionalità.

Un grazie all’Ufficio Cultura del nostro Comune per aver espletato l’iter che ci permette di poter riaprire al pubblico il magnifico complesso Museale di Villa Graziani, mix inscindibile di storia, arte e cultura”.
Per informazioni e prenotazioni contattare PoliedroCultura ai numeri 335460050 – 0758520656, oppure all’indirizzo cultura@ilpoliedro.org.

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Sansepolcro in lutto per la morte di Gianni Gorizi

Ancora un lutto per la politica di Sansepolcro. È morto questa mattina Gianni Gorizi, ex presidente della Comunità Montana Valtiberina Toscana, assessore, consigliere del Comunale e provinciale. Personaggio di spicco della Democrazia Cristiana, vero e proprio mattatore del parlamentino biturgense, era divenuto nel tempo un vero e proprio punto di riferimento per l’intera comunità. Grande amante degli scacchi, la sua seconda passione, lo ricordiamo con piacere in “battaglie” epiche nel luogo di ritrovo di molti scacchisti, il bar Amadeus, dove trascorreva parte del suo tempo libero.

Lontano dalla politica oramai da qualche anno, torno a Palazzo delle Laudi, chiamato dall’ora Sindaco Polcri, (scomparso due giorni fa’) per sostituire Umberto Giovagnini, prematuramente scomparso, correva l’anno 2008 e ricopri’ l’incarico fino a luglio del 2010. Amante del calcio, lo ricordiamo direttore sportivo del Sansepolcro, negli anni 70, carica che ricopri’ anche nel Citta’diCastello. 

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Dopo anni di stop in tanti per la Festa di San Vincenzo a Cagnano borgo di rara bellezza sul crinale dell’appenino umbro-toscano

Processione, preghiere e raccoglimento per chiedere intercessione divina affinchè il cielo regali un po’ di acqua e refrigerio. La festa in onore di San Vincenzo, patrono degli agricoltori e muratori, della antica pieve, ora chiesa ricostruita e restaurata dall’Istituto Diocesano, dopo i terremoti che si sono succeduti nella storia, si è trasformata in una vera e propria festa con tante persone di diverse nazionalità e provenienza a Cagnano, suggestivo borgo sul crinale dell’appennino al confine con il comune di Città di Castello, Monte Santa Maria Tiberina e la vicina toscana.

Tanta gente del luogo, ex-turisti inglesi, belgi, olandesi che hanno acquistato e rimesso a posto ruderi e case coloniche, amministratori pubblici, il sindaco Luca Secondi e il consigliere regionale, Valerio Mancini, rappresentanti della secolare Confraternita di Cagnano, hanno sfidato le temperature tropicali ed accolto di buon grado l’invito della Locale Pro Loco, Astucci-Celle-Cagnano, con il testa il Presidente, Federico Smacchia, il vice, Andrea Baldicchi e del parroco Don Giorgio Mariotti, a ritrovarsi insieme nel giorno delle celebrazioni di San Vincenzo, per festeggiare come si faceva una volta e chiedere la grazia per l’agricoltura in sofferenza a causa del clima avverso. Dopo anni di stop imposti dalla pandemia uno storico abitante del luogo, Andrea Giogli si è fatto promotore assieme a Sergio Bambagiotti (noto imprenditore e rappresentante nazionale delle associazioni di categoria del mondo agricolo e “contoterzista”), di coinvolgere tutti coloro che hanno a cuore le sorti e la tutela e valorizzazione di uno dei borghi più suggestivi dell’alta valle del tevere ad oltre 500 msl che domina la valle umbra e toscana. “Un momento partecipato per ringraziare la diocesi di Città di Castello, il vescovo e tutti i soggetti che a vari livelli hanno consentito il restauro e recupero della chiesa di rara bellezza e storia: ora anche un rinnovato piazzale.

Occasione per celebrare una festa in onore del Santo e pregare anche per le sorti della nostra agricoltura in un momento particolare con il clima che mette a rischio i raccolti e il futuro di chi ci lavora e per trascorrere qualche ora insieme a coloro che abitano in quel borgo, tanti stranieri, che lo amano e valorizzano. La presenza del sindaco Luca Secondi e del consigliere regionale Valerio Mancini ha sugellato una giornata che si è conclusa secondo tradizione con cena a base di prodotti tipici, musica, balli e racconti, tanti aneddoti strappalacrime”, ha concluso Bambagiotti. Come da tradizione infatti, dopo la santa messa all’aperto, nel piazzale, celebrata dal Diacono, Lucio Crispoltoni, le celebrazioni sono proseguite con la processione con la confraternita di Celle e la Banda musicale di Monte Santa Maria Tiberina. Come avveniva una volta è stata portata a spalla la bellissima statua di San Vincenzo e a metà tragitto, benedetta la campagna sottostante in quanto San Vincenzo è proprio il patrono degli agricoltori e anche dei muratori. “In questo tempo di siccità e di lavori molto impegnativi per i muratori , la sua intercessione davanti a Dio è indispensabile”, ha scritto, Don Giorgio Mariotti in un messaggio ai fedeli.

E’ seguita poi, alla presenza del sindaco, Luca Secondi e altre autorità il taglio del nastro per i lavori che vi sono stati fatti ultimamente attorno alla chiesa. Il professor Elvio Ciferri nel suo libro”Storia di una terra antica” ha fatto conoscere a tutti la storia di questo borgo, il cui nome sembra derivare dal sacro fonte a Giove sul Monte Olimpio a Giove ,“Agno”. Cagnano era una Pieve e aveva ben 11 chiese sotto di se con tanto di Arciprete. Vi è un bellissimo fonte battesimale del XVI secolo con stemma dei Vitelli. Sono solo alcune notizie che vengono riportate nel libro.

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Il Sansepolcro avvia la collaborazione col fisioterapista Luca Nocentini 

Il Sansepolcro è lieto di annunciare l’avvio della collaborazione con il fisioterapista Luca Nocentini. Professionista stimato e conosciuto, Nocentini si occuperà di screening e valutazione “sistemica” per la prevenzione, recupero atleti e miglioramento della performance in collaborazione con lo staff di preparazione atletica.


Il suo arrivo in bianconero è stato fortemente voluto dalla società, e in particolar modo dal presidente Lacrimini e i suoi due vice Brizzi e Testerini, per garantire la miglior crescita e formazione dei nostri ragazzi.

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“A Città di Castello 320 beneficiari del reddito di cittadinanza, 25 coinvolti in progetti di pubblica utilità”. I dati dell’assessore Benedetta Calagreti che ha risposto in consiglio comunale all’interrogazione dei consiglieri Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), Riccardo Leveque ed Elda Rossi (Fratelli d’Italia). 

“A giugno risultavano accolte a Città di Castello 320 domande di reddito di cittadinanza, di cui 133 in carico al Centro per l’impiego, 112 domande in gestione al Comune e 75 con tutto il nucleo escluso dalla condizionalità di adesione ai Progetti di Utilità Pubblica. Tra questi, tenendo conto che oltre il 50 per cento dei beneficiari di competenza dell’ente sono stati esonerati dagli obblighi di adesione ai PUC per presenza di carichi di cura nel nucleo familiare, per svolgimento di attività lavorativa, per frequenza di corsi di studio, per condizioni di salute, sono 25 complessivamente coloro che entro la fine dell’anno saranno coinvolti in iniziative rivolte alla collettività”.

Lo ha reso noto l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, rispondendo in consiglio comunale all’interrogazione del capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani e dei consiglieri di Fratelli d’Italia Riccardo Leveque ed Elda Rossi sull’utilizzo a fini sociali dei percettori di reddito di cittadinanza. In aula Lignani Marchesani aveva chiesto di conoscere quanti fossero i residenti a Città di Castello a percepire il reddito di cittadinanza, quanti Puc avesse posto in essere il Comune nell’ultimo quadriennio e quanti fossero attualmente attivi, se ci fossero stati rifiuti immotivati tra quanti non godono dell’esenzione e di quali strumenti sanzionatori disponenesse l’ente. Nel far presente che sono ancora pochi i progetti presentati dalle associazioni aventi diritto, l’assessore Calagreti ha anticipato che i sodalizi interessati verranno sensibilizzati dal Comune sulle opportunità dei PUC. “A seguito dell’approvazione da parte della giunta degli indirizzi per la presentazione e l’attuazione di PUC, condivisi ed approvati poi dalla Conferenza della Zona Sociale 1, sono stati avviati i progetti comunali e i progetti realizzati in collaborazione con fornitori di servizi con i quali il Comune aveva stipulato già una convenzione”, ha spiegato l’assessore, precisando che “tutti i 4 progetti attivi hanno coinvolto 6 beneficiari, con la previsione di altri 6 durante l’anno”.

“Il Comune ha inoltre pubblicato un avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di enti del Terzo Settore – ha aggiunto Calagreti – in risposta al quale sono pervenute 3 domande, che coinvolgeranno 13 beneficiari del reddito di cittadinanza, con inizio delle attività nel mese di luglio 2022”. L’assessore ha quindi riferito che “ad oggi tutti i percettori del reddito di cittadinanza hanno aderito ai PUC proposti” e che il Comune ha effettuato “32 segnalazioni agli organi competenti per mancanza di requisiti anagrafici (residenza, cittadinanza) e 3 segnalazioni per mancata presentazione ai colloqui con gli assistenti sociali”. In sede di replica il consigliere Lignani Marchesani ha evidenziato come “la pochezza dei progetti attivi a livello comunale testimoni il fallimento di questa legge, che non funziona e che auspico venga abolita”.

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“Il Prg sarà trasferito su una piattaforma informatica Web Gis entro la metà del 2023”. La riposta del vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi all’interpellanza della consigliera Luciana Bassini (Civici X Città di Castello) 

“Entro ottobre avvieremo la procedura di affidamento della progettazione e di acquisizione della piattaforma informatica Web Gis per la consultazione del Piano Regolatore Generale ed entro la metà del 2023 contiamo di essere in grado di mettere a disposizione dei cittadini e dei professionisti questo importante strumento”. Sono gli impegni presi in consiglio comunale dal vice sindaco con delega all’Urbanistica Giuseppe Stefano Bernicchi in risposta all’interpellanza della capogruppo dei Civici X Città di Castello Luciana Bassini sulla “digitalizzazione del Prg per la consultazione e l’operatività necessarie alle professionalità esterne e interne del settore dell’edilizia”. La consigliera della minoranza aveva chiesto di sapere “se all’interno dell’incarico dato ai professionisti che hanno redatto il PRG, Parte Strutturale e Parte Operativa fosse prevista e compresa anche la digitalizzazione dello strumento di pianificazione”; di conoscere “lo stato dell’arte attuale in merito alla digitalizzazione del PRG, sia per quanto riguarda la Parte Strutturale sia la Parte Operativa”; di “sapere modi e tempi con cui l’amministrazione comunale intenda attuare la digitalizzazione del PRG, vista l’urgenza di dare un servizio indispensabile per la presentazione delle istanze edilizie, anche in relazione all’attuale momento caratterizzato dagli sgravi fiscali del cosiddetto 110 per cento”.

“Allo stato attuale – aveva sostenuto Bassini – la consultazione del PRG Parte Struttura e Parte Operativa risulta non semplice, in quanto non interrogabile mediante il supporto dell’ipertesto normativo con il quale vengono evidenziate e descritte tutte le caratteristiche delle aree interessate alla consultazione, con tanto di disciplina operativa e vincoli preordinati all’edificazione”. “Tale difficoltà operativa è stata più volte manifestata da architetti, ingegneri, geometri e geologi, i quali devono necessariamente recarsi presso gli uffici con notevoli perdite di tempo, sia da parte loro, sia da parte dei tecnici comunali”, aveva rimarcato la consigliera. Nel riconoscere che “allo stato attuale il Prg non è interrogabile”, il vice sindaco Bernicchi ha puntualizzato che “l’amministrazione è cosciente del valore aggiunto che questo strumento informatico, ovvero la piattaforma Web Gis, riveste per il lavoro dei professionisti, tant’è che li abbiamo già incontrati due volte allo scopo di attivare il trasferimento digitale dello strumento di programmazione urbanistica dell’ente”.

“Attualmente tutti gli elaborati degli strumenti urbanistici vigenti sono pubblicati, in formato digitale PDF, sul sito istituzionale dell’ente e pertanto i contenuti del PRG sono stati immediatamente resi disponibili on line nelle varie fasi di adozione dello strumento urbanistico”, ha spiegato Bernicchi, chiarendo che “nell’incarico dato ai professionisti che hanno redatto il PRG, Parte Strutturale e Parte Operativa non era prevista la messa a disposizione della piattaforma per la consultazione da parte dei cittadini e dei professionisti”. “Ecco perché è in fase di predisposizione da parte dei competenti uffici il capitolato per la progettazione dell’interfaccia e dell’acquisizione di una piattaforma informatica che sia consultabile da professionisti e cittadini tramite interfaccia web”, ha detto il vice sindaco. Nel giudicare “esaustiva” la risposta del vice sindaco, la consigliera Bassini ha auspicato che l’amministrazione comunale “possa risolvere secondo le previsioni la difficoltà che stanno incontrando i professionisti locali”.
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Il Comune prenderà in carico la strada di via Madonna della Speranza a Lerchi non appena i cittadini avranno adempiuto agli accordi presi”. L’assessore Rodolfo Braccalenti risponde all’interrogazione della capogruppo dei Civici X Città di Castello Luciana Bassini

“Da parte dell’amministrazione comunale c’è la piena disponibilità a prendersi carico della strada di proprietà privata che a Lerchi mette in comunicazione via Madonna della Speranza con via dell’Emigrante, ma questo potrà avvenire solamente dopo che saranno state eseguite le opere previste e rispettati gli accordi presi con i cittadini interessati”. Lo ha chiarito l’assessore alla Viabilità Rodolfo Braccalenti, rispondendo in consiglio comunale all’interrogazione della capogruppo dei Civici X Città di Castello Luciana Bassini, che chiedeva di sapere se l’amministrazione comunale avesse intenzione di “prendere in carico il tratto di strada nella frazione e le modalità di acquisizione in base alle disposizioni e alle convenzioni comunali”.


Nel far presente che sia stata “completata la lottizzazione nella zona” e che i residenti “lamentano il dissesto della strada”, la rappresentante della minoranza aveva sottolineato come “questa strada privata, che si trova verso il cimitero, garantisca una viabilità alternativa per cerimonie funerarie e accesso alla zona nord della frazione per i servizi vari”. Puntualizzando che “al momento la strada di via Madonna della Speranza risulta catastalmente intestata a vari soggetti privati, tranne un tratto intermedio che è classificato come ‘passaggio’”, l’assessore Braccalenti ha spiegato che “l’intervento di lottizzazione ha interessato un terreno classificato nella pianificazione urbanistica attuale come zona TR3, ovvero Tessuti prevalentemente residenziali a densità medio bassa, per i quali sono previsti interventi edilizi di natura diretta e senza stipula di nessun tipo di convenzionamento per le opere di urbanizzazione”. “Negli incontri effettuati con i proprietari – ha evidenziato l’assessore – era stato convenuto che, prima di una eventuale cessione all’amministrazione comunale, i cittadini avrebbero provveduto a proprie spese a realizzare uno strato di base di bitume tipo Bynder, che per ora non è stato predisposto a causa dei lavori che sta eseguendo Umbra Acque per la sostituzione della condotta idrica anche in questo tratto di strada”. “Prima della eventuale acquisizione da parte del Comune, dovrà essere inoltre eseguita la riconfinazione delle aree, anche in funzione delle opere infrastrutturali pubbliche come l’acquedotto, la fognatura, pubblica illuminazione”, ha aggiunto Braccalenti, specificando che “tutte le spese per eventuali frazionamenti e rogito notarile dovranno essere a carico dei soggetti privati”. Nel prendere atto della risposta, la consigliera Bassini ha auspicato che l’amministrazione comunale possa procedere quanto prima a prendere in carico la strada.

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Estate in città: anche gli artisti selezionati dall’assessorato alla Cultura hanno ricevuto contributi per gli eventi”. L’assessore Michela Botteghi replica all’interrogazione della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni sui bandi per la programmazione estiva 

“Le proposte presentate dagli artisti locali per Estate in Città nell’ambito dell’unico bando emesso dal settore Cultura sono state tutte accolte e per gli eventi programmati l’amministrazione comunale ha riconosciuto a ogni soggetto partecipante un contributo, oltre a garantire il pagamento integrale delle spese organizzative”. E’ quanto ha chiarito l’assessore alla Cultura Michela Botteghi rispondendo in consiglio comunale all’interrogazione della consigliera Emanuela Arcaleni, capogruppo di Castello Cambia sui bandi del settore Cultura. L’assessore ha precisato che avrebbe risposto per il solo bando pubblicato dell’ufficio Cultura, “visto che l’altro, diversamente da quanto riportato nell’interrogazione, è stato emesso dall’assessorato al Commercio e Turismo, come sempre avvenuto per Estate in Città”.

Nell’intervento in aula la consigliera Arcaleni aveva contestato la “disparità di trattamento dei soggetti destinatari dei due bandi per la medesima programmazione di Estate in città”, evidenziando che “a fronte dell’identica richiesta di manifestazioni di interesse per l’organizzazione degli eventi estivi, il primo, rivolto al mondo dell’associazionismo culturale, non prevedesse risorse, mentre il secondo, indirizzato al mondo dell’associazionismo sociale, stabiliva un cofinanziamento del 60 per cento da parte del Comune, a fronte di una spesa minima di 20 mila euro da parte dei soggetti proponenti”. “Quali sono state le motivazioni che hanno spinto sindaco e giunta a scegliere due modalità così diseguali di gestione delle offerte culturali, artistiche e ricreative da realizzare per Estate in città 2022, quali sono stati i motivi che hanno indotto a privilegiare alcuni soggetti a scapito di altri, che per le loro caratteristiche non sono potuti rientrare nel bando finanziato, e quali sono stati i criteri adottati per l’elaborazione dei bandi?”, aveva domandato l’esponente di Castello Cambia.

L’assessore Botteghi ha rimarcato che “non c’è stata disparità di trattamento, perché anche con il bando del settore Cultura sono stati erogati contributi a tutti coloro che hanno proposto iniziative per Estate in Città, anche a chi non ne chiedeva”, spiegando che “la scelta di scrivere che l’ammissione delle domande non avrebbe dato diritto a un contributo rispondeva alla necessità di non stabilire un automatismo, perché era la prima volta che il settore Cultura emetteva un bando per Estate in città e disponevamo di un piccolo budget, che poi però è stato interamente ripartito tra i soggetti che hanno visto accolte le proprie proposte”. “Abbiamo scelto di non decidere deliberatamente, ma di aprire alla capacità di ideazione degli artisti del territorio, di cui abbiamo voluto accettare tutte le 15 proposte, ad eccezione dell’unica che purtroppo non rispettava il criterio della territorialità”, ha sostenuto l’assessore, precisando che “tutti gli artisti sono stati contenti di essere coinvolti e di potersi esibire davanti ai propri concittadini, nei tanti luoghi della città che abbiamo voluto mettere a disposizione di questa edizione di Estate in città”. In sede di replica, la consigliera Arcaleni ha preso atto favorevolmente della concessione di contributi anche agli artisti coinvolti con il primo bando, eccependo che “non è possibile conoscere quello che non è scritto in un bando” e che “poteva essere comunque stabilito a priori come sarebbero state gestire le risorse disponibili”. “Mi sarei aspettata una risposta congiunta allora, visto che i bandi sono di settori diversi”, ha aggiunto la rappresentante di Castello Cambia.

L’assessore Botteghi ha quindi preso nuovamente la parola per puntualizzare che “le risorse sono state ripartite a posteriori perché non era possibile stabilire quali sarebbero state le richieste economiche per le proposte selezionate” e che il bando del settore Commercio e Turismo rispondeva a “una logica diversa, quella di acquisire un pacchetto che i proponenti potessero gestire direttamente nell’organizzazione dell’evento”. “Quindi – ha concluso l’assessore – i bandi erano frutto di due modalità gestionali differenti di questioni completamente diverse”

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Vincenzo Tofanelli entra a far parte di Azione


Vincenzo Tofanelli, benvenuto in Azione
Nuova veste per l’ex presidente del consiglio ed ex assessore comunale di Città di Castello , Vincenzo Tofanelli, figura molto nota e legata alla città tifernate e al suo comprensorio, soprattutto per la parte nord est, dove è nato e tuttora abita con la sua famiglia.


“Mi dimetto dai miei incarichi nel Partito democratico ma non dal mio ruolo di cittadino attivo, che continuerà a cercare vie praticabili per cambiare la politica e per servire il bene comune”, aveva spiegato Tofanelli a giugno, lasciando il Pd dopo 14 anni di impegno. Oggi, al termine di una riflessione durata alcune settimane, annuncia il suo ingresso in Azione.
“Benvenuto a Vincenzo Tofanelli, che vanta un percorso riformista che ci aiuterà a radicare ulteriormente il nostro partito sul territorio”, ha dichiarato il segretario provinciale, l’avvocato Mirko Ceci, anche lui ex PD. Insieme a lui, si unisce tutto il gruppo di Umbria in Azione con il benvenuto del segretario regionale, l’avvocato Giacomo Leonelli, e quello dei tanti giovani coinvolti in questo nuovo progetto, che vedono in Vincenzo Tofanelli un esempio di “politica dal basso”, con la gente, nel segno del servizio e non delle ambizioni personali.


Proprio per la sua esperienza e le sue competenze, accompagnate da un grande entusiasmo, Vincenzo Tofanelli è stato nominato subito Responsabile dell’area politica Alta Valle del Tevere. E ha dichiarato, insieme alle ragioni della scelta, anche gli obiettivi più urgenti a cui lavorerà.
“La crisi di governo e lo scioglimento delle Camere, conseguenze dirette dei ricatti dei Cinquestelle e della destra, hanno confermato la necessità di superare la deriva populista e sovranista. Ho scelto di aderire ad Azione perché credo che in tutta Italia vada rafforzata l’area riformista e liberal-democratica, e questo partito si candida autorevolmente a costruire quello spazio.

La leadership di Carlo Calenda conferisce al progetto credibilità e autorevolezza.
Metterò il mio impegno al servizio del territorio partendo da una fase di ascolto. So già che i temi da affrontare sono molti, e che su alcuni è necessario agire in fretta. Ne cito solo alcuni:

  • Una mobilità urbana ma anche dalle frazioni sostenibile con uno sguardo attento alle esigenze dei diversamente abili;
  • Un piano sanitario integrato ed adeguato alle nuove fragilità, che sappia far fronte agli effetti della pandemia;
  • Il completamento delle infrastrutture indispensabili alla crescita del nostro territorio, per consentirci di essere l’interconnessione al centro dell’Italia: come il completamento della E78, la messa in sicurezza della E45 e lo sfondamento a nord fino ad Arezzo della ferrovia;
  • Un’integrazione delle rinnovabili nell’agricoltura, per una transizione ecologica che eviti contrasti ideologici anti industriali;
  • Scuole sicure dove si possano formare al meglio le future generazioni, perché il sapere sia patrimonio di tutti.
    La politica ridotta a un talk show, a uno spettacolo delle chiacchiere, è finita. È il momento di agire, appunto, e la nuova fase che si apre potrà essere l’occasione buona per dare ai cittadini le risposte che aspettano da tempo”.
    A Vincenzo Tofanelli un grande benvenuto nella sua nuova casa politica, con la certezza che saprà arricchirla con la sua passione, la sua onestà e la sua grande capacità di ascolto.
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