Ho presentato un’interpellanza perché sulla gestione rifiuti si sta ultimando una partita, peraltro durata oltre sei anni, nel totale silenzio dell’amministrazione tifernate, un tempo tanto loquace sul tema. La Determinazione Dirigenziale di A.u.r.i Umbria del 27/06/2022 conferma l’aggiudicazione definitiva dell’affidamento del servizio pubblico locale di gestione integrata dei rifiuti al Raggruppamento Temporaneo di Impresa formato da SOGEPU ed ECOCAVE (come da Determinazione precedente del 22 aprile u.s.), ma la maggioranza locale tace, non sentendo evidentemente il bisogno di affrontare in maniera trasparente un tema cruciale per il nostro territorio e per il destino della principale partecipata, che inevitabilmente si incrocia anche con le prospettive del Piano regionale dei Rifiuti.
Noi invece intendiamo discutere in Consiglio, almeno a settembre, cosa succede ora che tale decisione sull’affidamento determina nel territorio corrispondente all’ATO 1, compreso ovviamente Città di Castello, il passaggio del servizio pubblico della raccolta dei rifiuti urbani e la gestione dell’impianto di Belladanza, da SOGEPU alla nuova società SOGECO s.r.l., composta da SOGEPU per il 49% ed ECOCAVE per il 51%. E’ evidente che il nuovo affidamento del servizio a SOGECO, società a maggioranza privata, comporta una discontinuità della gestione di SOGEPU con scorporo e ridimensionamento dei compiti gestionali.
Chiediamo dunque, a seguito del ridimensionamento, quali servizi rimangono in carico a SOGEPU e con quale contingente di personale per garantire la gestione operativa dell’azienda, quali criteri verranno assunti per il trasferimento a SOGECO del personale fisso e interinale, attualmente in carico a SOGEPU e quali costi rimarranno in carico al Comune di Città di Castello e ai Comuni soci per la gestione di SOGEPU. Questo anomalo silenzio su tale aggiudicazione e sulle relative pesanti ripercussioni sulla principale partecipata del nostro Comune solleva più di un dubbio rispetto alle iniziative che intenda assumere l’amministrazione per la definizione di una strategia di indirizzo in grado di programmare una gestione di SOGEPU efficace e utile al servizio del territorio.
Una mappa gioco d’autore, dedicata ai bambini, per scoprire il territorio di Monte Santa Maria Tiberina. E’ quanto realizzato dall’Amministrazione comunale per stimolare la creatività dei più piccoli e, allo stesso tempo, avvicinarli in modo divertente alla storia e alle tradizioni del posto. La mappa è scaricabile dal sito istituzionale del Comune e disponibile, in forma cartacea, al punto informazioni del Palazzo Museo Bourbon del Monte.
“L’idea parte dalla volontà di avvicinare i bambini al territorio – spiega la sindaca Letizia Michelini -, portandoli alla scoperta del borgo e, soprattutto, dei suoi principali punti d’interesse storici. Così abbiamo costruito una mappa dai disegni accattivanti, che potesse catturare la loro attenzione, anche attraverso il gioco”. Realizzata con un linguaggio semplice e diretto, la mappa racconta le opere di valore artistico e storico presenti, il tutto arricchito da numerose immagini, qualche indovinello e prova da superare per coinvolgere pienamente i giovani esploratori.
Il sindaco, Luca Secondi, ha ricevuto questa mattina, nella residenza municipale, il dottor, Dario Lemmi, che da lunedi 4 luglio ha assunto l’incarico di vicedirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Città di Castello. Perugino, 37 anni, per Lemmi si tratta di un ritorno nella Questura di Perugia dove ha prestato servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, prima di frequentare a Roma il 110° Corso Commissari della Polizia di Stato presso l’Istituto Superiore di Polizia. Laureato in giurisprudenza all’Università degli Studi di Perugia nel 2010, si è diplomato presso la Scuola di Specializzazione per l’esercizio delle professioni legali nel 2012. Nel 2013 ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense.
Nel 2021 ha vinto il concorso per Commissario della Polizia di Stato e ha iniziato il corso di 14 mesi a termine del quale ha conseguito anche il master in Scienze della Sicurezza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Nel corso della visita di cortesia, alla presenza del vicequestore aggiunto, Francesca Domenica Di Luca, il sindaco, Luca Secondi, nel porgere il benvenuto al dottor Lemmi, dopo aver rinnovato “la disponibilità a continuare il rapporto di grande collaborazione che, da sempre, ha caratterizzato il comune, nell’ambito dei rispettivi ruoli di competenza, con le forze dell’ordine e di polizia presenti sul territorio, la Questura di Perugia”, ha manifestato apprezzamento e gratutudine “per il lavoro che quotidianamente svolgono a tutela della sicurezza dei cittadini e della collettività.”
Scale mobili, giardini del Cassero – Dichiarazione dell’assessore ai lavori pubblici, Riccardo Carletti Blocco scala mobile numero 2 giardino del Cassero: dichiarazione dell’assessore ai lavori pubblici, Riccardo Carletti. “Il problema di carattere tecnico è insorto a seguito di continui malfunzionamenti della scala mobile numero 2 che si bloccava a seguito dell’attivazione dei dispositivi di sicurezza che rilevavano un pericolo. In seguito a tali malfunzionamenti è stato effettuato un sopralluogo congiunto (Gestore Soc. EDARCO, Responsabile di esercizio del percorso meccanizzato, Rosetti Ascensori affidatario della manutenzione ordinaria da parte del Gestore, tecnici comunali) dal quale è risultato che il blocco della scala mobile era dovuto ad una lacerazione del corrimano lato Mura Urbiche, dovuto all’usura ed agli agenti atmosferici.
La ditta Rosetti ha provato in più occasioni a far ripartire l’impianto, modificando i dispositivi di tensione del corrimano, ma ogni volta la scala dopo poco tempo si bloccava nuovamente. A questo punto l’unica soluzione per ripristinare il corretto funzionamento della scala è quella di sostituire entrambi i corrimano (sostituirne solo uno sarebbe poco logico ed antieconomico considerata l’elevata incidenza della manodopera). Il problema è sorto al momento di richiedere il preventivo di spesa per l’intervento, sia per una questione di cambio continuo dei listini sia per la difficile reperibilità del materiale sul mercato, vista la situazione contingente legata alle varie emergenze internazionali. I fornitori del corrimano non riusciranno ed avadere l’ordine entro il mese di luglio e, considerato il fermo produzione legato alla chiusura del mese di agosto, il materiale non potrà essere fornito prima dell’inizio del mese di settembre e di conseguenza anche l’esecuzione dell’intervento di sostituzione”. E’ quanto dichiarato dall’assessore ai lavori Pubblici, Riccardo Carletti, in riferimento al blocco della scala mobile numero 2 dei Giardini del Cassero.
Al via il concorso per 4.189 posti per Carabinieri. Un sogno che può diventare realtà: fino all’11 agosto è possibile presentare la domanda attraverso il portale www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’iter indicato. Entrare a far parte dell’Arma significa sposare e condividere valori come la fedeltà, lo spirito di servizio, l’appartenenza ad una grande famiglia. Una uniforme simbolo di tradizione, di vicinanza alla comunità, di difesa e di legalità, che si indossa con il cuore.
I posti messi a concorso sono così ripartiti:
– 2.910 riservati, ai sensi dell’articolo 703 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, ai volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) e ai volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP4), in servizio;
– 1.247 riservati, ai sensi degli articoli 703, 706 e 707, del decreto legislativo 15 marzo 2010, di cui n. 66, ai cittadini italiani che non abbiano superato il ventiseiesimo anno di età (il limite massimo d’età èelevato a ventotto anni per coloro che abbiano già prestato servizio militare);
– n. 32 (di cui 22 tratti dai VFP e 10 tratti dai civili) riservati, ai sensi del decreto legislativo 21 gennaio2011, di cui n. 11, ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 e successive modificazioni.
La domanda di partecipazione va inoltrata esclusivamente online tramite il sito www.carabinieri.itentro l’11 agosto 2022.
Si rafforza l’area staff del Città di Castello con un nuovo importante ingresso: si tratta di Daniele Martinetti che da oggi assume ufficialmente il ruolo di responsabile area scouting. Martinetti vanta una carriera di grande rilievo nel mondo del calcio professionistico: cresciuto nelle giovanili della Roma ha collezionato numerose stagioni in serie B vestendo le maglie di Arezzo, Sassuolo (è stato compagno del tifernate Magnanelli) e Varese, dove ha concluso la sua carriera nel 2013.
E’ dedicata all’opera di Alberto Burri la prima guida per un museo in Italia scritta con la comunicazione aumentativa alternativa da dieci giovani con disabilità cognitiva e verbale. Venti pagine di foto e simboli che da oggi racconteranno a tutti i visitatori dell’esposizione degli Ex Seccatoi del Tabacco, prima di tutto a chi ha difficoltà comunicative e relazionali come gli autori dell’opuscolo, la produzione di un gigante dell’arte contemporanea, che a Città di Castello ha lasciato in eredità una delle più grandi collezioni al mondo di un singolo artista, con circa 500 opere in mostra in tre sedi espositive.
La guida “Museo Burri ex Seccatoi del Tabacco” è il risultato di circa otto mesi di lavoro curato interamente da giovani con disabilità tra i 17 e i 25 anni, che insieme a tre educatori si sono chiamati “Le sfumature di Burri” e hanno svolto a diretto contatto con le opere del maestro tifernate le attività di documentazione e redazione dei testi, sotto la supervisione tecnica di una logopedista esperta in comunicazione aumentativa alternativa. L’iniziativa fa parte del progetto “Ti illustro la città con la Comunicazione Aumentativa Alternativa”, una delle due azioni rivolte al sociale finanziate dal programma Agenda Urbana nell’ambito dell’intervento denominato “La Città su misura”, che ha coinvolto il Comune di Città di Castello con i Servizi Sociali, l’Usl Umbria 1 con il Servizio Integrato per l’Età Evolutiva, la Cooperativa sociale “La Rondine” come soggetto attuatore e la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri con la Cooperativa Atlante. L’obiettivo del progetto è di superare le barriere comunicative e relazionali che possono limitare lo sviluppo dell’autonomia e dell’inclusione sociale di adolescenti e giovani adulti con disabilità cognitive e verbali, permettendo loro di vivere la quotidianità attraverso l’utilizzo delle tecniche della comunicazione aumentativa alternativa.
Per i giovani protagonisti del progetto, Aurora Bazzurri, Gioia Giorgi, Livia Tose, Nizar Douari, Alberto Marinelli, Mattia Melelli, Matteo Perioli, Mirko Pietosi, Matteo Ricci, Luca Varzi, che hanno lavorato con gli educatori Matteo Chierici, Anita Meozzi e Cecilia Mazzoni e la logopedista Letizia Giovagnini, si è trattato della seconda guida realizzata insieme, dopo la prima dedicata al parco naturalistico dei Laghi Spada a Città di Castello, data alle stampe un anno fa. “Vi ringrazio a nome di tutta la comunità per averci permesso di vedere i tesori delle nostra città con i vostri occhi puri e il vostro cuore entusiasta, che rendono tutto più bello”, ha dichiarato il sindaco Luca Secondi, che nel corso della presentazione della guida presso la biblioteca comunale Carducci ha sottolineato insieme agli assessori ai Servizi Sociali, Benedetta Calagreti, alla Cultura, Michela Botteghi, alle Pari Opportunità e al Turismo, Letizia Guerri, come “Città di Castello, attraverso l’eccellenza dell’opera del maestro Alberto Burri, faccia da apripista ad un nuovo modo, ancora più inclusivo, di rendere fruibile a tutti il proprio patrimonio artistico e culturale”. Il rilievo nel mondo dell’arte contemporanea italiano del lavoro dei giovani autori della guida è stato messo in rilievo dallo stesso presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Bruno Corà, impossibilitato a partecipare all’iniziativa, che attraverso l’intervento della componente del consiglio di amministrazione del sodalizio Catia Cecchetti, presente insieme alle rappresentanti del Comune Chiara Burzigotti e Roberta Giorni, ha riconosciuto “il carattere innovativo di uno strumento realmente inclusivo, che amplifica le possibilità di fruizione della produzione di Alberto Burri e quindi la sua comprensione, dimostrando quanto l’opera del maestro si presti a nuovi approcci in grado di far godere pienamente del genio e della creatività unici di cui è stato interprete nel mondo dell’arte contemporanea”.
Nel suo intervento Cecchetti ha ricordato come con la mostra “La Luce del Nero”, aperta fino al 28 agosto, la stessa Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri abbia intrapreso un progetto inclusivo in linea con le finalità delle attività de “La città su misura”. L’esposizione agli Ex Seccatoi del Tabacco elabora infatti il tema del Nero caro a Burri con l’obiettivo di rendere fruibile l’arte del maestro a pubblico non vedente, offrendo contestualmente l’esperienza sensoriale del buio a tutti i visitatori. Nel corso della presentazione l’assessore Calagreti ha parlato di “un progetto importantissimo, unico nel suo genere, che mette i talenti delle persone con disabilità al servizio della comunità nell’ambito di un’esperienza che ci pone ancora una volta all’avanguardia sul versante dell’inclusione sociale”. “Con questo prezioso strumento la cultura è di tutti, fruibile da chiunque, un contributo davvero importante alla valorizzazione dell’immenso patrimonio artistico della città”, ha osservato l’assessore Botteghi, che ha espresso l’intenzione di estendere l’esperienza della guida con la comunicazione aumentativa alternativa agli altri musei cittadini. “Abbattere anche le barriere comunicative alla fruizione delle opere di Burri nel museo degli Ex Seccatoi del Tabacco, che vanta il maggior numero di visitatori in città – ha evidenziato l’assessore Guerri – significa dare un grande contributo alla promozione turistica del nostro territorio, offrendo la parità di accesso che è un valore aggiunto per chi soggiorna a Città di Castello”.
“Da 34 anni collaboriamo in maniera stretta con il Comune di Città di Castello e l’Usl Umbria 1 – ha detto il presidente della Cooperativa La Rondine Luciano Veschi – una sinergia che attraverso le attività del programma Agenda Urbana e del progetto ‘La Città su misura’ ci ha davvero portato a un’esperienza unica, che ci inorgoglisce e ci gratifica: la concretezza e la profondità del lavoro fatto con questi giovani fa vera inclusione nella nostra comunità”. A illustrare l’esperienza vissuta nella collezione dedicata al maestro Alberto Burri è stata la responsabile del progetto per i Servizi Sociali Comune di Città di Castello Brunella Bologni, che, insieme all’esperta Letizia Giovagnini, ha parlato del “sogno di una città pienamente inclusiva”, sottolineato la complessità del lavoro svolto dai giovani autori della guida per comprendere la produzione del maestro Burri e renderla fruibile a persone con disabilità cognitiva o linguistica. “L’obiettivo – hanno spiegato Bologni e Giovagnini – è di fare in modo che nessuno rimanga escluso, ma anzi possa trovare nella nostra città l’accoglienza inclusiva e la civiltà necessarie a viverla e apprezzarne la ricchezza culturale, sociale e ambientale”.
“Il valore aggiunto della guida – ha segnalato la responsabile del Servizio Integrato per l’Età Evolutiva Paola Antonelli – risiede nel fatto che sia stata realizzata da persone con disabilità cognitive e verbali proprio per utenti che condividono la stessa condizione, una vera conquista se si pensa alla complessità del lavoro che ha richiesto, del quale sono stati direttamente protagonisti, e alla portata inclusiva di uno strumento simile, che abbatte davvero le barriere alla comprensione dell’arte in un museo”. A concludere la presentazione sono stati gli stessi autori della guida, che hanno raccontato le esperienze e le emozioni vissute, anche grazie a un filmato che ha mostrato le tappe del progetto, nel quale sono stati seguiti all’interno del museo degli Ex Seccatoi del Tabacco dagli operatori della Cooperativa Atlante.
Il progetto. Insieme al progetto “I Love Shopping”, “Ti illustro la città” fa parte dell’intervento denominato “La Città su Misura” contenuto nella programmazione di Agenda Urbana. Rivolto a giovani con disabilità tra i 15 e i 25 anni, “Ti illustro la città” prevede la realizzazione di due brochure-depliant di siti di interesse del territorio tifernate nei simboli della comunicazione aumentativa alternativa, fruibili da coloro che presentano deficit cognitivi e del linguaggio. “I Love Shopping” è invece destinato a giovani con disabilità nella fascia di età 13-17 anni ed è finalizzato a garantire la loro autonomia negli acquisti nei negozi della città, grazie all’adozione dei quaderni della comunicazione aumentativa alternativa e alla formazione specifica dei commercianti aderenti.
“Premesso che questa amministrazione in risposta ad una nostra recente, interrogazione sulla creazione di nuovi stalli per bici, si è dichiarata disponibile a sviluppare un progetto sia nelle scuole che nelle zone del centro storico, al fine di promuovere una mobilità alternativa ed ambientalmente compatibile; considerato che a Città di Castello, a differenza di altri comuni non è prevista un’agevolazione per auto elettriche o ibride per il parcheggio nelle strisce blu o accesso regolamentato in zone ZTL; verificato che già in altre città d’Italia viene concessa la possibilità di parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu; appurato che uno dei punti programmatici di questa amministrazione è la salute e la qualità di vita della cittadinanza, la salvaguardia dell’ambiente quale bene di tutti, la riduzione dello spreco di risorse naturali e il diritto ad una mobilità sostenibile ed efficiente attraverso il PUMS; preso atto che secondo un rapporto di E&S Energy and Strategy Group del Politecnico di Milano si stima che in Italia entro il 2030 si passerà a circa 7 milioni di autoveicoli elettrici in circolazione”. Per queste motivazioni i consiglieri Paradisi e Minciotti interrogano sindaco e giunta: per prevedere nel Comune di Città di Castello la sosta gratuita alle auto elettriche nella zona strisce blu a pagamento; per verificare la possibilità della sosta gratuita anche negli spazi del centro storico, riservati ai residenti (Zona A, B,C. ecc.); Per predisporre apposita autorizzazione per accesso in zona ZTL con sosta regolamentata (max 2 ore ?), attraverso la programmazione dei nuovi varchi predisposti in ingresso al Centro Storico.
Anas comunica che dalle ore 21.00 di mercoledì 20 luglio sino alle ore 06.00 di giovedì 21 luglio sarà chiuso a tutti i veicoli il tratto della superstrada E45 compreso tra l’uscita di Umbertide – Gubbio e l’uscita di Umbertide Nord – via Roma. Tale chiusura della strada interesserà entrambe le direzioni con deviazione del traffico sulla viabilità cittadina. L’interruzione, come specifica Anas, si rende necessaria per consentire lo svolgimento di specifiche lavorazioni e le valutazioni degli interventi in fase di svolgimento.
I militari del Gruppo di Arezzo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Arezzo, nei confronti di 4 soggetti, per la consumazione del reato di detenzione, per fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. L’operazione, condotta sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, ha avuto origine nel mese di maggio c.a., quando le Fiamme Gialle, attraverso un costante controllo economico del territorio e sulla scorta di utili indicazioni fornite da alcuni commercianti, hanno “monitorato” il comportamento di un gruppo di soggetti stranieri – già noti alle Forze dell’ordine per i numerosi precedenti di polizia – che hanno alimentato una fitta rete di spaccio nella zona Campo di Marte ad Arezzo. Gli indagati, di nazionalità nigeriana e tunisina, tutti di età compresa tra i 30 ed i 50 anni, davano appuntamento ad i loro “clienti” in prossimità di esercizi commerciali ubicati nell’area, laddove, lontani da occhi indiscreti, avvenivano rapidi scambi di “dosi”, previa consegna di denaro contante. Con l’obiettivo di ricostruire le dinamiche dell’illecita attività e raccogliere elementi di prova a carico dei responsabili, è stato attivato un sistema di videosorveglianza, in grado di registrare nel dettaglio le azioni compiute nei luoghi deputati al commercio di droghe. Le immagini ed i filmati acquisiti sono stati inequivocabili nel documentare numerosissimi episodi di “spaccio” di droghe leggere e pesanti, che avvenivano, senza sosta, nell’arco della giornata. Complessivamente, in sole 4 settimane di osservazione, sono state “riprese” in maniera chiara ed inconfutabile oltre 200 “cessioni” di dosi di cocaina, eroina e hashish. Ad avvalorare l’attività d’indagine, sono stati i vari riscontri compiuti dai Finanzieri, che, grazie al preliminare esame delle videocamere, sono intervenuti tempestivamente, con controlli mirati nei riguardi della “clientela”, immediatamente dopo l’acquisto, riuscendo così a sequestrare le droghe rinvenute ed a segnalare gli acquirenti alle competenti autorità. Pertanto, sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il divieto di dimora nella provincia di Arezzo per i 4 “spacciatori”, i quali saranno obbligati ad allontanarsi dal territorio provinciale.
L’operazione di servizio appena conclusa s’inserisce nel più vasto ambito delle iniziative promosse dalla Prefettura di Arezzo, in materia di ordine e sicurezza pubblica, e testimonia, ancora una volta, la costante attenzione della Guardia di Finanza nel contrastare un fenomeno criminale, grave ed insidioso, che desta particolare allarme tra i cittadini che vivono nei maggiori centri urbani.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Città di Castello, ad Umbertide hanno arrestato un 28enne di nazionalità bielorussa, a cui carico è stato ipotizzato il delitto di detenzione stupefacenti ai fini di spaccio.
L’attività, alla quale hanno collaborato anche i militari delle Stazioni di Umbertide e Citerna, è maturata nella tarda serata di venerdì, nell’ambito di una serie di servizi finalizzati a contrastare l’uso e lo spaccio degli stupefacenti, avviati da alcune settimane dai militari della Compagnia di Città di Castello e prevalentemente svolti nelle sere dei weekend, quando è più sentita la necessità di controlli nei pressi dei principali punti di aggregazione, tra cui parchi, piazze e locali pubblici.
L’attenzione dei militari in abiti civili e mimetizzatisi tra giovani del posto, è stata richiamata dalla presenza dell’uomo, già noto ai Carabinieri, che si aggirava in maniera sospetta nei pressi di un noto locale del centro.
Immediatamente fermato da personale in uniforme fatto intervenire in supporto, a seguito di un sommario controllo, il 28enne è stato trovato in possesso di una dose di crack da mezzo grammo.
Gli operanti hanno quindi deciso di estendere il controllo alla sua abitazione, ove, al di termine di una lunga perquisizione, ben occultati in diversi locali della casa, i Carabinieri hanno rinvenuto un’altra dose di crack, undici dosi di cocaina già pronte da un grammo ciascuna, mentre in una pertinenza sono stati rinvenuti altri 66 grammi di cocaina. Il tutto corredato da bilancino di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
Tutto lo stupefacente rinvenuto, che avrebbe consentito di immettere sul mercato locale circa 150 dosi medie per un corrispettivo di oltre 2.000 euro, è stato sequestrato dai Carabinieri.
Al termine delle attività, il 28enne arrestato è stato quindi associato alla casa circondariale di Perugia Capanne a disposizione dei magistrati, cui dovrà rispondere dell’ipotesi di reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, che prevede fino ad un massimo di 20 anni di reclusione e 260.000 euro di multa.
E’ ufficiale anche il nuovo organigramma societario della Virtus San Giustino che vede conferme importanti e novità di rilievo all’interno dello staff dirigenziale e tecnico, oltre a quello della comunicazione. Ecco tutti gli incarichi con l’ingresso di Sauro Giorni, storico dirigente del Sansepolcro, in qualità di responsabile organizzativo del club. Il presidente Fabbri raggiunge il record di 23 stagioni al timone della società giallorossa!
PRESIDENTE: Stefano Fabbri VICE PRESIDENTI: Michele Cosentino e Michele Bacchi. CONSIGLIERI: Achille Selvi, Mauro Ghignoni ed Eliseo Gattini. RESPONSABILE ORGANIZZATIVO: Sauro Giorni. SEGRETERIA PRIMA SQUADRA E JUNIORES: Riccardo Bambagiotti e Andrea Rossi. SEGRETERIA SETTORE GIOVANILE: Claudio Martini. TEAM MANAGER: Luca Cerboni. RESPONSABILE AREA TECNICA: Lorenzo Angelini. UFFICIO STAMPA, PUBBLICHE RELAZIONI, GESTIONE WEB: Fabrizio Paladino e Nicola Pierantoni. RESPONSABILE SETTORE GIOVANILE: Valerio Piccinelli. DIRIGENTE RESPONSABILE SETTORE GIOVANILE: Michele Bacchi. RESPONSABILE TECNICO SETTORE GIOVANILE: Pierfrancesco Battistini. COORDINATORE SETTORE GIOVANILE: Andrea Valenti. RESPONSABILE IMPIANTO: Gilberto Gori
Nella foto: da sinistra Lorenzo Angelini, Michele Bacchi, Fabrizio Paladino, Sauro Giorni, Riccardo Bambagiotti, Andrea Rossi e Nicola Pierantoni.
Nuovo ingresso in casa biancorossa: si tratta di Domenico Brunetti, difensore classe 1995. Originario di Trebisacce (Cosenza), Brunetti ha militato nelle giovanili Under 19 di Lecce e Chievo. Numerose le presenze in serie D dove ha vestito le maglie di Martina Franca, Reggina, Roccella, Cassino, Palmese, Avezzano, Lavello e Licata.
E’ ripresa da oggi l’attività del Digipass presso la Biblioteca comunale Carducci. Nella sede situata al piano terra di Palazzo Vitelli a San Giacomo i cittadini avranno a disposizione i facilitatori digitali dell’Asp G.O. Bufalini dal martedì al sabato, dalle ore 09.00 alle ore 13.00, e il giovedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00. “Investiamo risorse del bilancio comunale per tornare a offrire il supporto nella fruizione di servizi digitali pubblici e privati, nell’uso del web e dei social media, che era entrato nella quotidianità di tante persone e che rappresenta un fondamentale fattore di costruzione della cittadinanza digitale”, afferma l’assessore all’Innovazione Digitale Rodolfo Braccalenti, spiegando che “l’amministrazione comunale si è fatta carico di garantire la necessaria continuità a un progetto nato nel 2019, per il quale Città di Castello, come capofila dei comuni dell’Alta Valle del Tevere, ha avuto a disposizione un finanziamento a valere sul POR-FESR 2014-2020 della Regione fino allo scorso mese di giugno”.
“I tanti riscontri positivi offerti dal Digipass in questi tre anni, soprattutto a supporto di una popolazione anziana che si è rivolta costantemente al servizio, non potevano che guidarci a una soluzione che ne consentisse il proseguimento – puntualizza l’assessore – per cui ci siamo prontamente attivati e, dopo il normale iter burocratico necessario, abbiamo riaperto i locali presso la Biblioteca Carducci grazie alla sinergia con l’Asp Bufalini, che garantirà la disponibilità di personale qualificato”. Attraverso gli addetti dell’Asp Bufalini, esperti nel promuovere l’uso delle tecnologie digitali e nell’accompagnare gli utenti nella fruizione dei servizi digitali pubblici, il Digipass tornerà a offrire agli utenti supporto per l’utilizzo dei servizi online della pubblica amministrazione e dei privati, per la navigazione in rete, ma anche attività di facilitazione digitale e di diffusione della cultura digitale.
Favorire l’inclusione digitale e lo scambio di competenze intergenerazionale è l’obiettivo principale del servizio, che nei propri locali ospiterà anche iniziative gratuite sulla cultura digitale e l’openness delle piattaforme, messe a disposizione dalla pubblica amministrazione, da scuole, associazioni di volontariato e terzo settore. A piano terra di Palazzo Vitelli a San Giacomo sarà a disposizione anche una sala riunione attrezzata e gli spazi potranno essere utilizzati per confronti, scambi competenze e conoscenze, sperimentazioni e opportunità di condivisione per privati e imprese.
Libri sulla lotta alla mafia, la storia di magistrati e Servitori dello Stato che l’hanno combattuta fino al sacrificio della vita come Paolo Borsellino a 30 anni da quel 19 luglio 1992 che segnò la storia della Repubblica poi macchiata purtroppo da tanti altri omicidi. Uno accanto all’altro libri e raccolte con impresse le foto e i titoli in copertina degli “eroi” del nostro tempo della vittoria della legalità sulla mafia. Anche la Biblioteca comunale “G. Carducci” ha voluto ricordare i 30 anni dall’omicidio di un eroe della storia, Paolo Borsellino, dedicando una apposita sezione a portata di lettore. “Come per ogni ricorrenza importante è stato allestito un angolo con libri a tema per dare la possibilità all’utente di vivere, leggere, ricordare, condividere passi della vita di un grande uomo che non ha avuto paura di rischiare, che ha vissuto col coraggio di lottare per la giustizia lasciando un indelebile messaggio alle generazioni future”, hanno dichiarato il sindaco, Luca Secondi e l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, nel ricordare un passaggio del messaggio odierno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Paolo Borsellino aveva la ferma convinzione che il contrasto alla mafia si realizzasse efficacemente non solo attraverso la repressione penale, ma soprattutto grazie a un radicale cambiamento culturale, a un impegno di rigenerazione civile, a cominciare dalla scuola e dalla società. Preservarne la memoria vuol dire rinnovare questo impegno”. “Quei libri, quei titoli sul tavolo di una sala della biblioteca servono anche a questo, a tenere vivo il ricordo e guardare avanti insieme per far vincere sempre la cultura della legalità”, hanno concluso Secondi e Botteghi
Giovedì 21 luglio, alle ore 15.30 presso il Centro San Francesco di Umbertide sarà costituita l’Associazione Distretto del Cibo Appennino e Tevere. L’Associazione, composta dai Comuni dell’Alta Umbria e dalle Associazioni di Categoria dell’Agricoltura, del Commercio e dell’Artigianato e dalla CCIAA Umbria, ha come finalità prioritaria la qualificazione della progettazione e la gestione delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo del settore agroalimentare.
I Distretti del Cibo sono uno strumento di programmazione dei territori istituito nel 2017 dal Ministero delle Politiche Agricole con l’obiettivo di valorizzare le risorse rurali dei territorio ed in particolare le produzioni agroalimentari attraverso progetti di filiera.
La funzione di soggetto proponente per la costituzione del Distretto è stata svolta dal GAL Alta Umbria che ha cercato il più ampio coinvolgimento dei vari stakeholders territoriali e soprattutto delle imprese agricole, che saranno le vere protagoniste del costituendo Distretto.
L’Associazione infatti sarà aperta a tutte le aziende del territorio che si occupano di produzione e trasformazione dei prodotti agricoli. L’interessamento degli imprenditori è dimostrato dal fatto che in pochi giorni sono pervenute al GAL diverse richieste di adesione.
Dopotutto già nel corso del 2021 il bando “Alta Umbria Food” aveva dimostrato la grande attenzione che le piccole imprese agricole e i Comuni del territorio hanno per i progetti in forma aggregata. Non a caso nell’ambito del suddetto bando sono stati costituiti ben 4 partenariati pubblico-privati che hanno coinvolto 13 Comuni e quasi 100 imprese.
Ora è il momento di ampliare gli orizzonti e iniziare a valutare la possibilità di attivare progetti in forma aggregata su scala più ampia anche per restituire al settore rurale quella competitività che rischia di perdere a causa della eccessiva polverizzazione del comparto che risulta composto da aziende di dimensioni estremamente ridotte (in prevalenza microimprese di natura familiare).
La grande qualità dei prodotti realizzati da queste aziende purtroppo non sempre riesce a compensare le difficoltà che le stesse hanno nei settori della logistica e del marketing. Pertanto l’unica possibilità di rimanere efficacemente sul mercato è l’aggregazione e la condivisione della fase di promo-commercializzazione nella quale le microimprese mettono a luce tutte le proprie debolezze rispetto a un mercato sempre più competitivo ed agguerrito.
Già dal nome dell’Associazione si comprende che l’obiettivo non sarà coinvolgere esclusivamente le imprese dell’Alta Umbria; parlare di aggregazione e delimitare territorialmente le politiche di sviluppo rurale sarebbe infatti una vera e propria contraddizione.
Le protagoniste del Distretto Appennino e Tevere debbono essere le imprese e non i confini amministrativi; per questo l’associazione nasce con uno statuto aperto a tutti e con la speranza di potere mettere in campo strategie di sviluppo di ampio respiro che coinvolgano altri territori regionali ed extra-regionali.
Il secondo evento di “Estate in Città” nelle frazioni sarà domani, mercoledì 20 luglio, a Cerbara, dove a partire dalle ore 21.15, presso il parco comunale dei Cervi, verrà proiettato il documentario di Sandro Busatti e Alvaro Tacchini dal titolo “La guerra in casa”, che riscostruisce il passaggio del fronte dell’estate del 1944 nel territorio dell’Alta Valle del Tevere. Nell’appuntamento promosso dal Comune di Città di Castello e dall’Istituto di Storia Politica e Sociale Venanzio Gabriotti, il pubblico potrà seguire sul grande schermo un’edizione aggiornata del filmato, con immagini provenienti dagli archivi di guerra britannici e tedeschi.
“Una serata alla quale invitiamo tutti i cittadini, che ci farà riflettere su fatti che pensavamo ormai tramontati, legati a periodi lontani e superati, ma che il conflitto in Ucraina ha riportato drammaticamente d’attualità”, commenta l’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri, nel ringraziare l’Istituto di Storia Politica e Sociale Venanzio Gabriotti e il mondo dell’associazionismo di Cerbara per la collaborazione all’iniziativa. Con l’editing e il montaggio di 321 Video con Jacopo Tonelli, Beatrice Mancini e Samuele De Bennassuti e la post produzione audio di Alberto Brizzi per Sound Studio Service, “La guerra in casa” racconta attraverso la narrazione di Mauro Silvestrini i fatti che si consumarono tra il luglio e l’agosto del 1944, con i combattimenti che coinvolsero i militari tedeschi, asserragliati sulle alture della vallata, la 4^ e la 10^ Divisione Indiana, che avanzavano per liberare il territorio. A dar voce alle testimonianze dell’epoca sono Enrico Paci ed Elio Mariucci, che raccontano i drammatici giorni vissuti dalla popolazione, investita da bombardamenti e cannoneggiamenti ed esposta alle esecuzioni sommarie di cui furono protagonisti i tedeschi in ritirata e alle uccisioni causate dopo la Liberazione dalle mine interrate nella campagna e lungo le strade.
Il sindaco, Luca Secondi, ha ricevuto questa mattina, nella residenza municipale, il dottor, Dario Lemmi, che da lunedi 4 luglio ha assunto l’incarico di vicedirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Città di Castello. Perugino, 37 anni, per Lemmi si tratta di un ritorno nella Questura di Perugia dove ha prestato servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, prima di frequentare a Roma il 110° Corso Commissari della Polizia di Stato presso l’Istituto Superiore di Polizia. Laureato in giurisprudenza all’Università degli Studi di Perugia nel 2010, si è diplomato presso la Scuola di Specializzazione per l’esercizio delle professioni legali nel 2012. Nel 2013 ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense.
Nel 2021 ha vinto il concorso per Commissario della Polizia di Stato e ha iniziato il corso di 14 mesi a termine del quale ha conseguito anche il master in Scienze della Sicurezza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Nel corso della visita di cortesia, alla presenza del vicequestore aggiunto, Francesca Domenica Di Luca, il sindaco, Luca Secondi, nel porgere il benvenuto al dottor Lemmi, dopo aver rinnovato “la disponibilità a continuare il rapporto di grande collaborazione che, da sempre, ha caratterizzato il comune, nell’ambito dei rispettivi ruoli di competenza, con le forze dell’ordine e di polizia presenti sul territorio, la Questura di Perugia”, ha manifestato apprezzamento e gratutudine “per il lavoro che quotidianamente svolgono a tutela della sicurezza dei cittadini e della collettività.”
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