Un’Amanita phalloides fatta a pezzi e passata di mano in mano. Sarà questa la prova finale per chi parteciperà al 14° corso sui funghi organizzato dalla sezione micologica dell’Associazione Tartufai Altotevere, con il patrocinio del Comune di Città di Castello.
Si parte lunedì 5 ottobre nella sede dell’associazione Parco dei Cigni, a Rignaldello. Gli appuntamenti sono tre, il 5, il 12 e il 19 ottobre, dalle 21 a mezzanotte, per un totale di nove ore.
Niente diapositive. Sui tavoli arrivano solo funghi freschi, raccolti nei boschi della zona e mostrati in tutte le fasi di crescita. Per diverse Amanite, ad esempio, si vedranno l’ovulo ancora chiuso, quello appena aperto, gli esemplari giovani e quelli più vecchi, magari segnati dal vento o dal sole. Lo stesso fungo, infatti, può cambiare colore, taglia e aspetto a seconda del momento e del terreno in cui cresce. E l’odore, che spesso fa la differenza, in foto non si sente.
Quando è possibile farlo in sicurezza, i partecipanti potranno toccare gli esemplari. Ogni fungo viene smontato pezzo per pezzo, per osservare lamelle, sporata, consistenza, ornamentazioni, l’eventuale latice e il sapore. Si parlerà anche di biologia (spore, micelio, simbiosi, saprofiti) e di tossicità. Ogni sera l’attenzione andrà soprattutto alle specie più pericolose e ai funghi con cui si rischia di confonderle, anche allo stadio di ovulo.
Ci sarà spazio anche per le regole: verrà illustrata la normativa in vigore in Umbria, con uno sguardo a quelle di Toscana e Marche, utile a chi va per boschi oltre confine.
L’ultima serata si chiude con la prova di riconoscimento su funghi interi e frammenti. A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di presenza. A guidare il corso sarà il direttore tecnico Paolo Fabbriciani.



