La nuova pubblicazione curata da Goliardo Nofri e Moravio del Gaia propone itinerari tra storia, natura e spiritualità. Un progetto nato dalla collaborazione tra Cai, associazioni ciclistiche e Comune di San Giustino.
SAN GIUSTINO – Scoprire la Valtiberina senza fretta, magari in sella a una bicicletta, seguendo strade, sentieri e luoghi che raccontano secoli di storia. È questo lo spirito di “Ciclovagare in Valtiberina – Sulle tracce di Francesco fra storia, arte e natura”, la nuova pubblicazione curata da Goliardo Nofri e Moravio del Gaia.
Un progetto che mette insieme sport, cultura e turismo sostenibile e che nasce dalla collaborazione tra il Cai di Città di Castello, le associazioni locali di ciclisti e l’Amministrazione comunale di San Giustino.
Non una semplice guida per chi ama pedalare, dunque, ma un vero e proprio viaggio attraverso il territorio. Gli itinerari sono pensati soprattutto per un cicloescursionismo lento, quello che permette di fermarsi, osservare e conoscere. I percorsi seguono antichi sentieri e direttrici storiche della vallata, toccando luoghi come San Giustino, Cospaia, Montecasale e Scalocchio.
Al centro c’è anche il forte legame della Valtiberina con la figura di San Francesco, attraverso luoghi nei quali spiritualità e storia si intrecciano con un patrimonio fatto di pievi, castelli, boschi e paesaggi che ancora oggi rappresentano una delle ricchezze più autentiche di questa parte dell’Umbria e della Toscana.
Per l’assessore comunale Loretta Zazzi, la pubblicazione rappresenta una nuova opportunità per valorizzare San Giustino e l’intera Valtiberina anche dal punto di vista turistico, invitando residenti e visitatori a riscoprire il territorio con un approccio diverso, più lento e rispettoso dell’ambiente.
Un modo, insomma, per trasformare la bicicletta in uno strumento di conoscenza: non soltanto chilometri da percorrere, ma storie, luoghi e paesaggi da incontrare lungo la strada.



