Il 12 ottobre l’anniversario della morte del Maestro coincide con la consegna del Premio “Dionisio Roberti” a 49 studenti meritevoli
Il 12 ottobre è una data profondamente legata alla storia di Sansepolcro. Nel 1492, infatti, moriva Piero della Francesca, il Maestro nato nella città biturgense e diventato uno dei protagonisti assoluti della storia dell’arte.
Anche quest’anno Sansepolcro sceglie di ricordarlo guardando non soltanto al passato, ma anche al futuro, mettendo al centro cultura, conoscenza e nuove generazioni.
Il primo appuntamento sarà al Museo Civico, con un percorso dedicato all’eredità artistica di Piero che accompagnerà i visitatori tra la sua Casa Natale e le sale del museo.
Le visite guidate sono in programma sabato 10 ottobre, alle 15 alla Casa Natale e alle 16 al Museo Civico, e domenica 11 ottobre, alle 11 alla Casa Natale e alle 12 al Museo Civico. La partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso.
Il momento centrale delle celebrazioni sarà invece lunedì 12 ottobre, nella Sala del Consiglio di Palazzo delle Laudi, con la consegna del Premio “Dionisio Roberti” agli studenti che si sono distinti per i risultati ottenuti nell’anno scolastico 2025/2026.
Sono 49 i ragazzi premiati in questa edizione: 21 provenienti dalle scuole secondarie di primo grado e 28 da quelle di secondo grado. Per le scuole medie il riconoscimento va agli studenti che hanno conseguito il diploma con 10/10, mentre per le superiori sono premiati coloro che hanno ottenuto 100/100 alla maturità.
Istituito dal Comune nel 1991, il Premio viene consegnato ogni anno proprio il 12 ottobre. Una scelta che crea un legame particolare tra la figura di Piero della Francesca e i giovani di oggi: nel giorno in cui la città ricorda uno dei suoi figli più illustri, Sansepolcro celebra infatti chi sta costruendo il proprio futuro attraverso lo studio e l’impegno.
A sostenere l’iniziativa, insieme al Comune, sono la Banca di Credito Cooperativo di Anghiari e Stia e la Fondazione Marco Gennaioli Onlus, che mettono complessivamente a disposizione 10.000 euro destinati ai premi in denaro.
«Ricordare Piero della Francesca significa custodire un’eredità straordinaria, ma anche interrogarci su come continuare a trasmettere il valore della cultura e della conoscenza», sottolinea l’assessore alla Cultura Francesca Mercati.
E proprio qui sta il significato più bello della ricorrenza: da una parte Piero, dall’altra i ragazzi. Cinque secoli di distanza che si incontrano attraverso lo studio, la conoscenza e la voglia di costruire qualcosa per il futuro.
Sansepolcro celebra così il proprio Maestro non soltanto conservandone le opere e la memoria, ma cercando di trasmettere alle nuove generazioni quei valori che possono continuare a dare forma alla città di domani.



