L’esperto schiacciatore bolognese, arrivato da Mantova, fa il punto a dieci giorni dal via della Serie A3
Quasi 32 anni, li compirà a gennaio, e una carriera passata tra A3, A2 e SuperLega. Roberto Pinali è arrivato alla ErmGroup Altotevere dalla Gabbiano Mantova con un compito preciso: essere l’uomo in più. Non conteranno solo i minuti in campo o i numeri. Conterà l’esperienza.
Il precampionato, per lui, si riassume in una parola: «Buono. Stiamo lavorando bene e la squadra ha già fatto vedere di che pasta è fatta». Con una precisazione onesta: «Abbiamo giocato soprattutto contro squadre di B, quindi forse non abbiamo ancora capito al cento per cento il nostro livello. Però con Terni, che è della nostra categoria, sono arrivate indicazioni positive. Siamo fiduciosi».
In queste settimane Pinali non ha giocato solo da schiacciatore. «Ho fatto anche qualche doppio cambio da opposto. È durato poco, ma mi è servito. Con Maiocchi ci alterniamo, a volte va lui dietro e io avanti. Comunque sono pronto anche per il posto 2».
Fisicamente la squadra sta bene, al netto dei soliti acciacchi di stagione. «Siamo cresciuti in battuta e stiamo entrando in temperatura per il campionato».
Il tema caldo sono le nuove regole, che toccano soprattutto chi attacca. «Non sarà facile adeguarsi subito. Immagino che ci sarà parecchio da discutere tra squadre, arbitri e staff. Ma ci adatteremo per forza, altrimenti ci fischiano il fallo». E i più penalizzati, dice, sono proprio gli schiacciatori: «Prima eravamo più liberi. Adesso niente palle spinte né cambi di direzione, solo colpi per mandare la palla di là».
A dieci giorni dal debutto, cosa manca ancora? Pinali non gira intorno: «Un po’ di intesa con i centrali e qualcosa in più di sicurezza al servizio. Ma qualcosa si è già visto».



