PERUGIA – Un piano straordinario di investimenti pubblici da circa 430 milioni di euro per garantire continuità al settore delle costruzioni, stabilizzare la crescita economica dell’Umbria e dare risposte concrete a imprese e lavoratori nella fase successiva alla chiusura dei cantieri del Pnrr. È questo il cuore dell’iniziativa politica e strategica approdata in Consiglio regionale ieri attraverso un’apposita mozione proposta dai consiglieri Letizia Michelini, Stefano Lisci (Pd) e Luca Simonetti (M5S).
Di fronte alle incertezze del quadro internazionale ed economico, la Regione Umbria, secondo quanto illustrato dal Vicepresidente e Assessore al Bilancio Tommaso Bori, “sceglie la strada di una politica espansiva e anticiclica”. Come evidenziano le stime economiche di Prometeia riprese nel Documento di economia e finanza regionale, ogni euro di spesa programmato per le politiche locali genererà un valore di 1,2 euro in termini di Pil, offrendo un contributo fondamentale di circa mezzo punto percentuale alla crescita della ricchezza regionale nel periodo compreso tra il 2025 e il 2028.
L’ingente pacchetto finanziario si fonda su tre grandi pilastri di programmazione: oltre 170 milioni di euro dal Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), destinati a interventi strategici su efficientamento energetico, prevenzione sismica, tutela dell’ambiente e sviluppo dei territori (Agenda Urbana e Aree Interne), oltre alla valorizzazione dei beni culturali e del patrimonio pubblico.
A queste risorse si sommano circa 180 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione, indirizzati principalmente al potenziamento delle infrastrutture viarie, dei trasporti e alla riqualificazione degli edifici pubblici.
Infine, grazie all’ultima manovra di assestamento di bilancio, la Regione ha mobilitato ulteriori 77 milioni di euro di risorse proprie.
Questo intervento consentirà di finanziare la manutenzione straordinaria di strade regionali e provinciali per 22 milioni di euro, la sicurezza di ponti e viadotti per oltre 4 milioni e la rigenerazione urbana dei centri storici per 5,5 milioni.
Risorse precise sono state destinate anche al sociale e alla mobilità sostenibile: 2 milioni di euro serviranno ai Comuni per l’abbattimento delle barriere architettoniche tramite i Piani Peba, quasi 2 milioni andranno alle ciclovie e oltre 2 milioni al rilancio dell’impiantistica sportiva locale.
Nel piano rientra anche il rafforzamento delle infrastrutture di collegamento regionali, con un contributo di 1,7 milioni di euro destinato nel 2026 alla ricapitalizzazione di Sase per la gestione e lo sviluppo dell’aeroporto “San Francesco d’Assisi”.
«Rivendichiamo con orgoglio la paternità politica e amministrativa di questo risultato, che non è frutto del caso o di automatismi, ma di precise scelte di governo della nostra Giunta e della maggioranza», spiegano i rappresentanti della coalizione Un patto avanti. «I fondi europei e nazionali non arrivano da soli sul territorio: servono capacità di programmazione e rigore di bilancio.
È stata la nostra amministrazione a decidere di destinare le necessarie risorse regionali per garantire il cofinanziamento integrale dei programmi comunitari Fesr, evitando il rischio di perdere preziose risorse UE. Inoltre, attraverso un’efficace e coraggiosa manovra contabile sull’assestamento di bilancio, siamo riusciti a sbloccare gli accantonamenti del Fondo di finanza pubblica, trasformando risorse prima bloccate in 77 milioni di euro di opere immediatamente cantierabili.
Evitando la trappola del calo degli investimenti dopo il Pnrr, dimostriamo come una buona gestione amministrativa sappia trasformare la spesa pubblica in un vero volano di sviluppo, capace di generare lavoro, sostenere le imprese e far crescere l’intera Umbria».



