Il navigatore umbro ha lasciato La Rochelle dopo alcuni rinvii tecnici. Davanti a lui oltre 50mila chilometri senza motore, senza scalo e senza assistenza
Dopo settimane di preparazione e alcuni problemi tecnici che avevano costretto a rinviare la partenza, Alessio Campriani ha finalmente lasciato il porto di La Rochelle, in Francia, per dare il via alla sua nuova grande impresa.
Il navigatore umbro tenterà il giro del mondo in barca a vela in solitario, senza motore, senza assistenza e senza scalo, a bordo della Cepu Pinky II, un’imbarcazione di appena 5,80 metri di lunghezza.
Un’impresa estrema, resa ancora più significativa dalle dimensioni della barca: secondo quanto indicato dal progetto, si tratta della più piccola imbarcazione ad aver mai tentato una circumnavigazione del globo con queste caratteristiche.
Campriani dovrà affrontare oltre 50mila chilometri di navigazione, completamente da solo, con una barca della classe Globe 5.80 rivisitata appositamente per la sfida.
La Cepu Pinky II misura 5,80 metri di lunghezza, 2,27 metri di larghezza massima e pesa circa 920 chili.
Per Campriani non si tratta della prima impresa oceanica. In passato aveva già attraversato l’Atlantico in solitario a bordo della Cepu Pinky I, un’imbarcazione da spiaggia modificata per la traversata, esperienza che gli era valsa anche il riconoscimento di “Velista dell’Anno 2023”.
Ora la sfida è ancora più ambiziosa: compiere l’intera circumnavigazione del pianeta senza scali e senza assistenza esterna.
Un progetto che unisce preparazione tecnica, resistenza fisica e mentale e una forte componente di avventura, seguito con attenzione dai suoi sostenitori e dalla comunità umbra.



















