Edda è stata recuperata ieri pomeriggio a Borgo Baraglia da un operatore calato all’interno con le tecniche SAF. Sta bene ed è tornata dal suo proprietario
Sei metri di profondità, acqua sul fondo e pareti senza appigli. È lì che è finita Edda, una setter femmina, nel pomeriggio di ieri, domenica 20 settembre, nelle campagne di Borgo Baraglia, a Umbertide.
Il pozzo si trova in mezzo a un campo lavorato ed è largo circa due metri. Come la cagna ci sia caduta non è ancora chiaro. Di certo, da sola non avrebbe avuto modo di uscirne.
Erano circa le 16.30 quando sul posto è arrivata una squadra dei vigili del fuoco di Città di Castello. Prima una valutazione della situazione, poi la decisione: per raggiungere l’animale bisognava scendere.
Un intervento tutt’altro che semplice. In uno spazio stretto e con l’acqua sul fondo, ogni movimento va calcolato, per la sicurezza dell’operatore e per quella dell’animale, che in quelle condizioni può agitarsi.
Le operazioni sono state condotte con le tecniche SAF, le speleo-alpino-fluviali, quelle usate dai vigili del fuoco per i soccorsi in ambienti difficili da raggiungere. Un operatore è stato calato con le corde all’interno del pozzo fino ad arrivare a Edda. L’ha messa in sicurezza, l’ha imbragata e la setter è stata riportata in superficie.
Per lei, a parte lo spavento, nessuna conseguenza. Una volta fuori è stata riconsegnata al suo proprietario.



