Trasporto scolastico, FI Giovani: “Torgiano modello di equità. La Regione riveda i criteri di Umbria Vai”

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Urbani: “Il tetto ISEE a 30 mila euro penalizza migliaia di studenti delle scuole superiori. Dal Comune di Torgiano una risposta concreta alle famiglie escluse dalla misura regionale”


UMBRIA – Il dibattito sull’agevolazione regionale per il trasporto scolastico “Umbria Vai” torna al centro dell’attenzione politica. A intervenire è il Gruppo Scuole Superiori di Forza Italia Giovani Umbria, che torna a chiedere una revisione dei criteri di accesso alla misura, in particolare per quanto riguarda il limite ISEE previsto per gli studenti delle scuole superiori.
Secondo FI Giovani, il tetto fissato a 30 mila euro rischierebbe di lasciare fuori una parte significativa delle famiglie umbre, creando una disparità rispetto agli studenti universitari, per i quali – viene evidenziato nel comunicato – la misura è estesa senza limiti di reddito.


“Da settimane chiediamo all’assessore Barcaioli e alla Giunta regionale di eliminare questa discriminazione – afferma Andrea Urbani, responsabile FI Giovani per le scuole superiori – ed equiparare gli studenti delle superiori a quelli universitari. Non si comprende perché all’interno della stessa misura debbano esserci criteri differenti”.


Nel dibattito entra anche il caso del Comune di Torgiano, indicato da Forza Italia Giovani come esempio di intervento a sostegno delle famiglie escluse dall’agevolazione regionale.
“Il Comune di Torgiano – sottolinea Urbani – rappresenta una straordinaria eccezione e una lezione di buona amministrazione. Esprimiamo apprezzamento per la scelta della Giunta guidata dal sindaco Eridano Liberti e per il lavoro dell’assessore alla Scuola e ai Trasporti Tatiana Cirimbilli”.


L’amministrazione comunale, secondo quanto riferito da FI Giovani, avrebbe infatti previsto un contributo per il rimborso parziale dell’abbonamento scolastico destinato alle famiglie rimaste fuori dalla misura regionale: fino a 200 euro per nuclei con ISEE compreso tra 30.000,01 e 45.000 euro e fino a 100 euro per chi supera tale soglia o non presenta l’attestazione ISEE.


“Questo – conclude Urbani – è il significato di una politica vicina ai cittadini: dare risposte concrete alle famiglie che ogni giorno sostengono la propria comunità”.

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