Il gruppo regionale contesta la decisione dell’Asl Toscana Centro di non aprire un’indagine interna. Al centro della richiesta, i dati relativi all’ospedale Santa Maria Annunziata.
Trentaquattro persone su cinquanta, destinatarie di un provvedimento di espulsione, sono risultate non idonee al trasferimento in un CPR dopo le valutazioni effettuate nei primi quattro mesi del 2026 all’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri. È il dato, comunicato dalla Regione in risposta a un’interrogazione, sul quale Fratelli d’Italia torna a chiedere chiarimenti.
Secondo i consiglieri regionali Jacopo Cellai, Diego Petrucci, Alessandro Tomasi ed Enrico Tucci, durante un’audizione in Commissione Sanità il direttore dell’Asl Toscana Centro Valerio Mori avrebbe escluso l’apertura di un’indagine interna. Petrucci, riferisce il gruppo, aveva chiesto una verifica sui numeri e sulle procedure seguite. Per i quattro consiglieri, una percentuale di non idoneità pari al 68% merita un approfondimento.
Fratelli d’Italia esprime perplessità anche sulla riorganizzazione delle valutazioni sanitarie. In base a quanto riferito nel comunicato, con le nuove disposizioni e il protocollo con la Prefettura gli accertamenti per le persone destinate ai CPR saranno affidati ai Pronto Soccorso anziché a Infettivologia. I consiglieri temono un ulteriore carico di lavoro per medici e strutture di emergenza e chiedono all’Asl di fare chiarezza su quanto avvenuto finora.



