Il palleggiatore aretino, 22 anni, è arrivato in Serie A3 dopo due promozioni consecutive. “Devo imparare da Bellucci e farmi trovare pronto quando verrò chiamato”
Due promozioni in due anni e adesso la Serie A3 Credem Banca. È il percorso compiuto da Gabriele Luatti, 22 anni, palleggiatore aretino che la ErmGroup Altotevere ha scelto per affiancare Alessandro Bellucci e completare il reparto di regia.
Dalla promozione dalla Serie C alla Serie B con il Club Arezzo, fino al salto in A3: un percorso rapido, ma che Luatti sta affrontando con tranquillità, come dimostrano le prestazioni offerte quando viene chiamato in campo durante gli allenamenti congiunti.
«È stato per me un adattamento veloce – racconta Luatti – anche perché i ragazzi si sono dimostrati disponibili ad aiutarmi e in campo mi danno sempre fiducia».
La novità principale, rispetto alle stagioni precedenti, sarà però anche quella di vivere una parte della gara dalla panchina: «Dovrò abituarmi a stare in panchina e ad avere la mente lucida. So benissimo che, in quei frangenti nei quali potrò calcare il taraflex, dovrò entrare e non sbagliare. Anche questa sarà questione di abitudine».
Un altro aspetto sul quale Luatti sta lavorando è l’intesa con gli attaccanti. In Serie A3, spiega, la comunicazione con il palleggiatore assume un peso ancora maggiore.
«Ognuno ha le proprie esigenze e io ho il compito di accontentarlo. La differenza sostanziale rispetto alla Serie B è che vi è una maggiore comunicazione: ci sono giocatori che hanno militato anche in categorie superiori, quindi dialogano di più con il palleggiatore».
Ad Arezzo, invece, l’intesa era ormai consolidata: «Con compagni che conoscevo da tempo l’intesa funzionava a occhi chiusi».
Per Luatti, avere accanto un giocatore come Alessandro Bellucci rappresenta quindi un’opportunità importante per continuare a crescere.
«Devo apprendere tante cose da lui e su tutti i piani: tecnico, mentale e tattico in partita. Anche in allenamento mi dispensa consigli utili e comunque devo essere io stesso a chiederglieli».
Il doppio salto di categoria non sembra averlo spaventato. «In due anni sono salito di altrettante categorie e la sto vivendo bene, anche perché la squadra mi piace».
Una sensazione rafforzata anche dall’ultimo allenamento congiunto, disputato sabato scorso a San Giustino contro i Lupi di Santa Croce sull’Arno: «Eravamo più sicuri e anche determinate situazioni in campo erano più chiare. Poi vi è ancora qualcosa da aggiustare e il tempo ci darà una mano».
Per Luatti, dunque, la nuova avventura è appena iniziata. E dopo due promozioni consecutive, la sfida ora è quella di continuare a crescere in un gruppo che si prepara ad affrontare il campionato di Serie A3.






