Grande partecipazione per il secondo appuntamento del “Circolo della Poesia”. Tra sonetti in romanesco, canzoni, ironia e temi di attualità. Giovedì 8 ottobre il prossimo incontro con Germano Innocenti
CITTÀ DI CASTELLO – Poesia, musica, ironia e anche qualche momento di riflessione più profonda. È stato un incontro fuori dagli schemi quello che giovedì 1 ottobre ha visto protagonista Paolo Micheli, presidente della Sezione penale della Corte d’Appello di Perugia, questa volta però lontano dalle aule di giustizia e nelle vesti di autore, compositore e musicista.
Il secondo appuntamento della quarta edizione del “Circolo della Poesia”, promosso dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, aveva un titolo che già raccontava bene lo spirito della serata: “Damoje ancora ‘n verso… e un po’ di musica”.
A condurre l’incontro, davanti a un pubblico numeroso, è stato il giornalista Massimo Zangarelli. Micheli ha aperto la serata imbracciando la chitarra con L’ultima stella cometa, dando subito il tono a un appuntamento nel quale parole e musica si sono alternate continuamente.
A fare gli onori di casa la curatrice Catia Cecchetti, che ha ricordato come la quarta edizione del Circolo della Poesia sia realizzata in collaborazione con il Comune di Città di Castello, assessorato alle Politiche culturali, e con il patrocinio della Regione Umbria – Assemblea legislativa.
Micheli aveva già raccolto parte della propria produzione in romanesco nel volume “A questa pandemia Damoje ‘n verso”, pubblicato da Europa Edizioni nel 2022. Proprio dal periodo del Covid è partita una parte del viaggio della serata, con sonetti come Barbona Virus, Che gran caciara, Er lavoro smart e Na stretta de mano: ricordi spesso ironici di un tempo difficile, segnato dall’isolamento ma anche dalla necessità di trovare nella scrittura un modo per raccontarlo.
Poi spazio ai ricordi, agli affetti e alle difficoltà della comunicazione con Le domeniche de giugno, T’acontenti de poco e Talete ner pozzo. Con la canzone Ne riparleremo domani si è aperto invece il capitolo dedicato a Roma, raccontata fra problemi, contraddizioni e ironia attraverso Roma e Le Idi di marzo.
Zangarelli ha accompagnato Micheli anche nei territori più personali: la famiglia, le relazioni, gli affetti, con i sonetti Na madre, Maria, Anna e Marco. Non è mancato lo sport, altra passione dell’autore, con La mano de Dio, Pablito ed Er gioco de squadra.
L’incontro ha toccato però anche argomenti decisamente più impegnativi. Dalla politica, affrontata attraverso la lente dell’ironia, fino ai femminicidi e alla crescente attenzione verso la cronaca nera. Con Nun è amore, Si commannasero le donne e Un processo in piazza il tono si è fatto inevitabilmente più serio.
Il finale è tornato alla musica con Perché lo senti tu, brano nel quale Micheli ha coinvolto a sorpresa Francesco Mangano, avvocato, musicista e assessore alle Politiche culturali del Comune di Corciano. Il pubblico ha apprezzato al punto da chiedere un bis, prontamente concesso dai due.
Nel corso della serata sono intervenuti anche il presidente del Circolo Tifernate Gregorio Anastasi, il sindaco Luca Secondi e, in chiusura, l’assessore alle Politiche culturali Michela Botteghi. Presenti inoltre il vicepresidente Pietro Paolieri, i consiglieri Gabriele Tasegian e Marco Carbini, numerosi soci, avvocati e magistrati.
Un incontro capace insomma di mostrare Paolo Micheli in una veste diversa da quella professionale più conosciuta: quella di un uomo che attraverso versi, musica e ironia riesce a passare con naturalezza dal sorriso ai temi più complessi, senza perdere la voglia di raccontare e raccontarsi.
Il Circolo della Poesia tornerà giovedì 8 ottobre con Germano Innocenti e il volume “Quel rossore di tramonto sulle mura”, edito da Daimon Edizioni nel 2026. Titolo dell’incontro “Tra cielo e pelle – La poesia come luogo di incontro”. A dialogare con l’autore sarà Alessio Emanuele F..



