Una casetta in ceramica con un frate in rilievo. È il dono che la Regione Umbria ha consegnato oggi, 4 ottobre, al presidente Sergio Mattarella ad Assisi, per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. A realizzarla sono stati i ragazzi del Serafico.
La casetta è il simbolo dell’istituto, che i ragazzi chiamano “Casa di Assisi”. Ai presidenti delle Regioni presenti alle celebrazioni sono andati invece dei Tau in ceramica, il segno a forma di croce che Francesco usava come firma nelle lettere e nelle benedizioni.
Tutti i pezzi sono usciti dal laboratorio di ceramica del Serafico, centro specializzato nella cura delle disabilità più complesse e nato nel 1861. Qui il lavoro manuale fa parte dei percorsi di riabilitazione. Modellare l’argilla aiuta a lavorare su movimento, coordinazione e attenzione, con obiettivi pensati per ciascun ragazzo.
«Le mani, la sensibilità e le capacità dei nostri ragazzi hanno dato forma a un dono che racconta un percorso di cura, riabilitazione e crescita», spiega la presidente della Regione Stefania Proietti. «È un gesto che rende visibile il valore delle persone con disabilità e la loro piena appartenenza alla comunità».
Per Francesca Di Maolo, presidente del Serafico, la scelta della Regione va oltre il regalo. «Riconosce ai nostri ragazzi un ruolo diverso da quello in cui siamo abituati a immaginare le persone con disabilità», dice. «Non solo destinatari di cura, ma persone capaci di creare e di dare il proprio contributo alla comunità».
Per i ragazzi del laboratorio, ogni pezzo consegnato ad Assisi è anche un traguardo personale: un gesto imparato o recuperato, un po’ di autonomia in più.



