I partiti della coalizione celebrano la giornata di Assisi alla presenza del presidente Mattarella: «Dall’Umbria un messaggio di pace, uguaglianza e tutela dell’ambiente»
PERUGIA – «Una giornata storica per l’Umbria, destinata a rimanere impressa nei ricordi e nei libri di storia». Così i partiti del Patto Avanti commentano le celebrazioni per la solennità di San Francesco d’Assisi, nell’anno dell’ottavo centenario francescano.
Assisi ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Matteo Zuppi, e le più alte cariche dello Stato. Ad accoglierli anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e il sindaco di Assisi Valter Stoppini.
Secondo il Patto Avanti, dalla città di San Francesco è partito ancora una volta «un messaggio di straordinaria importanza», legato all’eredità del Poverello e ai valori che continuano a renderne attuale il pensiero.
«L’eredità di Francesco – sottolinea la coalizione – è quella della pace, dell’uguaglianza, della tutela delle creature e dell’ambiente, in un mondo sempre più segnato dai conflitti e dagli egoismi. Un’eredità che continua ad avere una grande forza, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni».
Nel comunicato viene richiamato anche uno dei passaggi dell’intervento del presidente Mattarella, dedicato alla scelta francescana di rompere con «l’idolatria del denaro», definita dal Patto Avanti «una lezione particolarmente attuale per il mondo di oggi».
La coalizione esprime poi apprezzamento per il lavoro organizzativo svolto nei mesi precedenti dalle istituzioni e, in particolare, dalla Regione Umbria e dalla presidente Stefania Proietti.
«L’Umbria, dopo l’ottavo centenario francescano, ha cambiato volto grazie a uno sforzo corale che dimostra l’impegno e la volontà di tutte le istituzioni», affermano i partiti del Patto Avanti.
Tra i progetti destinati a lasciare un segno concreto viene citato anche l’hospice pediatrico previsto ad Assisi, che sarà inserito nel Piano sociosanitario regionale.
«Una scelta coraggiosa e di visione – conclude la nota – che rappresenta una delle opere simbolo dell’ottavo centenario».



