“A nome mio, del Sindaco, di tutta la Giunta, Vi chiedo di rispettare rigorosamente tutte disposizione inserite nell’ultimo decreto governativo. Siamo vicni a tutta la cittadinanza, sopratutto alle persone più deboli, non Vi lasceremo soli”
L’arte ai tempi del coronavirus poliedro cultura rende virtuale e gratuita a tutti la visita alla pinacoteca comunale di citta’ di castello.
Il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij afferma che “La bellezza salverà il mondo” non sappiamo se questo corrisponderà mai alla verità ma sicuramente fruire della bellezza aiuta sicuramente a rendere più serena la gente. Partendo da questo presupposto il settore Cultura della COOPERATIVA IL POLIEDRO, gestore della Pinacoteca Comunale di Città di Castello (secondo museo dell’Umbria dopo la Galleria Nazionale) ha pensato di dare il suo contributo alla popolazione creando una serie di brevi e interessanti guide online alle meraviglie del museo di Città di Castello.
Quindi gli operatori forniranno gratuitamente attraverso le principali piattaforme social una serie di video-guide e immagini di opere che faranno scoprire i capolavori contenuti in questo importante museo che, come tutti gli altri d’Italia, resterà chiuso al pubblico per l’emergenza Coronavirus Covid-19.
Gli operatori specializzati illustreranno le opere di artisti quali Luca Signorelli, Raffaello, Cola dell’Amatrice e, nel padiglione moderno, De Chirico, Carrà, De Pisis, Nuvolo e tanti altri che da decenni hanno reso il museo di fondamentale importanza per l’arte e il turismo.
Sarà questa anche una maniera per scoprire o riscoprire un contenitore d’arte di grandissimo prestigio Palazzo Vitelli alla Cannoniera, edificio cinquecentesco tra i più belli dell’Umbria.
Inoltre così facendo anche Poliedro Cultura aderisce alla campagna #iorestoacasa e #laculturanonsiferma promuovendo e divulgando il nostro patrimonio culturale
Instagram: poliedrocultura
Facebook: Poliedro Cultura
#pilloledarte
Emergenza coronavirus: parchi e aree verdi comunali, ordinanza di chiusura
L’amministrazione comunale di Sansepolcro raccomanda alla popolazione il massimo rispetto delle regole igieniche e il rispetto di quanto previsto dal Decreto del 9 marzo, cioè: “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute”.
Emergenza Coronavirus: attivato COC e consegna a domicilio di spesa e farmaci. I numeri da chiamare
A seguito delle recenti misure assunte dal Governo, il comune di Città di Castello ha attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per coordinare azioni poste in essere a livello locale, con la Regione dell’Umbria e la Protezione civile. Si occuperà dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione e, diversamente che per altre emergenze come il terremoto, avrà sede in comune in Piazza Gabriotti. Preso la Cittadella dell’Emergenza sarà aperta la Sala Operativa Comunale con telefono 0758520744 o 0759002686, recapito di riferimento per contatti o informazioni telefonici, tutti i giorni dalle ore 8 alle 20 nelle forme che saranno stabilite all’interno del C.O.C. e a seconda dell’evoluzione dell’emergenza. Il comune di Città di Castello inoltre ha attivato un servizio di utilità sociale per la consegna a domicilio di farmaci, spesa e supporto nei servizi essenziali di base, diretto alle persone prive di rete familiare e a nuclei familiari impossibilitati a raggiungere centri servizi essenziali (supermercati, farmacie, ecc.). Le attività di supporto saranno svolte dai gruppi volontari della Protezione Civile, Croce Bianca e Croce Rossa. Il servizio funzionerà per tutta la durata dell’emergenza sanitaria nazionale legata alla diffusione del COVID al numero di telefono 0759002686, tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Nel dare notizia dei recapiti di Coc e Servizi di utilità sociale, l’assessore alla Protezione civile Luciana Bassini ricorda ai tifernati “di rispettare le misure poste a salvaguardia del contagio e l’opportunità di limitare al massimo gli spostamenti nell’interesse delle persone più vulnerabili”.
COMUNILINEA/2020/12/MZ/71/SSC
Con video di assessore alla Protezione civile Luciana Bassini su Gruppo Stampa Castello, Facebook ed instagram
Emergenza Covid-19, firmata dal sindaco l’ordinanza per la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento situate lungo la rete stradale comunale
Il sindaco Luca Carizia ha firmato una nuova ordinanza recante misure di contenimento dell’emergenza da Covid-19. Dal 14 marzo sino al 25 marzo, su tutto il territorio comunale è disposta la sospensione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande poste nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo la rete stradale comunale, fatta eccezione per quelle poste lungo le strade extraurbane principali.
INSIEMECELAFAREMO#IORESTOACASA: pubblichiamo, volentieri, la lettera aperta di Marco Locchi (Umbertide partecipa)
Molti dei nostri genitori hanno vissuto il dramma della guerra: disperazione, fame, bombe. Lutti che colpirono anche molto duramente la nostra città con il bombardamento del 1944 che ancora oggi ricordiamo puntualmente con immutato dolore. Finalmente un giorno tutto ciò finì per lasciare posto ad una fase nuova nella quale tutti capirono che era il momento di “ricostruire”, lasciando da parte le tantissime divisioni che avevano caratterizzato i momenti precedenti. Un insegnamento che dobbiamo tenere presente anche oggi con le nostre vite che sono state stravolte nel giro di due settimane: restrizioni inimmaginabili, dure ma assolutamente necessarie e che dobbiamo rispettare. Lo slogan dominante è “Tutti a casa”, ma non possiamo dimenticare i tantissimi nostri concittadini che in prima linea quotidianamente, anche con turni massacranti, assicurano i servizi essenziali a cominciare da quelli sanitari. Allora TUTTI dobbiamo dare il nostro contributo, TUTTI dobbiamo rispettare le regole cercando magari di dare un aiuto morale e materiale a chi è più in difficoltà.
Ma guardiamo anche al futuro: io credo e spero che “dopo COVID-19” non sarà più come prima. Mi auguro che anche sul piano politico cambi qualcosa: i fatti di questi giorni dimostrano che questo paese, se agisce in modo condiviso nell’ esclusivo interesse dei cittadini senza tanti battibecchi e ostruzionismi, ha grandissime potenzialità e può rappresentare un esempio per molti altri stati europei e non solo. Una compattezza indispensabile anche nei confronti di questa Europa che mai come ora dimostra tutta la sua fragilità. Certo trovare, dal piccolo comune al governo centrale, la formula magica di un approccio collaborativo (non consociativo!) tra maggioranza e opposizione non sarà facile, ma indispensabile per il bene supremo del Paese. Oggi il superamento della crisi è in mano a noi Italiani, tutto dipende dalla nostra responsabilità. Domani il futuro del dopo-crisi dipenderà ancora da noi anche in misura maggiore. Democraticamente dovremo decidere se capitalizzare l’esperienza attuale e continuare a spingere verso una rinnovata direzione di responsabilità e di visione comune di intenti per il bene del paese e di noi tutti oppure se una volta passata la paura lasciare che tutto torni come prima.
Coronavirus, incontro Sindacati-Regione Toscana: 3 milioni a sostegno della spesa a domicilio per gli anziani
Oggi i segretari generali dei sindacati pensionati di CGIL CISL e UIL hanno incontrato l’assessore alla sanità e al sociale della Giunta Regionale Stefania Saccardi.
Nell’incontro l’Assessore ha illustrato la delibera regionale 322 dell’11 marzo 2020 sulle “Misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19″che prevede l’assegnazione di 3 milioni di euro per l’attivazione del servizio di consegna della spesa a domicilio: a favore di persone anziane o affette da patologie croniche o comunque tali da dover evitare luoghi affollati.
Il progetto oltre alle risorse stanziate chiede ai Comuni di dotarsi di un apposito numero verde per la raccolta delle richieste da parte dei cittadini. Affida alle zone distretto, tramite le Case della salute, il compito di organizzare il servizio logistico di distribuzione anche con il coinvolgimento associazioni di volontariato, terzo settore e protezione civile.
I sindacati dei pensionati hanno apprezzato l’iniziativa perché mette a sistema, in modo omogeneo su tutto il territorio regionale, le numerose e positive iniziative già intraprese da numerosi comuni.
Si ritiene quindi indispensabile un coordinamento regionale che offra alle persone residenti in tutti i territori della toscana servizi omogenei. Per ottenere il risultato si promuove una rete logistica di prossimità: infrastruttura ancor più necessaria in un momento di emergenza come quella prodotta dall’epidemia di Covid-19.
Nel confronto è stata ribadita la necessità di produrre misure che mitighino la pressione che in questo momento grava sui lavoratori della sanità e della distribuzione. Cosa che può ottenersi con misure che determinino una dissaturazione dei ricorsi alle strutture sanitarie o dei servizi fondamentali di distribuzione.
Coronavirus, firmata l’ordinanza che regola per i servizi di trasporto pubblico
Firmata una nuova ordinanza, la numero 11, dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Questa volta oggetto delle misure emergenziali sono i servizi di trasporto pubblico.
Ai sensi dell’art.1 comma 5 del Dpcm dell’11 marzo 2020, il presidente ordina che:
- le aziende di trasporto pubblico locale operanti in Toscana riprogrammino i servizi garantendo nello specifico le fasce orarie 6.30 – 9.30 / 12.00 – 15.30 / 17.30 – 19.00, tenendo conto delle mutate esigenze di mobilità della popolazione (minori frequentazioni), ma anche del rispetto delle condizioni igienico sanitarie dei passeggeri e del personale in servizio a bordo, con particolare riferimento al rispetto della distanza interpersonale di un metro come prima misura di contenimento;
- vengano garantiti servizi e collegamenti per le zone nelle quali sono localizzati i plessi ospedalieri e le attività di prima necessità di cui e’ garantita l’apertura al pubblico ai sensi del Dpcm 11 marzo 2020;
- sia sospesa la vendita a bordo dei mezzi di trasporto pubblico locale dei biglietti di corsa semplice.
La aziende di tpl dovranno comunicare tempestivamente alla Regione ed agli enti competenti la nuova programmazione dei servizi e dovranno inoltre darne la massima diffusione agli utenti, con l’utilizzo di ogni canale informativo a disposizione.
L’ordinanza prosegue dettando norme anche per i servizi di trasporto pubblico non di linea (tra cui taxi e ncc). Essi dovranno:
- garantire il rispetto della distanza interpersonale di un metro, sia tra i passeggeri che tra i passeggeri ed il conducente;
- adottare strumenti di protezione individuale e garantire l’idonea areazione;
- effettuare operazioni di pulizia e sanificazione ad ogni cambio turno (nel caso di servizio taxi) o ad ogni prestazione o viaggio (nel caso di servizio di noleggio con conducente).
“Vogliamo sinceramente ringraziare gli operatori che in questi giorni, nonostante le crescenti difficoltà, continuano a svolgere il loro lavoro con senso di responsabilità – hanno detto il presidente Rossi e l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – confidiamo che le aziende di trasporto e chi opera in questo settore sappiano garantire i servizi e gestire al meglio la tutela del personale e dei viaggiatori”.
Anghiari proroga il pagamento delle tasse e corre in aiuto dei cittadini: rimandate le scadenze
L’amministrazione comunale di Anghiari con delibera della Giunta Comunale ha stabilito oggi la deroga alle scadenze del 16 e del 31 marzo rispettivamente per i pagamenti dei tributi e dei servizi comunali come la Tari, i servizi scolastici di mensa e nido, l’imposta comunale per la pubblicità (ICP) e la Tosap. La prima rata dell’acconto Tari è stata così rinviata al 16 maggio mentre gli altri pagamenti possono essere effettuati entro il 30 aprile.
Il sindaco Alessandro Polcri: “Si tratta di una possibilità che abbiamo deciso di concedere a tutti i cittadini in virtù della situazione di emergenza generale che stiamo vivendo, andando così incontro alle famiglie, alle partite iva e a tutti coloro che in questo periodo devono sostenere il pagamento delle tasse – ha dichiarato – ovviamente la deroga non è obbligatoria per tutti, chi vorrà pagare prima e rispettare le vecchie scadenze, potrà farlo liberamente”.
Misericordia Arezzo: parte il Progetto persone fragili
Stiamo aderendo a un nuovo servizio per il supporto alle persone che, in corso di misure straordinarie per il contenimento anti COVID-19, non sono autonome nel provvedere a se stesse.
Date le misure straordinarie adottate a livello sociale per la guerra alla COVID-19, il periodo è diventato all’improvviso particolarmente complesso per la vita di tutti.
In questa situazione però può accadere che tante persone si trovino in condizioni addirittura critiche, o di un tale disagio da veder compromesse anche le normali possibilità giornaliere del semplice provvedere a se stesse.
Il Comune di Arezzo ha calcolato che le persone – in genere ultra 65enni – in condizioni di fragilità tali per le quali il progetto può rivelarsi essenziale siano ben oltre 17.000 (diciassettemila)!
È stato così avviato, insieme al Seminario Vescovile e al LIONS Club Arezzo, il “Progetto persone fragili – sostegni personalizzati – Covid-19”, un servizio speciale per il sostegno alle persone in condizioni personali o familiari di fragilità che, per le misure di contenimento anti COVID-19 in atto, hanno difficoltà a soddisfare i propri fabbisogni personali più impellenti (essenzialmente la spesa per i viveri di prima necessità, l’approvvigionamento di medicinali, il reperimento di altri generi di sostentamento immediato…).
Si tratta di persone “sane” dal punto di vista di COVID-19, cioè non in quarantena.
Il servizio viene assicurato da un massimo di due volontari per turno (uno dei quali autista dell’automezzo della Misericordia messo a disposizione).
L’equipaggiamento prevede comunque i DPI dispositivi di protezione individuale, cioè la divisa, la mascherina e i guanti.
Il progetto – un esempio di contributo di solidarietà al vivere civile di totale volontariato – parte oggi stesso ed è stato allo scopo istituito un numero dedicato che l’utente può chiamare: 0575/377179.
(Per ulteriori informazioni preliminari si può parlare anche con Paolo MARTINELLI – referente del progetto presso la Misericordia di Arezzo – al numero 345/6814155 e i soci della Misericordia naturalmente possono sempre sentire in via diretta l’associazione al consueto numero 0575/24242).
Emergenza Coronavirus: Paolo Fratini (Sindaco San Giustino) “grazie per il senso civico e la responsabilità mostrato dalla nostra gente
“Abbiamo necessità del sostegno e della collaborazione di tutti. Dobbiamo fare dei sacrifici, delle rinuncie, non è semplice per nessuno, ma lo dobbiamo fare, per uscire da questa emergenza. Sono convinto che ci riusciremo, grazie a tutti, per l’enorme senso civico e per la grande responsabilità con cui state affrontando questo momento difficile. Una promessa, quando tutto sarà finito, ci ritroveremo insieme, in piazza, per un grande flash mob”
Emergenza coronavirus San Giustino: chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, sino al giorno 25 marzo incluso
COMUNICATO DEL SINDACO
VISTO che l’Organizzazione mondiale della Sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di Sanità pubblica di rilevanza internazionale;
VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale e’ stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante «Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio 11 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
COMUNICA
La chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, sino al giorno 25 marzo incluso, garantendo, comunque, il servizio di ricevimento, inumazione, tumulazione e ammettendo la presenza per l’estremo saluto dei soli stretti familiari, rispettando le regole di sicurezza previste dalla normativa;
la sospensione, all’interno dei cimiteri comunali, di ogni attività connessa ai servizi cimiteriali di iniziativa privata;
AVVERTE
che tutte le violazioni al presente provvedimento saranno punite ai sensi della vigente normativa.
San Giustino, 12.03.2020
IL SINDACO
Paolo Fratini
Contro il virus la campagna #telefonopulito degli studenti dell’Istituto Cellini di Firenze
Firenze - Per evitare il contagio da Coronavirus attraverso un uso troppo disinvolto del cellulare, gli studenti dell'indirizzo grafico dell'Istituto Cellini di Firenze hanno idea un volantino destinato a tutti gli studenti italiani.
La campagna si chiama appunto #telefonopulito e consiste in un doppio messaggio a colori: una mano che deterge la superficie di un cellulare carica di virus, mentre il testo, in italiano e in inglese, ricorda che il telefono va igienizzato spesso proprio perché pieno di ogni genere di agenti infettivi. L’ordine delle operazioni è chiaro: prima si pulisce il telefono, poi le mani.
L’iniziativa è stata preparata in questi giorni in modalità on-line dagli studenti coordinati dai loro professori e ora è avviata dagli stessi ragazzi sui social: #telefonopulito.
La campagna fa parte di un progetto di Service Learning che l'Istituto Cellini ha declinato in vari modi, essenzialmente al servizio delle scuola medie della città per far svolgere agli studenti assistenza tecnico/informatica di base.
Per ulteriori informazioni:professor Marco Gius cell.3355417722 mgius@cellini.fi.it
Le opposizioni in Consiglio comunale di Umbertide sostengono le iniziative e le azioni del Governo nazionale e dell’Amministrazione locale
I consiglieri di opposizione, di fronte ad una situazione generale particolarmente impegnativa ed emergenziale, accolgono il messaggio unitario del Presidente della Repubblica Mattarella e ribadiscono la piena disponibilità a collaborare per il bene della Nazione, dell’Umbria e di Umbertide. Siamo convinti che questi momenti, così difficili che mettono in gioco la stessa esistenza, necessitino del massimo sforzo, responsabilità e della massima compattezza delle forze politiche e istituzionali in ogni livello, a cominciare da Umbertide. Auspichiamo, pertanto, che si possa seguire anche nella nostra città il modello adottato nazionalmente e in altre realtà, cementando una piena collaborazione attraverso la consultazione e condivisione permanente tra Sindaco, Presidente del Consiglio comunale e conferenza dei capigruppo.
Disponibili ad ogni confronto e contributo,
I consiglieri Codovini Giovanni, Conti Giampaolo, Corbucci Filippo, Ventanni Matteo.
FAVOLE AL TELEFONO… Da MEDEM un omaggio a Rodari per sentirsi più vicini!
Per restare vicino alla sua bambina anche quando era lontano da casa, il ragionier Bianchi, protagonista dell’incipit di “Favole al telefono” di Gianni Rodari, le telefonava ogni sera per raccontarle una storia. Sono storie tutte un po’ corte: per forza, il ragionier Bianchi pagava il telefono di tasca sua, non poteva fare telefonate troppo lunghe. Ma quando il signor Bianchi chiamava la figlia le signorine del centralino sospendevano tutte le telefonate per ascoltare le sue storie.
Una favola al telefono è un bel modo per sentirsi più vicini, soprattutto in questo momento, è un modo per esserci per gli altri e gustare il piacere di leggere e raccontare storie come e più di sempre.
Per questo nelle giornate di domenica 15, lunedì 16, martedì 17, mercoledì 18 marzo 2020,
grazie a una squadra di lettori coordinati da MEDEM (Associazione Culturale e Compagnia teatrale di Città di Castello (PG) – www.medem.it), tutte le famiglie che ne faranno richiesta potranno ricevere una favola al telefono per i propri bambini direttamente a casa propria!
NB: alcune sono proprio belline.
Prenotazioni, a partire da sabato 14 marzo, al numero 3931492045 (solo messaggi via whatsapp) indicando:
- nome del bambino/bambina per cui si richiede la favola,
- età del bambino/bambina,
- città da cui proviene la richiesta,
- eventuali preferenze di date e orari.
Nella risposta sarete messi in contatto con un lettore vi sarà comunicata data e ora della favolosa chiamata.
L’iniziativa, realizzata a titolo gratuito, viene realizzata in collaborazione con lettori volontari della compagnia teatrale MEDEM insieme agli amici di Malakos, La Sarabanda Teatro di Perugia, Laboratorio TeASTRAle di San Giustino… L’evento è inserito nel calendario ufficiale del centenario della nascita di Gianni Rodari.
L’idea ci è venuta giorni fa pensando a cosa poter fare in questo momento in cui i bambini sono a casa e alcuni di noi hanno più tempo libero, cosa poter fare a distanza… “Favole al telefono” calzava ottimamente, tanto più che quest’anno ricorre il centenario della nascita di Gianni Rodari. Cercando poi in rete abbiamo trovato che Damatrà onlus, dal Friuli Venezia Giulia, già realizza una iniziativa simile da anni (le idee sono nell’aria…), ci poniamo così come una sorta di staffetta con loro che abbiamo sentito, manco a dirlo, al telefono e sono stati gentilissimi con noi.
Coronavirus, 106 nuovi casi di Covid-19 in Toscana
Dall’ultimo monitoraggio comunicato ieri pomeriggio, oggi, venerdì 13 marzo, sono in tutto 106 i nuovi tamponi risultati positivi al test per il Coronavirus eseguiti nei tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero universitarie della Toscana: 21 nel laboratorio di Careggi, 83 nel laboratorio di Pisa, 2 nel laboratorio di Siena. Il forte aumento è riferito in particolare al laboratorio di Pisa, in quanto nei dati trasmessi ieri molti test in quel laboratorio risultavano ancora in corso.
Questi i dati comunicati alle ore 16.30 dagli uffici dell’assessorato al diritto alla salute, che verranno trasmessi al Ministero della salute, e comunicati poi ufficialmente dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli nella consueta conferenza stampa quotidiana delle ore 18. Si potranno verificare disallineamenti tra questi dati e i dati che saranno comunicati più avanti nel corso del pomeriggio dalle aziende sanitarie: come si può ben comprendere, il disallineamento dovrà essere imputato ai diversi tempi di comunicazione.
Ad oggi sono complessivamente 470 i tamponi risultati positivi al test del Coronavirus Covid-19. Questa la suddivisione per provincia di segnalazione: 101 Firenze, 48 Pistoia, 26 Prato (totale Asl centro: 175), 79 Lucca, 65 Massa Carrara, 51 Pisa, 27 Livorno (totale Asl nord ovest: 222), 16 Grosseto, 41 Siena, 16 Arezzo (totale sud est: 73).
Ad oggi sono 5 le guarigioni virali (casi negativizzati), 5 le guarigioni cliniche e 455 i casi attualmente positivi. Cinque decessi.
Dal 1° febbraio ad oggi, sono in tutto 3.533 i tamponi eseguiti nei tre laboratori.
Dal monitoraggio giornaliero sono 6.184 le persone in isolamento domiciliare, di cui 2.582 prese in carico attraverso i numeri dedicati, attivati da ciascuna Asl. Sono 2.163 persone nella Asl centro (Firenze – Empoli – Prato – Pistoia), 142 persone nella Asl nord ovest (Lucca – Massa Carrara – Pisa – Livorno) e 277 nella sud est (Arezzo – Siena – Grosseto).
Guanti, tute e mascherine donati dalla comunità cinese. Cerimonia di consegna all’ospedale San Donato
La comunità cinese di Arezzo ha consegnato un’importantissima donazione alla Asl Toscana sud est. Si tratta di 300 tute overtech, 220 paia di guanti e 1025 mascherine con diverso livello di protezione.
La donazione sfiora i 6.500 euro. Inizialmente era destinata alla Cina, ma vista l’emergenza italiana, la comunità ha deciso di cambiare il destinatario, individuando l’Azienda sanitaria Sud Est.
Alla consegna della donazione, avvenuta all’esterno dell’ospedale, era presente il direttore generale della Asl Antonio D’Urso, che ha dichiarato: “Assistiamo ad un gesto di grande attaccamento alla nostra sanità e questo ci spinge a continuare su questa strada, pensando sempre al bene del cittadino. In un momento così difficile, la donazione dimostra quanto questa comunità sia integrata nel nostro tessuto sociale. Grazie davvero”.
“Speriamo di superare questa crisi collaborando tutti insieme”, hanno dichiarato i rappresentanti della comunità cinese.
Coronavirus, incontro Regione-Sindacati. Raccomandazioni per sicurezza e salute lavoratori
La prosecuzione del lavoro, nelle forme e nei modi possibili, insieme alla tutela del bene fondamentale della salute dei lavoratori, è essenziale per combattere questa epidemia e per favorire e mantenere le condizioni minime di vita anche delle imprese per la futura ripresa.
A tutti – imprenditori e lavoratori, RLS e RSU, dirigenti delle aziende private e pubbliche, piccole e grandi, responsabili ad ogni livello delle varie situazioni lavorative in questa regione – rivolgiamo un appello al senso di responsabilità e alla collaborazione.
L’obiettivo deve essere quello di adottare sui luoghi di lavoro tutti gli accorgimenti e tutte le precauzioni che tutelano la sicurezza e la salute dei lavoratori. In particolare chiediamo che in ogni luogo di lavoro si raggiungano intese con le RLS e le RSU che rispondono a quanto previsto nei DPCM in attesa delle linee guida che usciranno oggi dal tavolo nazionale.
RACCOMANDAZIONI
In presenza di sintomi simil-influenzali è fatto obbligo di restare nel proprio domicilio e contattare telefonicamente il proprio medico di medicina generale (reperibile dalle ore 8 alle ore 20, festivi compresi);
Le aziende devono favorire le forme di lavoro agile, telelavoro e smart working;
Devono essere evitate situazioni di sovraffollamento, anche attraverso la riorganizzazione in turni dell’attività lavorativa e dei servizi collegati;
I lavoratori devono tenere la distanza di almeno 1 metro dai colleghi e dai clienti;
Devono essere facilmente disponibili e usati con frequenza dispositivi per la disinfezione e l’igiene personale;
Devono essere attuati sistematici e frequenti interventi di pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro;
Laddove necessario, devono essere assicurati idonei dispositivi di protezione individuale, oltre alle misure indicate dal medico competente.


