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Concerti, tombola, presepi e caccia al tesoro: gli eventi natalizi di Montone

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Tutte le iniziative del borgo altotiberino da venerdì 20 a lunedì 23 dicembre

Proseguono a Montone gli eventi del cartellone natalizio, tra concerti , presepi e giochi. Venerdì 20 dicembre alle 11 in piazza Fortebraccio si esibiranno i bambini della scuola primaria ‘Emma Smacchia’, nello spettacolo di cantastorie ‘Ma che aspettate a batterci le mani’ e nel tardo pomeriggio, alle 18.30, verrà inaugurato il presepe realizzato da Leonardo Formica nell’Antica Prigione. Chiuderà la giornata il ‘Concerto di Santa Cecilia e Natale’ della Filarmonica Braccio Fortebraccio, con la partecipazione della Junior band della Scuola di musica, alle 21.15 nella Chiesa di San Francesco.
Sabato 21 ancora musica, alle 16 in piazza Fortebracio, con il Concerto di Natale eseguito da giovani talenti: sotto la regia di Michael Zurino, si esibiranno Aurora Anselmi, Alessia Baioni, Vittoria Cacciaraichi, Valeria Cordelli, Stefania Cortorillo, Noemi Mocanu, Maria Sanese e Davide Londero, volto di Io canto generation, programma in onda su canale 5, e alle 21, al circolo Uisp Sant’Angelo, appuntamento con un gioco della tradizione, l’immancabile Tombola di Natale.
Domenica 22 è in programma una caccia al tesoro per bambini, alle 15 in piazza Fortebraccio, per cercare di scoprire ‘Dove sono finiti i regali di Babbo Natale?’, a cura dell’associazione Giovani Montone. L’Auditorium San Fedele, che riapre in questa occasione dopo i lavori di riqualificazione, ospiterà poi, alle 21, un concerto per organo di brani della tradizione natalizia eseguito dal maestro Francesco Fulvi.
Archiviato il weekend, la settimana si aprirà con l’iniziativa ‘Natale sotto l’albero’: Babbo Natale e le sue renne porteranno doni a tutti i bambini, accompagnati dalla Filarmonica Braccio Fortebraccio e vin brulè offerto ai ‘grandi’, lunedì 23 alle 21 in piazza Fortebraccio.
Inoltre, è attivo il concorso Presepiando, che premierà, domenica 5 gennaio, il Presepe più votato dai visitatori del borgo. Il centro storico di Montone ospita infatti, diverse rappresentazioni allestite dai residenti, ciascuna con un numero di riferimento. Terminato il percorso stabilito, il visitatore può votare attraverso una scheda il presepe che preferisce; tale voto gli consentirà di partecipare a un’estrazione a sorte, tra le schede pervenute, e vincere così un premio.

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Sansepolcro, musica e solidarietà al Concerto di Natale, appuntamento in duomo sabato 22 dicembre

L’Orchestra Giovani Armonie, diretta dal M°Laureta Cuku Hodaj e l’ensemble Piccole Scintille tornano con il tradizionale Concerto di Natale, una serata dedicata alla musica e alla solidarietà.

Il programma, che spazia tra brani classici e natalizi, è organizzato per sostenere Valtiberinautismo, associazione che supporta persone con autismo e le loro famiglie. Ingresso a offerta libera– Il ricavato sarà devoluto a progetti educativi e inclusivi,

Un appuntamento imperdibile per celebrare il Natale e aiutare chi ne ha più bisogno. L’evento è patrocinato dal Comune di Sansepolcro

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Tecniche green per mettere in salvo le coltivazioni di tabacco: l’intervento del CB2 sul torrente Sovara


Ancora una volta le tecniche dell’ingegneria naturalistica
mettono al riparo la produzione leader della vallata dal
rischio idrogeologico
L’intervento del CB2 sul torrente Sovara
Per Natale, il torrente Sovara guadagna sicurezza. E ancora una volta per attenuare il
rischio idrogeologico il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno “gioca la carta”
dell’ingegneria naturalistica.
L’importante criticità, “curata con tecniche green”, interessava il tratto al confine tra i
comuni di Anghiari e Monterchi, subito a valle della Strada Statale 73, a ridosso di quello
che sarà il futuro percorso della Due Mari.
A portarla alla luce era stato il taglio di vegetazione, effettuato dal Consorzio di Bonifica 2
Alto Valdarno, lo scorso anno.
In seguito all’esecuzione della normale operazione di manutenzione ordinaria,
programmata nel piano delle attività, infatti, i tecnici hanno potuto constatare che parte di
una vecchia palificata era ormai dissestata e parzialmente aggirata dalla corrente.
“Il dissesto aveva generato una profonda “ferita” nell’arginatura destra, che risultava
notevolmente indebolita e ormai esposta all’azione della corrente”, spiega l’ingegner
Enrico Righeschi, del settore difesa idrogeologica dell’Ente e referente della Unità
Idrografica Omogenea Valtiberina.

“Il Consorzio ha deciso di intervenire per sanare la problematica. La scelta progettuale,
elaborata dall’Ente e approvata dal Genio Civile Valdarno Superiore, è caduta
sull’installazione di un’opera “mista” poco impattante e perfettamente inserita nel contesto
rurale circostante, che, oltre alla vicina Due Mari, ospita terreni vocati principalmente alla
coltivazione del tabacco, prodotto leader della Valtiberina”, commenta Righeschi e
aggiunge: “Nelle fondazioni e al piede di sponda è stata inserita una scogliera in massi
ciclopici per dare stabilità alla struttura, al di sopra di questa sono stati posizionati quattro
ordini di palificata doppia in legno vivo, riempiti con materiale reperito in loco, protetto da
un stuoia anti-erosione e anti-dilavamento. È stato infine ripristinato il coronamento
arginale per consentire il passaggio di mezzi meccanici di dimensioni ridotte da impiegare
per l’esecuzione di future manutenzioni”.
“Oltre ad avere un minor impatto rispetto alla consueta installazione di strutture in massi
ciclopici, la soluzione mista (scogliera-palificata) adottata dal Consorzio ha prodotto un
notevole risparmio di risorse e ha consentito l’utilizzo di materiali naturali e autoctoni. Il
nostro Ente è sempre più impegnato a promuovere soluzioni green per coniugare sempre
meglio difesa idrogeologica e conservazione delle caratteristiche ambientali. In questo
caso, si è seguito il metodo già impiegato con successo per le sistemazioni in ingegneria
naturalistica delle sponde in frana, realizzate lo scorso anno sulla Reglia dei Mulini di
Anghiari”, precisa la Presidente del Consorzio Serena Stefani.

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Note di Natale: tre concerti per celebrare la musica e la collaborazione tra le scuole di Sansepolcro

Saranno tre i Concerti che vedranno impegnata l’Orchestra formata dagli studenti del percorso ad indirizzo musicale della Scuola Secondaria di primo grado “Buonarroti-Pacioli”.

I primi due concerti pomeridiani vedranno protagonisti i bambini delle classi quinte delle Scuole Primarie “Collodi” e “De Amicis”, accompagnati dall’Orchestra.

Tale collaborazione tra le scuole primarie e la secondaria dell’Istituto Comprensivo Sansepolcro, frutto del “Progetto Continuità ed Orientamento Musicale” fortemente voluto da tutto il personale docente, ha portato alla realizzazione di due momenti musicali, dove si esibiranno oltre 120 bambini e 50 ragazzi.

Il progetto, che ha dato agli studenti delle primarie l’opportunità di provare e toccare con mano gli strumenti musicali delle quattro specialità strumentali presenti nel nostro Istituto, è stato curato dai docenti di strumento:

Tromba e Direttore Gabriele Menci

Pianoforte Michele Chiasserini

Violino Francesco Fidel

Chitarra Luca D’Amore.

Il terzo Concerto serale, dedicato esclusivamente agli studenti della scuola secondaria, vedrà esibirsi l’Orchestra e il Coro delle classi prime curato dai Professori di Musica Nicola Giovagnini e Riccardo D’Amore, con ben 180 studenti sul palco.

I programmi dei tre concerti saranno interamente a tema natalizio, con brani tradizionali classici e contemporanei, arrangiati per l’occasione.

Il tutto impreziosito dalla meravigliosa cornice della Cattedrale di Sansepolcro, gentilmente concessa da Don Giancarlo.

I docenti del percorso ad indirizzo musicale anticipatamente ringraziano il Dirigente Scolastico Emilia Marocco, l’Amministrazione Comunale di Sansepolcro, le Maestre e i Docenti dell’Istituto Comprensivo.

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Debutto per il Concerto di Capodanno a Sansepolcro: tradizione e novità con il Sestetto Poco Fa all’Auditorium di Santa Chiara

Il Concerto di Capodanno è un evento primo nel suo genere in Valtiberina Toscana e sarà ospitato a Sansepolcro il 1° gennaio 2025, alle ore 17.00, presso l’Auditorium di Santa Chiara.

Come suggerisce il sottotitolo “Neujahrskonzert: danze, arie e melodie d’opera”, il programma è una fusione di stili e influenze che evoca l’eleganza delle danze di palazzo e la solennità delle grandi produzioni teatrali, atmosfere che appartengono a epoche passate, ma che attraverso la magia della musica possono essere assaporate ancora oggi.

“Siamo entusiasti di promuovere questo concerto, che non solo arricchisce l’offerta culturale per Sansepolcro, ma rappresenta anche un’opportunità per valorizzare il nostro territorio”, ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Francesca Mercati, ricordando come l’Amministrazione Comunale di Sansepolcro abbia fortemente voluto la realizzazione di questo spettacolo, in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica. “Con la sua unicità, questo evento rafforza il nostro impegno nella valorizzazione di iniziative artistiche di qualità. Vogliamo offrire ai cittadini e ai visitatori una proposta elegante e raffinata, che auspichiamo possa diventare col tempo un appuntamento imperdibile e di richiamo per la Città.”

Sul palco si esibirà il Sestetto Poco Fa, un gruppo di noti musicisti altotiberini costituito nel 2022, che, grazie a un organico agile e compatto, capace di suggerire le sonorità di un’orchestra in miniatura, ha già saputo farsi apprezzare in numerose esibizioni tra Toscana e Umbria. Il nome della formazione è un acrostico delle iniziali degli strumenti che compongono l’ensemble, al cui interno troviamo Denise Tamburi (flauto e ottavino), Mirko Taschini (oboe), Mario Comanducci (clarinetto), Mirko Alessio Umani (percussioni), Paolo Fiorucci (fisarmonica) e Lorenzo Tosi (pianoforte).

Il fascino neoclassico della sala da concerto cittadina è la cornice ideale per un repertorio che unisce la longeva esperienza viennese con il ricco patrimonio operistico italiano ed europeo, ricreando il raffinato clima tipico delle celebrazioni musicali di inizio anno: un viaggio attraverso caratteristiche danze di valzer, polka e ciarda – impreziosite con le coreografie della scuola di ballo Asso di Cuori – e celebri temi d’opera, overture, intermezzi strumentali e arie affidate alla voce della mezzosoprano Giovanna Pazzaglia.

Una manifestazione certamente culturale, ma anche un’opportunità di incontro mondano: il pubblico è invitato a partecipare con abbigliamento elegante, in perfetto accordo con lo spirito della festa; al termine, è previsto inoltre un brindisi tra gli intervenuti, per favorire un momento conviviale di saluto e scambio.

Un’occasione imperdibile per dare insieme il benvenuto all’anno nuovo: un pomeriggio all’insegna della musica da condividere in famiglia, per una rinnovata tradizione da scoprire e tramandare.

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Il Comune di Sansepolcro partecipa alla IX edizione di “Natale tra Umbria e Toscana”

Il Comune di Sansepolcro è lieto di annunciare la sua partecipazione alla IX edizione dell’iniziativa “Natale tra Umbria e Toscana – Verso il Giubileo del 2025 – Pellegrini di Speranza”, un importante progetto interregionale che collega le diocesi e i musei di Città di Castello e Gubbio, coinvolgendo ben 13 Comuni dell’Alto Tevere Umbro e Toscano.

L’iniziativa, presentata martedì 10 dicembre scorso nel suggestivo Salone Gotico del Museo Diocesano di Città di Castello alla presenza di Mons. Luciano Paolucci Bedini, Vescovo della Diocesi di Città di Castello, e dei rappresentanti istituzionali dei Comuni partecipanti, intende celebrare il Natale come momento di riflessione sul Mistero della Nascita, promuovendo al contempo eventi culturali e spirituali di grande valore.

Anche quest’anno, Sansepolcro si unisce con entusiasmo alla rete di eventi con due appuntamenti: il 6 gennaio alle 11.00 con una visita guidata presso Aboca Museum e venerdì 10 gennaio alle 21 all’Auditorium di Santa Chiara in collaborazione con l’associazione Amici della Musica.

Il Comune di Sansepolcro invita cittadini e turisti a prendere parte a questo evento, che rappresenta un’occasione unica per immergersi nella cultura, nella storia e nella spiritualità del territorio in un’atmosfera resa ancora più suggestiva dalle festività natalizie.

Ringraziamo tutti i promotori e gli organizzatori di questa importante iniziativa, a partire dalla coordinatrice Catia Cecchetti, per il loro impegno nel creare un calendario di eventi ricco e di qualità, capace di valorizzare le bellezze e le tradizioni dell’Alto Tevere Umbro e Toscano.

Per ulteriori informazioni sul programma completo, è possibile contattare il Museo Diocesano di Città di Castello al numero 075 8554705 o scrivere a museo@diocesidicastello.it.

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Venerdì 20 dicembre con il presepe vivente itinerante nel centro storico una grande riunione di tutte le comunità del cuore della città. Le disposizioni per transito e sosta veicolari

Con la rappresentazione del presepe vivente itinerante, venerdì 20 dicembre dalle ore 21.00 alle ore 23.00, il centro storico di Città di Castello farà da cornice a una grande riunione delle comunità che vivono nel cuore della città. L’evento promosso dall’Oratorio San Giovanni Bosco coinvolgerà attorno al simbolo più riconoscibile del Natale tutti i rioni, insieme alle parrocchie e ai commercianti del Consorzio Pro Centro. “Lo chiederemo agli Angeli – immagini del Presepe nelle vie della città” è il titolo dell’evento che prenderà il via da piazza Santa Maria Maggiore e, con un corteo che raccoglierà tutti i bambini dell’oratorio e delle parrocchie del centro storico, raggiungerà largo Amedeo Corsi in via Pomerio San Girolamo. Il percorso comprenderà in successione anche corso Vittorio Emanuele, via Signorelli, via dei Cavalieri, via dei Casceri, via della Pendinella, piazza Gabriotti, via Cacciatori del Tevere, via del Brandano, via della Fraternita e via Sant’Andrea. Lungo tutto l’itinerario saranno allestiti “quadri viventi” del presepe che ricostruiranno attraverso la partecipazione di figuranti di tutte le età i momenti più significativi della storia della natività. In piazza Santa Maria Maggiore, la scalinata d’ingresso alla chiesa accoglierà la rievocazione della casa di Maria. In via Luca Signorelli, sulla scalinata della chiesa di San Domenico, prospiciente piazza San Giovanni in campo, sarà allestita la casa di Giuseppe e in piazza Gabriotti, sulla scalinata dell’ingresso principale del duomo, davanti al giardino del Cassero, potrà essere ammirata la casa di Elisabetta. Sulla scala laterale della Cattedrale, all’ingresso della Mostra Internazionale di Arte Presepiale e negli spazi circostanti saranno riproposte scene di vita quotidiana dell’epoca, con canti e danze dei bambini. Proseguendo lungo il percorso della rievocazione del presepe vivente, in via Pomerio San Girolamo, in corrispondenza del piazzale del seminario, davanti alla sede dell’oratorio San Giovanni Bosco, sarà allestito il mercato e nell’area di largo Amedeo Corsi saranno rappresentate le scene della natività. La vita di Gesù e il contesto sociale dell’epoca saranno rievocati con figuranti in costumi d’epoca semplici, con oggetti e ornamenti significativi, ai quali si aggiungeranno brevi monologhi dei protagonisti e canti dei bambini. I volontari delle società rionali del centro storico si suddivideranno i compiti animare le varie tappe del percorso. Al transito del corteo in corso Vittorio Emanuele, in rappresentanza del quartiere Mattonata gli stornellatori della “Pasquella” usciranno dal vicolo di via Del Mulino, dove ha sede la società rionale, per intonare canti di Natale. Il rione Prato accoglierà il corteo nella zona tra via dei Casceri e via della Pendinella con alcuni figuranti che rappresenteranno il periodo natalizio. I personaggi in costume del rione San Giacomo si occuperanno dell’ultima parte del percorso, con la rappresentazione dei lebbrosi lungo via della Fraternita e l’allestimento della scena della natività. Per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, il comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che venerdì 20 dicembre vieterà la sosta a tutti i veicoli (compresi gli autorizzati) nelle vie e nelle piazze interessate dalla rappresentazione: dalle ore 20.00 alle ore 21.00 nell’area prospiciente il sagrato della Chiesa di Santa Maria Maggiore, su quattro stalli sul lato destro e su tre stalli sul lato sinistro; dalle ore 20.00 alle ore 22.00 in via Luca Signorelli, nell’area di sosta situata sul lato sinistro prospiciente l’ingresso laterale della chiesa di San Domenico fino alla scalinata dell’edificio, su due stalli riservati ai residenti; dalle ore 20.00 alle ore 22.00 in piazza San Giovanni in Campo, su due stalli riservati ai residenti e uno stallo riservato ai disabili; dalle ore 21.00 alle ore 22.00 in piazza Gabriotti, su due stalli riservati ai disabili situati nelle adiacenze delle scale dell’ingresso del duomo e su tre stalli riservati ai residenti nell’area di sosta prospiciente l’ingresso dei giardini del Cassero; dalle ore 21.00 alle ore 22.00 su largo Bartolini, su quattro stalli riservati ai residenti situati all’altezza dell’ingresso laterale del Teatro comunale degli Illuminati; dalle ore 21.00 alle ore 22.00 in via della Fraternita, su sei stalli riservati ai residenti, dall’intersezione con via Sant’Andrea fino al civico 1 di via della Fraternita; dalle ore 15.00 alle ore 23.00, e comunque fino al termine della manifestazione, su pomerio San Girolamo, dall’altezza del civico 2, lato seminario, e dall’altezza del civico 5, lato oratorio, fino all’intersezione con via S. Andrea; dalle ore 15.00 alle ore 23.00, e comunque fino al termine della manifestazione, su largo Amedeo Corsi, su uno stallo riservato ai disabili e su cinque stalli riservati ai residenti. Il transito veicolare sarà vietato, invece, dalle ore 15.00 alle ore 23.00, e comunque fino al termine della manifestazione, lungo pomerio San Girolamo, dall’intersezione con via XI Settembre (ad eccezione dei residenti e dei mezzi di soccorso ed emergenza). Dalle ore 21.00 alle ore 23.00, e comunque fino al termine della manifestazione, il transito veicolare sarà, inoltre, vietato su tutto il percorso del corteo itinerante (ad eccezione dei residenti e dei mezzi di soccorso ed emergenza).

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Opus Aureum: ieri il convegno dell’Associazione per la Tutela e Conservazione dei Monumenti dell’Alta Valle del Tevere in collaborazione con l’Inner Wheel Club di Città di Castello

Si è tenuta martedì 17 dicembre scorso alle ore 17.00 la Conferenza dal titolo Opus Aureum promossa dall’Associazione per la Tutela e Conservazione dei Monumenti dell’Alta Valle del Tevere presso la Biblioteca comunale “G. Carducci” – Sala “Paolo Rossi Monti”  in Via XI Settembre  a Città di Castello. L’iniziativa si è avvalsa del sostegno della Fondazione Burri e dalla Galleria Nazionale dell’Umbria e ha visto gli interventi del prof. Bruno Corà, Storico e Critico d’Arte, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e socio dell’Associazione e della dott.ssa  Veruska Picchiarelli, Storica dell’Arte e co-curatrice della mostraL’età dell’Oro – I capolavori dorati della Galleria Nazionale dell’Umbria incontrano l’Arte Contemporanea” Galleria Nazionale dell’Umbria (26.10-19.01-2025). 

A portare i saluti e moderare l’incontro la dott.ssa Catia Cecchetti Presidente dell’Associazione che dopo aver ringraziato i presenti ha ricordato che tra le finalità statutarie dell’Associazione previste all’Art. 2 dello Statuto c’è anche la valorizzazione oltreché la conservazione e tutela del patrimonio culturale dell’Alte Valle del Tevere. Per questo l’occasione è quella di riflettere sulla produzione artistica legata alla presenza dell’oro dall’arte antica a quella contemporanea: un momento di confronto per scoprire o ri scoprire consonanze tecniche, estetiche e concettuali in grado di aprire nuove ed interessanti interpretazioni. La parola è passata poi all’Assessore alle Politiche turistiche  del Comune di Città di Castello Letizia Guerri che ha ringraziato l’Associazione per opportunità come queste che consentono alla città di approfondire temi importanti dell’arte con relatori illustri. La presidente Cecchetti ha ringraziato per la collaborazione anche il Club Inner Wheel di Città di Castello e la sua Presidente Luisa Felici Faloci  e la vice presidente Adele Lanzuolo presente in sala che ha portato un indirizzo di saluto. I relatori hanno coinvolto il pubblico  soffermandosi su alcune opere a confronto. Corà ha parlato dell’importanza della presenza dell’oro anche nelle opere del Maestro Alberto Burri come nel Sacco in mostra alla Galleria realizzato nel 1954 su cellotex e olio, oro e vinavil posto a confronto con l’opera del riminese Baronzio un Cristo in Pietà. Numerosi sono gli artisti contemporanei affascinati dalle potenzialità di un materiale così speciale. L’intervento di Veruska Picchiarelli ha sottolineato come la presenza dell’oro ha un significato complesso che nell’antico richiama la sacralità, il trascendente, il divino e nel contemporaneo ha una valenza diversa ma ugualmente intensa. La fortuna dell’oro pertanto ha caratterizzato secoli di storia dell’arte e coinvolti numerosi artisti. Fascino e regalità che si può cogliere nelle 50 opere in mostra alla Galleria Nazionale dell’Umbria che interessano ben 9 secoli di storia e fanno dell’oro un simbolo straordinario foriero di sempre nuove interpretazioni e suggestioni.

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Castiglione del Lago: nuova imbarcazione ai Carabinieri in servizio sul lago Trasimeno

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È stato consegnato nei giorni scorsi il nuovo battello classe “N200”, destinato ai militari in servizio presso il Natante di Castiglione del Lago, Reparto dell’Arma dei Carabinieri dedicato al pattugliamento lacustre con compiti preventivi e repressivi sullo specchio d’acqua del Trasimeno.

La nuova imbarcazione, prodotta in Emilia Romagna e dotata di apparecchiature e strumentazioni all’avanguardia, sostituisce il precedente battello, il quale è stato conseguentemente dismesso dopo anni di onorato servizio dapprima a Venezia e successivamente in Umbria.

Lungo quasi 9 metri e dal peso di 4.5 tonnellate a pieno carico, il nuovo natante – viste le caratteristiche strutturali – permetterà ai Carabinieri di pattugliare ancor più efficacemente tutte le zone del lago Trasimeno, comprese quelle a ridosso della costa caratterizzate spesso da scarsità d’acqua e quindi più difficili da raggiungere.

L’imbarcazione è dotata di una cabina nella quale sono alloggiate le postazioni di comando e la nuova strumentazione, nonché di un locale sottocoperta, che sarà utilizzato come ufficio dall’equipaggio.

Capace di trasportare fino a 10 persone e dotata di un motore da 300CV che le consente di raggiungere velocità considerevoli, la nuova componente navale è già attiva e regolarmente in servizio.

I militari del Natante, in sintesi, svolgono servizi di pattugliamento del lago Trasimeno controllando non solo il rispetto delle normative inerenti la navigazione, ma fornendo il proprio sostegno anche nel corso di tutte le attività socio-culturali che si svolgono nel bacino.

Il controllo delle imbarcazioni e delle persone a bordo delle stesse permette di mantenere una adeguata cornice di sicurezza sia nel periodo invernale che estivo, durante il quale le presenze sul lago si moltiplicano.

Particolare attenzione viene riposta nella verifica delle dotazioni di bordo inerenti alla sicurezza della navigazione, elemento imprescindibile per garantire la fruibilità del lago in assoluta sicurezza.

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I volti di Sansepolcro per augurare e augurarci un Buon Natale dell’Associazione Cultura della Pace e Riccardo Lorenzi

La più divertente superficie della terra è, per noi, quella della faccia umana

(Georg Lichtenberg)

Nel 2020, in pieno lockdown, ci siamo ritrovati costretti a non stare insieme, ad evitare raggruppamenti, eventi. Non potevamo stare con gli amici, distanti anche da alcuni familiari.

Per questo decidevamo di fotografare i volti delle persone di Sansepolcro, per vedere le donne e gli uomini che rendono viva una comunità.

Dopo cinque anni in molti aspettano i nostri auguri, affissi nei manifesti del Borgo.

E’ diventato, con piacere, un appuntamento al quale molti ci chiedono di partecipare.

Anche quest’anno, dunque, pubblichiamo alcuni volti, “superfici terrestri”, che ci fanno comprendere di essere a casa, ci salutano ricordandoci chi siamo stati, chi siamo e chi saremo.

Auguriamo a tutta la città un Buon Natale.

Associazione Cultura della Pace e Riccardo Lorenzi

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Nuova illuminazione al campo sportivo di Calzolaro, al Pala Staccini e alla Scuola Di Vittorio

Gli interventi di modernizzazione che hanno permesso di avere una nuova illuminazione pubblica a Led non si sono fermati solo alle strade e ai parchi. Sono infatti ufficialmente terminati i lavori di ammodernamento dell’illuminazione del campo sportivo di Calzolaro, del palazzetto dello sport “Marco Staccini” di via Morandi e della scuola Giuseppe Di Vittorio con annessa palestra.

Per quanto riguarda il campo sportivo di Calzolaro è stato realizzato un intervento fondamentale, che ha dotato la struttura di un nuovo impianto di illuminazione a Led, più moderno ed efficiente, risolvendo una problematica ormai urgente: i vecchi lampioni, con oltre quarant’anni di servizio, necessitavano di essere sostituiti per garantire maggiore sicurezza e fruibilità per tutti.

Al Pala Staccini di via Morandi, invece, gli interventi realizzati hanno riguardato la sostituzione di tutti gli attuali proiettori con dei nuovi a Led, migliorando sensibilmente il comfort visivo all’interno dell’impianto.

Una nuova illuminazione a Led è stata realizzata anche presso la scuola Giuseppe Di Vittorio e la sua palestra. Nella scuola sono stati installati ben 72 corpi illuminanti a Led, migliorando l’illuminazione nelle aule, mentre la sua struttura sportiva è stata dotata di 24 nuovi proiettori sempre a Led.

Il sindaco Luca Carizia e l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Villarini, hanno dichiarato: “La conclusione dei lavori al campo sportivo di Calzolaro, del palazzetto dello sport ‘Marco Staccini’ e del plesso scolastico ‘Giuseppe Di Vittorio’, rappresentano un ulteriore passo verso una nuova illuminazione che riguarderà anche tanti impianti e strutture pubbliche. Con i nuovi impianti di illuminazione a Led, le strutture diventano più sicure, efficienti e fruibili per tutti. Continueremo sempre a investire per migliorare le infrastrutture del nostro territorio.”

L’assessore con delega ai rapporti con le frazioni, Francesco Cenciarini, ha espresso soddisfazione per tutti i lavori portati a termine e in particolare per l’intervento presso il campo sportivo di Calzolaro: “Nonostante le mille difficoltà affrontate, siamo stati determinati a riconsegnare in pochissimo tempo alla società sportiva Calzolaro uno spazio all’altezza delle sue ambizioni. Lo sport è fondamentale per la crescita dei giovani e questo è un investimento che ne sottolinea l’importanza.”

A partire dal 2025, inoltre, è prevista la realizzazione anche di un nuovo impianto di illuminazione per valorizzare la facciata della scuola primaria Garibaldi.

I lavori di riqualificazione dell’illuminazione pubblica erano partiti il 10 giugno 2024 e hanno interessato tutto il territorio comunale con la sostituzione di 3500 corpi illuminanti con la più avanzata tecnologia a Led. Un intervento che porterà benefici tangibili in termini di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica con una riduzione del consumo del 58%, e la diminuzione delle emissioni di CO₂ di oltre 441 tonnellate l’anno. Il risparmio energetico stimato è pari a 1.094.547 kWh all’anno, una riduzione che avrà un impatto positivo sia sul bilancio comunale che sull’ambiente.

L’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno per lo sviluppo di un territorio sempre più moderno e funzionale, senza mai perdere di vista le esigenze della comunità.

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“Screams before silence” alla Sala Rosa del Comune di Arezzo. Sabato 14 dicembre si è parlato di violenza di genere e antisemitismo attraverso una mostra collettiva e la proiezione di un docufilm. L’evento era organizzato da Art-Eco

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AREZZO – Sala Rosa del Comune di Arezzo gremita, sabato 14 dicembre 2024, per l’iniziativa “Screams before silence. Dare voce alle donne che hanno subito violenza” organizzata dall’associazione culturale Art-Eco con la collaborazione di UAII – Unione Associazioni Italia-Israele e il patrocinio del Comune di Arezzo.

Ogni anno Art-Eco organizza ad Arezzo, nel periodo in cui si celebra la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, una mostra collettiva di artisti sensibili al tema.

L’evento del 2024 è stato più articolato e ha abbracciato anche il tema dell’antisemitismo. Per questo motivo si è scelto di proiettare il docufilm “Screams before silence” della regista israeliana Anat Stalinsky, sostenuto dall’imprenditrice americana Sheryl Sandberg, che testimonia e denuncia le violenze sessuali perpetrate dai militanti di Hamas durante l’attacco contro i civili in vari luoghi di Israele del 7 ottobre 2023.

Nel corso del pomeriggio, moderato dal giornalista culturale Marco Botti, è stata inaugurata anche la mostra itinerante dal titolo “7/10 Capsule Exhibition”, in collaborazione con ANU – Museo del Popolo Ebraico di Tel Aviv, nella quale ventitre artisti israeliani hanno rappresentato il loro dolore dopo le terribili stragi dell’autunno 2023, ma hanno offerto anche uno sguardo di speranza e resilienza.

“Art-Eco si dedica da anni a organizzare eventi di arte pittorica e presentazioni di libri per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza di genere – osserva la presidente Mariangela Baldi. – L’associazione culturale si propone di riuscire a far capire quanto l’arte possa essere terapeutica e riesca ad aiutare anche nei momenti più neri. Quest’anno abbiamo scelto di porre l’attenzione sulle violenze contro le donne commesse in Israele il 7 ottobre 2023, documentate nel film ‘Screams before silence’ di Anat Stalinsky”.

“Il film affronta la tragedia delle violenze sessuali utilizzate come arma bellica, dando voce alle vittime dell’attacco e ad alcuni ostaggi rilasciati dopo 50 giorni di prigionia a Gaza – conferma Celeste Vichi, presidente dell’Unione Associazioni Italia-Israele. – Il documentario include anche le testimonianze di esperti medici e forensi che hanno assistito i sopravvissuti e contribuito all’identificazione dei resti delle vittime”.

Assieme a Mariangela Baldi e Celeste Vichi, sono intervenuti anche Lucia Tanti, vicesindaco di Arezzo, Claudio Rubertà, comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Alberto Melis, delegato CONI di Arezzo, Raffaello Lucci, pittore e incisore da sempre sensibile ai temi della violenza di genere e dell’antisemitismo. Chiusura affidata a Marco Casucci, vicepresidente del Consiglio Regionale della Toscana. 

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A Cronache dal Palazzo Alessandro Del Bene

Torna Cronache dal Palazzo. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il segretario del PD di Sansepolcro, Alessandro Del Bene

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La cultura e il Natale protagonisti del fine settimana umbertidese


È stato un fine settimana ricco di magia e partecipazione quello appena trascorso a Umbertide, con un programma di eventi che ha saputo unire cultura, tradizione e spirito natalizio. L’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Luca Carizia, dal vicesindaco Annalisa Mierla, dagli assessori Francesco Cenciarini e Lara Goracci e dai consiglieri comunali Giulia Medici, Silvia Cecchetti e Luca Santinelli, ha partecipato attivamente a tutte le iniziative.

Nel pomeriggio di sabato 14 dicembre, la Casa di Babbo Natale ha riaperto le sue porte dalle 15.30 alle 19.00, accogliendo grandi e piccoli in un’atmosfera incantata. Alle 16.30, ai piedi della Rocca, il coro dei bambini “Il Grillo Cantante” della scuola primaria Garibaldi, direzione didattica 1° Circolo di Umbertide, ha regalato un’esibizione che ha emozionato tutti i presenti.

Alle 17.00, presso la Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea, è stata inaugurata la mostra collettiva “Linee d’Umbria 2”, curata da Giorgio Bonomi e Sofia Codini. La mostra presenta 24 artisti umbri, selezionati per raccontare la pluralità delle espressioni artistiche del territorio, spaziando tra generazioni, tecniche e stili. Un omaggio all’Umbria, terra di maestri e di creatività, che riunisce artisti affermati a livello internazionale ed emergenti di grande talento.

Alle 18.30, la suggestiva cornice della Chiesa di San Francesco ha accolto la presentazione del volume “Umbertide – Arte, storia, tradizioni”, coordinato da Simona Bellucci e Sestilio Polimanti. Parte della prestigiosa collana di Nuova Phromos, il libro racconta la ricchezza del territorio umbertidese attraverso sezioni tematiche che spaziano dall’arte alla storia, dai borghi agli itinerari turistici. Arricchito da fotografie e un filmato realizzato con il drone da Fabrizio Billi, il volume offre un viaggio tra scorci inediti e preziosi.

In serata, alle ore 21.00, la Chiesa di Cristo Risorto è stata la cornice della IX edizione di “Natale tra Umbria e Toscana”, con il concerto “Melodie di Speranza”. L’orchestra sinfonica I Concertisti, composta da 50 elementi, ha proposto brani della Sinfonia n. 2 di Beethoven, con il solista Gianfranco Contadini, e un’apertura affidata alla Kinder Orchestra di 22 bambini tra i 6 e i 12 anni. Un evento suggestivo, ideato da Catia Cecchetti, che ha acceso lo spirito natalizio di tutta la comunità.

Domenica 15 dicembre, la giornata ha avuto inizio con il Mercato di Natale in Piazza Caduti del Lavoro, che dalle 8.00 alle 20.00 ha trasformato la piazza in un grande mercato a cielo aperto, con i banchi degli operatori del settore non alimentare, offrendo ai cittadini l’opportunità di fare acquisti natalizi.

Nel pomeriggio, in località Molino Vitelli, si è svolta la quarta edizione dell’Agrialbero, un evento unico nel suo genere. I coltivatori della Valle del Niccone hanno posizionato circa 30 mezzi agricoli, dando vita a un maestoso albero di Natale. Alle 17.00, l’accensione dell’Agrialbero ha regalato un momento magico, accompagnato dalle note della Junior Band di Umbertide e da un conviviale spuntino per tutti. Uno spettacolo unico, una magia che si è rinnovata per l’ennesima volta e che mostra l’unità di un’intera comunità. Alla cerimonia hanno voluto prender parte in tantissimi per poter ammirare da vicino il regalo con cui gli agricoltori della Valle del Niccone hanno voluto omaggiare tutti gli umbertidesi.

Contemporaneamente, in Piazza Michelangelo, il Baby Circus ha intrattenuto i più piccoli con animazioni e giochi, mentre la Fabbrica degli Elfi, presso i locali ex vigili di Piazza Matteotti, ha coinvolto i bambini con laboratori creativi e letture. La Casa di Babbo Natale ha continuato ad accogliere i visitatori, completando un fine settimana dedicato alla gioia dei più piccoli.
 

Il sindaco Luca Carizia ha sottolineato: “Questo fine settimana ha coniugato perfettamente cultura, tradizioni e spirito natalizio, coinvolgendo l’intera comunità in momenti di condivisione e gioia. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di queste iniziative.”

Il vicesindaco Annalisa Mierla ha aggiunto: “L’arte, la musica e la riscoperta delle nostre tradizioni rendono il nostro territorio vivo e attraente. Questi eventi non solo promuovono la socialità, ma ci ricordano anche quanto sia importante il valore culturale per la crescita della comunità.”

Un fine settimana che ha saputo celebrare la bellezza della cultura e la magia del Natale, regalando emozioni indimenticabili a cittadini e visitatori.

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Umbertide: nuova illuminazione pubblica a Led al pazzetto dello sport Staccini, allo stadio del Calzolaro e alla di Vittorio

Gli interventi di modernizzazione che hanno permesso di avere una nuova illuminazione pubblica a Led non si sono fermati solo alle strade e ai parchi. Sono infatti ufficialmente terminati i lavori di ammodernamento dell’illuminazione del campo sportivo di Calzolaro, del palazzetto dello sport “Marco Staccini” di via Morandi e della scuola Giuseppe Di Vittorio con annessa palestra.

Per quanto riguarda il campo sportivo di Calzolaro è stato realizzato un intervento fondamentale, che ha dotato la struttura di un nuovo impianto di illuminazione a Led, più moderno ed efficiente, risolvendo una problematica ormai urgente: i vecchi lampioni, con oltre quarant’anni di servizio, necessitavano di essere sostituiti per garantire maggiore sicurezza e fruibilità per tutti.

Al Pala Staccini di via Morandi, invece, gli interventi realizzati hanno riguardato la sostituzione di tutti gli attuali proiettori con dei nuovi a Led, migliorando sensibilmente il comfort visivo all’interno dell’impianto.

Una nuova illuminazione a Led è stata realizzata anche presso la scuola Giuseppe Di Vittorio e la sua palestra. Nella scuola sono stati installati ben 72 corpi illuminanti a Led, migliorando l’illuminazione nelle aule, mentre la sua struttura sportiva è stata dotata di 24 nuovi proiettori sempre a Led.

Il sindaco Luca Carizia e l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Villarini, hanno dichiarato: “La conclusione dei lavori al campo sportivo di Calzolaro, del palazzetto dello sport ‘Marco Staccini’ e del plesso scolastico ‘Giuseppe Di Vittorio’, rappresentano un ulteriore passo verso una nuova illuminazione che riguarderà anche tanti impianti e strutture pubbliche. Con i nuovi impianti di illuminazione a Led, le strutture diventano più sicure, efficienti e fruibili per tutti. Continueremo sempre a investire per migliorare le infrastrutture del nostro territorio.”

L’assessore con delega ai rapporti con le frazioni, Francesco Cenciarini, ha espresso soddisfazione per tutti i lavori portati a termine e in particolare per l’intervento presso il campo sportivo di Calzolaro: “Nonostante le mille difficoltà affrontate, siamo stati determinati a riconsegnare in pochissimo tempo alla società sportiva Calzolaro uno spazio all’altezza delle sue ambizioni. Lo sport è fondamentale per la crescita dei giovani e questo è un investimento che ne sottolinea l’importanza.”

A partire dal 2025, inoltre, è prevista la realizzazione anche di un nuovo impianto di illuminazione per valorizzare la facciata della scuola primaria Garibaldi.

I lavori di riqualificazione dell’illuminazione pubblica erano partiti il 10 giugno 2024 e hanno interessato tutto il territorio comunale con la sostituzione di 3500 corpi illuminanti con la più avanzata tecnologia a Led. Un intervento che porterà benefici tangibili in termini di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica con una riduzione del consumo del 58%, e la diminuzione delle emissioni di CO₂ di oltre 441 tonnellate l’anno. Il risparmio energetico stimato è pari a 1.094.547 kWh all’anno, una riduzione che avrà un impatto positivo sia sul bilancio comunale che sull’ambiente.

L’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno per lo sviluppo di un territorio sempre più moderno e funzionale, senza mai perdere di vista le esigenze della comunità.

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L’eredità monastica: lavoro e innovazione inaugurata la mostra “Il gusto del quotidiano”

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Visitabile fino al 9 febbraio nel Salone di San Donato è promossa da diocesi e Idsc

È stata inaugurata ad Arezzo la mostra intitolata “Il gusto del quotidiano. L’eredità monastica: lavoro e innovazione” che sarà visitabile gratuitamente fino al 9 febbraio nei locali del Loggiato di San Donato, lo spazio espositivo che collega il Palazzo vescovile di Arezzo con la Cattedrale. La mostra itinerante, composta da pannelli e video, era stata presentata per la prima volta al Meeting di Rimini del 2023. Promossa da Cdo Agroalimentare, è stata portata in città dalla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e dall’Istituto diocesano di sostentamento del clero, guidato dal presidente Mauro Conticini. Gode del patrocinio della comunità monastica di Camaldoli e il curatore della mostra è Michelangelo Menna .

L’esposizione è un viaggio che rilegge la crisi odierna a partire da un’altra grande crisi, quella conseguente alla caduta dell’Impero Romano, ruota attorno a una domanda: è possibile vivere il lavoro all’altezza dei propri desideri? Da cosa può ripartire la creatività e la positività dell’uomo nell’affrontare la realtà in un contesto di incertezza generalizzata?

Parte da qui il percorso espositivo che da san Benedetto arriva ai giorni nostri, un viaggio nella bellezza del lavoro e della vita. I monasteri benedettini sono stati infatti nei secoli architrave dell’Europa e fonte di innovazione, fondando una tradizione millenaria di equilibrio tra umanità, natura e fede. Una tradizione dove il lavoro è inteso come un’espressione di sé, ricerca di felicità e manifesta l’importanza di una tensione ideale dietro ogni attività. Cooperazione e armonia sono alla base del progresso e l’innovazione risulta radicata nella tradizione attraverso una relazione profonda con il territorio e l’ambiente. Crescono in questo humus storie di grande visione imprenditoriale, dalla sartoria alle confetture, passando per il Grana Padano, nato oltre mille anni fa dalla saggezza dei monaci per conservare il latte nei momenti di abbondanza. Provengono da qui grandi innovazioni in ambito sociale e politico, in quanto i monasteri benedettini fungevano da centri amministrativi e di controllo del territorio durante l’Impero Carolingio. I monasteri benedettini inoltre, elaborarono un modello di vita comunitaria basato sulla Regola di San Benedetto, che bilanciava preghiera e lavoro manuale. Questo approccio è sintetizzato nel motto “ora et labora”, che unisce la dimensione spirituale a quella materiale in un equilibrio che caratterizza la vita monastica ed è applicabile ancora oggi nella vita quotidiana contemporanea anche dei laici.

Da qui l’invito a riscopri il gusto del quotidiano nel lavoro e nella vita di ciascuno celebrando il valore di ogni giorno. Ancora oggi è possibile bilanciare lavoro e vita spirituale, coltivare una tensione ideale dietro ogni attività, cercare la propria vocazione per realizzarsi pienamente, promuovere la cooperazione e l’armonia nelle comunità e nei luoghi di lavoro, rispettare e valorizzare il territorio e l’ambiente.

Esiste inoltre una forte analogia tra i monasteri, che gestivano vasti patrimoni fondiari con criteri di corretta gestione economica e gli odierni Istituti diocesani di sostentamento del clero (Idsc), che hanno lo scopo di gestire il patrimonio ecclesiastico per sostenere la Chiesa nella sua globalità. Questo vale sia nella ricerca dell’autosufficienza economica, nel fecondo rapporto con il territorio e con le comunità locali, che nell’equilibrio tra innovazione e tradizione.

La mostra è visitabile il 20/21/22 dicembre dalle 10 alle 13.30 e dalle 14 alle 17. Dal 30 dicembre al 6 gennaio dalle 10 alle 13.30 e dalle 14 alle 18. Dal 7 gennaio al 9 febbraio dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 13.30 e dalle 14 alle 17. Ingresso libero.

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GUIDAPERUNGIORNO. “CI SI DEVE ‘N PIAZZA – la famiglia Vitelli in Città”

GUIDAPERUNGIORNO. “CI SI DEVE ‘N PIAZZA – la famiglia Vitelli in Città”. E’ il titolo di un originale e significativo progetto che vedrà “ciceroni” protagonisti, Tomas, Giacomo, Lucia e Anna, di un tour cittadino alla scoperta bellezze artistico-culturali, venerdi 20 dicembre a partire dalle ore 10,30 in piazza Gabriotti: saranno le guide degli studenti del Liceo “Plinio Il Giovane” di Città di Castello. Dalla Piazza delle Tabacchine e via della Mattonata dove è ubicata la prima antica abitazione dei Vitelli a Palazzo Vitelli alla Cannoniera sede della Pinacoteca e poi palazzo Vitelli all’Abbondanza fino a palazzo Vitelli a Sant’Egidio, Piazza Raffaello Sanzio e Palazzo Vitelli a san Giacomo oggi sede della biblioteca comunale.Il progetto, elaborato da un nutrito e qualificato gruppo di lavoro, di cui ne fanno parte esperti medici ed operatori del Centro Salute Mentale Alto Tevere, del Dipartimento di Salute Mentale della USL Umbria 1 e della Cooperativa “La Rondine”, con il pieno supporto del comune di Città di Castello, assessorati al Sociale e Cultura, prevede di creare all’interno del centro storico della città dei percorsi tematici da mettere a disposizione dei turisti, al fine di farne conoscere la storia. L’obiettivo della riabilitazione psichiatrica è aiutare la persona con patologia psichiatrica a tornare a un livello ottimale di funzionamento e a raggiungere i propri obiettivi di vita. I quattro “ciceroni” speciali accompagneranno gli studenti descrivendo loro tutto il percorso ed i punti di interesse che saranno toccati. Il tema è dedicato alla famiglia Vitelli, visto il ruolo da loro ricoperto nel passato per Città di Castello. Sono poi già allo studio altri percorsi tematici al fine di creare una collana per offrire ai turisti ed anche ai tifernati la possibilità di conoscere la nostra città. Da ormai più di 4 anni il CSM Alto Tevere, in collaborazione con la Coop La Rondine, ha strutturato un laboratorio che persegue obiettivi di Autonomia Socio Relazionale, Autonomia Professionale e Autonomia Espressiva il cui obiettivo principale è quello di proporre un’attività espressiva che si vada a innestare in un programma terapeutico caratterizzato da altri tipi di attività. Dare loro strumenti utili al fine di far accrescere la loro autostima e farli sentire adeguati al confronto con gli altri. Oggi nel corso di una conferenza stampa è stato presentato il progetto, Autonomie Professionali dove si è scelto di impiegare ARTE STORIA e CULTURA come strumenti di riabilitazione ed inclusione sociale. “Ho preso servizio presso il Centro Salute Mentale Alto Tevere, in qualità di Responsabile, nel gennaio 2024 – ha dichiarato Patrizio Cotichelli, Responsabile del Centro Salute Mentale Alto Tevere, affiancato dalla responsabile del progetto, Sara Mattioli – dopo aver maturato molteplici esperienze lavorative nell’ambito della psichiatria universitaria, ambulatoriale, penitenziaria, territoriale, ambulatoriale ed ospedaliera. Da subito mi sono attivato, con la collaborazione di tutta l’equipe multidisciplinare presente e l’importante supporto progettuale ed operativo del Responsabile di Unità Complessa dell’area nord del Dipartimento Salute Mentale Usl Umbria1, Luca Natalicchi, per portare avanti, dopo una analisi condivisa delle criticità, le attività del Servizio di Salute Mentale. Nell’ambito della riabilitazione psichiatrica ho trovato, con grande piacere, una significativa attenzione e dedizione di tutto lo staff a tale importante ambito. Particolare rilievo era ed è dato al programma “ Laboratorio per le Autonomie “, rivolto a giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni circa, per il recupero e lo sviluppo del miglior funzionamento possibile della persona affetta da patologia psichiatrica all’interno della comunità, attraverso lo sviluppo di competenze personali e socio relazionali volte ad aumentare le proprie capacità di avere successo ed essere soddisfatti negli ambiti di vita, di lavoro, di aggregazione e sociali scelti. L’evento del 20 dicembre rappresenta la conclusione del lavoro svolto nel 2024 ed il raggiungimento di un nuovo obiettivo. In senso più ampio, il mio intento è quello di far si che il CSM Alto Tevere possa offrire un servizio sempre più qualificato per la popolazione offrendo una risposta in collaborazione con gli altri servizi USL, le Istituzioni, le Forze dell’Ordine e la rete sociale del territorio. Particolare attenzione intendiamo porre nei confronti dei giovani, sempre più a contatto con un disagio ed una sensazione di isolamento latente che però condiziona, sempre più frequentemente, le loro scelte”, ha concluso Cotichelli. “La Cooperativa La Rondine è ormai da diversi anni che opera in proposte e Progetti in una definizione nuova del Welfare Culturale per i soggetti fragili che segue nei diversi servizi. Questo Evento “Guida per un giorno ci si vede in Piazza – la famiglia Vitelli in città”- ha sottolineato, Luciano Veschi, Presidente della Cooperativa “La Rondine – non è che uno dei tanti eventi che abbiamo messo in cantiere grazie alle abilità dei nostri ragazzi che fanno riferimento al Dipartimento di Igiene Mentale della USL Umbria. La filosofia della Cooperativa La Rondine è nel lavorare con questi soggetti deboli soprattutto nelle abilità per dare loro autostima, autonomia, competenza delle loro capacità e conoscenze e, soprattutto, protagonismo e partecipazione perché è di questo che hanno bisogno. E attraverso iniziative come quelle del 20 Dicembre prossimo, Tomas, Giacomo, Lucia e Anna potranno dare dimostrazione, come guide turistiche e storiche, di quelle che sono le capacità di fare e soprattutto trasmettere agli studenti del Liceo “Plinio Il Giovane” di Città di Castello che la storia e la cultura della nostra città non ha confini né barriere, ma è un patrimonio di tutti e deve unire tutte le diversità per un unico obiettivo che è l’amore per l’arte e la nostra storia che a volte viene dimenticata dalle nuove generazioni.” Il progetto si ispira al concetto di Budget di salute che rappresenta un caposaldo nell’approccio della medicina moderna alla riabilitazione psichiatrica. Può essere definito come “insieme di risorse economiche, professionali ed umane necessarie per innescare un processo finalizzato alla ri-acquisizione di abilità sociali della persona, attraverso un progetto terapeutico-riabilitativo individuale. L’obiettivo finale è creare una coesione tra i vari protagonisti nel territorio formando una rete sociale composta da Servizio Sanitario Nazionale, Istituzioni, Settore produttivo ed il mondo delle Associazioni per poter dare la miglior risposta compatibile con le risorse a disposizione. Il dirigente scolastico del Liceo “Plinio il Giovane”, Marta Boriosi, nel confermare la presenza al tour cittadino alla scoperta dei luoghi della famiglia Vitelli accompagnati da due docenti di storia dell’arte, ha ringraziato i promotori dell’iniziativa ed elogiato i quattro giovani vero e proprio esempio di “integrazione sociale inserita nel contesto cittadino”. Nel corso della conferenza stampa, il sndaco, Luca Secondi e gli assessori al Sociale e alla Cultura, Benedetta Calagreti e Michela Botteghi, nel ringraziare prima di tutti i protagonisti del progetto, i quattro “ciceroni” speciali, il qualificato gruppo di lavoro che lo ha realizzato e i dirigenti del servizio sanitario, lo hanno definito “come un ulteriore tassello di un mosaico di buone pratiche socio-sanitarie inclusivo e innovativo che tra l’altro contribuisce a promuovere e diffondere le eccellenze artistico-culturali come già avvenuto in passato con la elaborazione di percorsi e guide su Raffaello, Signorelli e Burri che hanno avuto un riconoscimento prestigioso anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Attitudini emerse un po’ per caso, nel corso di alcune progettualità, e poi sviluppatesi grazie ad un prezioso lavoro di formazione basato soprattutto sulle opere del maestro Burri. Fondamentale – hanno concluso il sindaco Secondi e gli assessori, Calagreti e Botteghi – sarà la collaborazione con le scuole, affinché i nostri studenti comprendano appieno il reale significato della parola inclusione e il mondo della disabilità possa percorrere davvero la strada dell’integrazione.” Tomas, Giacomo, Lucia e Anna, infine, visibilmente soddisfatti ed orgogliosi hanno dichiarato con auspicio che “questi eventi siano l’inizio di un percorso futuro che ci consenta di essere integrati anche come lavoro in questa tipologia di contesti”.

Gruppo di lavoro: Dr.ssa, Sara Mattioli, Dr. Andrea Greco, Inf. Mirko Tacchini, Coord. Inf. Loredana Corasaniti, assistente Sociale, Valentina Della Ciana, Inf. Sonia Nardi, Dr.ssa Valentina Rossi – Coop La Rondine, Op. Elena Zanforlin, Op. Luca Signorelli

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Il presidente del Citta’ di Castello calcio Fabio Calagreti si unisce al cordoglio espresso dalle istituzioni per la scomparsa di Antonio Gnucci

Anche il presidente del Citta’ di Castello calcio Fabio Calagreti si unisce al cordoglio espresso dalle istituzioni per la scomparsa di Antonio Gnucci, maestro calzolaio e storico tifoso dei colori biancorossi. “Antonio Gnucci – ha detto Calagreti – ha rappresentato per decenni un punto di riferimento del citta’ di castello calcio società che lo ha visto a lungo interprete magistrale del lavoro sopraffino di calzolaio anche sportivo. In tutti noi poi rimarrà vivo per sempre il ricordo di un tifoso sempre presente allo stadio e agli allenamenti ad incitare la sua squadra e i colori biancorossi che amava tanto. Ciao Tonino non ti dimenticheremo”, ha concluso Calagreti

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