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Associazione Festival delle Nazioni: il consiglio comunale vota per la trasformazione in fondazione e avvia il confronto in commissione

Il consiglio comunale ha impegnato il sindaco Luca Secondi e la giunta “a intraprendere, nel rispetto della normativa vigente, ogni percorso utile alla trasformazione dell’Associazione Festival delle Nazioni Onlus in fondazione anche attraverso l’esame nelle competenti commissioni, alla presenza dei rappresentanti degli enti pubblici finanziatori da convocare prima di eventuali modifiche statutarie rendendo il consiglio comunale partecipare del percorso, così da uniformarsi nella veste giuridica alle altre manifestazioni similari che si svolgono nella nostra Regione”. La mozione a firma dei capigruppo della maggioranza consiliare Gionata Gatticchi (Pd), Loriana Grasselli (Psi) e Rosanna Sabba (Lista Civica Luca Secondi Sindaco), emendata dai capigruppo del consiglio comunale a seguito della mediazione proposta dal sindaco in base alle posizioni emerse dal dibattito in aula, è stata approvata con i 18 voti favorevoli di Pd, Psi, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Civici X Città di Castello, Unione Civica Tiferno, Lega, Lista Civica Marinelli Sindaco, Castello Civica e le due astensioni di Massimo Minciotti (Pd) ed Emanuela Arcaleni (Castello Cambia). Nel sottolineare come la mozione rispecchiasse la posizione politica di tutta la coalizione che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Luca Secondi, compresa La Sinistra per Castello, e fosse coerente con le linee di mandato del primo cittadino e della giunta, il capogruppo del Pd Gionata Gatticchi ha posto l’esigenza di “avviare il percorso che porti ad allineare la veste giuridica del Festival delle Nazioni agli altri eventi similari dell’Umbria, in modo tale da garantire un maggior coinvolgimento e anche una maggiore responsabilizzazione degli enti pubblici che finanziano questa manifestazione”. “A livello regionale le più importanti manifestazioni culturali, dal Festival dei Due Mondi a Umbria Jazz, sono costituite in fondazione, perché vivono prevalentemente di fondi pubblici”, ha spiegato il rappresentante della maggioranza, ricordando come dal bilancio 2021 del Festival delle Nazioni emerga che il contributo maggiore all’evento venga da Comune, Regione e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (312.200 euro in tutto), a fronte di 13.020 euro dei soci privati ed 20.010,00 di sponsorizzazioni. “L’auspicio – ha concluso Gatticchi – è che la mozione possa incontrare il favore di tutta l’assise comunale, in modo tale da dare alla manifestazione la forma giuridica che garantisca al pubblico maggior controllo e sviluppo dell’attività culturale dell’evento, della quale ci vogliamo prendere la responsabilità”.

Ringraziando “per il lavoro svolto finora il presidente Leonardo Salcerini, il direttore artistico Aldo Sisillo e tutti coloro che hanno contribuito a una manifestazione che caratterizza la nostra città”, il sindaco Luca Secondi ha dichiarato di “condividere in pieno la proposta di trasformazione giuridica dell’associazione in fondazione, il punto di caduta migliore alla luce della riforma del terzo settore”. “Tra maggio e giugno l’associazione Festival delle Nazioni dovrà adeguare il proprio statuto alla nuova normativa: l’invito che ho fatto al presidente Salcerini è di procedere in questo momento a un mero adeguamento formale, per poi percorrere nel modo più veloce possibile la strada della costituzione in fondazione, senza andare a intraprendere strade differenti come quella dell’impresa sociale, che ho sentito ventilare e che non ritengo sia l’approdo ottimale”. “Penso che un’espressione in questo senso del consiglio comunale a larga maggioranza sia un input importante per l’associazione Festival delle Nazioni”, ha concluso Secondi ricordando la costante vicinanza dell’amministrazione comunale alla manifestazione anche attraverso il supporto di Sogepu. “Quando si tocca un pezzo di storia cinquantennale della nostra città non si può liquidare il tutto con una mozione di parte”, ha chiarito il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani, che ha sostenuto come “la riappropriazione da parte della comunità tifernate del Festival delle Nazioni, rispetto alle distonie create in passato dall’eccessivo protagonismo di alcuni soci privati, debba passare attraverso un approfondimento con più sedute di commissione che permetta di comprendere come arrivare alla soluzione della fondazione, con quali finanziamenti, con quali modelli organizzativi, sentendo anche l’attuale governance”. “Abbiamo bisogno di una città che si riappropri della manifestazione anche attraverso una imprenditoria illuminata che oggi non c’è o magari non ci può essere perché non trova un prodotto consono e corrispondente alle sue aspettative”, ha puntualizzato l’esponente della minoranza.

“Nel momento in cui sconfessiamo una governance, rischiamo di andare a sfiduciare un direttore artistico che merita molto rispetto, perché ogni anno con un budget risibile offre un prodotto buono”, ha concluso Lignani Marchesani invitando il consiglio comunale ad “avviare un percorso di confronto che consenta il contributo tecnico e politico di tutti”. La capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni ha fatto presente che “il Festival delle Nazioni ha una tradizione nata volutamente dall’incontro tra parte pubblica e società civile che per essere rivista necessita di maggiori approfondimenti su obiettivi e ricadute di una trasformazione in fondazione che cancellerebbe la presenza dei privati, almeno nelle modalità con cui è avvenuta finora”. “Se c’è stato un problema di questa manifestazione è un certo scollamento tra cartellone degli eventi e città nel suo insieme”, ha osservato la rappresentante della minoranza, sostenendo la necessità di “aumentare l’osmosi con i privati, piuttosto che avere un atteggiamento di chiusura che riservi un ruolo solo alla parte pubblica in ragione de finanziamenti che assicura e che comunque andrebbero verificati per il futuro, visto che la Regione si è ritirata da molte fondazioni”. “A maggio c’è la necessità di adeguare l’associazione alla nuova normativa, trasformandola in impresa sociale: se non viene fatto si verrebbero a perdere determinati benefici fiscali anche per i tre anni precedenti”, ha messo in guardia Arcaleni, proponendo di “aprire una riflessione molto più approfondita in commissione sui risvolti, le conseguenze, la fattibilità della proposta della maggioranza”. Nel far presente di “non aver alcun problema a cambiare lo statuto per creare una fondazione in luogo dell’associazione, anche alla luce di ciò che è capitato in occasione dell’ultima elezione del consiglio direttivo”, la capogruppo dei Civici X Città di Castello Luciana Bassini ha chiesto “un percorso ragionato”. “Mi associo anche io nel chiedere di portare in commissione un argomento così importante, sul quale in parte sono d’accordo – ha detto Bassini – perché cambiamo una storia di 50 anni che la città ha vissuto e alla quale sono molto affezionata, perché frequento questa manifestazione costantemente”.

A evidenziare come “il dispositivo della mozione non precluda percorsi condivisi in commissione” è stato il capogruppo della Lega Valerio Mancini, che ha chiarito: “non nascondo di essere favorevole alla trasformazione in fondazione, ma le fondazioni devono avere un patrimonio, un consiglio di amministrazione, una finalità ben chiara, sui quali ci deve essere condivisione”. “Io posso solo esprimere parere favorevole, non è vincolante per me se ora o in commissione, perché mi rassicurano le intenzioni del sindaco”, ha concluso Mancini. Intervenendo come consigliere comunale, Luciano Bacchetta (Psi), ha chiarito: “dobbiamo evitare assolutamente che le risorse di Comune, Regione, Ministero e anche Sogepu vengano gestite senza che l’intervento del pubblico sia determinante”. “Non significa che il pubblico debba soffocare i legittimi desideri dei privati di partecipare alla vita culturale della città, ma non può accadere che alcuni privati, pur volenterosi, bravi e seri determinino le politiche culturali del Festival delle Nazioni, un paradosso che in passato qualche volta è avvenuto”, ha evidenziato l’ex sindaco, ricordando come uno dei suoi ultimi atti da primo cittadino sia stato di partecipare all’assemblea dei soci del Festival delle Nazioni. “Lì – ha raccontato – ho subito una contestazione incredibile da parte dei soci privati perché avevo cambiato, dopo moltissimi anni, i rappresentanti del Comune: persone che mettono 260 euro a testa hanno pensato interferire pesantemente sul pubblico che nominava i propri componenti nel consiglio di amministrazione”. “Se si va in commissione bisogna avere la garanzia che l’associazione Festival delle Nazioni non faccia passi in avanti finalizzati alla trasformazione in impresa sociale, perché saremmo in presenza di un atto piuttosto grave, di cui la parte pubblica dovrebbe trarre le conseguenze”, ha avvisato Bacchetta.

A proporre una mediazione tra le posizioni espresse nel dibattito è stato il sindaco Secondi, che ha condiviso “l’opportunità di approfondire la tematica in commissione, a patto – ha precisato – che ci sia un mandato politico a percorrere la strada della trasformazione in fondazione”. “Non c’è alcun atto di sfiducia, nei confronti del consiglio di amministrazione, che mi farò carico di invitare al confronto in commissione, perché emerga che proprio l’attuale organo di vertice dell’associazione sia stato il primo a promuovere la trasformazione in fondazione come idea su cui lavorare e non sembri autoreferenziale l’iniziativa del consiglio comunale”, ha aggiunto il primo cittadino, spiegando come la mozione nascesse dalla “preoccupazione della prospettiva della trasformazione in impresa sociale, una soluzione che escluderebbe la parte pubblica”. “La fondazione non esclude la presenza dei privati, che viene ad avere un peso calibrato su quanto decide di investire”, ha chiarito Secondi, aggiungendo: “il Festival delle Nazioni dovrà trovare sempre maggiore capacità di coinvolgimento della comunità, di quel mondo imprenditoriale che non ha mai forse visto nell’evento uno strumento di promozione”. Il consigliere Gatticchi ha accolto la proposta del sindaco, ribadendo che la mozione non rispondesse alla volontà di sconfessare la governance e la direzione artistica del Festival delle Nazioni, “che vanno ringraziate per il lavoro fatto” e fosse comunque aperta a un percorso di confronto istituzionale.

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Vetrine “consapevoli” veicoli di messaggi promozionali ma anche sociali e di sensibilizzazione a tematiche che riguardano la salute delle persone

Vetrina “consapevole” : accanto alle borse, oggetti di pelletteria e abbigliamento anche simboli, depliants, messaggi e palloncini colorati per ricordare il mese della prevenzione, in particolare per l’endometriosi una malattia cronica e invalidante che colpisce numerose donne. Non solo commercio anche sociale e sensibilizzazione su temi e questioni di scottante attualità nella originale iniziativa messa in atto da Cristian Braganti, titolare di un negozio in pieno centro in corso vittorio Emanuele che assieme a Sara Monini, collaboratrice e dipendente, ha deciso di colorare di rosa con i simboli dell’associazione A.P.E. (Associazione progetto endometriosi), protagonista di una campagna di informazione a livello nazionale, parte della vetrina tanto da renderla originale e inedito veicolo di promozione di messaggi utili. “Siamo sempre stati attenti a tutto quello che è il mondo della donna, ma questa volta siamo andati oltre il concetto di “cliente” – precisano Cristian e Sara – l’idea nasce dalla volontà di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema delicato e complesso che interessa un’importante percentuale di donne nel nostro paese. Nel mese dedicato alle donne e alla prevenzione abbiamo pensato che “mettere in vetrina” questa tematica potesse offrire un momento di riflessione e condivisione di cui si sente ancora il bisogno.

Dunque una “vetrina consapevole” cioè una vetrina che non mostri solo oggetti ma che sia anche punto informativo. Per noi non è una prima volta e non sarà neanche l’ultima”, concludono i responsabili dell’attività commerciale nel corso di un breve ma significativo incontro alla presenza dell’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, al dottor Lorenzo Cecconi, ginecologo ospedale di Città di Castello ed Annalisa Lelli, nutrizionista, cliente del negozio, particolarmente attiva, dall’alto della sua esperienza personale, nel portare avanti iniziative di sensibilizzazione sulla malattia. “Vogliamo ringraziare innanzitutto Cristian e Sara – dichiara l’assessore Calagreti – per aver aderito all’iniziativa di vetrine consapevoli contribuendo, attraverso la loro attività commerciale, a stimolare l’informazione, ancora troppo scarna, su questo tema. E’ un esempio importante di come attraverso l’interazione fra pubblico e privato, si possa andare oltre il proprio spazio di competenza e dar luogo a risultati spesso eccezionali. Grazie anche alla dottoressa, Annalisa Lelli per l’attività quotidiana che, come nutrizionista, offre al servizio della cura della consapevolezza sul tema. Poi infine grazie alla Asl e in particolare il dottor Lorenzo Cecconi, che ha voluto fornire il proprio contributo sottolineando l’importanza di promuovere a tutti i livelli una cultura più ampia possibile del benessere femminile”. conclude l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti.

“Sono orgogliosa che nella mia città ci siano realtà come quella di di Cristian e Sara, pronte a mettere a disposizione la loro vetrina per sensibilizzare la popolazione sul tema endometriosi. Problematica che mi sta particolarmente a cuore – precisa Annalisa Lelli – perché ne sono affetta da tempo e con la quale solo oggi riesco a convivere serenamente. Per questo vorrei trasmettere un messaggio positivo: non arrendetevi mai, non demoralizzatevi, si può stare meglio! Fatevi seguire da personale specializzato , medici, nutrizionisti , osteopati e ostetriche , i quali possono contribuire, ognuno nel suo campo a migliorare la vostra qualità di vita”. “Le numerose iniziative di queste mese – precisa Lorenzo Cecconi, ginecologo ospedale di Città di Castello – sono il risultato della volontà di rendere evidente un dolore che troppo spesso è taciuto e che troppo poco è compreso, rivelando, oltre alla malattia, il coraggio di chi ogni giorno lotta per sorridere”.

In conclusione , queste le dichiarazioni dell’assessore al sociale Benedetta Calagreti. “Abbiamo pensato di illuminare la torre civica di rosa, nelle giornate di oggi mercoledì 30 e domani giovedì 31 marzo, come simbolo di vicinanza a tutte le donne affette da questa patologia e per sottolineare l’importanza dell’approfondimento e della condivisione di esperienze.”

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“Cultura della legalità”: i Carabinieri incontrano i ragazzi della Bufalini

Da anni l’Arma dei Carabinieri, tra le vare attività svolte quotidianamente, persegue fini di alto valore istituzionale, quali la diffusione della “cultura della legalità” presso le scuole. I reparti territoriali dell’Arma infatti, svolgono costantemente incontri con ragazzi delle scuole primarie e secondarie, affrontando temi di attualità e vicini al mondo dei ragazzi.
Nella mattinata di ieri, presso l’istituto superiore Bufalini di Città di Castello, il Comandante della locale Stazione Luogotenente Fabrizio Capalti, ha incontrato alcuni studenti affrontando tematiche di impatto destando un vivo interesse da parte dei giovani.
Il Luogotenente Capalti, infatti, ha affrontato argomenti sempre più attuali quali le responsabilità penali ed amministrative a carico dei minorenni in relazione a delitti violenti quali risse e lesioni, ma anche in merito ai reati inerenti il variegato mondo degli stupefacenti.


Sono stati ovviamente trattati anche fenomeni più tradizionali quali bullismo, cyberbullismo ed utilizzo consapevole dei social network. Soprattutto in relazione all’uso della rete; numerosi sono stati i suggerimenti dell’oratore al fine di evitare di incorrere in situazioni spiacevoli, che possono portare anche a gravi conseguenze.
Non sono mancate le domande da parte dei ragazzi, anche in relazione ai compiti istituzionali svolti dall’Arma dei Carabinieri, alle motivazioni che spingono i Carabinieri a tale professione, ma anche all’iter che un giovane deve seguire per arruolarsi nell’Arma. L’incontro si è concluso positivamente con l’apprezzamento degli studenti e dei docenti dell’Istituto per il lavoro svolto quotidianamente dall’Arma.

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“L’albero delle ciliegie”. Un concorso letterario dedicato alle storie dei luoghi, proposto dalla Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari

Raccontare i luoghi attraverso le loro storie di vita, i costumi, la natura e le leggende, far rivivere con la scrittura l’anima di un paese, di un borgo o di un quartiere, per salvarne la memoria e il significato. Sono questi gli intenti del concorso nazionale “L’albero delle ciliegie, una storia tira l’altra. Storie di paesi, borghi e letterature dei luoghi”, proposto dalla Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e dal Centro Ricerche e Studi autobiografici “Athe Gracci”, con il patrocinio del Comune di Anghiari.

Narrazione, memoria, valore identitario culturale e civile dei luoghi sono i princìpi ispiratori del concorso, diviso in quattro sezioni: racconti dei luoghi, racconti di storie memorabili di tempi lontani, racconti tratti da laboratori di scrittura autobiografica e scritture già pubblicate o in corso di pubblicazione su iniziativa di singoli, ma anche di comuni, enti, associazioni, musei e biblioteche. Tutti i testi inviati entreranno di diritto a far parte della Biblioteca nazionale delle letterature dei luoghi che sarà inaugurata ad Anghiari, un vero e proprio archivio di tutti quei testi amatoriali, autobiografici e biografici, nei quali siano riconoscibili luoghi, terre, paesaggi e ambienti di vita quotidiana considerati “contesti di affezione” rilevanti.

Per partecipare c‘è tempo fino al prossimo 25 giugno, mentre la premiazione si svolgerà in occasione del Festival dell’Autobiografia, in programma come sempre ad inizio settembre. Il regolamento completo è disponibile sul sito www.lua.it e le eventuali richieste di chiarimenti possono essere rivolte tramite mail all’indirizzo segreteria@lua.it.  

“Con il concorso e la biblioteca delle letterature dei luoghi, da Anghiari vogliamo irrobustire il filo conduttore di una storia che ci vede al centro di un progetto ultraventennale dedicato alla scrittura e alla memoria”, ha dichiarato la presidente della LUA, Stefania Bolletti. “E lo facciamo grazie anche al coinvolgimento attivo delle principali forze culturali che operano nella “valle della memoria” dell’Alto Tevere, in un lavoro di squadra rivolto a sostenere i valori culturali e sociali che ci uniscono”.

“Prendersi cura delle storie equivale a prendersi cura dei luoghi – osserva Duccio Demetrio che della LUA è fondatore oltre che direttore del Centro Ricerche e Studi autobiografici – e aiuta a promuovere cultura e valore sociale. La nostra è un’iniziativa di sensibilizzazione che si rivolge a tutto il Paese con l’obiettivo di preservare la memoria dalla dimenticanza e di sostenere il senso di comunità. Per questo ad Anghiari, grazie al sostegno del Comune, abbiamo voluto dare vita alla biblioteca nazionale delle letterature dei luoghi, che sarà dedicata a Fiorenza Mannucci, autrice e ricercatrice di autobiografie, biografie individuali e di comunità, di fiction econarrative, diari e memorie famigliari. Saranno quindi suoi i primi 12 volumi che entreranno nella nostra biblioteca, oltre a quelli provenienti dalla mia raccolta”.

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Politica Città di Castello: Bacchetta (Presidente Consiglio Comunale) “Secondi saprà farsi valere, ha tutto quello che serve per emergere nel ruolo di Sindaco”

“Sorrido quando penso a chi vede nel mia figura come quella del Sindaco ombra. Sono stato primo cittadino per oltre un decennio, incarico che ho ricoperto con passione, dedizione, dando tutto me stesso. Sono anni che non dimenticherò mai, ma fanno parte del passato. E’ stato un periodo impegnativo, di grande responsabilità, di cui conservo ricordi indelebili, che porto nel cuore, ma è giusto guardare avanti. Vivo la politica con lo stesso entusiasmo di un tempo, cerco di mettere a disposizione del parlamentino e dei Consiglieri la mia esperienza. Il ricambio generazionale è evidente, tra gli scranni del Consiglio Comunale, ma sono fiducioso perchè vedo tanta preparazione e voglia di imparare. Questo mi porta a pensare che sarà una consiliatura di qualità, anche per chi ha l’onore e l’onore di guidare la città. Secondi saprà farsi valere, ha tutto per emergere nel ruolo di Sindaco”.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/382728130115157
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Occupazione del suolo pubblico: entro il 31 marzo i titolari di bar e ristoranti sono tenuti a presentare una nuova richiesta per il 2022. Il Comune sconterà il canone del 50 per cento.

L’amministrazione comunale ricorda che entro giovedì 31 marzo i titolari di bar e ristoranti sono tenuti a presentare una nuova richiesta di concessione in uso delle aree pubbliche necessarie allo svolgimento della propria attività, il cui canone sarà scontato nel 2022 del 50 per cento. Nella sezione “Il Comune informa” del portale web istituzionale (https://www.comune.cittadicastello.pg.it) è possibile reperire tutte le informazioni utili alla presentazione delle istanze e il modulo per la richiesta di occupazione permanente del suolo pubblico, mentre il modulo per l’occupazione temporanea è disponibile presso gli uffici del Comando della Polizia Municipale. Le domande potranno essere consegnate direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune in piazza Fanti o inviate tramite PEC all’indirizzo comune.cittadicastello@postacert.umbria.it.

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“Al lavoro per garantire fruizione e sicurezza dei luoghi pubblici con la corresponsabilizzazione di tutta la comunità nelle scelte e negli obiettivi”: il sindaco Secondi e l’assessore Carletti rispondono in aula al consigliere Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco)

“Questa amministrazione farà ogni atto necessario a garantire il corretto utilizzo dei luoghi pubblici e la sicurezza delle persone, operando non solo per la riqualificazione dei contenitori e degli spazi, ma anche per una rigenerazione finalizzata all’effettiva fruizione da parte dei cittadini di tutte le fasce d’età, in un contesto di corresponsabilizzazione della collettività sulle scelte e sugli obiettivi degli interventi”. E’ quanto hanno sostenuto il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti intervenendo nel dibattito in consiglio comunale sull’interpellanza a firma di Roberto Marinelli e Silvia Norgiolini (Lista Civica Marinelli Sindaco) riguardante la situazione del loggiato Bufalini e del parco dell’ansa del Tevere. Nel segnalare “l’abbandono e il degrado” dei due luoghi, il consigliere Marinelli aveva chiesto di conoscere “le intenzioni della giunta sulla loro riqualificazione” e sulla “garanzia della sicurezza delle persone che li frequentano, rispetto agli episodi di violenza e vandalismo verificatisi recentemente”. “Vorremmo una città vivibile, decorosa, ospitale per chi viene a visitarla”, aveva sostenuto Marinelli, sollecitando l’amministrazione comunale a “valorizzare le proposte e la voglia di fare che emergono dalla comunità”. “Il centro storico deve tornare a essere un luogo di incontro, vivibile e sicuro, con una visione complessiva degli interventi finalizzata a farne un punto di riferimento per i cittadini e per i turisti”, aveva sostenuto il rappresentante della minoranza. L’assessore Carletti ha reso noto che “il loggiato di Palazzo Bufalini sarà oggetto a breve di una importante serie di lavori, che dovranno iniziare entro il 30 ottobre 2022 grazie al finanziamento da 150.000 euro ottenuto dal Comune nell’ambito del PNRR”.

“Il progetto allo studio prevede sia la ristrutturazione della cupola ottocentesca, sia interventi sul decoro del luogo”, ha precisato Carletti, segnalando che “l’area centrale del loggiato verrà modificata con una nuova pavimentazione e verrà dotata di un sistema di videosorveglianza per garantire maggiore sicurezza”. Nel far presente che il parco dell’ansa del Tevere è già provvisto di alcune telecamere che coprono il viale centrale e l’anfiteatro”, l’assessore ha confermato che “l’intera area a breve sarà oggetto di importanti trasformazioni con la variante del Cassero, obbiettivo tematico preminente nel programma Agenda Urbana già finanziato con fondi europei”. “Il progetto definitivo – ha spiegato Carletti – comporterà la riorganizzazione degli spazi ciclopedonali delle aree limitrofe, con particolare riferimento all’attuale sede stradale, con la creazione di una piazza urbana che fungerà da elemento di connessione tra l’ansa del Tevere e l’ingresso alle mura in corrispondenza della scala mobile”. “Questo primo intervento, già finanziato, è frutto di un progetto più ampio, ancora non oggetto di finanziamenti, che prevede anche la riqualificazione urbana del parco Langer e dei parcheggi”, ha puntualizzato l’assessore. “Il Comune, peraltro – ha aggiunto Carletti – ha anche chiesto il finanziamento di un progetto per l’installazione della videosorveglianza nei parchi di San Pio X, di Riosecco, di Cerbara e di Trestina, per un importo complessivo di 100.000 euro, cofinanziato al 20 per cento dal Comune e all’80 per cento da fondi statali”. A richiamare l’attenzione sulla necessità di custodire e valorizzare anche i luoghi della città recentemente riqualificati è stata la capogruppo dei Civici X Città di Castello Luciana Bassini, che ha invitato la giunta a intervenire su piazza delle Tabacchine, “un’area molto bella ancora assolutamente priva di arredi urbani, nella quale i muretti e la pavimentazione sono già tutti rovinati, mentre sono assenti telecamere e cestini per l’immondizia”. Ricordando la mozione presentata nel 2014 sul loggiato Bufalini e approvata all’unanimità in consiglio comunale e dando atto all’amministrazione comunale di essere intervenuta chiuderlo con le porte a vetro, risolvendo il problema dei piccioni, il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha chiesto: “che vogliamo fare ora di questo spazio pubblico importantissimo?”.

“Quando è stato sfondato il pavimento ci siamo superati nello scempio”, ha detto l’esponente della minoranza, che ha invitato a intervenire per garantire la fruizione del luogo, “coinvolgendo le attività presenti, come il Circolo degli Illuminati, per fare in modo che la struttura sia sfruttata e divenga un fiore all’occhiello della città”. A puntualizzare che “questa amministrazione sta già intervenendo per trovare soluzioni e andare a programmare quanto è necessario per risolvere le problematiche” è stata la consigliera del Pd Monia Paradisi, che ha rimarcato la fiducia nell’operato dell’esecutivo. “E’ importante puntare sul turismo e offrire i servizi che ci rendano orgogliosi della nostra città”, ha sostenuto la rappresentante della maggioranza, parlando della possibilità di “fare del loggiato Bufalini una galleria, interessante per chi voglia investire e ridarle vita nell’ottica più ampia della riqualificazione del centro storico”. A proposito dell’ansa del Tevere, la consigliera Paradisi ha invitato a “potenziare l’illuminazione e a migliorare la pulizia dell’area di sosta per i camper, che è molto importante per accogliere i turisti”. Il sindaco Secondi è intervenuto per sostenere che “gli interventi di riqualificazione sono importantissimi, ma è la vivibilità dei luoghi a fare la differenza, la loro rigenerazione, e in questo senso crediamo che sia importante condividere con i cittadini la responsabilità delle scelte, ma anche della cura e del controllo degli spazi pubblici, perché insieme si possono raggiungere gli obiettivi importanti per la nostra città”. “Già da anni l’amministrazione comunale ha investito sulla videosorveglianza, tant’è che il centro storico ha una copertura molto ampia, che sarà ulteriormente potenziata per la gestione della Ztl, mentre sarà attivato anche il monitoraggio con le telecamere degli svincoli della superstrada”, ha precisato il primo cittadino, sottolineando “la volontà di implementare ulteriormente una rete che ha un efficace effetto deterrente e assicura nei cittadini una importante percezione di sicurezza, oltre a quella effettiva”. Il sindaco ha quindi posto il tema del ripensamento delle modalità di fruizione del loggiato Bufalini, “dove – ha detto – è in via di conclusione anche l’intervento da 200 mila euro di sistemazione del quadrilatero che garantirà efficientamento energetico e certificazione antincendio funzionali a ospitare mostre ed eventi”.

“Gli spazi affidati alle associazioni sono tutti in prorogatio e andrà aperta una riflessione condivisa con la città per il miglior utilizzo del luogo e la funzionalità dei suoi servizi, come i bagni pubblici”, ha spiegato Secondi, che ha poi inquadrato l’intervento di riqualificazione dell’ansa del Tevere nella visione più ampia dello sviluppo della mobilità dolce e nella valorizzazione del percorso ciclopedonale del Tevere, fino al parco di Rignaldello, per eventi rivolti alla cittadinanza, “in un’ottica di contaminazione che offra opportunità a tutte le fasce d’età”. Il primo cittadino ha quindi condiviso l’esigenza di garantire la fruibilità di piazza delle Tabacchine per valorizzare l’investimento fatto, a cominciare dall’installazione degli arredi, ma anche dalla programmazione di eventi importanti, “come farà il Festival delle Nazioni nella prossima edizione”. A questo proposito l’assessore Carletti ha anticipato che il sito sarà oggetto di un sopralluogo degli uffici comunali preposti con alcune delle aziende che hanno lavorato nell’area per mettere in atto gli interventi necessari, a cominciare dalla pavimentazione. “Ci sono voluti vent’anni per piazza delle Tabacchine, un’opera apprezzata che non faremo certo derubricare a fallimento per dei cestini, che saranno certamente installati”, ha concluso l’assessore. In sede di replica, il consigliere Marinelli ha condiviso le riflessioni su riqualificazione e rigenerazione della città, auspicando che i prossimi interventi siano caratterizzati da “una visione che permetta di tutelare il benessere dei tifernati, la vivibilità dei luoghi pubblici, come spazi sani di ritrovo in sicurezza”.

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“ Hamlet” chiude la stagione teatrale. Sul palco Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio. Prevendita in corso

SANSEPOLCRO – Ultimo appuntamento per la stagione teatrale al “Dante” di Sansepolcro. E’ in programma domanimercoledì 30 marzo lo spettacolo “Hamlet”, con Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio, per la regia di Francesco Tavassi. 

Tutti coloro che saranno presenti (abbonati e non) sono invitati a recarsi personalmente (non sarà possibile verificare il Green pass per interposta personaagli uffici Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Sansepolcro domani dalle 9 alle 13,30 oppure in Biblioteca nel pomeriggio dalle 15 alle 18,30 per la verifica del Green Pass rafforzato (si consiglia di portare anche il cartaceo), a seguito della quale sarà rilasciato un tesserino nominativo che dovrà essere presentato la sera per accedere, senza ulteriore controllo del certificato anticovid.

All’ingresso del teatro verrà rilevata la temperatura: se risultasse superiore ai 37,5° C l’accesso non sarà consentito. La commedia avrà inizio alle 21 e sarà vietato l’accesso dopo l’avvio dello spettacolo. Si raccomanda di presentarsi con congruo anticipo, tenendo conto che il teatro sarà aperto già alle 20.

La prevendita è in corso alla biblioteca comunale. Per informazioni: Tel. 0575732283 – 0575732231 – 0575732219

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Vigili del fuoco recuperano capriolo ferito, è stato consegnato ai ragazzi di Wilde Umbria

La squadra di Città di Castello è intervenuta in via aretina, per recuperare un capriolo ferito per un probabile impatto con un automezzo avvenuto nella notte. L’animale è stato ritrovato immobile all’interno di una cunetta nelle vicinanze del ciglio della strada, dopo il suo recupero é stato successivamente affidato ai ragazzi di Wilde Umbria.

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Laura Scalfi (Azione) “ministero premia professori no vax. Beffa che mortifica corpo docente”

“La nuove disposizioni su obblighi vaccinali a carico del personale della scuola sono un pugno sferrato in faccia a tutti i docenti che hanno adempiuto all’obbligo vaccinale, che oltre a salvaguardare la loro salute si sono fatti carico insieme a milioni di altri italiani di un bene collettivo”, lo dichiara in una nota Laura Scalfi, componente Direzione nazionale di Azione con delega alla Scuola.

“Questi docenti, nel corso di questi mesi, hanno garantito didattica e apprendimento; il ministero invece decide di ‘premiare gli obiettori’ decidendo tra l’altro che la spesa per la loro riammissione sarà a carico del fondo per il premio dei docenti prevista per il prossimo anno.

Docenti riammessi -prosegue- che però non potranno svolgere il lavoro per cui sono retribuiti e il cui loro utilizzo resta avvolto da una nube di indefinibilità. Il ministero premia sostanzialmente chi non si è vaccinato a scapito di tutti coloro che hanno fatto il proprio dovere: mancavano solo le ‘beffe’ per mortificare un corpo docente che da anni lotta per veder riconosciuta la propria professionalità e la propria dignità”, conclude Scalfi.

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“In tela d’imperatore”, romanzo del giornalista di Mino Lorusso. Presentazione Venerdi 1 Aprile alle ore 17,30, sala 43 biblioteca “G. Carducci”


“In tela d’imperatore” è il recentissimo libro che il giornalista Mino Lorusso dedica ancora una volta alla sua terra d’adozione, l’Umbria. Edito da Oltre edizioni: un romanzo storico dalla trama avvincente che intesse passato e presente, arte e spiritualità intorno a inspiegabili eventi. Il volume sarà presentato Venerdi 1 Aprile alle ore 17,30, presso la sala 43 della Biblioteca “G.Carducci”. L’incontro, introdotto dall’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, prevede gli interventi del vescovo di Città di Castello, monsignor, Domenico Cancian, del docente di Storia della Chiesa nell’Istituto Teologico di Assisi, Don Andrea Czortek e del sindaco, Luca Secondi. Mino Lorusso è giornalista di lungo corso, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, scrittore, autore di saggi politici e di economia, ma anche esperto d’arte contemporanea e questo lo ha portato a realizzare alcuni documentari come Il Carapace di Arnaldo Pomodoro (2015); La forma in evoluzione dinamica. Incontro con Nicola Carrino (2010); La logica fantastica. Incontro con Giuseppe Uncini (2007). “In tela imperatore” intreccia le vicende di tre mistiche che nel XVIII secolo “sconvolgono la vita” del loro padre confessore, un gesuita milanese, incaricato dal Papa di vigilare su loro caso. Più di recente, uno storico dell’arte scopre nei sotterranei di una chiesa un vecchio stendardo processionale. È quello che raffigura un miracolo accaduto 250 anni prima. L’episodio unisce i due personaggi e spinge entrambi, distanti nel tempo, alla ricerca della verità. “Una “verità sfuggente” – spiega l’autore Mino Lorusso -, che li costringe a confrontarsi con se stessi, con il mistero della vita e il desiderio”. L’accesso alla sala 43 della biblioteca sarà consentito nel rispetto delle normative AntiCovid-19 vigenti, pertanto è richiesto il Super Green Pass e l’utilizzo della mascherina FFP2. Per info, Tel.:0758529249. E-mail: biblioteca@comune.cittadicastello.pg.it

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Calcio Eccellenza: Simone Braccini (Sansepolcro) “società coerente, sta a noi dimostrare che valiamo la riconferma.

“Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno abbiamo sistemato, almeno per ora, la fase difensiva. Le partite si vincono segnando una rete più degli altri, la davanti fatichiamo e dovrebbe essere il contrario visto la rosa che abbiamo. Gli infortuni non possono essere un’alibi, abbiamo fallito, sportivamente parlando. Nulla da eccepire su quanto dichiarato settimane fa dal presidente, la società è stata sempre coerente, sta a noi dimostrare che valiamo la riconferma”.

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Calcio eccellenza: Matteo Morvidoni (Lama) “obbiettivo? arrivare secondi con dieci punti dalla quinta”

Ci sono ancora 6 gare, dobbiamo consolidare la seconda posizione meglio se con 10 punti di distanza dal 5 posto, che ci consentirebbe di giocare la finale play off al Polchi Laurenzi, evitando le semifinali. Non siamo al massimo, in questo momento, ma ci può stare, visto il ritmo che abbiamo mantenuto per gran parte della stagione, la partita più importante? lo sono tutte. Vedo delle similitudini, con il Trestina che vinse i play off di Eccellenza, alcuni anni orsono, sia a livello di gruppo squadra che di società, Lama merita di provare a confrontarsi nel nazionale dilettanti e noi faremo di tutto per dare ai nostri dirigenti e ai mostri tifosi questa soddisfazione”.

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Calcio 1° categoria: Elitan Osmani (Virtus San Giustino) “stiamo bene, sia a livello fisico che mentale. Primo posto? pensiamo solo a noi stessi, i conti li facciamo alla fine”

“Il Padule San Marco è prima con merito, noi abbiamo avuto una possibilità alcune giornate fa, ma non siamo riusciti a sfruttarla. Spero che i punti persi a Promano non risultino decisivi alla fine del campionato detto questo, noi cercheremo di vincerle tutte, ne rimangono ancora sei di gare, 18 punti sono tanti. Sia a livello fisico che mentale stiamo bene, sono molto fiducioso per questo rush finale”.

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Ad In Primo Piano, Carlo Reali

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, Carlo Reali.

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Campo polivalente Fabbrecce: Interrogazione dei consiglieri Andrea Lignani Marchesani (Civica castello) ed Elda Rossi e Riccardo Leveque 

“La frazione di Fabrecce è l’unica sprovvista di un campo polivalente finalizzato all’attività sportiva – si legge nell’interrogazione presentata – e da lungo tempo questa esigenza è stata più volte sottoposta all’Amministrazione comunale. L’area individuata sarebbe quella adiacente all’attuale struttura attrezzata e pro-loco ed il Sindaco si è impegnato in tal senso anche nella recente campagna elettorale in riunioni partecipate”. Lignani Marchesani, Elda Rossi e Riccardo Leveque interrogano sindaco e giunta “sulla volontà dell’Amministrazione di tener fede agli impegni presi; se siano stati positivamente interpellati i proprietari dei terreni interessati così come affermato nelle sopracitate riunioni; sull’eventuale tempistica di realizzazione”.

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Cittadini a tutela del verde, due umbertidesi regalano nuovi tigli per il parco della scuola “Garibaldi”

Grazie alla generosità di due cittadini umbertidesi il parco la scuola primaria “Giuseppe Garibaldi” si arricchisce di due nuovi alberi.Nei giorni scorsi è stata messa a dimora una coppia di tigli nell’area verde che si trova dietro la scuola elementare nelle vicinanze del campo da basket. A piantumare i due tigli sono stati gli operai del Servizio Manutenzioni Esterne del Comune.La donazione è stata effettuata da due concittadini che hanno voluto fare questo regalo alla città, incrementando il verde urbano in una zona a loro molto cara, essendo stati da bambini entrambi studenti alle elementari della “Garibaldi” e frequentatori del parco nel corso della loro infanzia.“Questo gesto mostra l’attaccamento degli umbertidesi ai luoghi della propria città – dice l’assessore all’Ambiente, Francesco Cenciarini – E’ stato un regalo fatto a tutta la comunità che ha un valore grandissimo. Regalare degli alberi è una azione di affetto nei confronti dell’ambiente e dei cittadini. Vederli crescere nel corso degli anni sarà anche uno stimolo per i bambini che frequentano la scuola e per le persone che quotidianamente lo vivono. Un sentito ringraziamento va ai due nostri concittadini che hanno voluto effettuare questa donazione nel ricordo della loro infanzia”.

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“Sicurezza sui luoghi di lavoro” denunciate due persone in stato di liberta’

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Nell’ambito dei controlli svolti per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e finalizzati alla prevenzione del fenomeno del lavoro sommerso disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, i militari della Stazione di Deruta, congiuntamente ai Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro e al personale dell’Ispettorato Territoriale di Perugia, nei giorni scorsi, hanno denunciato in stato di libertà due persone alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto, per due distinti episodi.
L’imprenditore, titolare di un esercizio commerciale, contravveniva le disposizioni del Decreto Legislativo 81/2008. In particolare, non avrebbe sottoposto a sorveglianza sanitaria un lavoratore che non risultava sufficientemente informato in materia di igiene e sicurezza; non sarebbero state adottate idonee misure antincendio e i luoghi di lavoro non risulterebbero dotati di idonea segnaletica sulla sicurezza.


Al titolare sono state contestate le sanzioni accessorie di sospensione di 5 giorni dell’esercizio pubblico, € 800,00 e ammende per complessivi € 7.616,75.
Nell’ambito della medesima attività è stato controllato un cantiere edile impegnato nei lavori relativi al cosiddetto Ecobonus del 110%. Dalle verifiche è risultato che il responsabile del cantiere avrebbe allestito un ponteggio carente di idonee misure atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose, oltre al fatto, poi, che sarebbe stato mancante del progetto atto a calcolare eventuali sovraccarichi con relativo calcolo di resistenza e stabilità. Inoltre, i dipendenti non sarebbero stati dotati dei prescritti dispositivi individuali di sicurezza.


Durante la citata attività sono state contestate sanzioni amministrative pari ad € 3.000,00, la sanzione accessoria della chiusura di 5 giorni del cantiere, € 400,00 e ammende per complessivi € 7.862,44.
Le persone sottoposte alle indagini preliminari si presumono innocenti.

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