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Montone – Confermata la Bandiera arancione del Touring Club

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Il borgo tra le località eccellenti per il triennio 2024-2026

Rinnovato il marchio Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per il triennio 2024-2026 al Comune di Montone. La conferma è arrivata in occasione della cerimonia nazionale di assegnazione delle Bandiere Arancioni che si è tenuta nell’ambito della Borsa Internazionale del Turismo di Milano. All’evento erano presenti il Ministro del Turismo Daniela Santanchè e i sindaci dei comuni certificati d’Italia.
La Bandiera Arancione è una certificazione pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita, ha una validità di tre anni e, premiando le realtà più virtuose, è anche uno stimolo per un miglioramento continuo, che porta benefici reali e tangibili per i territori coinvolti. Non a caso viene assegnata ai comuni italiani dell’entroterra che sanno esprimere grandi eccellenze in termini ambientali, culturali, enogastronomici e di accoglienza.
L’intera amministrazione comunale con soddisfazione ha accolto la prestigiosa certificazione, giunta a seguito della periodica analisi di verifica in merito al modello di analisi territoriale, legata ad una accurata valutazione della qualità dell’offerta turistica: “Mantenere la Bandiera Arancione nel tempo significa proseguire il percorso di miglioramento intrapreso in questi anni per valorizzare sempre di più il nostro splendido borgo”.

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80’s Dance Party: torna anche quest’anno l’unica vera originale Festa anni 80 a Città di Castello.

Torna anche quest’anno l’unica vera originale Festa anni 80 a Città di Castello.
Un grande evento che si ripete dal 2013 e quest’anno siamo arrivati alla 9^ edizione (3 sono saltate nel periodo del Covid).
Il tutto è partito dall’idea di due amici di scuola, Stefano e Carlo, che negli anni 80 organizzavano veglioni per la scuola superiore e dopo 30 anni hanno provato a riorganizzare un evento simile con i propri coetani…. Il successo è stato immediato ed imprevisto.
Quest’anno la serata si svolgerà sabato 2 marzo 2024, per la prima volta “dove tutto ha avuto inizio” nel tempio del divertimento degli anni 80 per la nostra generazione, la discoteca Formula di Città di Castello.
Lo schema è ormai consolidato, cena, gadget, quiz, ospite internazionale, premi, musica dance… vestito a tema… tutto rigorosamente anni 80.
Ballando sulla pista gli anni 80 riprendono vita e si rivivranno le atmosfere di una notte unica, scintillante.
Musica, amici, divertimento e libertà.

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Apertura al traffico della galleria “Guinza”, Anas ha consegnato oggi all’appaltatore i lavori

Anas (Gruppo FS Italiane) ha consegnato oggi all’appaltatore i lavori per l’apertura al traffico della galleria “Guinza”, tra i comuni di Mercatello sul Metauro (PU) e San Giustino (PG) nell’ambito delle opere previste per il completamento dell’itinerario E78 Grosseto-Fano.

Alla consegna sono intervenuti tra gli altri il Commissario Straordinario di Governo per la E78 Massimo Simonini, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Marche Francesco Baldelli, l’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Umbria Enrico Melasecche Germini, il responsabile Nuove Opere Anas Marche Vincenzo Catone e i sindaci del territorio.

L’intervento, del valore complessivo di 130 milioni di euro, consentirà in particolare di rendere percorribile in direzione Umbria un tratto stradale di circa 10 km – già precedentemente realizzato e comprensivo della galleria lunga 6 km – collegandolo alla viabilità locale esistente.
Al contempo, prosegue la progettazione delle opere di completamento dell’itinerario E78 Grosseto-Fano, compresa la realizzazione della seconda canna del tunnel (direzione Marche) e del tratto in nuova sede fino all’innesto E45, che consentirà l’apertura in entrambi i sensi in modalità definitiva.

“Negli ultimi anni abbiamo esplorato tutte le possibili soluzioni tecniche per anticipare l’apertura al traffico della galleria della Guinza senza dover attendere il completamento dell’intera direttrice, ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza per i tunnel di questo tipo”, ha affermato l’Amministratore Delegato di Anas Aldo Isi. “La soluzione adottata costituisce la prima fase dell’apertura definitiva e consentirà al contempo benefici immediati per una delle due correnti di traffico, mettendo fine a una lunga attesa sopportata da questo territorio. Contemporaneamente – ha aggiunto – Anas è impegnata nella progettazione degli altri lotti per completare l’itinerario che collega il Tirreno all’Adriatico, con una rilevanza strategica per il Paese e per l’Europa oltre che per il Centro Italia”.

Nel dettaglio, il tratto oggetto dell’intervento comprende diverse opere già realizzate, in tutto o in parte, e precisamente 4 gallerie (Guinza, Valpiana, Sant’Antonio e la galleria artificiale Santa Veronica) e 4 viadotti (Valpiana di valle, Sorgente di valle, Pieruccia e Ponte Guinza), intervallati da tratti all’aperto.
I lavori riguardano principalmente l’intervento sulla galleria Guinza, che consiste nel rifacimento del rivestimento interno e nella realizzazione degli impianti di illuminazione, ventilazione e di sicurezza (idrico, segnaletica luminosa, SOS). È inoltre prevista la realizzazione di un by-pass pedonale tra le due canne esistenti della galleria Sant’Antonio, quale via di esodo in caso di incendio, e la sistemazione dei viadotti.
Per rendere funzionale l’opera saranno realizzate due rotatorie di innesto con le viabilità locali esistenti, rappresentate dalla strada provinciale 200 (lato Umbria) e dalla via Cà Lillina (lato Marche) che sarà adeguata per un tratto di circa 1 km.

I lavori sono stati aggiudicati all’Impresa «CEC Consorzio Stabile Europeo Costruttori», con sede a Perugia.
Nei prossimi giorni saranno avviate le attività preliminari (cantierizzazione e viabilità di cantiere, completamento bonifica da ordigni bellici e completamento del monitoraggio ambientale ante operam) per poter iniziare le lavorazioni all’interno delle gallerie entro luglio.
Il completamento è previsto per la fine del 2026.

Il progetto di completamento della E78 Grosseto-Fano

L’itinerario E78 Grosseto-Fano è lungo complessivamente circa 276 km e si estende dall’innesto sulla SS1 “Aurelia”, a Grosseto, fino all’innesto sull’autostrada A14 a Fano, passando per Siena, Valdichiana/A1, Arezzo, Selci Lama/E45 e Urbino.

Per la realizzazione dei tratti mancanti il Governo ha nominato un Commissario Straordinario con Dpcm del 16 aprile 2021. Si tratta, in particolare, di 11 interventi per un’estensione complessiva di circa 104 chilometri e un valore di circa 3,9 miliardi. Oltre al lotto della galleria Guinza, sono in corso di esecuzione gli ultimi due lotti del tratto Siena-Grosseto mentre per i lotti restanti è in corso o ultimata la progettazione definitiva. Per il comune di Città di Castello e’ intervenuto l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Carletti.

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Città di Castello: Arcaleni (Castello Cambia) “Ancora una volta la Corte dei Conti richiama il Comune sul precario controllo delle partecipate”

L’Amministrazione  presenti al Consiglio comunale la relazione semestrale su SOGECO, che dice di aver chiesto a SOGEPU a giugno 2023” 

Le conclusioni della Corte dei Conti (Delibera n.151/2023)  discusse nell’ultima seduta della Commissione Controllo e Garanzia,  non appaiono lusinghiere per il Comune di Città di Castello, in merito allo stato dei controlli interni che l’ente comunale deve obbligatoriamente svolgere. L’ aspetto contestato più eclatante è quello del controllo sulle società ed organismi partecipati poichè non sono stati elaborati ed applicati indicatori di deficitarietà aziendale negli esercizi 2020 e 2021, e neppure, negli stessi anni, i budget degli Organismi e delle società controllate in violazione dell’art. 19, comma 6 del TUSP da parte delle società stesse.

A noi pare grave che negli anni scorsi non sia stata realizzata la necessaria previsione economico-finanziaria e il calcolo degli indici di deficit, modi per tenere sotto controllo i centri di costo, le spese e gli investimenti a fronte degli introiti previsti, nelle varie società comunali.  Pare proprio confermata l’idea che gli amministratori delle società partecipate abbiano usufruito di svariate capacità finanziarie senza un reale controllo sui centri di costo e sui risultati.

Sarà anche per questo che i Bilanci di Polisport non brillino e quelli di Sogepu hanno presentato ingenti spese per consulenze e contributi con  situazioni debitorie gravi anche rispetto ai fornitori non pagati per milioni ed esposizioni altrettanto milionarie  verso le banche?! Rispondere alla Corte, come fa il Comune, che dal 2023 si redige un report annuale a consuntivo, che contiene anche “indicatori di tipo contabile sullo stato di solidità”, evidentemente non è bastato.

Anche perchè, a precisa mia  domanda in Commissione, la dirigente ha dovuto ammettere che i budget non sono stati prodotti neppure per le annualità 2022 e 2023: il serio auspicio è che si cambi atteggiamento per riportare le redini del controllo sulle partecipate nelle mani di una amministrazione pubblica meno lassista.

La Sezione invita poi il Comune a dare seguito all’impegno di incrementare l’effettività dei controlli sulle “partecipate indirette”, cioè su SOGECO. 

In effetti, la Corte, con un supplemento istruttorio del 25 ottobre 2023 ha chiesto di riferire in merito all’attuazione del regolamento sul sistema dei controlli delle società e degli organismi partecipati di cui evidentemente non ha le informazioni adeguate: a questo punto sollecitiamo l’Amministrazione, se non lo avesse già fatto, ad inviare alla Corte gli atti di costituzione di SOGECO per una valutazione di merito e a presentare al Consiglio comunale la relazione semestrale che, rispondendo alla Corte,  dice di aver chiesto a giugno 2023 a SOGEPU, riguardante SOGECO, la società a maggioranza privata di cui detiene il 49%.

Anche sul controllo della qualità dei servizi, le società partecipate non hanno superato l’esame della Corte perchè non hanno adottato la Carta dei servizi, documento obbligatorio per comunicare ai cittadini, in via preventiva, gli standard di qualità dei servizi e permetterne la verifica, anche se l’assessore ha assicurato che hanno iniziato ad adeguarsi nel 2023.

Le attività di controllo non sono, come qualcuno potrebbe pensare, inutili esercizi di stile verso cui essere insofferenti, ma modalità previste dalla legge per  garantire la legittimità e la regolarità dell’azione amministrativa , verificarne l’efficacia, l’efficienza e l’economicità al fine di ottimizzare, anche mediante tempestive azioni correttive, il rapporto fra risorse impiegate e risultati.  

La Sezione, pur rilevando l’inadempimento in relazione alle annualità considerate, prende atto degli impegni assunti sui controlli interni per l’anno 2023. Speriamo che gli esiti prossimi siano migliori.

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Grande impresa di Massimiliano Falleri “Anghenghe”, alla Mediterranean Epic, gara a tappe di mtb, lo scorso fine settimana a Siviglia

Grande impresa di Massimiliano Falleri, noto come “Anghenghe”, alla Mediterranean Epic, gara a tappe di mtb, svolta lo scorso fine settimana a Siviglia; l’atleta Tifernate, che corre con il team Bikeland, conquista infatti una prestigiosa seconda posizione nella classifica finale di categoria, con qualche rammarico per aver perso il primato a causa di una caduta nell’ultima tappa di ieri. “Il risultato” commenta Antonello Donati, presidente del Team, “premia sia la costanza e i sacrifici di Massimiliano che come tanti master si allena dopo il lavoro, sia l’impegno del nostro team che sin dalla fondazione è volto a promuovere l’utilizzo della bici non solo a livello agonistico e sportivo ma anche semplicemente ricreativo”.

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Eventuale trasferimento del mercato dal Centro Storico: interrogazione del consigliere comunale Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica)

Eventuale trasferimento del mercato dal Centro Storico: interrogazione del consigliere comunale Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica). “Premesso che sono in corso i lavori adiacenti alla cinta muraria finalizzati alla riqualificazione di Piazzale Ferri e della realizzazione della cosiddetta variante del Cassero; che l’attuale carreggiata che insiste nel perimetro murario del cassero dovrebbe essere trasformata a lavori ultimati in una pista ciclabile; che un’ipotesi prevederebbe l’utilizzo di detta pista nelle giornate del giovedì e del sabato quale location per ospitare i banche degli ambulanti nelle giornate del giovedì e del sabato; che detta ipotesi rappresenterebbe un ulteriore colpo alla frequentazione e alla vivibilità del Centro Storico e alle sue attività economiche stanziali”. Per queste motivazioni Lignani Marchesani, interroga la giunta, sulla tempistica inerente la consegna dei lavori della variante del Cassero e della conseguente realizzazione della pista ciclabile; sulla volontà dell’Amministrazione comunale di voler confermare i mercati del giovedì e del sabato nelle piazze del Centro Storico anche dopo l’ultimazione dei lavori”.

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“Nel cuore della Terra s’illumina il Cielo”, pubblicata l’opera della tifernate Brunella Tarducci nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti editore

Se si riesce ad accogliere tutto ciò che nel bene e nel male la vita ci riserva, ecco arrivare di nuovo la luce. Il cielo s’illumina nel grembo della terra ed è così che terra e cielo s’incontrano. E’ una metafora della vita l’opera di Brunella Tarducci “Nel cuore della Terra s’illumina il Cielo”, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti editore

«Il titolo – spiega l’autrice, nata a Città di Castello (Perugia) e avvocata di professione – rappresenta il mio viaggio, un cammino interiore lungo il quale ho vissuto, macinato, elaborato gli eventi e le esperienze della mia esistenza. Come in un crogiuolo alchemico, ho fatto mia una visione magica della vita. Per magia intendo l’importanza di vivere secondo e nel rispetto delle leggi della Natura, dove trova ampio spazio l’arte del sentire, piuttosto che una realtà ancorata ad una rigida razionalità. Pensare con il cuore. Chi sente ha comprensione, compassione, accoglie la vita in sé con tutte le sue sfaccettature».

I versi, scritti nell’arco di quasi quarant’anni, tra il 1985 e il 2023, nascono dai sentimenti più intimi e profondi, trasformati, poi, in parole. Una quotidianità che si confronta costantemente con il tema della rimembranza. «Non c’è esistenza senza ricordi – secondo Brunella -. L’elaborazione del ricordo affina l’arte del sentire. Amare ricordando è una spinta preziosa a vivere andando oltre il ricordo stesso. Il ricordo inteso non come rifugio o fuga dalla realtà ma come un patrimonio prezioso da custodire lungo il nostro cammino». In questo, la poesia diventa taumaturgica, poiché penetra nella profondità del tutto come in un viaggio sciamanico o mistico. E solo una grande sensibilità, come quella di Brunella, può coglierne gli aspetti più intimi e farne strumento per comunicare ed esprimere la propria creatività. «C’è un inizio, un divenire, una fine e poi un nuovo inizio. Il viaggio è circolare come una spirale: nascita, vita, morte, rinascita. Ogni uomo ha qualcosa da raccontare. La vita di ognuno è unica, preziosa nella sua unicità. Io mi esprimo scrivendo». 

I versi sono, in genere, brevi e caratterizzati dall’utilizzo dell’enjambements, caricandoli di significato e dando ritmo alla parola. Con questa raccolta l’autrice ha voluto valorizzare momenti importanti, anche dolorosi, della sua vita, come la nascita di suo figlio, l’inizio di un amore, la malattia, tanto per ricordarne alcuni. «Luci e ombre – scrive, nella Prefazione, Alessandro Quasimodo, autore, regista e poeta, figlio del Premio Nobel Salvatore Quasimodo – si alternano rendendoci felici in tanti momenti, in altri delusi, inquieti, soli. La notte giunge gravida di attese e di turbamenti. Ma il cielo, come si evince dal titolo dell’opera, si illumina per indicare una via da seguire ridando speranza nell’oscurità del viaggio. Le care memorie dell’infanzia, le figure dei genitori, sempre pronti a sostenere e consolare, sono punti di riferimento da non dimenticare». Ogni verso trae origine da un principio di realtà ma labile è il confine tra tangibile, illusione ed immaginazione. Un luogo diventa scrigno di memoria ed è portatore di energia e di fattori determinanti per la crescita personale. «Al lettore – conclude Brunella Tarducci – vorrei trasmettere il mio universo interiore e condividerlo con quanti, leggendo i miei versi, possano in qualche modo restarne colpiti, dando valore agli eventi importanti della loro esistenza».

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Diocesi Arezzo-Cortona-Sansepolcro: Quaresima, un tempo per essere testimoni di vita, pace e riconciliazione

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La “Quaresima di Carità” destinata al dormitorio Caritas e al progetto “Reti doposcuola giovani”.

Il 18 febbraio colletta nazionale a sostegno della Terra Santa

Il 14 febbraio, con le liturgie del Mercoledì delle Ceneri, s’avvia il tempo della Quaresima, l’itinerario penitenziale e spirituale che prepara e accompagna verso le celebrazioni pasquali, culmine e centro dell’anno liturgico, nelle quali la Chiesa contempla il mistero della passione, morte e risurrezione di Cristo.

L’inizio della Quaresima coincide, quest’anno, con la vigilia della festa della Madonna del Conforto, e darà perciò un tono particolare alla conclusione della novena in preparazione alla grande festa mariana che si sta svolgendo in questi giorni.

In Cattedrale, ad Arezzo, la celebrazione delle ceneri sarà presieduta dal vescovo monsignor Andrea Migliavacca alle ore 18, preceduta alle ore 17 da una liturgia penitenziale.

Il vescovo Andrea guiderà la comunità diocesana lungo l’itinerario quaresimale e sarà presente, settimana dopo settimana, in ciascuna delle sette zone pastorali della diocesi per le tradizionali Stazioni Quaresimali, le quali sono fissate ogni venerdì alle 20.30 e prevedono, dapprima, una liturgia penitenziale con le confessioni individuali e, poi, la celebrazione eucaristica.

Questo il programma delle Stazioni Quaresimali: venerdì 16 febbraio, Valtiberina, Concattedrale di Sansepolcro; venerdì 23 febbraio, Senese, parrocchia di Castelnuovo Berardenga; venerdì 1° marzo, Cortona-Castiglion Fiorentino, Collegiata di Castiglioni; venerdì 8 marzo, Casentino, parrocchia di Subbiano; venerdì 15 marzo, Valdarno, parrocchia di Santa Maria Nuova a Terranuova Bracciolini; venerdì 22 marzo, Valdichiana, parrocchia di Lucignano. L’emittente comunitaria della diocesi Tsd trasmetterà in diretta le Stazioni Quaresimali nel canale 85 (visibile in tutta la Toscana) e in streaming all’indirizzo www.tsdtv.it/live.

“La Quaresima quest’anno è il dono che nel cammino dell’anno liturgico il Signore ancora ci fa – dice il vescovo Andrea Migliavacca -. È spazio e tempo per la conversione, quel cambiamento che lascia sempre più entrare lo sguardo di Dio nella nostra vita, su di noi e sulle vicende umane. Per noi quest’anno la Quaresima è ulteriormente arricchita dal richiamo all’esperienza delle stimmate di san Francesco di cui celebriamo gli 800 anni e che sono segno della forza dell’amore e della misericordia di Dio che segna la vita. La Quaresima che viviamo è anche occasione per rinnovare l’esperienza della preghiera e dell’ascolto a cui stiamo dedicando questo anno pastorale, con l’impulso del Papa a vivere l’anno della preghiera in vista del Giubileo del 2025. Il cammino verso la Pasqua che è annuncio del Risorto, della vita e della pace, ci impegni a rinnovarci nella testimonianza della pace, chiedendola con forza a ogni Istituzione che può contribuire a essa e facendoci noi costruttori di pace”.

La Quaresima è tempo di carità, come si è ricordato: pertanto, anche la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro aderisce alla colletta nazionale indetta dalla Presidenza della Conferenza episcopale italiana per domenica 18 febbraio 2024 a sostegno degli interventi umanitari e per progetti di pace e riconciliazione in Terra Santa. Si tratta di un segno concreto di solidarietà e partecipazione di tutti i credenti ai bisogni, materiali e spirituali, delle popolazioni colpite. Le offerte raccolte, che saranno inviate a Caritas Italiana, renderanno possibile la progettazione unitaria degli interventi e favoriranno il coordinamento anche con la rete delle Caritas internazionali che stanno intervenendo nei territori colpiti dal conflitto, con l’obiettivo di garantire sostegno a tutte le iniziative della Chiesa locale.

Inoltre, a livello locale, la colletta della “Quaresima di Carità” promossa tradizionalmente dalla diocesi e che accompagnerà l’intero tempo quaresimale sarà indirizzata quest’anno al sostegno del dormitorio della Caritas e del progetto “Reti doposcuola giovani”. Per contribuire con un gesto d’amore all’opera quaresimale della nostra Chiesa diocesana è possibile fare un versamento sul conto corrente IT15P0538714102000042123056 intestato a Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, indicando nella causale “Quaresima di carità 2024”; alla “Quaresima di Carità” saranno inoltre devolute le offerte che saranno raccolte durante le liturgie domenicali di domenica 25 febbraio nelle chiese della diocesi.

L’Ufficio liturgico diocesano ha elaborato un apposito sussidio per la Quaresima: un agile strumento pensato per aiutare i singoli e le comunità nel percorso spirituale che accompagna verso la Pasqua, disponibile per il download nel sito www.diocesi.arezzo.it.

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Gualdo Tadino (PG): installato defibrillatore semiautomatico all’esterno della Stazione Carabinieri

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Nella giornata di sabato scorso, 10 febbraio, con l’ausilio di personale del Comune di Gualdo Tadino, è stato installato un defibrillatore semiautomatico all’ingresso della locale Stazione Carabinieri.

Il dispositivo medico, facilmente individuabile con apposita segnaletica verticale, in caso di necessità, sarà liberamente utilizzabile.

Il progetto fa parte di uno specifico piano nazionale predisposto dall’Arma dei Carabinieri che ha acquistato complessivamente 6.339 apparecchi, dei quali uno è stato assegnato proprio alla caserma gualdese.

Tutti gli apparati saranno registrati presso le centrali operative del sistema di emergenza sanitaria 118 e saranno mappati dalla centrale operativa.

L’operatore potrà in questa maniera dare indicazioni dirette a chi si troverà ad aver bisogno di utilizzare il defibrillatore.

Una volta adoperato, lo strumento dovrà essere riconsegnato ai militari che ne provvederanno al ripristino.

Per scongiurare il rischio che possa essere danneggiato o portato via senza una reale necessità l’installazione è stata munita di allarme e l’area dotata di sistema di videosorveglianza. 

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Sansepolcro aderisce a “M’illumino di Meno”: Un Gesto Simbolico per un Futuro Sostenibile

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Il Comune di Sansepolcro si unisce con entusiasmo alla ventesima edizione di “M’illumino di Meno”, la campagna promossa da Radio 2 per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di ridurre gli sprechi e adottare comportamenti più sostenibili.

Anche quest’anno, venerdì 16 febbraio 2024, Sansepolcro aderirà all’iniziativa spegnendo in gesto simbolico le luci di Palazzo pretorio per dimostrare il proprio impegno verso la salvaguardia dell’ambiente. Un esempio di ciò potrebbe essere lo spegnimento temporaneo dell’illuminazione dei monumenti, un gesto semplice ma significativo che richiama l’attenzione sulla necessità di ridurre il consumo energetico.

Invitiamo tutti i cittadini a partecipare attivamente a questa iniziativa e a condividere le foto sui canali social utilizzando l’hashtag #milluminodimeno. È importante coinvolgere l’intera comunità per diffondere il messaggio di sostenibilità e responsabilità ambientale.

Ringraziamo tutti i cittadini, le associazioni e le istituzioni che parteciperanno a questa importante iniziativa. Solo unendo le forze possiamo creare un futuro più sostenibile per tutti.

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San Valentino al Museo Civico di Sansepolcro: Un’Occasione Romantica tra Arte e Storia

Anche quest’anno il Museo Civico di Sansepolcro apre le sue porte per accogliere gli innamorati in occasione del giorno di San Valentino. L’atmosfera suggestiva e l’arte secolare diventano il palcoscenico ideale per celebrare l’amore in tutte le sue forme.

In occasione di questa giornata speciale, il Museo offre un ingresso ridotto alle coppie desiderose di trascorrere un momento unico immersi nella bellezza delle opere esposte. Un’opportunità per condividere emozioni, scoprire tesori artistici e lasciarsi ispirare dalla storia.

Ma le sorprese non finiscono qui. Ogni coppia avrà l’onore di ricevere un regalo speciale: una pergamena che racconta il mito di Glauco e Scilla. Un racconto avvincente di amore e avventura, intessuto di magia e fascino, perfetto per coronare una giornata dedicata all’affetto e alla complicità.

Il Museo Civico di Sansepolcro è pronto ad accogliervi per un San Valentino indimenticabile. Venite a vivere questa esperienza unica, dove arte e amore si fondono in un abbraccio eterno.

-Glauco, un pescatore della Boezia poi trasformato in divinità, nutriva un amore corrisposto per la ninfa Scilla. Per ottenerla in moglie si rivolse ingenuamente alla maga Circe che, essendo innamorata di lui e vinta dalla gelosia, lo trasformò in un tritone. L’opera riprende il momento del rifiuto da parte di Scilla, che si ritrae, dopo aver scoperto il nuovo aspetto dell’amato.-

(Museo Civico di Sansepolcro Sansepolcro – Glauco e Scilla – Jacopo Chimenti detto L’Empoli – 1580/1590 circa olio su tavola)

Per ulteriori informazioni e prenotazioni, contattare il Museo Civico di Sansepolcro ai seguenti recapito 0575 732218

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Ad In Primo Piano Stefano Veschi

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il candidato a Sindaco di San Giustino Partecipa, Stefano Veschi

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Calcio: Virtus San Giustino, pari in rimonta al comunale, contro la Pontevecchio

2-2
VIRTUS SAN GIUSTINO: Ranieri, Palla, Cascianini, Carbonaro (1’ st Briglio), Adreani, Gorini, Mencagli (12’ st Capanni), Poggini, Bigarelli, Fancelli (nella foto), Nocentini. All. Valori.
PONTEVECCHIO: Cucchiararo, Nofri Onofri, Bamba Abdul (22’ st Trequattrini), Mancinelli, Cesaroni, Biavati, Vinciarelli (39’ st Monacchia), D’Ambrosio, Castelletti, De Pretis (30’ st Mariucci), Toscano. All. Caldarelli
ARBITRO: Fanelli di Perugia (Cicalini, Moretti).
RETI: 20’ pt e 6’ st Vinciarelli (rig), 9’ st Bigarelli (rig), 48’ st Nocentini.

Prova da “grande” della Virtus San Giustino che si prende un punto, meritato, contro una delle big del torneo come la Pontevecchio che a inizio ripresa si trovava in doppio vantaggio grazie a due rigori trasformati da Vinciarelli: il primo sacrosanto, il secondo praticamente regalato dall’arbitro.

Nonostante ciò, i ragazzi di Valori hanno recuperato credendoci fino all’ultimo dopo una gara di spessore giocata su di un terreno di gioco ai limiti della praticabilità. C’è voluta quindi tanta forza, organizzazione e coraggio per portare a casa un risultato positivo che fa allungare la serie ai giallorossi.

I pontaggiani vanno in vantaggio al 20’ grazie al rigore trasformato fa Vinciarelli decretato per il fallo in area su De Petris. Vinciarelli si ripete, ancora su rigore al 6’ minuto della ripresa questa volta su un presunto fallo su Castelletti che il direttore di gara inizialmente ipotizza fuori area per poi correggere la decisione. La Virtus accorcia tre minuti dopo con Bigarelli sempre dagli undici metri (fallo su Poggini dopo una straordinaria discesa di Nocentini).

Poi i padroni di casa hanno altre occasioni, anche la Pontevecchio sciupa una chance con Nocentini che al 48’ che trova l’angolo giusto dalla distanza e supera Cucchiararo per il 2-2 e la festa giallorossa.

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Sansepolcro: la Dukes Basket “corsara” a Valdisieve

VALDISIEVE-ROMOLINI IMMOBILIARE DUKES 90-96


Nonostante la grande posta in palio, Dukes e Valdisieve danno vita a una partita avvincente, combattuta e ad alto punteggio.
La Romolini Immobiliare parte forte, con Cipriani che realizza 10 dei primi 12 punti della squadra, ma Valdisieve risponde sfruttando bene i tanti rimbalzi in attacco e le palle recuperate. Sansepolcro prova un primo strappo portandosi sul 22-11, ma i padroni di casa ricuciono lo svantaggio prima del termine del primo quarto, che termina 22-16 in favore dei bianconeri.
Il secondo periodo segue lo stesso canovaccio: la Dukes allunga fino alla doppia cifra di vantaggio, poi Valdisieve rimonta e si riporta a contatto. Tra le fila dei biturgensi da segnalare il grandissimo primo tempo giocato da Hassan, chirurgico dal campo e bravo a sfruttare tutta la sua esperienza. Per lui all’intervallo sono ben 17 i punti segnati, con la Romolini Immobiliare che resta avanti 48-42.


Se possibile nel secondo tempo l’intensità della partita aumenta ulteriormente. Questo porta a belle giocate ed errori da entrambe le parti. Ogni giocatore è chiamato a mettere qualcosa in più in campo e lo fa bene Mihajlovic, che oltre a dominare il terzo quarto sotto canestro mette a segno anche la sua prima tripla stagionale in un momento molto delicato. Cresce anche la già ottima prestazione di Bazani, decisivo su entrambi i lati del campo.
Sul finire del terzo periodo arriva così una decisiva accelerata Dukes che permette ai bianconeri di affrontare l’ultimo quarto con un vantaggio in doppia cifra di 76-64.


Il periodo conclusivo è una vera battaglia. Valdisieve non molla un centimetro e lotta su ogni pallone, ma la Romolini Immobiliare continua a esprimere un grande basket offensivo, riuscendo a tenere a distanza gli avversari.
Anche negli ultimi minuti, quando la palla pesa più del normale, la Dukes resta concentrata e fredda, fino a un meritato successo per 96-90.
Una gara condotta fin dal primo canestro, terminata con ben quattro giocatori sopra i 20 punti e un clamoroso 12 su 18 da tre punti.


E soprattutto una vittoria che per la Romolini Immobiliare significa 4° posto con un turno d’anticipo. Sansepolcro stacca quindi il biglietto per la seconda fase, dove si giocherà la promozione alla Serie B Interregionale, garantendosi allo stesso tempo la permanenza in Serie C per l’anno prossimo.
Tabellino: Hassan 25, Bazani 22, Mihajlovic 22, Cipriani 20, Spillantini 4, Calzini 3, Alunni, Della Mora, Menichetti ne, Occhirossi ne, Sekrouf ne.

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Città di Castello: Martedi 13 Febbario la presentazione del libro “Un altro calcio, e’ ancora possibile” di Riccardo Cucchi

“ Lo sport senza valori non può essere sport”. Questo è il messaggio che sintetizza la presentazione del libro, “Un altro calcio, e’ ancora possibile” (People, 113 pagine) scritto da Riccardo Cucchi, noto giornalista sportivo, la “voce” storica del calcio via radio che ha segnato i costumi e la passione di intere generazioni. Un vero e proprio evento che travalica anche i confini dello sport ed abbraccia tematiche sociali di stretta attualità in programma Martedi 13 Febbario alle ore 17 presso la Sala Convegni “Godioli & Bellanti” della Scuola di Arti e Mestieri, “G.O. Bufalini” – Coordina il giornalista Rai, Antonello Brughini

“Lo sport senza valori non può essere sport”. Questo è il messaggio eloquente che sintetizza la presentazione del libro, “Un altro calcio, e’ ancora possibile” (People, 113 pagine) scritto da Riccardo Cucchi, noto giornalista sportivo, la “voce” storica del calcio via radio che ha segnato i costumi e la passione di intere generazioni. Un vero e proprio evento che travalica anche i confini dello sport ed abbraccia tematiche sociali di stretta attualità in programma Martedi 13 Febbario alle ore 17 presso la Sala Convegni “Godioli & Bellanti” della Scuola di Arti e Mestieri, “G.O. Bufalini” di Città di Castello. Oltre all’autore, Riccardo Cucchi, umbro di adozione, protagonista nel 2017 a Citta’ di Castello di un partecipato incontro di formazione con i giornalisti, saranno presenti il Presidente dell’Asp, “G.O. Bufalini”, Giovanni Granci, il sindaco, Luca Secondi e l’assessore allo Sport, Riccardo Carletti.

Dialogherà con l’autore del libro il giornalista Rai, Antonello Brughini. “Del calcio spesso si racconta il lato peggiore: tifoserie violente, cori razzisti, scontri dentro e fuori dagli stadi, bilanci truccati, penalizzazioni. Eppure, ci sarebbe tanto altro – si legge nella nota della casa editrice che presenta il libro – se solo ci si concentrasse sui valori e si facesse a meno dell’insaziabile fame di profitto che sta macinando diritti e speranze. Basterebbe ricordare com’era calciare un pallone da bambine o bambini. Cominciare da lì e riappropriarsi di quella dimensione popolare che sfruttava l’occasione sportiva per parlare della società, alla società. Ripartire dal rito del gioco e dalle persone che vi prendono parte, in campo e in tribuna, per guadagnarne in solidarietà, rispetto, amicizia, vicinanza”.

Queste e molte altre le suggestioni che Riccardo Cucchi propone, narrate attraverso la voce del grande giornalista sportivo. Soprattutto, un appassionato. Un libro che mette in luce il lato migliore del calcio, ossia ciò che potrebbe davvero essere. Riccardo Cucchi è un giornalista ed ex radiocronista sportivo italiano. Nella stagione ’92-93 inizia ad alternarsi a Sandro Ciotti nel ruolo di prima voce di Tutto il calcio minuto per minuto, mentre due anni più tardi diventa radiocronista della Nazionale e prima voce di Tutto il calcio minuto per minuto, ruolo che manterrà per ventitré anni, raccontando diciannove scudetti. Dal 20 agosto 2017, dopo anni di radio, debutta in tv conducendo La Domenica Sportiva fino all’anno successivo.

Tra le sue pubblicazioni, La partita del secolo. Storia, mito e protagonisti di Italia-Germania 4-3. “Grazie alla presenza di un grande giornalista come Riccardo Cucchi, al suo libro, interessante e ricco di significati e all’esperienza professionale che ha alle spalle, sarà una bella occasione per analizzare e parlare di sport, di valori e di questioni che riguardano tutti, giovani in particolare che praticano il calcio e lo sport. Temi, che spesso nel nostro ambito, abbiamo affrontato coinvolgendo tutti i soggetti interessati”, ha dichiarato il Presidente della Scuola di Arti e Mestieri, “Bufalini”, Giovanni Granci.

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“Negli oratori sono custodite e coltivate come un dono le risorse più belle e promettenti della nostra città rappresentante dai giovani”

“Nei vostri visi, sorrisi, nel vostro entusiasmo, ma anche nell’educazione e nel rispetto che mostrate, possiamo vedere le risorse più belle e promettenti per il futuro della nostra città. Grazie agli oratori, per merito della dedizione di tanti volontari, tutto questo viene custodito e coltivato ogni giorno, con lo studio e con il gioco, come un dono per la nostra comunità che apprezziamo di cuore e di cui vi siamo riconoscenti”.

E’ il messaggio che il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri hanno rivolto ieri ai circa 200 partecipanti alla Festa diocesana degli oratori, salutandoli nel luogo di ritrovo fissato in piazza delle Tabacchine. Bambini, ragazzi, adulti provenienti da gran parte del territorio comunale, che hanno condiviso con genitori e familiari un pomeriggio di divertimento nel segno della pace.

“Un impegno importante, di cui bisogna farci carico tutti insieme, ogni giorno”, hanno ricordato Secondi e Guerri alla presenza, tra gli altri, del parroco di Riosecco don Achille Rossi, sottolineando con soddisfazione lo spirito dell’iniziativa, che è stato quello di riunire gli oratori della città, ma anche di condividere la comune aspirazione a una società che sappia affrontare contraddizioni e difficoltà senza ricorrere alla guerra. I giovani e gli animatori degli oratori di Trestina, Don Bosco, Madonna del Latte, Lerchi, Riosecco e Cerbara hanno guidato una gioiosa e spensierata invasione del centro storico della città, che, attraverso una divertente caccia al tesoro, ha portato tutti i partecipanti nelle vie e nelle piazze principali per seminare “segni di pace”.

Una colorata e coinvolgente onda che ha fatto percepire la grande ricchezza di iniziativa che pulsa negli oratori cittadini, riconosciuta anche dal vescovo della Diocesi di Città di Castello monsignor Luciano Paolucci Bedini nell’incontro finale nella cattedrale tifernate. In piazza Gabriotti i protagonisti della festa hanno composto con strisce colorate una bandiera della pace che è stata ripresa dall’alto con un drone per immortalare il messaggio della giornata. Un momento di condivisione e raccoglimento, a cui è seguita la merenda nell’atrio del Comune offerta dal Lions Club Host di Città di Castello.

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Città di Castello: appuntamento confermato per il “Carnevale in piazza” di domenica 11 febbraio

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Appuntamento confermato per il “Carnevale in piazza” di domenica 11 febbraio a Città di Castello

Appuntamento confermato, nonostante le incertezze dovute alle previsioni meteorologiche, per il “Carnevale in piazza” a Città di Castello, la festa promossa per domenica 11 febbraio dal Comune in collaborazione con le società rionali della città. Dalle ore 15.00 in piazza Matteotti ci saranno animazione per i bambini, con due postazioni di truccabimbi, bolle di sapone giganti, baby dance, palloncini, e sparacoriandoli, ma anche musica per tutte le età per accompagnare nei balli adulti e piccoli in maschera.

Le società rionali della Mattonata, di Riosecco, Badiali, San Pio, Salaiolo, San Giacomo, Quelli delà del Ponte Pesci d’Oro, Madonna del Latte, Prato e Casella offriranno ai presenti ciaccine fritte, mazzafegati e salsicce e dolci e richiameranno nel centro storico famiglie da tutta la città. Il tutto sotto lo sguardo benevolo della maschera per eccellenza della città, Re Dodone.

Per consentire lo svolgimento in sicurezza del “Carnevale in piazza”, il comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che dalle ore 9.00 alle ore 20.00 di domenica 11 febbraio vieterà transito e sosta veicolari su largo Gildoni, piazza Matteotti, piazza Fanti, via S. Apollinare, corso Cavour, piazza Gabriotti, compresa l’area riservata agli autorizzati (con esclusione dei veicoli di polizia e di soccorso, dei mezzi per la pulizia delle strade al termine dell’evento e di quelli utilizzati per lo svolgimento dell’iniziativa).

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Città di Castello: un premio al merito degli studenti tifernati diplomati nelle scuole superiori

Non c’è vuoto dopo la morte se una comunità sa ricordare le persone che non ci sono più per il contributo che hanno dato alla collettività e sa valorizzare l’eredità che hanno lasciato. C’è futuro per una città se i giovani si impegnano per studiare e migliorarsi, pensando che questo faccia di loro prima di tutto dei cittadini consapevoli e responsabili, ma c’è anche chi sa riconoscere loro questo merito e li sostiene con fiducia nel percorso di crescita che hanno intrapreso.

Sono i molti i significati delle dieci borse di studio da 1.000 euro ciascuna, intitolate dal Comune di Città di Castello alla memoria di Rossella Cestini e Sergio Polenzani, che sono state consegnate ieri pomeriggio con una cerimonia pubblica agli studenti tifernati più meritevoli tra i diplomati nelle scuole superiori pubbliche e paritarie. “La ‘passionaria’ Rossella e il ‘costruttore di generazioni’ Sergio sono due esempi positivi, due giganti della società tifernate uniti dall’amore per i giovani e per la scuola, ai quali hanno dedicato per tutta la vita energie e attenzione, impegno generoso e competente, sempre in prima linea”, hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri, aprendo l’iniziativa nella sala del consiglio comunale con un abbraccio ai familiari presenti, il marito e il figlio di Rossella, Claudio e Alessio Tomassucci, e la figlia di Sergio, Francesca Polenzani.

“Non potevamo che pensare a loro per conferire valore all’appuntamento ideale che ci siamo dati con la comunità tifernate quando abbiamo preso l’impegno programmatico di stare vicino ai giovani in modo concreto, con l’investimento quotidiano nella qualità degli ambienti e dei servizi scolastici, ma anche premiando i loro risultati nello studio e gratificandoli dell’attenzione e del sostegno che meritano”, hanno spiegato sindaco e assessore alla presenza dell’onorevole Walter Verini, del vice presidente dell’Assemblea Legislativa Michele Bettarelli, dell’ex sindaco Fernanda Cecchini e dei dirigenti scolastici degli istituti tifernati.

“Per i nostri ragazzi ci siamo sempre e il modo più significativo di trasmettere questo messaggio era di legarlo a personalità esemplari come Rossella e Sergio, che mancano tanto alla comunità tifernate e mancano tanto a noi, che abbiamo avuto il privilegio di conoscerli e che abbiamo sentito il bisogno di ricambiare con un gesto di rispetto e riconoscenza l’eredità dei preziosi insegnamenti che ci hanno lasciato”, hanno sottolineato Secondi e Guerri. Entrambi amministratori del Comune di Città di Castello per anni, vice sindaco il primo e assessore la seconda, Polenzani e Cestini sono stati scelti per l’impronta che hanno saputo lasciare nel mondo della scuola, rispettivamente da dirigente scolastico del Liceo Plinio il Giovane e da responsabile delle Politiche Educative dell’amministrazione comunale, ma anche per lo spirito di servizio e per l’impegno civile con cui hanno vissuto nella comunità tifernate, con lo sguardo sempre attento ai giovani.

“Nel nome di Rossella e di Sergio d’ora in poi premieremo il merito dei giovani studenti tifernati che si distinguono negli studi e li incoraggeremo a raggiungere i propri obiettivi, con un segnale tangibile della nostra fiducia e delle nostra vicinanza”, hanno spiegato sindaco e assessore, che con la dirigente comunale del Servizio Istruzione Giuliana Zerbato e le dipendenti del settore Cristina Consigli e Nadia Meoni, hanno chiamato a sé i diplomati vincitori delle borse di studio presenti in aula con i familiari. Ad aggiudicarsi i riconoscimenti dell’ente sono stati Carlo De Martinis, Celeste Saltanocchi e Martina Mossa dell’Istituto Tecnico Franchetti Salviani; Stella Cardellini, Jada Leandri e Cristina Bernini del Liceo Statale Plinio il Giovane; Valentina Bastianoni e Anna Maria Polchi del Liceo Economico Sociale Istituto San Francesco di Sales; Sofia Simoncini e Laura Coletti dell’Istituto Patrizi Baldelli Cavallotti. Gli studenti prescelti sono stati selezionati tra tutti i diplomati residenti nel territorio comunale tifernate che hanno presentato domanda per l’assegnazione delle borse di studio. Al fine della definizione della graduatoria è stato valutato prioritariamente il merito scolastico, con l’attribuzione a ciascun candidato di un punteggio pari alla valutazione media conseguita negli ultimi due anni precedenti l’esame di maturità (4° e 5°), che non doveva essere inferiore a 8,50/10. A parità di merito è stata data precedenza al candidato con l’ISEE più basso, che per partecipare all’avviso pubblico doveva essere uguale o inferiore a 30.000 euro.

Nel corso della cerimonia, a ricordare le figure di Rossella Cestini e Sergio Polenzani sono stati anche gli interventi dei familiari, che hanno ringraziato l’amministrazione comunale per l’iniziativa di istituire le borse di studio in memoria dei propri congiunti. “Il babbo è stato una grande persona, un educatore che ha dedicato la propria vita ai giovani, credendo sempre in loro con una grandissima fiducia e con l’idea che fossero una risorsa positiva per il futuro della comunità – ha sottolineato Francesca Polenzani – per cui ci rende davvero felici, come lo sarebbe anche lui, che venga legato al suo nome un riconoscimento al merito e all’impegno dei giovani”.

A ricordare “una Rossella generosa e instancabile, entusiasta, che nella società, in politica e nelle istituzioni si è sempre impegnata per aiutare le donne, i giovani, le persone bisognose” è stato il marito Claudio Tomassucci, che ha rimarcato in particolare “la tenacia e la passione con cui ha sempre combattuto per difendere la scuola di Città di Castello su tutti i tavoli”.

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