Musica e compagnia per gli anziani della struttura di Lama. Lucio Urbanelli: «In primavera era andata bene, abbiamo deciso di tornare». L’assessore Enzo Franchi: «Non dimentichiamo ciò che hanno fatto per noi».
LAMA – In primavera erano venuti a suonare e gli ospiti avevano apprezzato. Così la banda filarmonica Giabbanelli di Selci è tornata alla Casa dei Girasoli per trascorrere un altro pomeriggio con gli anziani della struttura.
Un’ora di musica e compagnia, organizzata d’accordo con don Paolino. Tra gli ospiti ci sono diverse persone di Selci e per i musicisti il legame è anche questo: continuare a incontrarsi, portare un po’ della vita del paese a chi oggi abita qui. Ne abbiamo parlato con Lucio Urbanelli e con Enzo Franchi, assessore alle Politiche sociali del Comune di San Giustino.
Urbanelli, eravate già stati qui. Che cosa vi ha fatto tornare?
«Siamo venuti in primavera e abbiamo visto che avevamo portato un po’ d’allegria. Qui le giornate possono essere lunghe, a volte un po’ noiose. Allora con don Paolino ci siamo detti: perché non fare il bis? E siamo tornati, per stare un’oretta insieme».
La banda c’è spesso quando qualcuno ha bisogno di compagnia. Per voi che cosa significa?
«La banda è del paese. Qui dentro ci sono diverse persone del paese, quindi venire a suonare è un modo per continuare a portare il paese fra loro. La banda è anche questo».
Assessore Franchi, che cosa conta in un pomeriggio come questo?
«Conta ricordarsi degli anziani, di chi ci ha preceduto e di tutto quello che ci ha insegnato. Grazie alle associazioni di Selci e alla banda siamo qui per far passare un pomeriggio diverso, un po’ in allegria. Per farli sentire al centro dell’attenzione, accolti».
Da poco c’è stata la Festa dei Nonni. Come si dà seguito a quell’attenzione?
«Stando vicino a loro, soprattutto a chi ha bisogno e vive una fase delicata della propria vita. Serve anche un aiuto morale. Credo che la cultura di un paese si possa misurare dalla cura che abbiamo per gli anziani, per i nostri nonni».
È anche un modo per non dimenticarli?
«Assolutamente. Non bisogna dimenticare quello che hanno fatto per noi. Sono un libro aperto, ci hanno trasmesso tante cose. Possiamo usare quegli insegnamenti per fare meglio e per aiutare i giovani. La memoria deve rimanere viva».
Il Comune di San Giustino ringrazia i musicisti della banda Giabbanelli, don Paolino e le associazioni di Selci per il tempo dedicato agli ospiti della Casa dei Girasoli.



