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Il Comune di Umbertide ha celebrato la “Giornata del Ricordo” con lo spettacolo teatrale “La Foiba Grande”

In occasione della Giornata del Ricordo, istituita per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata, l’Amministrazione comunale di Umbertide ha promosso uno spettacolo teatrale rivolto alle scuole. L’iniziativa si è svolta ieri mattina, lunedì 10 febbraio, presso il Teatro dei Riuniti di Umbertide con la rappresentazione de “La Foiba Grande”, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Sgorlon e messo in scena dalla compagnia teatrale Medem A.P.S. di Città di Castello.

L’evento ha coinvolto alcune classi della scuola secondaria di primo grado (Mavarelli-Pascoli – Istituto Comprensivo di Umbertide-Montone-Pietralunga) e della scuola secondaria di secondo grado (Campus Da Vinci di Umbertide), accompagnate dai loro insegnanti.

A portare il saluto istituzionale e a presentare l’iniziativa, erano presenti l’assessore alla Cultura Annalisa Mierla, gli assessori Lorenzo Cavedon e Lara Goracci, insieme al consigliere comunale Antonio Molinari.

Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Umbertide e organizzato dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Medem A.P.S., ha offerto un’importante occasione di riflessione. Attraverso un reading a due voci, accompagnato da suoni e musiche originali, sono stati raccontati i drammatici eventi delle foibe e l’esilio forzato che ha segnato la vita di migliaia di italiani. L’incontro si è aperto con una breve contestualizzazione storica, geografica e geologica, offrendo agli studenti una chiave di lettura approfondita su questo tragico capitolo della nostra storia.

“La Giornata del Ricordo è un momento fondamentale per conservare la memoria di una tragedia che ha colpito il nostro Paese” – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Annalisa Mierla – “e come Amministrazione comunale abbiamo ritenuto importante coinvolgere le scuole in un’iniziativa che permettesse ai giovani di conoscere e comprendere questi eventi attraverso il linguaggio del teatro. Il grande coinvolgimento degli studenti e la qualità della rappresentazione ci confermano l’importanza di promuovere appuntamenti culturali che rendano vivo il passato e ne trasmettano il valore alle nuove generazioni.”

L’evento, completamente gratuito per le scuole, è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’Accademia dei Riuniti. La partecipazione attenta e l’interesse dimostrato dagli studenti hanno confermato la forza comunicativa del teatro nel trasmettere la memoria storica.

“La Foiba Grande” è tratto dal romanzo di Carlo Sgorlon con l’ideazione e la regia di Mauro Silvestrini, con Irene Bistarelli e Massimo Boncompagni, voce di Cinzia Barbagli e le musiche originali di Samuele Martinelli.

Dal romanzo:
”… perché quando gli uomini uccidono, bruciano i cadaveri, o li gettano in foiba, lo fanno da sonnambuli, mentre sono in preda degli incubi e dei deliri della storia. Poi, quando si svegliano, le guerre finiscono, e il dramma della storia si muta in commedia, allora non credono più a quello che hanno fatto, si figurano d’aver sognato, e diffondono la notizia che si tratta di fantasia e leggenda. Persino alle vittime e ai perseguitati pare soltanto una favola.”

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Ad In Primo Piano Riccardo Leveque

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il consigliere comunale di Città di Castello, in quota a Fratelli d’Italia, Riccardo Leveque

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Interruzione dei lavori alla scuola media Dante Alighieri di Città di Castello, il centro destra chiede spiegazioni alla Giunta

Sono ormai interrotti da diverse settimane i lavori di demolizione e ricostruzione della Scuola Media Dante Alighieri nel totale silenzio dell’Amministrazione, pertanto i consiglieri Rossi, Leveque, Campagni, Mancini e Marinelli chiedono informazioni e chiarimenti sulle motivazioni di questa sospensione e conseguentemente sullo stato in essere delle opere. Per una completa informazione a tutta la cittadinanza tifernate, visto i disagi che questi lavori comportano per famiglie e studenti e le consistenti implicazioni economiche per l’Amministrazione, oltre l’accensione di un mutuo di 1.500.000 euro, per una compartecipazione complessiva a carico del Comune di 1.750.000 euro, i consiglieri suddetti interrogano l’Amministrazione sul rispetto del programma dei lavori (termine fissato al 31/03/2026), sul piano di smaltimento dei rifiuti conseguente all’opera di demolizione della struttura, su quanto già impegnato rispetto al quadro economico del progetto, su quali siano i vincoli e le penali a carico dei soggetti titolari del progetto in caso di mancato rispetto del contratto d’appalto. I Consiglieri attenderanno risposte al prossimo Consiglio Comunale.

I Consiglieri

Elda Rossi – Fratelli d’Italia

Riccardo Leveque – Fratelli d’Italia

Tommaso Campagni – Forza Italia

Valerio Mancini – Lega Città di Castello

Roberto Marinelli – Civica Marinelli

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Pallacanestro: Dukes, sconfitta in casa dal Montevarchi, che si conferma prima forza del campionato

ROMOLINI IMMOBILIARE DUKES-MONTEVARCHI 59-86 

La Dukes ospita gli imbattuti primi in classifica di Montevarchi e l’inizio è difficile, con gli ospiti che partono subito imponendo un parziale di 10-2. Poi però la Romolini Immobiliare entra in partita e riesce ad accorciare le distanze, riportandosi a contatto, anche se alla fine del primo quarto a condurre è comunque Montevarchi per 22-17.

Nel secondo periodo la capolista riesce però, piano ma inesorabilmente, ad allungare di nuovo. Poi, poco prima dell’intervallo, lo strappo decisivo. Montevarchi prende un gran numero di rimbalzi in attacco e tira con precisione da fuori, così da portarsi velocemente sul 46-28 con cui si arriva a metà partita.

Nel terzo quarto il vantaggio ospite continua a crescere, raggiungendo anche i 30 punti di scarto e si arriva all’ultimo periodo con la Dukes in svantaggio 66-43 e con la gara chiaramente indirizzata.

Per i dieci minuti finali a Montevarchi basta infatti amministrare, assicurandosi la vittoria per 59-86.

Tabellino: Bassetti 18, Santiago 14, Hassan 7, Calzini 6, Radchenko 6, Beccafichi 4, Dachi 2, Della Mora 2, Spillantini, Menichetti.

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Carnevale nel comune di san Giustino, le date e gli eventi

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Ritornano le tradizionali sfilate di Carnevale per le vie del Paese nel Comune di San Giustino. Tante le iniziative promosse dalle numerose e preziose Associazioni a livello territoriale. Un calendario molto ricco di eventi che vede il suo inizio con Giovedì 27 Febbraio dedicato al CICCICOCCO con la Festa a Lama in mattinata dalle ore 9.15 alla presenza degli alunni della Scuola Primaria, Infanzia e Asilo Nido e con La Dogana nel pomeriggio dalle ore 16.30, dove i bambini dei quartieri mascherati allieteranno le vie del Paese con giochi e sfilate carnevalesche. Entreremo poi nel vivo del week end con Sabato 1 Marzo con il Carnevale di Lama dedicato ad una “SFILATA IN MASCHERA DEI RIONI PAESANI” con l’Associazione La Filarmonica e le Majorette dalle ore 14.00 e una bellissima Mostra Fotografica con targa di riconoscimento a tutti i gruppi intervenuti.

La domenica 2 Marzo sarà il turno del Carnevale in Piazza a San Giustino, dalle ore 14.00 animazione, musica e intrattenimenti vari che vedranno poi alle ore 18.00 un saluto finale di tutte le maschere che hanno sfilato nelle due giornate presso Piazza del Municipio.
Martedì 4 Marzo concluderemo con la Festa a Selci presso la Struttura Polivalente a partire dalle ore 15.30 con musica e animazione per bambini.
“VI ASPETTIAMO A SAN GIUSTINO PER UN CARNEVALE INSIEME, IN ALLEGRIA, SINERGIA E CONVIVIALITA’ “queste le parole dell’Assessora alla Cultura ed Eventi Loretta Zazzi.

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Citerna nel Giorno del ricordo omaggia Norma Cossetto ed invita tutti al convegno del 26 febbraio “Le Foibe e l’Esodo”

Un ricordo agli esuli italiani di Istria e Dalmazia e alle vittime dell’eccidio delle Foibe: l’Amministrazione Comunale di Citerna, a partire dal Sindaco Enea Paladino, dal Vicesindaco Paolo Carlini, dagli assessori Valentina Ercolani e Valentina Cirignoni, ha voluto celebrare il Giorno del Ricordo depositando un mazzo di rose rosse presso la targa “Via Norma Cossetto” a Pistrino.

“Ogni anno l’Amministrazione Comunale sarà presente per rende omaggio a Norma, vittima simbolo del dramma degli italiani d’Istria e Dalmazia – ha dichiarato il sindaco Paladino – Una tragedia, quella delle Foibe, perpetrata dai partigiani comunisti del maresciallo Tito nei confronti degli italiani di Istria e Dalmazia. Una storia per troppo tempo dimenticata che non ammette giustificazionismi o negazionismi”.

“Colgo l’occasione per invitare tutta la popolazione all’evento ‘Le Foibe e l’Esodo’, un convegno che si terrà mercoledì 26 febbraio alle ore 18:00 presso il Cinema Smeraldo di Pistrino alla presenza dei massimi studiosi in materia e cioè Giovanni Stelli – Presidente nazionale “Società Studi Fiumani”, Raffaella Rinaldi – presidente regionale “Comitato 10 Febbraio. Introdurrà la serata l’assessore Valentina Ercolani”.

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Nell’ambito dell’iniziativa LE DOMENICHE DEL CIRCOLO promossa dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, si è tenuta domenica  9 febbraio alle ore 18.00 la conferenza dell’Arch. Francesco Rosi dal titolo “Che ore sono? Tempo, orologi e meridiane”. 

Rosi è libero professionista,  membro Commissione edilizia del Comune di Città di Castello, Consigliere dell’Associazione per la Tutela e Conservazione dei Monumenti dell’Alta Valle del Tevere. Tra i suoi lavori ricordiamo il recupero e consolidamento della Chiesa di Santo Spirito e della Cappella delle Grazie nel  Santuario di Città di Castello. Esperto e studioso di meridiane come quella dell’Istituto Agrario “Ugo Patrizi” e di Montone, e di orologi come quello dell’Ospedale vecchio di Città di Castello ad ore romane, (1785 circa).

A portare i saluti il vice Presidente del Circolo Avv. Pietro Paolieri che ha ringraziato il numeroso pubblico presente; in sala anche il presidente Avv. Gregorio Anastasi e il consigliere Gabriele Tasegian oltreché numerosi soci del Circoli. La parola è poi passata alla curatrice dott.ssa Catia Cecchetti che ha ringraziato l’Arch. Rosi per aver accettato l’invito e ha dato la parola per un indirizzo di saluto all’Assessore alle Politiche culturali Michela Botteghi. Quest’ultima ha rinnovato il sostegno del Comune alle iniziative del Circolo precisando l’importanza di argomenti e di momenti di riflessione che interessano soci e amici della città. Per l’occasione era presente anche Letizia Michelini in rappresentanza della Regione Umbria in quanto neo eletto consigliere e Presidente della seconda Commissione permanente dell’Assemblea legislativa: quest’ultima ha elogiato iniziative del genere che portano lustro alla città e interessano un pubblico attento al patrimonio culturale. In sala presente anche uno studioso ed esperto di meridiane Mauro Bifani che insieme con Manlio Suvieri hanno curato la pubblicazione dal titolo Le antiche ore – Meridiane ed orologi alla romana nei comuni dell’Umbria, Futura Libri, 2017.

L’uditorio ha seguito con attenzione la relazione dell’architetto Rosi il quale ha fatto un  excursus colto parlando dei sistemi delle ore nel mondo con riferimenti precisi e scientifici:  al sistema di Greenwich  del 1884, ai calendari,  ai quadranti, agli orientamenti degli edifici e delle chiese al sistema solare, all’importanza delle campane per scandire il tempo fino ai meccanismi avanzanti del vivere contemporaneo. L’excursus del relatore ha visto illustrare l’origine delle meridiane e la  loro evoluzione nel tempo fino allo studio di quelle presenti  nel nostro territorio con particolare attenzione al loro funzionamento ancora ai giorni nostri. Rosi ha ricordato la meridiana un tempo presente presso la chiesa di Sant’Antonio oggi perduta, e quelle invece conservate presso il Seminario vescovile, al Sacro Monte di Pietà, a Villa San Donino, all’Ospedale vecchio, nella Torre civica, all’Istituto “Ugo Patrizi” Scuola Agraria e al Palazzo del Podestà. Come esempio di orologi ad ore romane ha ricordato quello presente nel campanile dell’Ospedale Vecchio ad ore romane risalente al 1785 circa. Interessante l’illustrazione tramite la proiezione di slides  che ha consentito di conoscere anche altri meccanismi conservati in Italia. Al termine una serie di domande ha chiuso l’appuntamento.

Prossimo evento de Le Domeniche del Circolo si terrà il 16 febbraio sempre alle ore 18.00 un concerto  dal titolo “I virtuosisimi di Paganini, Brahms e Monti” con il duo Gianfranco Contadini al violino e  Moreno Piccioloni alla chitarra.

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Un tuffo nel passato fra arte, cultura e leggende nel palazzo che celebra storie d’amore da raccontare: per San Valentino, torna #unapinacotecadibaci, il contest fotografico dedicato a tutte le forme di sentimento

Un tuffo nel passato fra arte, cultura e leggende nel palazzo che celebra storie d’amore da raccontare: per San Valentino, torna #unapinacotecadibaci, il contest fotografico dedicato a tutte le forme di sentimento. Da domani a venerdi 14 febbraio, giorno in cui si festeggia San Valentino, la festa degli innamorati, il programma è piuttosto intenso e dedicato ad esaltare il concetto universale di amore romantico e di affetto reciproco tra amici.

Un tuffo nel passato fra arte, cultura e leggende nel palazzo che celebra storie d’amore da raccontare: per San Valentino, torna #unapinacotecadibaci, il contest fotografico dedicato a tutte le forme di sentimento. Da domani a venerdi 14 febbraio, giorno in cui si festeggia San Valentino, la festa degli innamorati, il programma è piuttosto intenso e dedicato ad esaltare il concetto universale di amore romantico e di affetto reciproco tra amici. L’idea è di invitare chi si vuole bene, a farsi una foto, un selfie in un punto di loro scelta della Pinacoteca e taggarla con l’hastag #unapinacotecadibaci. Chi riceverà più like vincerà una visita guidata fra Raffaello e Signorelli e gli altri maestri del Rinascimento. Il giorno di San Valentino poi l’appuntamento è per le ore 17,30 con un aperitivo dopo la visita al palazzo: il costo € 10,00 a partecipante. Prendendo spunto dai valori universali legati alla celebrazione di San Valentino, PoliedroCultura, in collaborazione con il comune, assessorato alla Cultura, organizza una visita dedicata all’amore attraverso un percorso che si snoda all’interno delle sale più belle di Palazzo Vitelli aperto a tutti coloro che vogliono festeggiare questo giorno per poi terminare con un piccolo aperitivo a tema. Palazzo Vitelli alla Cannoniera, che ospita la Pinacoteca, venne costruito proprio in occasione del matrimonio tra il condottiero Alessandro Vitelli e Angela Paola Rossi di San Secondo Parmense; da sempre è collegato all’amore anche nel suo apparato decorativo, in particolare della scala monumentale, in cui sono raffigurati gli effetti dell’amore su personaggi famosi, tra cui il filosofo Aristotele. Tra le leggende cittadine inoltre il palazzo è caratterizzato dalla storia misteriosa e romantica della Sora Laura, la donna amata da Alessandro Vitelli, capitano di ventura della casata legata alla storia rinascimentale della città, che secondo la leggenda torna a manifestarsi nelle sale del museo nelle notti di plenilunio. Secondo la leggenda risalente alla metà del 1500, Laura, giovane e di umili origini, ma bellissima e affascinante, fu portata a vivere nella dimora oggi sede della Pinacoteca comunale da Alessandro Vitelli, a dispetto della moglie Angela Paola dei Rossi di San Secondo Parmense che poi abbandonò il palazzo. Dedita al ricamo di fazzoletti nei lunghi periodi di assenza di Alessandro per le battaglie nelle quali la casata era coinvolta, prese l’abitudine di affacciarsi alla finestra, sopra la volta che sovrasta la strada, e di lasciar cadere un fazzoletto al passaggio di un bel giovane, come scusa per farlo entrare nel palazzo. La leggenda per lungo tempo portò i giovani della città a non passare nelle notti di luna piena sotto la volta di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, per paura di scorgere lo spirito inquieto della Sora Laura. L’idea è dunque di invitare da domani al giorno di San Valentino gli innamorati, e chi si vuole bene, a farsi una foto, un selfie in un punto di loro scelta della Pinacoteca e taggarla con l’hastag #unapinacotecadibaci. Chi riceverà più like vincerà una visita guidata alla Pinacoteca Comunale. “Palazzo Vitelli alla Cannoniera per storia e tradizione ha una particolare connessione con la tematica dell’amore”, ricorda l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, sottolineando come, “in realtà, per la ricchezza delle sue opere e la bellezza del Palazzo, ogni occasione è buona per una visita al museo, che si presenta rinnovato nell’allestimento dell’ala nuova e arricchito dalla nuova sala dedicata alla Pala di Santa Cecilia. In particolare per San Valentino non si può dimenticare uno dei quadri più belli dedicati all’amore, Ettore ed Andromaca di De Chirico, che abbiamo l’onore di custodire nella collezione Ruggieri”. Prenotazioni a PoliedroCultura 0758520656 (chiamare dal martedì alla domenica orario 10-13 e 15-18). L’iniziativa si svolgerà negli orari di apertura del museo 10-13 e 15-18. Info:PoliedroCultura – 0758554202 / 0758520656 – cultura@ilpoliedro.org – Instagram: PoliedroCultura – comunecittadicastello – www.comune.cittadicastello.pg.it

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Bocce, Campionato Italiano di serie B: buona la prima, bocciofila Cerbara vince 6-2 contro la compagine della Rinascita Orbetello (GR)

Buona la prima, la bocciofila Cerbara nella prima giornata del Campionato Italiano di serie B vince per 6-2 contro la compagine della Rinascita Orbetello (GR).
Il tecnico Edoardo Edoardi si è detto molto soddisfatto del risultato e nel fare i complimenti ai suoi giocatori ha ricordato l’ assenza per infortunio del maestro Maurizio Pieggi e si è soffermato in particolare sulla prova di Luigi highlander Bianchini che ha vinto tutti i 4 set giocati.
Ora il prossimo appuntamento e’ per sabato 22 a Spoleto che è una delle formazioni favorite per la vittoria del campionato.

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Delegazione di Fratelli d’Italia in via Martiri delle Foibe a Città di Castello per rinnovare la memoria della tragedia e il ricordo delle vittime con un mazzo di rose

Una delegazione di Fratelli d’Italia si è recata presso via Martiri delle Foibe a rinnovare la
memoria di questa tragedia e il ricordo delle vittime con un mazzo di rose. L’oltraggio alla foiba di Basovizza ci ricorda quanto siano attuali i tentativi di insabbiamento e l’odio ideologico che emergono annualmente in occasione di questa giornata, ma ci insegna anche quanto sia importante ricordare e testimoniare la tragedia delle foibe e dell’esodo istriano, giuliano e dalmata.

Il Coordinatore comunale di
Fratelli d’Italia-Città di Castello
Francesco Algeri Rignanese

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L’uso della tecnologia tra utilità e rischi: riflessioni dall’incontro organizzato dal Circolo ACLI di Piosina

Il Circolo ACLI di Piosina, in collaborazione con le cinque parrocchie del territorio, il cui parroco, don Giorgio Mariotti, ha fortemente voluto l’appuntamento, ha recentemente organizzato un incontro dal titolo “Utilità e Disutilità dello Smartphone”. Un evento che ha offerto spunti di riflessione importanti sull’impatto della tecnologia nella nostra vita quotidiana, con particolare attenzione ai suoi effetti sui giovani, alla sua applicazione nel campo medico e alla sua relazione con la fede e la spiritualità.

A confrontarsi su questi temi sono stati la Dott.ssa Gaia Luzzi, psicologa psicoterapeuta, Don Moreno Migliorati, sacerdote, e il Dott. Ettore Marini, medico. Introdotti da Fabrizio Lucchetti presidente del Circolo Acli di Piosina, i loro interventi hanno permesso di esaminare lo smartphone non solo come strumento di connessione, ma anche come elemento capace di condizionare il nostro modo di relazionarci, apprendere e vivere la fede.

La Dott.ssa Gaia Luzzi ha posto l’accento sul ruolo degli smartphone e dei social network nella vita di adolescenti e preadolescenti, sottolineando come il problema non sia tanto la tecnologia in sé, ma il suo utilizzo senza regole o consapevolezza. Ha evidenziato i rischi della sovrapposizione tra vita reale e digitale, che può portare a fenomeni di isolamento sociale, difficoltà relazionali e dipendenza dai dispositivi.

Uno dei punti fondamentali emersi è che vietare la tecnologia ai ragazzi non è la soluzione. Piuttosto, è essenziale dialogare e stabilire regole condivise in famiglia per un uso equilibrato dello smartphone. Secondo la psicoterapeuta, educare i più giovani alla tecnologia significa renderli consapevoli dei suoi limiti e delle sue opportunità, guidandoli a un utilizzo responsabile e funzionale alla crescita personale.

Un punto di vista particolare è stato offerto da Don Moreno Migliorati, che ha affrontato il tema del rapporto tra tecnologia e spiritualità, con particolare riferimento al recente documento vaticano Antiqua et Nova, elaborato dal Dicastero per la Dottrina della Fede e dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione. Questo documento rappresenta un importante spunto di riflessione sulle implicazioni antropologiche, etiche e spirituali dell’intelligenza artificiale, ponendo l’accento sulla necessità di un discernimento critico e responsabile nell’uso delle nuove tecnologie.
Don Moreno ha spiegato che, se da un lato la tecnologia offre strumenti straordinari per diffondere il messaggio cristiano e creare comunità virtuali, dall’altro pone questioni etiche e spirituali complesse. Ad esempio, oggi il linguaggio digitale non è più solo un mezzo di espressione umana, ma anche una forma di programmazione delle macchine, con il rischio che la nostra percezione della realtà venga alterata da algoritmi capaci di generare narrazioni autonome.
Il sacerdote ha sottolineato come Antiqua et Nova inviti a non accettare passivamente l’evoluzione tecnologica, ma a sviluppare un atteggiamento critico che tenga conto della dignità umana e del bene comune. In particolare, il documento distingue tra ratio (la capacità di analisi e calcolo, in cui l’IA eccelle) e intellectus (la comprensione profonda della verità, che rimane prerogativa dell’essere umano). Questo sottolinea come l’intelligenza artificiale, per quanto avanzata, non potrà mai sostituire la ricerca di senso e di spiritualità propria dell’uomo.
L’intervento del Dott. Ettore Marini ha invece evidenziato l’importanza della tecnologia in campo medico, dimostrando come le app e gli strumenti digitali stiano rivoluzionando il rapporto tra medico e paziente.

Ha illustrato come esistano oggi applicazioni che facilitano il lavoro del personale sanitario, migliorando la gestione delle cartelle cliniche, l’organizzazione delle visite e la rapidità delle diagnosi. Ma non solo: la tecnologia offre strumenti utili anche per i pazienti, permettendo loro di prenotare visite, ricevere promemoria per i farmaci e monitorare la propria salute attraverso dispositivi connessi.

Il medico ha sottolineato che l’innovazione tecnologica in ambito sanitario può davvero migliorare la qualità della vita, soprattutto per le persone con patologie croniche o difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Tuttavia, ha anche messo in guardia dal rischio che la tecnologia porti a una disumanizzazione della medicina, facendo perdere l’importanza della relazione diretta tra medico e paziente, che resta un pilastro fondamentale del processo di cura.

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Polisport, Arcaleni: “con la chiusura della piscina, senza nuovi servizi, disagi per i cittadini e il personale”

Arcaleni “A seguito della risposta carente al mio accesso agli atti sulla gestione dei servizi sportivi di Polisport, ho presentato un’interrogazione per comprendere le reali intenzioni di questa amministrazione sul destino della partecipata e sulla gestione del personale”

Dopo la chiusura per lavori della piscina comunale, senza certezza sui tempi di riapertura, la situazione non è affatto rosea e tranquilla come era stata dipinta e rappresentata al personale, che in questi lunghi mesi è sempre stato rassicurato sulla conservazione del posto e sulla capacità della società e del Comune di garantire le ore di servizio. Invece dipendenti e addetti si sono trovati a fine gennaio di fronte a tagli orari e a collocamenti in cassa integrazione, a ridistribuzioni orarie non coerenti e a perdita di mansioni.

Cosa è successo? Come mai la società e l’amministrazione non sono riusciti a garantire quanto promesso?

Appare evidente una carenza gestionale e l’incapacità di costruire nuovi servizi sportivi che garantissero, da una parte, di mantenere ore e incarichi agli addetti e, dall’altra, di offrire ai cittadini il proseguimento delle attività sportive, del nuoto in primis, con il supporto economico e logistico del Comune.
Se pensiamo alle centinaia di bambini, di ragazzi e giovani, nonchè di adulti in fase riabilitativa o con handicap che hanno seguito i corsi di nuoto e che si sono ritrovati senza alcuna offerta natatoria, comprendiamo che il problema per la cittadinanza è enorme.

E’ del tutto evidente il disagio vissuto da queste fasce di popolazione, senza un aiuto, senza un progetto alternativo che permetta loro di seguire corsi in altre piscine, se non con le proprie risorse economiche e logistiche.

Una mancanza di visione e di impegno inaspettata, da parte di un’amministrazione che ha sempre annunciato grandi sforzi per incentivare le attività sportive, ma che si è mostrata sorda in tutti questi mesi alle iniziative di chi, come la sottoscritta, aveva proposto da tempo progetti alternativi.

Abbiamo una cittadella dello sport con impianti di tutto rispetto, che andrebbero sfruttati al massimo, c’è la necessità di un punto di ritrovo al tennis, ci sono spazi inutilizzati e altri abbandonati che potrebbero essere teatro di nuove attività di ristorazione e intrattenimento.

Per questo vogliamo conoscere le motivazioni del mancato mantenimento degli impegni annunciati e le reali intenzioni dell’ amministrazione in merito al destino della soc. Polisport, al suo progetto di rilancio e alla tempistica delle procedure concorsuali finalizzate alla stabilizzazione del personale.

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Giornata del Ricordo e mala informazione storica del Comune di San Giustino e dell’Anpi. Presa di posizione della consigliera Luciana Veschi (Fd’I San Giustino)

Il Comune di San Giustino in Provincia di Perugia ha organizzato una mostra denominata “Le foibe e l’esodo Giuliano Dalmata”, dall’8 al 14 febbraio 2025. L’allestimento della mostra stessa è stata affidata ad ANPI, e preceduta da una conferenza caratterizzata, già solo per il titolo, da un negazionismo di fondo, attuato mediante un fuorviante riferimento alla “italianizzazione forzata”, tentativo di compiere ancora una volta l’infame equazione infoibati-esuli giuliano-dalmati=fascisti, tanto cara ai comunisti di ieri e di oggi.


 Così come i ferrovieri comunisti versarono sui binari della stazione di Bologna il latte destinato a sfamare i figli degli esuli della Dalmazia e della Venezia Giulia, oggi i loro degni epigoni negano ai martiri il giusto ricordo. La sottoscritta Luciana Veschi denuncia non solo lo sdegno ma anche la illegittima iniziativa della Amministrazione comunale con a capo un Sindaco di estrema sinistra che addirittura impone alle scolaresche del Comune la visita alla mostra ,volendo pertanto influenzare capziosamente gli studenti verso una grave distorsione dei fatti storici . Alla luce di quanto sopra il Sindaco dovrebbe necessariamente fare un passo indietro,evitando di  comunicare ai  ragazzi in età scolare la totale negazione  storica delle foibe e chiedendo scusa alla cittadinanza del suo Comune per la disinformazione che è stata divulgata ,anche nel rispetto della ricostruzione fattuale che non può certo essere riscritta con le parole di una Associazione, quale l’Anpi,che non ha nè l’autorevolezza ,nè la legittimazione a negare la responsabilità dei Partigiani nella causazione di uno dei peggiori eventi della nostra storia. 

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Ad In Primo Piano Filippo Polcri

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il consigliere del comune di Sansepolcro e della Provincia di Arezzo del PD, Filippo Polcri

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Trestina travolto in casa dal Figline e scatta la contestazione dei tifosi

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Trestina – Figline 0-5


TRESTINA: Fratti, Sensi (20’ s.t. Dottori), Bucci, D’Angelo, De Meio, Borgo, Nouri, Lisi (20’ s.t. Marcucci), De Souza (40’ s.t. Buzzi), Ferri Marini, Giuliani. All. Liguori


FIGLINE: Pagnini, Ciraudo, Noferi, Aprili (40’ p.t. Cavaciocchi), Francalanci, Nobile, Zellini (33’ s.t. Simonti), Dama, Bruni (15’ s.t. Mugelli), Torrini (41’ s.t. Borghi), Ciravegna (27’ s.t. Gozzerini). All. Brachi


Arbitro: Scarpati di Formia


Marcatori: 1’ s.t. e 7’ s.t. Dama, 29’ s.t. Cavaciocchi, 31’ s.t. Gozzerini, 51’ s.t. Simonti
Note: al 23’ s.t. l’assistente Riccobene deve lasciare per infortunio e il match prosegue con due dirigenti delle squadre come guardalinee. Al 50’ s.t. espulso il massaggiatore trestinese Gennaioli

Il Trestina non c’è più. E nemmeno il cambio di allenatore ha portato alla tanto attesa svolta. Con Liguori in panchina i bianconeri hanno subìto ben 9 reti (4 a Foligno e 5, oggi, in casa col Figline). Insomma, l’incubo-retrocessione appare dietro l’angolo. Lo sanno bene i tifosi oggi accorsi in massa a sostenere Ferri Marini e compagni; alla fine squadra contestata e la consapevolezza che questo attuale è uno dei periodi più brutti della storia calcistica trestinese.

“In 25 anni non mi ricordo di aver affrontato una giornata come questa” ha detto il presidente Leonardo Bambini al termine della sfida, subito dopo un incontro coi giocatori all’interno degli spogliatoi; anche mister Liguori ha voluto confrontarsi con i suoi ragazzi per capire i motivi di una prestazione sconcertante come quella di oggi al cospetto di una squadra organizzata ma non certo trascendentale come quella valdarnese.

Sta di fatto che l’ex Brachi è riuscito a portare a casa l’intera posta nemmeno senza soffrire più di tanto. I padroni di casa si presentano senza l’infortunato Mencagli con Serra e Marcucci in panchina e il nuovo arrivato Boldrini in tribuna. Dopo un primo tempo equilibrato anche se povero di occasioni, ancora fatale l’inizio della ripresa con il gol del 2005 Dama che, di testa, mette all’angolino alto alla sinistra di Fatti. Il Trestina non reagisce, davanti nessuno è in condizione di fare male alla difesa ospite e così lo stesso Dama realizza il raddoppio dalla lunga distanza facendo secco l’estremo difensore trestinese.

A questo punto dal 23’ si fa male l’assistente Riccobene (nella foto di Marco Bertoncini, ufficio stampa Figline); l’arbitro fa chiedere dallo speaker del Casini se c’è qualche collega in tribuna per fare il cambio di guardalinee ma, senza alternativa, sono due dirigenti delle squadre a sostituire entrambi gli assistenti di parte come nelle categorie inferiori. Il Figline, seguito da un centinaio di tifosi, approfitta ancora di una squadra inesistente, cala il tris, poi il poker e nel recupero anche la cinquina. A questo punto fischi per il Trestina che deve assolutamente ripartire con un altro spirito dalla prossima trasferta col Flaminia anticipata a sabato 15 febbraio.

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Umbertide: al via la quarta edizione della Mostra Mercato di San Valentino

Umbertide ha dato il via alla quarta edizione della Mostra Mercato di San Valentino, appuntamento ormai consolidato che anima viale Unità d’Italia per l’intera giornata di oggi, domenica 9 febbraio. L’evento, organizzato dall’associazione L’Arte e la Terra con il patrocinio del Comune di Umbertide, ha portato in città una selezione di espositori scelti per la qualità e l’originalità della loro offerta.

L’inaugurazione si è svolta questa mattina alla presenza dell’Amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco di Umbertide Luca Carizia, dal vicesindaco Annalisa Mierla e dagli assessori Francesco Cenciarini, Lorenzo Cavedon e Lara Goracci. Presenti anche il presidente dell’associazione L’Arte e la Terra, Mario Lillocci, insieme a Lanfranco Proietti, Valter Agostinelli e Mauro Muci, che hanno curato l’organizzazione della mostra mercato in collaborazione con il Comune. Presenti inoltre la Polizia Locale e la Croce Rossa Italiana, alle quali va il ringraziamento dell’Amministrazione per il supporto fornito.

Sono circa 40 gli operatori che animano la mostra mercato, con una vasta gamma di prodotti che spaziano dall’artigianato locale alla gastronomia tipica, fino a proposte di abbigliamento, pelletteria, dolciumi artigianali, biancheria per la casa e articoli per la persona. Un’occasione perfetta per curiosare tra i banchi alla ricerca di oggetti unici e introvabili nei circuiti commerciali tradizionali, approfittando di offerte vantaggiose.

Situata a pochi passi dal centro storico, la Mostra Mercato di San Valentino offre ai visitatori non solo un’opportunità di shopping, ma anche la possibilità di scoprire le bellezze della città in un’atmosfera vivace e accogliente. Per tutta la giornata, viale Unità d’Italia sarà il cuore pulsante di Umbertide, tra acquisti, socialità e tradizione.

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Nota del consigliere regionale Luca Simonetti (M5S): “Finalmente la Regione Umbria torna ad avere un volto umano ed empatico”

La Regione Umbria, sotto la guida della Presidente Stefania Proietti, sta dimostrando nei fatti che la sanità pubblica e il diritto alla cura tornano a essere una priorità. In pochi giorni sono stati resi disponibili oltre 8.000 nuovi posti per ridurre le liste d’attesa, un primo passo concreto che segna una netta discontinuità con il passato. Non è solo un intervento tecnico, ma l’inizio di una serie di iniziative volte a garantire il ripristino del diritto alla salute, dopo anni in cui l’accesso alle cure è stato fortemente limitato durante l’era Tesei. È chiaro che la strada è lunga e che i danni a cui porre rimedio sono numerosi.

La vera novità, però, non è solo il risultato, ma il metodo: un’azione trasparente, con il coinvolgimento dei cittadini e un’informazione chiara su ciò che si sta facendo e sulle opportunità disponibili. Finalmente la Regione Umbria torna ad avere un volto umano ed empatico. Dall’altra parte, chi ha contribuito al collasso della sanità pubblica oggi critica ogni parola della Presidente: un atteggiamento che si commenta da solo. E a chi pensa che la maggioranza si accontenti di questo primo passo, saranno i fatti a dimostrare il contrario.

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Pallavolo: La ErmGroup Altotevere non si ferma più, passa per 3-1 anche sul campo della Monge Gerbaudo Savigliano

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MONGE GERBAUDO SAVIGLIANO – ERMGROUP ALTOTEVERE 1-3


(25-20, 17-25, 18-25, 20-25)


MONGE GERBAUDO SAVIGLIANO: Brugiafreddo, Gallo (L1) ricez. 47%, Carlevaris 1, Rainero 9, Galaverna 10, Rabbia (L2), Sacripanti 15, Spagnol 16, Orlando Boscardini 7, Pistolesi 2. Non entrati: Quaranta, Calcagno, Turkaj, Dutto. All. Michele Bulleri e Andrea Berra.


ERMGROUP ALTOTEVERE: Troiani 2, Biffi 6, Maiocchi 8, Marzolla 18, Galiano 7, Battaglia, Cioffi (L2), Stoppelli 1, Pochini (L1) ricez. 56%, Cappelletti 20, Carpita 2, Quarta 5. Non entrato: Cipriani. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.
Arbitri: Luigi Peccia di La Spezia e Simone Fontini di Pisa.


SAVIGLIANO: battute sbagliate 15, ace 4, muri 5, ricezione 51% (perfetta 27%), attacco 46%, errori 32.


ALTOTEVERE: battute sbagliate 15, ace 7, muri 16, ricezione 52% (perfetta 23%), attacco 47%, errori 22.
 
Durata set: 24’, 25’, 26’ e 28’, per un totale

Un primo set di rodaggio, andato meritatamente ad appannaggio dei padroni di casa e poi è uscita la ErmGroup Altotevere degli ultimi tempi, quella che prende in mano la situazione e che domina la partita, trovando la chiave di volta anche nelle situazioni di svantaggio. Dal palasport di Cavallermaggiore, la formazione biancazzurra (ancora in bianco-oro) torna con un 3-1 sulla Monge Gerbaudo Savigliano che impreziosisce ulteriormente la sua quinta posizione nella classifica del girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca. Il muro, sia vincente (16 punti) che nella correlazione con la difesa, è stato il piatto forte dei ragazzi di Bartolini e Monaldi, che a tratti hanno saputo pizzicare anche in battuta, mentre in attacco si è rivisto il vero Cappelletti, autore di 20 punti e con il 54% di prolificità, non dimenticando i 18 e il 53% di un Marzolla sempre più ritrovato; ottimo il palleggiatore Biffi anche a muro (4 punti) e pressochè impeccabile al servizio e, a dimostrazione della consistenza dell’organico, è doveroso sottolineare il contributo dei subentrati Carpita e Stoppelli nella rimonta decisiva del quarto set, che ha ricordato nella dinamica l’impresa di Mantova. Fra i locali, aveva iniziato bene Galaverna, poi a turno Spagnol, Sacripanti e anche i due centrali, Rainero e Orlando Boscardini, hanno tentato di prendere per mano una squadra piemontese bisognosa di punti ma non in grado di contrastare l’attuale stato di forma della ErmGroup.
Michele Bulleri, tecnico della Monge Garbaudo, schiera la diagonale Pistolesi-Spagnol, al centro Rainero e Orlando Boscardini, a lato Sacripanti e Galaverna e i due liberi alternati: Gallo in ricezione e Rabbia in difesa. Marco Bartolini gli oppone Biffi in regia, Marzolla opposto, Quarta e Galiano al centro, Cappelletti e Maiocchi in posto 4 e i due liberi a spartirsi i compiti: Pochini quando c’è da ricevere, Cioffi quando occorre difendere. Il muro è già attivo in apertura su Spagnol e la ErmGroup va sul 5-3, anche se dall’altra parte Galaverna colpisce in attacco e in battuta con l’ace a nastro del 7-6. Spagnol si sblocca e sull’errore di impostazione dell’attacco ospite, con anche una invasione, Savigliano va sul 12-10; replica Cappelletti, che trova l’ace del 13 pari, ma dai nove metri Galaverna va a segno altre due volte (in una sempre con l’aiuto del nastro) e il successivo mani fuori di Sacripanti rompe l’equilibrio sul 17-13 per i locali, al quale l’Altotevere non reagisce fino in fondo; anzi, il pallonetto out di Cappelletti è un gradito regalo (21-17), così come i due errori di Marzolla – al servizio e in attacco – e allora Sacripanti firma il 25-20 con un preciso tocco in pipe.


Nella seconda frazione, Galaverna sbatte in due circostanze sul muro della ErmGroup, che piazza il break (8-6) con Maiocchi e grazie a un tocco di seconda di Pistolesi che termina fuori. Sacripanti tampona, anche se il muro della ErmGroup fa letteralmente la differenza: Marzolla blocca Spagnol e Cappelletti fa altrettanto a spese di Sacripanti, portando l’Altotevere sul 12-9. Galaverna sbaglia una conclusione in diagonale e subisce il muro di Biffi: la ErmGroup marcia così sul 17-12 al cospetto di una Monge Gerbaudo poco incisiva in attacco. Galiano si esalta con un paio di veloci e su una battuta tanto corta quanto insidiosa Maiocchi realizza il punto del 20-14, con Cappelletti che ha oramai la mano calda (intanto, un altro muro dice no a Spagnol) e che chiude direttamente in battuta i giochi sul 25-17.


Sulla situazione di 1-1, il terzo set assume sempre un’importanza particolare. Partono bene i piemontesi e all’inizio la ErmGroup è tenuta in piedi da uno scatenato Cappelletti, che in uno scambio mette giù palla al terzo tentativo in contrattacco. Ci vuole poi il tocco di seconda classico che ogni volta cerca Biffi per ristabilire la parità, con immediato sorpasso (6-5) sul muro ai danni di Rainero e allungo garantito da un altro muro di Marzolla su Spagnol – al termine di un’azione avviata da Biffi con una potente battuta – e dalla pipe di Cappelletti dopo un grande difesa di Cioffi. Siamo sul 9-6 e Savigliano non ci sta: Sacripanti promuove la riscossa con l’ace del 9 pari, per cui ci vuole un Marzolla ordinato nel far ripartire la ErmGroup, che si riprende il +3 (15-12) sull’ennesimo muro vincente, operato su Sacripanti. Il time-out di Bulleri non sortisce effetto: Maiocchi raccoglie una ricezione lunga a seguito di una battuta insolitamente corta di Cappelletti e in palleggio perfeziona lo scambio, poi il contrattacco di Marzolla e l’ace di Cappelletti allargano il divario a 6 lunghezze, sul 18-12. La Monge Gerbaudo ha un sussulto e si avvicina fino al 15-18, momento nel quale il muro ferma Sacripanti; a dare però il via alla fuga decisiva provvedono i due ace consecutivi di Troiani sulle ricezioni di Galaverna e Gallo per un 21-15 che comincia a rivestire il suo peso.

Una parallela di Marzolla a fil di millimetri, la battuta out di Sacripanti e il successivo attacco fuori bersaglio di Galaverna consegnano il 2-1 alla ErmGroup con il parziale di 25-18.
Partenza a razzo di Cappelletti e compagni anche nella quarta frazione: subito 3-0, con ace a nastro di Galiano, ma la reazione di Savigliano è immediata e in questa circostanza sono i locali a far male a muro su Maiocchi e Marzolla. Il punteggio è ribaltato sul 6-5 e i capovolgimenti di fronte sono ora all’ordine del giorno; un nuovo muro su Sacripanti e l’altra pipe di Cappelletti, costruita su una preziosa difesa di Cioffi, spostano ancora l’ago della bilancia, con il 10-7 in favore della ErmGroup favorito dall’imprecisione di Spagnol.

La squadra di San Giustino sembra in grado di amministrare il piccolo margine acquisito; sul fronte opposto, Bulleri opta in regia per Carlevaris, il quale si rende protagonista del muro su Cappelletti che vale il 14 pari. Nuovo ribaltamento sull’invasione aerea di Biffi, che manda avanti il Savigliano sul 16-15; il momento è favorevole ai locali che, trascinati da due schiacciate di Sacripanti, arrivano sul 19-16. La ricezione della ErmGroup ha palesato qualche incertezza e Bartolini decide di richiamare Maiocchi per dare spazio a Carpita, inserendo di lì a poco anche Stoppelli: sono le mosse che si riveleranno determinanti. Il tocco a muro del 20-18 è l’ultimo punto della partita per la Monge Gerbaudo, che nel momento topico si arena: Spagnol sbaglia e regala il 20-20, la difesa lavora e Marzolla concretizza il 21-20, poi Carpita – che al servizio mette puntualmente in crisi la ricezione avversaria – risolve di persona dalla seconda linea l’azione del 22-20 e la retroguardia della ErmGroup, divenuta insuperabile, lancia in orbita Marzolla; sul 24-20, quale logico epilogo di un match nel quale questo fondamentale ha fatto la differenza, è Stoppelli ad apporre il sigillo alla vittoria con il muro su Sacripanti.

Il set termina sul 25-20: per la ErmGroup Altotevere è il quarto successo esterno della stagione, con 18 punti raccolti su 21 nelle ultime sette gare. Messa in cassaforte la qualificazione ai play-off, ora i biancazzurri possono provare ad alzare l’asticella degli obiettivi e la gara di domenica prossima contro il forte Belluno, al palasport di San Giustino, è proprio l’opportunità ad hoc per capire fino a dove questa compagine potrà arrivare alla fine della stagione regolare.        

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