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Città di Castello: Le “bocce” al centro della solidarietà

Le “bocce” al centro della solidarietà. Ha colpito nel segno anche la settima edizione di “sboccia in amicizia”, secondo memorial Franco Bartolini che e’ andata in scena ieri sui pallai del bocciodromo ed ha visto protagoniste inedite coppie di diversamente abili e pensionati con un glorioso passato agonistico alle spalle che si sono sfidati all’ultimo punto nel ricordo di un appassionato atleta scomparso due anni fa.

L’originale torneo di bocce, uno dei primi a livello nazionale con questa formula, ha preso il via qualche anno fa proprio grazie alla passione per questo sport di Gianfranco Bartolini, per tutti Franco, per quasi tutti Franchino, che ci ha lasciati nella serata di venerdì 13 novembre 2020, a soli 59 anni. Una persona vera, simbolo del rione San Giacomo, capace di affrontare la sua condizione di disabilità sempre con il sorriso, con una grande gioia di vivere, pronto a coltivare le sue tante passioni fra cui lo sport ed il gioco delle bocce che praticava con orgoglio con la casacca della società sportiva, “Beata Margherita”, polisportiva affiliata alla Fisdir (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) che ha raggiunto negli anni grandi risultati non solo a livello agonistico ma sociale. “Sboccia in amicizia”, il trofeo nell’impianto del bocciodromo comunale di Citta’ di Castello (oggi sei pallai, dieci quando è stato realizzato, fra i primi in Italia) organizzato dalla Bocciofila di Citta’ di Castello, pluridecorata società fondata nel 1976 che annovera campioni italiani, dall’Asd “Beata Margherita” in collaborazione con la Cooperativa “La Rondine” ed il patrocinio del comune, ha raggiunto un grande obiettivo di partecipazione e coinvolgimento di pubblico destinato a fare scuola a livello nazionale come modello di integrazione attraverso lo sport con la formula a coppie formate da un ragazzo diversamente abile e da un pensionato della Società bocciofila. “Questa modalità di gioco – hanno dichiarato Gabriella Piaggesi e Daniela Bambini, rispettivamente presidente e direttore tecnico del “Beata Margherita” – si è dimostrata vincente: gli sportivi pensionati sono protettivi verso i ragazzi portatori di disabilità che a loro volta si sentono appoggiati ed apprezzati”. Lo svolgimento del torneo prevede due gironi con 8 coppie con partite a 8 punti.“Ancora una volta, grazie a questa riuscita manifestazione, la nostra città ci regala pagine di vita quotidiana straordinarie. L’integrazione sociale, i rapporti fra generazioni diverse, la condivisione di passioni comuni come, hanno trovato in questa innovativa formula sui pallai del bocciodromo il miglior modo per tradurre in pratica le mille potezialità dello sport. Da noi e’ sempre piu’ solidale”, hanno precisato al termine del torneo prima delle premiazioni di rito, il sindaco Luca Secondi gli assessori allo Sport, Riccardo Carletti e alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti e la consigliera Loriana Grasselli nel ringraziare il presidente della bocciofila Paolo Bettacchioli e tutti i soci per la disponibilita’ dimostrata.
I ragazzi della ASD Beata Margherita, con i bravi atleti della bocciofila, hanno dato vita ad incontri avvincenti e combattuti
Ha espresso soddisfazione l’operatore e volontario Massimo Varzi che ha promosso la preparazione tecnica dei ragazzi, che hanno dimostrato significativi miglioramenti
La vittoria nei due gironi di gara alle coppie formate da Nizar Douari- Marcello Sgaravizzi e da Claudia Valiani-Marco Sgaravizzi .
“Bravi i presidenti delle due società sportive cittadine Paolo Bettacchioli e Gabriella Piaggesi e grazie all’immancabile Croce Rossa di Città di Castello”, ha dichiarato Daniela Bambini colonna storica dell’Asd “Beata Margherita” punto di riferimento instancabile di tante manifestazioni sportive da sempre vicina al mondo dei disabili e del terzo settore

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Città di Castello: Ci ha lasciato, dopo una breve malattia il dottor, Umberto Bigazzi

Ci ha lasciato dopo una breve malattia il dottor Umberto Bigazzi. È stato responsabile di Endoscopia all’ospedale di Città di Castello. Appassionato golfista, tante le sfide con gli amici di Caldese, tifoso della Fiorentina, era nato a Cortona e proprio lì per una sua decisione avverranno i funerali domani lunedì 26 febbraio alle 15 alla chiesa di San Domenico.

Il sindaco Luca Secondi e la giunta hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia “per la scomparsa di uno stimato professionista, sportivo e punto di riferimento anche della comunità locale.”

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Sansepolcro: ieri il taglio del nastro per le giostre, il saluto anche da parte del Sindaco

Con la sentita e partecipata cerimonia del tradizionale “taglio del nastro” è stata aperta ufficialmente l’attività dei giostrai negli spazi adiacenti gli impianti sportivi a Sansepolcro. E’ stato il sindaco Fabrizio Innocenti, assieme ai responsabili dell’attività, a dare il via a quello che è ormai un appuntamento fisso e atteso e che accompagnerà ragazzi e adulti sino alle Fiere di Mezzaquaresima.

“Le giostre sono un’istituzione da noi” dichiara il sindaco Innocenti “e come Amministrazione Comunale siamo felici di inaugurare questo evento che per le prossime settimane ci terrà compagnia.

Conosciamo e apprezziamo i giostrai da sempre, da quando ragazzini tutti noi trascorrevamo parte delle giornate assieme alle loro attrattive. Vengono qua ininterrottamente dal lontano 1947 ma ogni volte la magia delle giostre si rinnova. A nome dell’intera comunità rivolgiamo loro il più cordiale benvenuto e gli auguriamo buon lavoro”. 

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Città di Casterllo: La «Croce del Giubileo», porta la firma della Bottega Tifernate

 
 
La «Croce del Giubileo», porta la firma della Bottega Tifernate ed in particolare del maestro Stefano Lazzari che ha realizzato il “bozzetto” e seguito ogni fase del progetto. Si tratta di un Crocifisso bifacciale, 18×13,7 cm in ottone finito in galvanica oro antico disegnato e concepito da Lazzari, su commissione della Edizioni San Paolo e realizzato in 1999 esemplari tutti numerati. “ L’ho visto diversi anni fa in una chiesa della provincia di Siena era un crocifisso del 1100 di rara bellezza che mi è rimasto impresso nella mente”, ha dichiarato con un pizzico di commozione e soddisfazione questa mattina il maestro Lazzari nel corso della cerimonia di consegna della “prova d’autore” al cardinale Pietro Parolin segretario di Stato della Santa Sede.  La Croce ha due facce, con i simboli e i valori legati al tema del pellegrinaggio giubilare, che ha come motto « Pellegrini di Speranza », per accompagnare e celebrare l’Anno Santo del 2025. Fronte.

È rappresentato il Cristo sì morto, ma non sofferente, felice di aver donato la sua vita per l’umanità. In alto, la sigla in lingua latina « INRI » che significa Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, che si traduce letteralmente in « Gesù nazareno re dei Giudei ». Ai lati sono rappresentati san Pietro e san Paolo, anch’essi autentici pellegrini di speranza, perché inviati dal Signore per portare nel mondo la sua Parola. In basso, le chiavi incrociate, che simboleggiano le chiavi affidate all’Apostolo Pietro. Verso. Il retro della Croce rappresenta in primo piano il Pellegrino. Non un Pellegrino qualunque, ma Gesù Cristo, che cammina con la Chiesa da 2000 anni, per la salvezza dell’umanità. L’angelo che assiste e segue il cammino del pellegrino, tiene in mano un nastro con l’iscrizione latina IVBILAEUM A.D. 2025 a testimoniare quanto sia importante che questo evento giubilare possa diventare per il mondo un autentico anno di grazia. In alto è rappresentato lo Stemma Paolino (il libro della Parola e la spada di san Paolo) a ricordo dei committenti, mentre in basso, la cupola di San Pietro è la meta « simbolica » del cammino del pellegrino.

“Un’emozione fortissima, con questa opera abbiamo realizzato un sogno che da anni avevamo nel cassetto: essere qui oggi in Vaticano con il cardinale Parolin è davvero un sogno”, ha detto Lazzari, subito dopo la breve ma sentita cerimonia di consegna del crocifisso. Per il maestro artigiano di Citta’ di Castello, che nel 1995 ha fondato la Bottega Tifernate (leader a livello mondiale nella riproduzione di opere d’arte) con la sorella Francesca ed il padre Romolo, composta da un team di giovani pittori, cesellatori, intagliatori, non è la prima volta di trovarsi di fronte ad “committente” a dir poco speciale, con una propria opera degna di attenzione e ammirazione.  Nel mese di maggio del 2018 ha infatti realizzato e consegnato al Pontefice, la copia di un Caravaggio, esposta a Casa Santa Marta ed un anno dopo nel dicembre 2019 una “copia” identica all’originale della “Crocifissione Bianca”, di Marc Chagall (1938, Olio su tela Chicago, Art Institute) portata a termine con certosina tecnica e attenzione nella sua bottega-laboratorio di Città di Castello dopo oltre sei mesi di lavoro. Lo scorso gennaio infine sempre per il Santo Padre ha realizzato “La Salus Populi Romani”. Il cardinale Parolin nel congratularsi con Lazzari ha definito il crocifisso, “una bellissima interpretazione del pellegrino, un crocifisso che comunica speranza”.

“Ha visto nella sua forma irregolare della croce la forma del tronco di un albero e lo ha associato all’albero della vita”, ha dichiarato Lazzari. Il sindaco di Citta’ di Castello, Luca Secondi, per tramite del titolare della Bottega Tifernate ha “ringraziato il Cardinale Parolin, per aver consentito ad un illustre concittadino di mettere ancora in risalto la sua eccezionale capacità creativa ormai apprezzata in tutto il mondo, propria della migliore tradizione e storia dell’artigi

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Città di Castello: L’assessore Braccalenti replica ai consiglieri Leveque, Rossi (FDI) e Lignani Marchesani (Castello Civica) sui parcheggi tra via Pomerio San Florido, via Borgo Farinario, largo Monsignor Muzi e via Oberdan

“Con l’ordinanza 30/2024 che ha riguardato via Pomerio San Florido, via Borgo Farinario, largo Monsignor Muzi e via Oberdan abbiamo messo ordine nell’area, disciplinando la sosta con l’idea di bilanciare le necessità dei residenti e le esigenze delle attività presenti nel centro storico. Per questo il provvedimento ha previsto un totale di 50 stalli di sosta riservati ai residenti autorizzati, con un incremento totale di 20 posti pari al 70 per cento in più, ma ha anche aumentato di 2 unità gli stalli riservati alle persone con disabilità, di 3 unità gli stalli per il carico-scarico delle merci e di 12 unità gli stalli disciplinati con disco orario, che possono permettere ai clienti di arrivare in prossimità degli esercizi commerciali, usufruendo della sosta oraria di 1 ora funzionale alla rotazione dell’occupazione dei posti”. E’ quanto ha chiarito in consiglio comunale l’assessore alla Viabilità e alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti, rispondendo all’interpellanza dei consiglieri Riccardo Leveque, Elda Rossi (FDI) e Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica).

Nell’illustrare l’atto, il consigliere Lignani Marchesani aveva parlato della “valenza politica” dell’ordinanza 30/2024, “che doveva essere illustrata nella commissione consiliare già convocata per discutere della precedente ordinanza 380/2023, invece di essere resa nota urbi et orbi sui giornali, prima che ai consiglieri comunali”. “Era giusto coinvolgere il consiglio comunale – ha puntualizzato il rappresentante della minoranza – perché con quest’ultima ordinanza si fa la scelta politica di trasformare alcuni parcheggi per i residenti in parcheggi a disco orario, mentre altri stalli vengono riservati ai residenti, ma verosimilmente saranno di fatto inutilizzabili per lungo tempo, perché avremo lavori importanti che interesseranno il vecchio ospedale e il chiostro di San Domenico”. “Come hanno già evidenziato i colleghi Rossi e Leveque c’è una carenza di parcheggi anche nel resto del centro storico, una contrazione determinata dai lavori in atto e rendiamo la vita più difficile ai residenti con queste variazioni, che vogliono sembrare rivoluzionarie. In un periodo di cantieri la prudenza avrebbe detto invece di rimandare determinate decisioni”, ha sostenuto Lignani Marchesani.

L’assessore Braccalenti ha replicato: “non abbiamo mancato di rispetto istituzionale a nessuno, perché in commissione verrà illustrata l’ordinanza 380/2023 che non ha nulla a che vedere con la regolamentazione oggetto invece dell’ordinanza 30/2024: una disciplina la circolazione e l’altra disciplina la sosta di alcune vie, che ad oggi in parte erano a sosta libera, una situazione che era penalizzante sia per i residenti, sia per gli operatori del centro storico”. L’assessore ha puntualizzato che “l’ordinanza è stata pubblicata sull’albo pretorio e il nostro ufficio stampa ha svolto il lavoro ordinario di comunicazione e diffusione. Sono quindi stati usati i canali istituzionali ordinari, così come avviene di norma per la maggior parte di situazioni similari”. Sulla questione della partecipazione, Braccalenti ha rimarcato che “i tecnici del servizio Viabilità e del comando della Polizia Locale, in accordo con il sottoscritto, hanno operato fattivamente nell’analisi e nella costruzione dell’ordinanza, grazie a diversi sopralluoghi ed interlocuzioni con diversi soggetti, nell’ottica di una maggiore valorizzazione di questa parte di centro storico e delle esigenze di chi lo vive”.

L’assessore ha quindi riepilogato nel dettaglio le scelte compiute con l’ordinanza 30/2024, spiegandone le motivazioni.

“In via Pomerio San Florido, dall’intersezione con via dei Casceri fino all’intersezione con via Oberdan, sono stati istituiti in sequenza sul lato destro, rispetto al senso unico di marcia, 1 stallo riservato alla sosta dei veicoli adibiti al carico-scarico merci (8.00-20.00); 4 stalli di sosta a disco orario (8.00-20.00 per una durata di 60 minuti). All’altezza di via della Cannoniera abbiamo istituito 1 stallo riservato alla sosta dei veicoli al servizio di persone disabili, dove è presente un ingresso alla Pinacoteca comunale e ci sono attività commerciali vicine; 8 stalli riservati alla sosta dei residenti autorizzati; 8 stalli di sosta a disco orario (8.00-20.00 per una durata di 60 minuti)”. “Oltre all’ora giornaliera nella fascia 8.00-20.00, i residenti possono lasciare l’auto in sosta dalle ore 20.00 alle ore 8.00, anche nei 12 stalli regolamentati a disco orario”, ha spiegato Braccalenti, ricordando che finora “tale tratto di strada era a sosta libera non disciplinato, per cui era doveroso intervenire mettendo ordine”.

“In via Oberdan, nel tratto compreso tra via Borgo Farinario e via S. Caterina è stato istituito il divieto di fermata sul lato adiacente alla Pinacoteca comunale e sul lato opposto, nel tratto compreso tra via Borgo Farinario e via del Campaccio, al fine di garantire la sicurezza e fluidità della circolazione stradale, essendo disciplinato con doppio senso di marcia. Abbiamo inoltre previsto un attraversamento pedonale all’altezza dell’ingresso alla Pinacoteca e 1 stallo riservato alla sosta dei veicoli al servizio di persone disabili, con il mantenimento degli attuali stalli di sosta riservati ai residenti autorizzati sul lato opposto alla Pinacoteca, dall’incrocio con via del Campaccio fino all’intersezione con via S. Caterina”. “In questo tratto di strada, oltre a prestare attenzione ai pedoni abbiamo tenuto conto della sosta per disabili, facilitandoli ad accedere in Pinacoteca o a recarsi nelle zone limitrofe”, ha precisato Braccalenti, facendo notare che “avere questo spazio libero senza auto in sosta consente di esaltare gli edifici e beni architettonici storici della nostra città, con l’ampia vista su piazza delle Tabacchine e sulla mura d’ingresso alla Pinacoteca”. L’assessore ha proseguito spiegando che in largo Monsignor Muzi, sul lato sinistro rispetto al senso unico di marcia, dall’intersezione con via Signorelli fino a Via Santa Caterina, “sono stati previsti stalli di sosta riservati ai residenti autorizzati, stimati in 25. Un numero che è stato incrementato avendo recuperato diversi posti auto dall’attuale fascia a sosta libera a favore dei residenti”. “Ad oggi – ha precisato Braccalenti – in largo Muzi, nel primo tratto sul lato dell’ex ospedale, la sosta è regolamentata per i mezzi di pubblico interesse, tutto il resto è a sosta libera non disciplinata: terminato il cantiere provvederemo ad analizzare la situazione e valuteremo se disciplinare per la sosta dei veicoli quel tratto di strada”. “In via Borgo Farinario, nel tratto compreso tra via Oberdan e via delle Santucce – ha continuato – è previsto un attraversamento pedonale in prossimità delle scalette provenienti dai parcheggi di viale Franchetti su via Oberdan e saranno istituiti 11 stalli riservati ai residenti autorizzati, mentre 2 stalli di sosta riservati al carico-scarico (8.00-20.00) saranno fruibili dalle attività presenti nelle vicinanze sul lato sinistro in prossimità di via delle Santucce”.

In sede di replica, il consigliere Lignani Marchesani ha affermato: “tutta questa moltiplicazione dei parcheggi io sicuramente non la vedo”. “Gli stalli a disco orario sono molto marginali e possono servire a un paio d’attività, che non sono certamente organiche al centro storico”, ha sostenuto il consigliere, ribadendo che “molti dei parcheggi di cui si parla insistono di fronte ai restauri del vecchio ospedale e del chiostro di San Domenico e non credo che saranno utilizzabili per lungo tempo”. “Le due ordinanze di cui parliamo – ha ripetuto Lignani Marchesani – sono fortemente incardinate l’una con l’altra e l’occasione era di dibatterle insieme in commissione, non si può scendere i parcheggi dalla situazione della viabilità”.

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San Giustino: “Communitas fa il pieno, sala gremita e tanto entusiasmo per la presentazione pubblica del candidato dei Civici, Liberali e Riformisti, Fabio Buschi”

Presentata ieri venerdì 23 febbraio, al ristorante Green di San Giustino, Communitas, il nuovo progetto politico che vede in Fabio Buschi il candidato a Sindaco per le amministrative che si terranno nel giugno prossimo. Una proposta nuova nel panorama locale, che si colloca nell’area di ‘Centro’. Un’area civica, liberale e riformista, alternativa alla sinistra populista e alla destra sovranista aperta a tutte le forze moderate che si riconoscono in questi valori, in un cambiamento positivo e che si pone in discontinuità rispetto alle precedenti amministrazioni Sangiustinesi.
Una proposta innovativa quanto a contenuti e modalità operative, che intende basarsi su concretezza, pragmaticità e buon senso per affrontare tutte le sfide urgenti del nostro tempo. Temi quali sicurezza, viabilità, sanità, sociale, sviluppo economico, recupero dei siti montani, ambiente, macchina amministrativa e piano regolatore, questioni che non possono più attendere e che devono essere affrontate con chiarezza e determinazione.


“Oggi per me è l’inizio di un nuovo percorso” queste le prime parole del candidato a Sindaco di Communitas Fabio Buschi “Il mio ringraziamento personale va alle tante persone che questa sera hanno deciso di essere presenti al lancio pubblico di questo progetto. Un laboratorio che rappresenta la vera novità nel panorama politico locale, e che ha l’ambizione di fungere da esempio anche per altre realtà, che nei prossimi anni si confronteranno con le elezioni amministrative. Il mio primo pensiero va a Cristina Citernesi, che ha posato la prima pietra di questa nuova casa e che per Communitas cura comunicazione e la stesura del programma elettorale, e a Lucia Vitali, che ha scelto di condividere assieme a me questa difficile, ma esaltante avventura. Sarò franco e sincero, non è stato semplice decidere di tornare ad occuparmi di questioni legate alla cosa pubblica, avevo scelto di dedicarmi ad altro, ma l’amore per la mia terra è il grande senso di responsabilità verso i miei concittadini sono stati determinanti” prosegue Buschi “non faccio proclami o promesse elettorali, non è nel mio stile, posso solo assicurare a tutti Voi che sarò un Sindaco attento, presente, che si occuperà a tempo pieno della gestione della macchina comunale. Ci sono criticità da attenzionare quali la E78, che consideriamo fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio, ma nel pieno rispetto dei luoghi e delle scelte fatte a suo tempo, un “si” convinto alla sua realizzazione, ma alla sola condizione che il tracciato sia prossimo alla piastra logistica, altre soluzioni non ci troveranno favorevoli.

Altra questione da affrontare, è quella legata alla sicurezza dei nostri cittadini, vogliamo una San Giustino sicura, sia per quanto riguarda lo stato in cui versano le nostre strade, che per l’ordine pubblico. Sarà la consiliatura della partecipazione. Apriremo la casa comunale alla nostra gente, inizierà una vera e propria fase di ascolto, che partirà dal cuore pulsante di questa comunità, il Comune, per poi estendersi alle frazioni e ai villaggi montani, che devono ritornare ad essere parte attiva e integrante del nostro tessuto sociale, ma vi è di più. Instaureremo un rapporto di stretta collaborazione con i comuni a noi vicini, in particolare con Sansepolcro e la Valtiberina Toscana, con cui proveremo a trovare sinergie in settori quali viabilità, sociale, cultura, turismo, sanità, sviluppo, vogliamo andare oltre gli steccati “imposti” dai confini regionali, e lo faremo istituendo un assessorato ad hoc, che si occuperà delle politiche di vallata. Inizieremo a porre basi concrete per il nuovo Piano Regolatore, lo faremo iniziando dal basso cercando di capire, quali siano le vere esigenze di questa comunità”


Anche per Lucia Vitali è l’inizio di un nuovo percorso, condiviso con Fabio Buschi “per me è stato semplice dire sì a Communitas” si esprime così di Lucia Vitali “sono una moderata di centrodestra, la mia naturale collocazione è il Centro, questa è la mia casa. Un progetto che parte da lontano, che con Cristina Citernesi abbiamo condiviso e che vede oggi la sua presentazione pubblica. La nostra proposta si fonda su principi semplici quali merito, pragmatismo, competenza, nessuna promessa se prima non si hanno soluzioni concrete da attuare. Cercheremo di capire su quali risorse potremo contare, visti i tanti investimenti fatti nell’ultimo periodo dalla precedente amministrazione, impegni economici che dovremo onorare e opere pubbliche che dovremo completare, pertanto, ci sarà da capire quale sarà la nostra capacità di spesa, per eventuali altre iniziative.

Quello che mi sento di dire, prima di tutto, è che lavoreremo per implementare la macchina comunale, cercando di coprire le posizioni che risultano carenti” prosegue Vitali “possiamo contare su persone di valore, che hanno la necessità di essere guidate ed aiutate, nel loro percorso di crescita professionale. Investiremo tempo e competenze su cultura e sport, valorizzando l’enorme patrimonio che abbiamo, lo faremo affiancando ai vari assessorati, consulenti esterni di livello assoluto. Fabio Battistelli, musicista di fama internazionale, lavorerà in stretta sinergia con chi si occuperà di cultura e della valorizzazione del nostro territorio e Fausto Polidori, coach di pallavolo di livello internazionale, affiancherà l’assessorato allo sport, nella valorizzazione di tutte le realtà e associazioni sportive presenti nel nostro comune. “Il mio pensiero finale va a chi ha deciso di condividere con noi questa avventura” conclude Lucia Vitali “abbiamo scelto una lista, in base alle competenze specifiche, puntando molto su qualità e professionalità. Uomini e donne, che per età ed esperienze di vita, provengono da percorsi differenti e dalla società civile, in gran parte sono alla loro prima esperienza politica. Per questo Communitas, ha scelto per loro, un percorso di formazione, con l’obiettivo di prepararli al difficile ruolo di Consigliere Comunale”

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Altotevere: “Insediato il nuovo Gruppo Territoriale, ilM5S torna in piazza per promuovere le energierinnovabili in difesa dell’ambiente e dello sviluppoeconomico sostenibile”


L’insediamento del nuovo GRUPPO TERRITORIALE M5S ALTOTEVERE dà nuovo slancio all’attività del Movimento 5 Stelle a livello locale e regionale in Umbria. I numerosi iscritti, dunque, hanno trovato una nuova modalità di incontro e di confronto, capace di radicare la proposta politica sul territorio, concretamente a fianco dei cittadini per le battaglie di valorizzazione delle politiche ambientali e della sostenibilità economica e sociale, per la difesa delle classi meno abbienti e per il salario minimo, per la sanità pubblica come diritto universale, per l’istruzione pubblica e il lavoro come diritto sancito dalla Costituzione repubblicana.


In questa ottica, gli iscritti e aderenti pentastellati tornano con i banchetti in piazza: sabato 17 ad Umbertide e sabato 24 febbraio a Città di Castello, in piazza Matteotti, per contrastare le obsolete politiche energetiche fossili del governo della destra meloniana e per portare tra la gente nuove proposte per la sostenibilità e i vantaggi delle Comunità Energetiche Rinnovabili, promuovere la legge regionale sul Reddito energetico e l’Agrisolare, i parcheggi fotovoltaici e gli incentivi per la mobilità sostenibile.


Siamo certi che i cittadini siano stufi di una propaganda denigratoria delle politiche green che solletica le paure per puro consenso elettorale, incapace di dare soluzioni e futuro al nostro pianeta e che siano indispensabili proposte innovative per una economia capace di coniugare ambiente e sviluppo. Con la costituzione del Gruppo Altotevere, che ai primi di febbraio ha eletto Referente Paolo Merli e Vice Lorenzo Accardi, si definisce e si completa la copertura di tutti i territori dell’Umbria, da nord a sud. Con il raccordo tra i consiglieri comunali Emanuela Arcaleni, gli assessori e il consigliere, nonchè Coordinatore regionale Thomas De Luca, il M5S assicura una rappresentanza piena e fattiva dei bisogni degli umbri ad ogni livello.

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Sansepolcro: l’Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro ha aderito progetto “Fragmentarium”

Grazie alla competenza paleografica della volontaria dott.ssa Valeria Nardi l’Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro ha aderito al progetto “Fragmentarium”, una grande banca dati dedicata ai frammenti pergamenacei medievali, con sede presso l’università svizzera di Friburgo.

È ora possibile consultare 21 frammenti di codici in pergamena appartenenti all’antico monastero camaldolese di Sansepolcro, di cui 7 dell’XI secolo, 2 del XII, 7 del XIII, 3 del XIV e 2 del XV (entrambi del 1477, gli unici con datazione certa). Sul totale, si contano 3 frammenti di antifonari, 2 di Bibbia, 2 di breviari, 3 di omeliari, uno di lezionario e 3 di sacramentari; 4 di essi hanno anche la notazione musicale. Per ciascun frammento vengono indicati dati essenziali relativi al supporti, alla scrittura, alle decorazioni e all’impiego del frammento dopo lo smembramento del codice originario. Tra le opere individuate il commento di sant’Agostino al Vangelo di Giovanni, il Decretum di Graziano (con apparato di note di Bartolomeo da Brescia), la Bibbia con il testo della Vulgata, un Digesto di Giustiniano con glosse, l’Hercules Furens di Seneca.I materiali possono essere consultati nel sito: https://fragmentarium.ms.

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Sansepolcro: Auditorium di Santa Chiara, via ai lavori di manutenzione straordinaria

Il Comune di Sansepolcro annuncia l’inizio dei lavori per un importante intervento di manutenzione straordinaria presso l’Auditorium di Santa Chiara. L’intervento prevede la realizzazione del blocco servizi igienici, mirato a migliorare l’accessibilità e la fruibilità della struttura per il pubblico.

L’impresa incaricata di condurre i lavori è la Ditta Pecorelli s.n.c. di Pecorelli Andrea & C., con una consolidata esperienza nel settore.

I lavori avranno inizio il 4 marzo 2024 e si concluderanno entro il 18 aprile 2024, nel rispetto del termine contrattuale di 45 giorni. Tuttavia, si specifica che eventuali imprevisti durante l’esecuzione potrebbero comportare variazioni nei tempi di realizzazione, debitamente giustificate e documentate.

Durante il periodo dei lavori, l’Auditorium di Santa Chiara non potrà essere utilizzato per alcuna attività, al fine di garantire la sicurezza e la corretta esecuzione dei lavori. Si invitano pertanto i cittadini a rispettare le limitazioni previste e a prestare la massima attenzione alla segnaletica presente sul luogo.

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Sansepolcro: Giovedì 29 febbraio “le volpi” della compagnia capotrave in scena al cinema teatro Dante

Giovedì 29 febbraio, alle 21, al Cinema Teatro Dante di Sansepolcro va in scena LE VOLPI, il nuovo spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci della compagnia CapoTrave, con Antonella Attili, Giorgio Colangeli e Federica Ombrato, che prende il ruolo della figlia, interpretato da Luisa Merloni nelle date del 2023. Dopo il successo di La lotta al terrore e Piccola Patria, che hanno attraversato l’Italia con oltre 70 repliche ciascuno, questo nuovo lavoro torna nella Provincia italiana, per indagare le logiche della politica, i suoi cortocircuiti, in una storia che affronta il tema della corruzione. Protagonista un trio di interpreti eccezionali: Antonella Attili (“Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, “Il Paradiso delle Signore”, “Propaganda Live”), Giorgio Colangeli (“La cena” di Ettore Scola, “L’aria Salata” di Alessandro Angelini, “Il divo” di Paolo Sorrentino) e Federica Ombrato (diretta tra gli altri da Carmelo Rifici, Leonardo Lidi, e al cinema da Marco Bellocchio).

Nell’ombra di una sala da pranzo, all’ora del caffè, in un’assolata domenica di agosto, si incontrano

due piccoli notabili della politica locale e la figlia di una di loro. Davanti a un vassoio di biscotti vegani, si confessano legittimi appetiti e interessi naturali, si stringono e si sciolgono accordi, si regola la maniera migliore di distribuire favori e concessioni, incarichi di servizio e supposti vantaggi. La provincia italiana è la vera protagonista della vicenda, quale microcosmo in cui osservare le dinamiche di potere, che hanno sempre a che fare con i desideri e le ossessioni degli individui. Morbidamente, si scivola dentro un meccanismo autoassolutorio per cui è legittimo riservarsi qualche esiguo tornaconto personale, dopo essersi tanto impegnati nella gestione della cosa pubblica. La corruzione è proprio questo concedere a se stessi lo spazio di una impercettibile eccezione. Come scrive Leonardo Sciascia nel suo romanzo “Todo modo”: “i grandi guadagni fanno scomparire i grandi principi, e i piccoli fanno scomparire i piccoli fanatismi”.

Antonella Attili esordisce al cinema come madre del piccolo Totò in “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, e da lì lavora, in ruoli di rilievo, con Pupi Avati, Ettore Scola, Francesca Archibugi. In teatro lavora con Ennio Coltorti, Giancarlo Sepe, Roberto Cavosi, Serena Dandini. Raggiunge la popolarità con il ruolo della siciliana Agnese Amato ne “Il paradiso delle signore” e con una serie di monologhi a “Propaganda Live” di Diego Bianchi, su LA7.

Giorgio Colangeli, è uno degli attori più richiesti e amati del cinema d’autore italiano: è stato Nastro d’Argento 1999 (per “La cena” di Ettore Sola) e David di Donatello 2007 (per “L’aria salata” di Alessandro Angelini). Sempre sullo schermo è stato Salvo Lima nel “Il divo” di Paolo Sorrentino e ha lavorato con Rubini, Muccino, Luchetti, Genovese, tra i moltissimi altri. In teatro ha recentemente interpretato Papa Ratzinger ne “I due papi” di Anthony McCarten.

Federica Ombrato si diploma attrice, nel 2011, all’Accademia Nico Pepe di Udine e si perfeziona con la Compagnia Atir e S.Sinigaglia. Esordisce con “La Mosca, almeno un milione di scale” di C. Tessiore, per la regia di Jean-Paul Denizon. È stata diretta, tra gli altri, da C. Rifici, L. Lidi, M. Maccieri, A. Ruozzi, G. Dall’Aglio e G. Cărbunariu. Debutta in ambito cinematografico, diretta da Marco Bellocchio, in “Se posso permettermi”, selezionato dal 74° Festival di Locarno Corti d’autore.

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Città di Castello: Accoglienza, pellegrinaggi e turismo religioso al centro di un incontro al Palazzo vescovile

Accoglienza, pellegrinaggi e turismo religioso sono stati gli argomenti toccati nella conferenza stampa che si è tenuta venerdì 23 febbraio alle ore 11 nella sala Santo Stefano del Palazzo Vescovile. Ne hanno parlato il vescovo di Città di Castello e Gubbio, Luciano Paolucci Bedini e Angelica Lombardo presidentessa dell’ Associazione “Le Rose di Gerico”. L’associazione, impegnata da anni nel settore del turismo religioso ha recentemente firmato con la Diocesi tifernate una convenzione che formalizza la collaborazione. I pellegrini dei Cammini francescani accolti nel 2023 dentro le mura della città sono stati 1.117, dei quali 258 provenienti da paesi stranieri (27 nazioni). Quelli che sono entrati nella chiesa di San Francesco per apporre il timbro e lasciare una firma, sono 2.065.

La presentazione delle statistiche di accoglienza e ospitalità dei pellegrini sui cammini francescani nel territorio tifernate, è stata lo spunto per una riflessione più ampia che ha coinvolto istituzioni, associazioni e strutture ricettive. Il vescovo, commentando i dati dell’accoglienza, ha voluto sottolineare che “la presenza di due sante così importanti, santa Veronica Giuliani e santa Margherita produce spontaneamente un flusso di pellegrinaggi. Questo deve farci riflettere sulle necessità di questi gruppi e sui servizi che la città può offrire”. Dall’incontro emerge con evidenza l’importanza di questo settore, che nei prossimi anni, segnati da cruciali appuntamenti per il turismo religioso, dovrà impegnarsi per offrire servizi, sostegno e supporto a tutti colore che vorranno vivere l’esperienza dei cammini e dei pellegrinaggi. Durante la conferenza è stato presentato il timbro del pellegrino e il materiale informativo (depliant e totem) realizzati per commemorare gli 800 anni dalle stimmate di san Francesco, che verranno messi a disposizione nella chiesa a lui dedicata. Angelica Lombardo spiega che “la stampa del materiale è stata fatta con l’intento di aiutare il pellegrino a conoscere la storia delle stimmate di san Francesco. L’obbiettivo è sempre quello di far sentire accolto il pellegrino, che tornerà in quei luoghi nei quali si è sentito a casa. Ed è questa la fondamentale differenza tra il turista e il pellegrino.”

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Città di Castello: Lunedì 26 febbraio question time in consiglio comunale su sanità, viabilità, lavori pubblici, patrimonio, mercato cittadino e bilancio dell’ente

Question time su sanità, viabilità, lavori pubblici, patrimonio, mercato cittadino e bilancio dell’ente nella seduta del consiglio comunale di lunedì 26 febbraio, che il presidente Luciano Bacchetta ha convocato alle ore 16.00 per la trattazione di interrogazioni e interpellanze. I lavori saranno aperti dal sindaco Luca Secondi, che risponderà alle consigliere Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) e Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) sul tavolo interistituzionale permanente sulla salute, con riferimento allo screening tumorale e ai dati del registro tumori. La consigliera Arcaleni prenderà ancora la parola sullo stato del ponte-cavalcavia lungo la strada provinciale 105 di Trestina, nel tratto Cinquemiglia-Cornetto-Trestina, con la replica affidata all’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti. Si parlerà poi di sicurezza stradale, in particolare del rispetto delle regole del codice della strada da parte dei ciclisti con l’interrogazione dei consiglieri Rosanna Sabba, Fabio Bellucci e Claudio Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco), a cui risponderà l’assessore alla Viabilità e alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti.

L’assessore Carletti interverrà di nuovo per fornire i chiarimenti richiesti dai consiglieri Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI) sui lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione di palazzo Bufalini, mentre l’assessore al Patrimonio Michela Botteghi relazionerà sui Cva di Santa Lucia e Cerbara per rispondere all’interrogazione del consigliere Claudio Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco). Il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) concluderà la seduta con una interrogazione sul trasferimento del mercato settimanale dal centro storico per i lavori della variante del Cassero, alla quale replicherà l’assessore al Commercio Letizia Guerri, e con una interrogazione sul bilancio di previsione 2024, di competenza dell’assessore Mauro Mariangeli. Come di consueto, i cittadini potranno seguire il consiglio comunale in diretta streaming attraverso la pagina istituzionale del Comune (sezione “Comune in diretta – streaming audio video” al link https://cittadicastello.consiglicloud.it/home) e attraverso il canale ufficiale YouTube dell’ente.

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Città di Castello: Un negozio di abbigliamento che ha fatto la storia della città e vestito alla “moda” diverse generazioni. Dopo 56 anni di onorata attività oggi ha chiuso i battenti il negozio Argeo

Un negozio di abbigliamento che ha fatto la storia della città e vestito alla “moda” diverse generazioni: Dopo 56 anni di onorata attività oggi ha chiuso i battenti il negozio Argeo in piazza Fanti, una vera e propria istituzione cittadina che ora appartiene ai ricordi in bianco e nero e a colori. Era nato dall’impegno e la volontà dei coniugi Argeo Guidi e Rosa Palombi, ambiziosi e lungimiranti imprenditori che hanno deciso di allontanarsi dal paesino natale di Muccignano per crearsi un nuovo lavoro in città. Negli anni ‘50 come ambulanti hanno animato i mercati dei borghi della zona, guadagnandosi a fatica e con scaltrezza le piazzole più in vista di Monterchi, Pietralunga, Palazzo del Pero e tante altre. Poi, per mantenere la loro famiglia che negli anni era cresciuta, alla fine degli anni ‘60 decisero di aprire la bottega nel centro di Città di Castello: nel 1968 a destra del negozio di calzature e nel 1969 allargandosi nella sede storica in piazza Fanti 5b. Da allora quella porta si è aperta ogni giorno regalando sorrisi, gentilezza ed entusiasmo a tutti i suoi clienti, prima con i fondatori, poi con il figlio Lucio e la moglie Primetta, infine l’insegna ha aggiunto una riga in più diventando “Argeo di Carla e Paola”.


Certo le nuove titolari erano le degne eredi di coloro che le avevano precedute: Carla Cardinali lavorava in negozio come dipendente dalla metà degli anni ’80 e Paola Guidi, nipote di Argeo e figlia di Lucio, l’aveva preceduta di qualche anno. Carla e Paola, a capo della nuova società dal 15 gennaio 1998, con garbo e professionalità hanno consigliato abbigliamenti perfetti alla loro clientela, sia per eventi importanti che per il lavoro o semplicemente per “andare a spasso la domenica”. Da oggi le due socie andranno in pensione e sapere che da quella data quell’insegna smetterà di brillare dopo tanti anni di attività fa scendere una lacrima di nostalgia, pensare di andare in piazza senza più poter passare a fare un saluto anche solo per prendere un caffè assieme già crea un nodo in gola. Il negozio è stato per parenti ed amici un punto di riferimento per tantissimi anni, un’istituzione per tutta la città: chi non conosce il negozio di Argeo? Fu il primo a portare i mitici jeans Levi’s a Città di Castello!

“La malinconia di un’era che si chiude deve però lasciare spazio a pensieri positivi, ai ricordi di una collaborazione vera e profonda tutta al femminile che non si è mai incrinata – hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri, intervenuti alla partecipata cerimonia di saluto organizzata dalle titolari e dai familiari ed amici – e che è stata fondata sulla fiducia e sincerità reciproca. Il loro esempio lascia un’eredità preziosa: Carla e Paola, le loro famiglie prima, hanno trasmesso l’importanza del coraggio, del sacrificio, dell’indipendenza e della costanza accogliendo con affetto sincero tutti i loro clienti e mostrando sempre tanta passione per il loro lavoro. L’augurio commosso che possiamo fare a Carla e Paola è che possano godere la meritata pensione dedicandosi alle loro passioni, circondate dai tanti amici che le stimano e dalle loro famiglie che le amano immensamente”, hanno concluso il sindaco e l’assessore prima di consegnare alle titolari dello storico negozio, una targa ricordo del comune nella speranza di vedere proseguire in futuro l’attività commerciale nello stesso luogo nel centro storico.

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Città di Castello: Vino e storia, da sempre un’accoppiata vincente, successo per la serata organizzata dalla sezione tifernate dell’AIS

Vino e storia, da sempre un’accoppiata vincente: perché il vino è (anche) storia, proveniendo da lontano assai…Non sorprende pertanto che la serata organizzata dalla sezione tifernate dell’AIS -Associazione Italiana Sommelier- presso il castello di Sorci abbia ottenuto lusinghiero riscontro fra i partecipanti, una 40ina circa. Il legame si è concretizzato tramite il rapporto che lega Veronica Barelli (la ‘gran castellana’, erede degli immaginifici e meravigliosi Gabriella e Primetto) al sodalizio guidato con sagacia e passione da Tiziana Croci. La visita alle antiche stanze del maniero anghiarese, con tutte le loro meraviglie che in più d’una circostanza hanno lasciato a bocca aperta gli astanti, è stata l’aperitivo (è il caso di dire nella circostanza…) dell’evento: la padrona di casa ha guidato il folto gruppo alla scoperta delle segrete -con i vari strumenti di tortura, le celle, gli ossari…-, della camera da letto di Baldaccio Bruni arricchita da particolari suppellettili (fra cui un’autentica cintura di castità in ferro!), dei saloni di rappresentanza impreziositi da opere d’arte ed arredi secolari -il nucleo originario del castello risale al 1100 circa, con aggiustamenti successivi-.

E non son mancati racconti, in alcuni casi (come dire) inquietanti perché vissuti in prima persona da Veronica stessa, sulla leggenda del fantasma che con la sua oscura presenza si manifesterebbe in vari modi: sì, proprio il valoroso condottiero di ventura, ucciso a Firenze con l’inganno a metà del 1400, che pare vagare tuttora inquieto in quella che fu la sua residenza: leggenda, ma mica poi tanto (son diversi gli ospiti della struttura che negli anni, nottetempo, se la son data a gambe in fretta e furia)…

E dopo il piacere per gli occhi, quello per…il palato: già, dato che la comitiva si è in seguito spostata all’adiacente locanda, a chiudere in bellezza il felice appuntamento: qui le scelte enologiche della presidentessa l’han fatta da padrone, tramite abbinamenti studiati per i vari, gustosi piatti che han lasciato gli aspiranti sommelier pienamente soddisfatti ed appagati. Piacevole appendice alla più che gradevole serata, la consegna da parte di Amanda Borrelli (una delle socie AIS) del volume opera oltre 30 anni or sono del padre Renato e di Giorgio Galvani -“Storie”, in cui fra i protagonisti veniva tratteggiata la figura di ‘messer’ Primetto in un accattivante capitolo- alla primogenita, che ha apprezzato assai: con dedica degli autori, nel ricordo di un personaggio che per loro fu anzitutto un amico, e che tanto si spese per l’Altotevere mercé idee brillanti ed innovative.

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San Giustino: ieri la presentazione di Communitas, Buschi “onore e senso di responsabilità nel poter rappresentare questo progetto”

“Il mio ringraziamento va a tutti coloro i quali hanno partecipato ieri, al ristorante Green, alla mia presentazione quale candidato a Sindaco di San Giustino per Communitas. Onore e senso di responsabilità, queste sono le mie sensazioni, ringrazio chi mi ha scelto per poter rappresentare questo progetto. Un laboratorio politico, attenzionato a livello regionale, che abbiamo intenzione di esportare anche al di fuori dei confini comunali”

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Sansepolcro: Franco Alessandrini cittadino onorario, ok dell’intero consiglio comunale

Conferimento della cittadinanza onoraria a Franco Alessandrini. E’ la decisione, unanime, dell’intero consiglio comunale nella sua recente seduta. E’ stato il consigliere di maggioranza Michele Foni ad illustrare la richiesta, tracciando un esauriente profilo dell’artista e le motivazioni che stanno alla base dell’atto. Anche gli esponenti di opposizione si sono dichiarati pienamente concordi nella scelta, evidenziando le peculiarità di Franco Alessandrini, apprezzato sia come artista di spessore internazionale sia come uomo e infine come personaggio legato al Borgo da sempre. Da ricordare che sempre lo stesso consiglio comunale nella sua interezza, ad inizio seduta, ha voluto ricordare con stima ed affetto sia Arcangelo Milano sia Zanetto Innocenti, recentemente scomparsi, che hanno lasciato una traccia importante nella storia politica e amministrativa di Sansepolcro

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Umbertide: Incontro coi Carabinieri sul tema delle truffe in danno di anziani

Nell’ambito delle attività di sensibilizzazione ed informazione promosse dall’Arma dei Carabinieri per contrastare le truffe in danno delle persone anziane, ad Umbertide, il Comandante della locale Stazione Carabinieri Mar. Ord. Cesare RAMPAZZI MINELLA, al termine della Santa Messa, ha tenuto un incontro informativo presso la Chiesa del Collegiata, nel corso del quale ha affrontato il sempre più attuale tema delle c.d. “Truffe in danno di anziani”.

Durante l’incontro, al quale hanno partecipato più di 50 persone, si è parlato in particolare delle truffe poste in essere con il sistema “del finto incidente”, fenomeni che negli ultimi tempi hanno interessato anche lo stesso Comune di Umbertide.

Nell’occasione sono stati illustrati ai presenti semplici consigli, che tuttavia risultano utili ed efficaci per difendersi dalle insidie attuate da veri e propri professionisti del crimine.

In particolare si è posta l’attenzione sul diffidare dalle persone che vestendosi di autorità, quali Carabinieri/Poliziotti/Avvocati utilizzano il sistema telefonico per comunicare possibili disgrazie o eventi incresciosi che hanno coinvolto familiari.  

I partecipanti hanno mostrato interesse sugli argomenti toccati, interfacciandosi in maniera diretta con i militari, percependo quei caratteri di vicinanza e sostegno che da sempre contraddistinguono l’attività dei Carabinieri.   

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Città di Castello: Vinosanto e alta valle del tevere: gli effetti del cambiamento climatico su una tradizione locale secolare

Vinosanto e alta valle del tevere: gli effetti del cambiamento climatico su una tradizione locale secolare, è questo il titolo della ricerca ideata dal Liceo Europeo San Francesco di Sales selezionata per il Concorso Senato Ambiente promosso dal Senato della Repubblica. Il progetto, portato avanti dalla classe III liceo, si svolge sul modello dell’indagine conoscitiva del Senato per far luce su un aspetto di interesse ambientale legato al nostro territorio. Lo scopo è quello di acquisire dati, documenti e informazioni in merito alle criticità legate alla produzione del Vinosanto dell’Alta Valle del Tevere, prodotto enogastronomico che affonda le sue radici nella storia e nella cultura locale. Gli obiettivi sono quelli di valutare gli effetti attuali e futuri del cambiamento climatico sulla coltivazione delle uve utilizzate per la produzione del Vinosanto e di promuovere il connubio tra il Vinosanto e lo slow tourism. Infatti, valorizzando l’enogastronomia locale e la ricca tradizione vinicola di Città di Castello si punta a creare un legame profondo tra il territorio, la produzione del Vinosanto e i viaggiatori interessati a un turismo più sostenibile.

La partecipazione a questo prestigioso concorso di interesse nazionale – aggiunge la docente referente del progetto Deborah Martinelli – vuole essere un’opportunità per avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza di tradizioni e professioni del passato altotiberino, che costituiscono un patrimonio culturale che rischia di essere dimenticato e un’occasione per sperimentare una metodologia didattica innovativa basata sui principi del Project Based Learning. Sono stati e saranno coinvolti: il Prof. Alberto Palliotti del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia in qualità di massimo esperto in viticoltura, ARPA Umbria (Agenzia Regionale per l’Ambiente), Produttori del consorzio di tutela del Vinosanto da uve affumicate dell’Alta Valle del Tevere (Fondazione Slow Food), Istituto Agrario Patrizi in qualità di produttore di Vinosanto, Comune di Città di Castello con un’intervista al Sindaco e con una riunione della Commissione Assetto del Territorio. Entro la fine dell’anno scolastico la Commissione mista Senato-Ministero dell’Istruzione procederà alla selezione dei progetti vincitori. In ogni caso alla classe, grazie al superamento della prima selezione, saranno riconosciute 45 ore di PCTO con il Senato.

Crediamo molto in questo progetto – aggiunge il professor Fabrizio Forni referente del progetto – sia per valorizzare il prodotto locale, sia per far vivere un’esperienza originale e molto formativa ai ragazzi che potranno affrontare in prima persona e non solo in teoria le dinamiche e le modalità di azione di enti locali e organi costituzionali. Grande è la soddisfazione di tutta la comunità scolastica per il lavoro fin qui svolto afferma il Dirigente Scolastico. Simone Polchi. Sotto la guida dei professori Deborah Martinelli, Fabrizio Forni e Simone Cistellini gli studenti coinvolti sono: Belardinelli Ludovica, Biagioli Chiara, Brugoletta Gianni, Bruschini Gaia, Camilleri Biocchini Jennifer, Carobini Leone, Capanni Veronica, Cecconi Elisa, Chbab Alae, Dozzini Matilde, Farrer Daisy, Gnoni Annalisa, Lorenzini Sofia, Luchetti Benedetta, Monaldi Micol, Moretti Agnese, Nesci Sofia, Orecchiuto Lidia, Pecorelli Livia e Putzolu Sofia. La prossima settimana i ragazzi accompagnati dagli insegnanti referenti del progetto saranno protagonisti, mercoledi 28 Febbraio, alle ore 17,15, della seduta della Commissione Assetto del Territorio, presieduta dal consigliere comunale Massimo Minciotti, per presentare nel dettaglio il loro lavoro alla presenza del sindaco, Luca Secondi, dell’assessore al Turismo e Commercio, Letizia Guerri, all’ambiente, Mauro Mariangeli.

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